Sunday, 17 January 2021

despedirse del 2020


Para unos el 2020 ha sido un año catastrófico, para otros un año lleno de mutación y florecimiento, pero para todos indudablemente este año supuso un gran desafío y un cambio significativo en la vida.
Lo más probable es haberlo vivido como un pasaje realmente difícil y complicado, por eso es normal querer girar página y dejar todo en el pasado lo más pronto posible.

Muchos esperan grandes novedades por el 2021, la verdad es que pasar de un 31 diciembre a un 1 de enero no implica ningún cambio, ninguna renovación.
Lo que sí podría haberse renovado es algo dentro de nosotros frente a tanto desafío personal.
Este año pasado nos ha dado la posibilidad de ponernos una especie de gafas de rayos X para mirar a fondo la estructura de nuestras vidas y de nuestra sociedad y sobre todo nos ha dado el tiempo de detenernos para mirar bien los detalles.
El 2020 no fue agradable, pero nos ha traído una nueva visión, esto sí.

Para abrirnos a un nuevo ciclo futuro es necesario respetar el camino recorrido.

Querer deshacerse de algo desagradable no nos libera del pasado.

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Un ejercicio práctico para despedirte con respeto de la energía del año pasado (hazlo de verdad):

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Imagínate que todo tu cuerpo está recubierto de la substancia del 2020.

No hay ni un milímetro de tu piel que esté libre de la capa de su energía y vibración.

Respira y siente esta sensación.

Ahora date una ducha (de verdad).

Límpiate de toda esta substancia.

Frota bien cada centímetro de tu cuerpo.

Al intentarlo verás que, si consideras esta energía algo sucio y disgustoso, tendrás la desagradable sensación de que ella vuelva a ti y que te ensucie de nuevo.

Va a ser imposible tener la seguridad de que se haya ido de verdad.

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Ahora tranquilízate.

Imagina que esta capa de energía es algo digno, algo que fue útil, que no es desagradable, simplemente ha llegado su hora de irse.

Recógela de tu cuerpo con cuidado y cariño y deposítala con cura a tu lado, dándole un lugar tranquilo y de paz.

Agradécele su presencia, feliz que ya es la hora de abrirse a algo nuevo.

Ahora sí verás que la energía del 2020 se queda tranquila al suelo y tú finalmente te sientes limpio y libre para un nuevo ciclo.
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nuevas constelaciones

Este año también seguimos con las constelaciones sistémicas de grupo. 
Una por mes, como siempre, en el Espai Suribachi de Gràcia, Barcelona.
El próximo encuentro es el Domingo 24 de Enero desde las 16h a las 19h aprox.
Seguid mis actividades en mi perfil de Instagram: @mas.pietrobon

Como siempre para participar hay que confirmar presencia por causa del aforo limitado.

Quien viene puede tener la mascarilla, pero, si participa, es posible que entre en contacto con personas que no conoce. En las constelaciones es bastante normal llegar a abrazarse.

El precio quiere mantenerse bajo para garantizar a todos y a todas la posibilidad de usufruir de esta terapia tan eficaz y tan elegante. Como contribución pido 20 € por persona (independientemente del hecho que se constele su situación o no).

Si alguien está en dificultades económicas y quiere participar, me lo comenta, y puede participar aportando sólo 10 €. Así los gastos están cubiertos.

No se aceptan "reservas" para trabajar su propia situación. Si alguien quiere hacer su constelación es muy probable que haya tiempo por hacerla, pero me reservo la posibilidad de decidir en el momento quién es la persona que más necesita trabajar.

La plaza se confirma a la hora de pagar por adelantado la cuantidad que uno quiere aportar.

Cualquier duda, contáctenme: 626651196


El encuentro de febrero será el día 13, Sábado, siempre de las 16h a las 19h.


 

Saturday, 2 January 2021

Thursday, 31 December 2020

Lunario 2021

Anche quest'anno ecco pronto il Lunario!
Si tratta del calendario per tutto l'anno che non va per base mensile, ma va per lunazioni.
Un vero lunario deve essere concepito per lune! Che senso ha mettere solo le lune su un calendario normale? Tutto al contrario: bisogna mettere le dare del calendario sotto alle lune! È così che deve funzionare!
Anche se questa può sembrare una cosa piuttosto banale, in realtà non esistono lunari come questo in circolazione.
L'ho concepito e inventato io e quest'anno l'ho riprodotto a mano, differentemente dagli anni scorsi che lo avevo fatto in photoshop.
Devo ammettere che mi piace molto di più così che com'era prima.


Tutte le lune dell'anno hanno un nome specifico, ideato da Visnu da Cunha Sarmento. Sono nomi che fanno riferimento a dee o a piante dalle proprietà curatrici.

Sotto ogni luna c'è scritta il giorno e il mese convenzionale.

Sono evidenziati anche i passaggi da un mese all'altro, con una linea tratteggiata e i weekend, con un trattino che sottolinea i giorni relativi, così è facile collocarli nella routine giornaliera delle settimane.



Come gli anni scorsi, sono segnati anche i giorni dei solstizi e degli equinozi, per rendere la connessione con i cicli del cielo ancora più significativa.



 

Monday, 28 December 2020

miglioramenti linguistici

Tutte le lingue dovrebbero abolire certe parole troppo generiche come ad esempio "bello" e "brutto".

Si tratta infatti di vocaboli che sono contenitori di significati troppo ampli e generici, fonte inesauribile di equivoci e di banalità, ma soprattutto (e questo sì che mi preme) sentenza generalista di giudizi assoluti riguardo a una qualsiasi cosa.

Si tratta, in poche parole, di un'espressione violenta che divide il mondo in "tutto positivo" o "tutto negativo" e caratterizza le cose in modo assoluto, attribuendo all'oggetto stesso il fatto di rientrare o no nei nostri canoni estetici, come se la nostra opinione non fosse nostra, ma intrinseca dell'oggetto.

Molto meglio sarebbe dire "mi piace" o "non mi piace".

Il soggetto prenderebbe la responsabilità di ciò che dice e lascerebbe spazio ad altre opinioni soggettive, liberando l'oggetto in sé di qualsiasi giudizio di valore che lo collocherebbe immediatamente nel sacco dei buoni o dei cattivi...

Ah, ecco: "buono" e "cattivo"...

Altri due vocaboli da far fuori...


Sunday, 27 December 2020

messaggio da un sogno-14


Stanotte un personaggio simile a un folletto parlava a un bimbo che giocava felice in un minuscolo prato vicino a una pozza d'acqua.
Il suo messaggio era questo:
"Se un giorno ti senti confuso e non sai più se questo luogo ti piace così tanto, non preoccuparti tanto pensando quale dovrebbe essere la tua nuova direzione.
Vedi l'acqua?
Quando arriva in un buco gira in tondo senza vie d'uscita, ma quando arriva ad avere la profondità giusta, trova naturalmente, da sola, il punto dove fluire per uscire."


Saturday, 19 December 2020

il giorno - la vita

Questa è un'ipotesi metaforica archetipa.

Sappiamo che sempre si fa riferimento al giorno come al ciclo di una vita: l'alba, lo zenit, il tramonto, la notte. È intuitivo vedere nel ciclo del sole giorno dopo giorno, il ripetersi della vita.

Sappiamo inoltre che tutti nasciamo in circostanze diverse: alcuni nascono sotto pressione, altri anestetizzati, alcuni in modo tranquillo e naturale, altridesiderati, mentre altri ancora no.

C'è poi un'altra cosa interessante: ci sono quelli che, appena svegliati, la mattina, scattano e sono di buon umore, altri sono lenti a partire, alcuni sono arrabbiati in partenza e non vogliono parlare, etc. stessa cosa alla sera, quando alcuni sono tranquilli e hanno sonno presto, mentre altri non vogliono andare a dormire e sono più attivi ed efficienti dopo cena.

Molti modi di essere. 
L'ipotesi è la seguente: non sarà per caso che, ogni volta che uno si sveglia, riproduce in miniatura le dinamiche emotive della sua nascita, mentre durante il giorno va sviluppano la sua tendenza naturale evolutiva che sarà, probabilmente, il mood di fondo della propria vita adulta? Non sarà poi anche la sera il simbolo che prevede in anticipo come uno si approccerà alla vecchiaia e all'avvicinarsi della morte, il grande sonno?

Secondo me sì.
Lo studierò poco a poco, caso per caso.
Io normalmente scatto prontamente di mattina e tendo ad essere di buon umore, anche se non amo parlare molto.
Durante il giorno tranquillo. A volte il pomeriggio mi inquieta per essere troppo corto e passare velocemente. 
La sera tranquillo, è un momento di poter finalmente dedicarmi a ciò che mi piace. 
Sempre un po' corta però.
La notte potrei continuare abbastanza a lungo a fare mille cose creative come piace a me, ma se metto la testa sul cuscino per dormire, dormo in un secondo.

Sofía's Worl Map

 Here you have a new handmade world map for Sofía's mother.


It's a 1.40 x 1.00 m map on canvas.
The colours are acrylics.
The style reproduces a sort of ancient map if you look at the details.
All the land, islands and borders are made by heart, just remembering the proportions in my head.


The colours represents the heights of the mountains and the depths of the oceans but they are made also in an artistic way, similar to a watercolor effect.


Another Massimo Pietrobon's map has been done and delivered!
Now two more in the list!



Sunday, 6 December 2020

constelador 2020

Con gran orgullo y placer he recibido ayer el certificado de constelador sistémico en el curso avanzado de constelaciones familiares del doctor Vicente Méndez de 2020.


Otro ciclo, otro año, otro curso y, luego, otro certificado. Pero cada vez que se acaba un recorrido personal de aprendizaje es un gran placer recibir un reconocimiento que lo simboliza.

Este curso que duró todo el año 2020 fue iluminante. Aquí va el programa:
- La actitud terapéutica
- Constelaciones individuales
- Guiones inconscientes de vida
- Pedagogía sistémica
- Terapia de pareja
- Comunicación no violenta
- Rituales sistémicos
- Constelaciones y nacimiento
- La huella de abandono
- Heptagrama curso avanzado
- Constelaciones transpersonales
- Prácticas tuteladas

No veo la hora de comenzar otro ciclo en este mundo apasionante que es el mundo de las constelaciones sistémicas.
Gracias a todos los que me enseñan y me acompañan en este camino.


new world map!

Here you have a new hand made map of the world made by me!
This time the map is heading towards Belgium to find its owner.


This map is a 130 x 90 cm acrylic painted map on canvas.

I cannot wait to see a photo of the map placed on its final room.



Hand made cartography is not dead!
 

Sunday, 22 November 2020

Saturday, 21 November 2020

el tren del silenci

 


En los ferrocarriles catalanes se fomenta la idea que hablar es maleducado y quizás un problema de salud pública.

Me pregunto sinceramente cómo se puede autorizar una idea de este tipo, según qué lógica o qué base científica cierta... 

Vamos a ver: si es por causa del virus, entonces más bien valdría la pena no coger el tren, o permitir la entrada a menos gente que no se pueda sentar cerca el uno del otro. Qué sentido tiene sentarse donde todo el mundo se sienta, estar al lado de desconocidos, tocar palos y puertas que todo el mundo toca y luego prohibir hablar con la máscara puesta?

Además si ese virus es peligroso, por qué tenemos que ir a trabajar arriesgando nuestra vida?

O si no lo es tanto, entonces por qué no podemos vivir, pasear y movernos cuando se trata de vivir una vida normal?

Se está generalizando la normalidad de quitar liberdades básicas (como hablar, por ejemplo) simplemente porque sí. Sin alguna necesidad o prueba científica. Sin ninguna lógica y sin ninguna coherencia.

Lo peor del tren del silenci es que ni siquiera dicen que es por causa del corona virus, sino que se trata de que el viaje sea más agradable y cívico... 

1- la opinión de un director de un medio de transporte público no debería tener el poder de quitar liberdades básica tan sólo porque en su opinión es más agradable un tipo ou otro tipo de viaje.

2- los trenes ya no tenían ruído: todo el mundo estaba enajenado en su celular. Raramente se podía oír hablar a alguien aquí y allá.

Me parece que con la excusa de evitar el virus nos quieren quitar la vida, más que la muerte.

Si quieren vivir en silencio y en seguridad, por qué no van en coche o directamente se quedan en casa?

Si vas en un lugar público creo que cada uno pueda "soportar" el suplicio de oír hablar a los demás...

Fomentemos la tolerancia y no la ausencia de cosas que puedan estorbar la sensibilidad de alguien que quiere estar solo y en silencio.

Por eso propongo un símbolo nuevo para los trenes del silencio, no él de arriba, sino este de abajo.


Me parece mucho más coherente con la política de los ferrocarriles de la generalitat


Sunday, 15 November 2020

drawing in two steps

A drawing inverting the colours of a drawing!
Surprise!
Also for me!




 

Saturday, 14 November 2020

raízes profundas


La vida viene de nuestros padres.

No sólo fluyó a través de ellos en el momento de nuestra concepción, sino que sigue fluyendo a través de ellos en todo momento.

Ellos son nuestra fuerza.

No importa si fueron "buenos" o "malos" progenitores: los padres son nuestras raíces.

Unas raíces siempre vivas en nuestro interior.

No siempre es fácil sentir esta conexión profunda y a veces vivimos en conflicto con ellos, pero luchar internamente contra los padres es luchar contra nuestra misma fuerza.

Un árbol que decida cortarse las raíces no va a poder prosperar.

Es conveniente tomar la fuerza de la vida a través de estas raíces fuertes.

Sentir que nuestra existencia es el resultado de un trabajo común.

Quizás difícil, pero común.

Podemos ver las dificultades del pasado como una injusticia personal o, en cambio, vivirlas como el milagro de una planta que nace entre las duras rocas del desierto:

Sus raíces han sido limitadas, la búsqueda de fuerza ha sido difícil, pero si el tronco vive es gracias al esfuerzo constante de estas raíces en un terreno árido.

Si una flor en el desierto es un milagro de la vida, así lo es también la sonrisa de un individuo adulto nacido en una familia en dificultad.

Un tronco no puede verse como un sobreviviente de sus insuficientes raíces y la semilla no tiene la culpa del terreno donde cayó. Si no se pudo sacar mucho del terreno es porque era una tierra difícil, no por incapacidad de las raíces.

Es inevitable agradecer los que nos sustentaron y nos alimentaron y reconocer su labor fundamental, necesaria y espectacular.

El éxito de la existencia no es individual: es un trabajo de equipo.

Si hoy tenemos la posibilidad de sonreír es gracias a todos los que permitieron nuestra vida.

 

faccia inversa


 

Saturday, 7 November 2020

viking king


 

la gran sacerdotisa


 

Ali Amiche

Immaginate delle ali collocate in un muro bianco, davanti alle quali potete mettervi e vedervi volare come un angelo.
L'idea non è qualcosa che ho inventato io, ma quello che ho in mente di fare va oltre a questa visione grafica.
Si tratta invece di un opera concettuale:
Le ali non sarebbero realizzate da me, bensì da tutta la gente che conosco e che è presente nella mia vita.
A tutte le persone che sono presenti nella mia vita in diversi modi, o che sono state presenti nella mia vita in modo importante, richiederei di disegnare una piuma.
Solo una piuma.
Una piuma di 25 o 30 cm e niente più.
Nessuna indicazione sullo stile, sulla forma o sui colori da usare.
Semplicemente si disegna una piuma su un lato di un cartoncino e dall'altra parte una parola o una breve frase dedicata a me.
Raccolte tutte le piume, le metterei poi insieme per realizzare le mie ali.
Le ali costruite con la forza di tutti coloro che mi aiutano e mi vogliono bene. Le ali fatte da tutti quelli che mi hanno insegnato a crescere e a vivere.
Le ali che ne uscirebbero sarebbero ali di una potenza incredibile! Ali esistenzialmente poderose che permettono di volare davvero! Di volare nella vita, grazie all'amore di tutti.
Grazie
Grazie
Grazie

ejercicio de visualización

@mas.pietrobon

 

Ejercicio de visualización:


Cierra los ojos.

Respira profundamente tres veces.

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Uno

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Dos

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Y tres

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Imagina que estás en un lugar vacío.

Y nota como te sientes estando allí.

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Ahora imagina que a unos 20 pasos de ti hay una mujer vestida de blanco.


Esta mujer te está mirando.

luminosa y tranquila.

Te está esperando.

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Sigue atento a cómo te sientes ahora que ella está allí.

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La mujer de blanco es tu futuro feliz.


Es la solución a tus problemas de hoy.


Es tu realización futura.

Tu éxito.

Tu tranquilidad interna.

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Date el tiempo de sentir cómo estás al mirarla.


Cuál es la expresión de su rostro?

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Ahora mírate a ti y siente cómo es difícil avanzar en su dirección.


Siente cómo tus pies están pesados.


Es porque hay algo detrás de ti.


Lo sientes?


Es alguien.


Concéntrate en esta presencia detrás de ti.

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Ahora date la vuelta y mira atrás:

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Allí, a un paso de ti, hay alguien echado al suelo.

Es alguien que llora y no te mira.

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Date el tiempo de ir sintiendo tus emociones mirando a este personaje desesperado y miserable.

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Nota sobretodo cuál es tu actitud.

Tu postura.

La expresión de tu cara.

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Cómo estás?


Triste?

Indiferente?

Incómodo?


O quizás duro?

Insensible?

Enfadado?


Siente lo que sea.

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Ahora, lentamente, atento a cada movimiento, arrodillate a su lado.


Echate a su lado.

Mira de cerca su rostro.


Toma su mano en tus manos.

Y observa esta persona en silencio.

Sin juicios.

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Cómo está ella?


Y cómo estás tú ahora?

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Siente su tristeza y, con dulzura y con lentitud, dile esto:


"Yo sé que quieres que te deje atrás.

Quieres que yo te abandone.

Quieres que yo solo siga hacia mi propria felicidad.

Sé que no quieres ser un peso y quieres que te olvide"

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Concédete un silencio y siente si algo cambia en ti o en ella.

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Dile ahora:


"Pero tu eres parte de mí. Y yo no te abandono.

Levántate, por favor, y ven conmigo.

Sin ti yo no puedo avanzar"

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Siente si, lentamente, ella acepta ponerse de pie.

Nota como está ahora.

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Mírala.

Y dile:


"Gracias por caminar conmigo.

Juntos podemos ir hasta nuestro futuro.

Allí seremos felices los dos"

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Y siente ahora como todo cambia.