Sunday, 12 August 2018

Sogno Policromo

...dalla mia serie di sogni antichi...


Mi sto muovendo con un gruppo di amici passando per una via che si apre ad una piazza. Probabilmente la parete alla mia sinistra è una grande parete pietrosa di una chiesa. La conformazione del posto mi ricorda come se scendessi dal carrer de Santa Creu verso la plaça de la Virreina a Gràcia.
La luce ha una intensità strana, bianchissima.
In effetti tutto è totalmente bianco e le forme sono tutte disegnate a tratti neri, ma sono vissute come la realtà (in senso che non è la sensazione del cartone animato di prima, è una scena vissuta come reale, ma disegnata a contrasti bianchi e neri).
Quindi tutta questa scena, reale, è disegnata a tratti bianchi e neri (non è una scala di grigi!) e io mi muovo di fianco a sta chiesa con un gruppetto di amici, giro l’angolo della chiesa e la piazza (dalla luce intensamente bianca, visto che è tutto o bianco o nero) è affollata di gente tranquilla, seduta per terra, alcuni in piedi, come in una specie di affollata festa tranquilla, di picnic collettivo... non so.
Mi sposto seguendo la facciata della chiesa con gli altri e sfioro gente in piedi e devo fare dei giri per contornare la gente seduta. Tutto bianchissimo disegnato a tratti neri.
Ad un certo punto superata la facciata c’è un’altro spiazzo dove ci sono anche delle basse ma ampie scale (tre o quattro scalini) e la gente seduta sopra, seduta a terra, alcuni in piedi.
Vedo che alcune figure, ma solo alcune, pochissime, non sono in bianco e nero, bensì hanno dei colori fortissimi, sgargianti, vivissimi e tutti mescolati, che scivolano uno sull’altro, una specie di bellissima policromia quasi come certi uccelli tropicali, ma in movimento, in fusione, in mescolanza, in stupore totale. Bellissimi
Sono pochi e sparsi tra la gente in bianco e nero.
Non hanno nessun aspetto diverso agli altri, a parte il loro intrinseco e meraviglioso spettacolo policromatico. Ne rimango stupito e felice.
Sono felicissimo di vedere questa gente tra la gente bianca e dai controni o le ombre nere.
La gente bianca e nera non è ne triste né brutta, al contrario, è luminosa e elegante, sorprendente, ma quando vedo una persona colorata mi si apre il cuore di meraviglia.
Mi avvicino a un tipo coloratissimo seduto sulle scale basse e lunghe, tra altri bianchi-e-neri.
Lui ha forse un bongo vicino alle gambe e quando mi avvicino mi sorride amichevole e mi riconosce segretamente e mi dice: “che magnifici colori hai tu! Sono bellissimi”
Meravigiato e contentissimo mi guardo le braccia e il corpo, sono un tripudio di colori: dal blu all’oro, dai viola a tutte le altre tonalità dell’arcobaleno, mescolate in modo indescrivibile e inimmaginabile.
Sono contentissimo! Sono colorato!

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