Friday 14 June 2024

rap in latino

Cosí è come suonava il Latino nell'epoca classica. 

Si tratta dell'Eneide in versione rap.


Arma virumque cano, Troiae qui primus ab oris

Italiam fato profugus Laviniaque venit

litora, multum ille et terris iactatus et alto,

vi superum, saevae memorem Iunonis ob iram,

multa quoque et bello passus, dum conderet urbem

inferretque deos Latio, genus unde Latinum

Albanique patres atque altae moenia Romae.

Musa, mihi causas memora, quo numine laeso

quidve dolens regina deum tot volvere casus

insignem pietate virum, tot adire labores

impulerit. Tantaene animis caelestibus irae?

Urbs antiqua fuit (Tyrii tenuere coloni)

Karthago, Italiam contra Tiberinaque longe

ostia, dives opum studiisque asperrima belli;

quam Iuno fertur terris magis omnibus unam

posthabita coluisse Samo: | hic illius arma,

hic currus fuit; hoc regnum dea gentibus esse,

si qua fata sinant, iam tum tenditque fovetque.

Progeniem sed enim Troiano sanguine duci

audierat, Tyrias olim quae verteret arces;

hinc populum late regem belloque superbum

venturum excidio Libyae: sic volvere Parcas.


canto XXVI - Ulisse


 Divina Commedia. Canto XXVI

Ulisse racconta la sua storia a Dante, ma questa volta, in versione rap!


Thursday 13 June 2024

VDP world on fire


Playing a bit with the VDP options of HP Indigo SmartStream Designer, using the HP Mosaic feature to create maps always different with never ending combinations.
It would be nice to cover an entire wall with them



 

Tuesday 11 June 2024

musica cercando il mare


 una versione musicata del testo "e io cerco il mare"
(scritto oggi)


e io cerco il mare


Cerco il mare.

Cerco il mare...


Ma solo sabbia... sabbia e terra.


A tratti sento i piedi invischiarsi in qualche pozza di fango...


...Ma poi torna la polvere

Secca. E morta,

Antica e indifferente.


Polvere e terra,


Eppure so che c'è il mare.

È il mare che guida i miei passi.


Davanti a me una montagna

Di pietra. Di sassi. Di terra.

...Un'altra montagna...

E un'altra ancora...


Ma so che oltre a questo deserto

C'è il mare.

Io lo so.

Io vengo da lì...

Io sono del mare...

E tornerò.

Tornerò al mare.

All'oceano nascosto che sta al di là di tutto.


Non trovarlo è impossibile.

Arrivarci è inevitabile.

Perdersi è soltanto momentaneo.


Perché in fondo...

Come fa un oceano a nascondersi dietro a un sasso?


la Terra, la mia antenata

Se gli antenati sono le sorgenti da cui proviene la mia Vita, se sono coloro che hanno permesso, e mi hanno aiutato, a ricevere la Vita, allora anche una montagna, un albero, un fiume, possono essere miei antenati, se anche loro hanno aiutato la Vita a prosperare e ad arrivare fino a me.

Forse è per questo che l'essere umano è così attaccato, e così geloso, della terra da cui proviene. Perché è un vincolo famigliare, è un vincolo d'amore con chi ci ha permesso di nascere.

nuova proposta per GVU

No so parché son drio dedicarme tanto a sta storia de la GVU... fursi el xe un efeto de 'ver' un fiol' Spagnolo e de voler' tramandarghe chelcossa de le so radixe vènete.

Ben, in ogni caxo, ghe ne go pensada naltra:

In xonta a le létere che go xa descrito intel post de la GVU (che le permete scriver' el Vèneto inte na maniera sola par la gran parte de le diverse parlate locai, senpliçemente ledzendo i grafismi in modo difarente in baxe a la xona che te vien), me vien in mente de considerar naltra variante local de pronunçia típica de aree diverse del Vèneto:

Se trataria de chele parole che se le pronunçia de le volte "V" e de le volte "GU".

do, tre exenpi:

Vantar' (ciapar') che se dixe anca Guantar'.

Vaivo (veloçe, continuo, uniforme) che se lo dixe anca Guaivo.

Lavazo (la condensazion de l'umidità co xe matina), dito anca Laguazo.

eçetera eçetera.

Magari xe un fià exagerà crear na grafia poco uxual par risólver' pochi caxi de parole che le podaria sol' èser' scrite in maniera difarente e basta. (l'eterna question de voler' inclùder' tute e varianti soracargando la grafia o, invenze, preferir' mantegner' na grafia pi lizjera e pi vizina a la conprension de la dzente normal, lasando par fora qualche variante, ma senpre contra la idea zjeneral de na grafia comun de squaxi tute le parlate...)

Ogni modo, l'idea qua la saria quela de scríver' ste parole co la grafia GV

cusí, le parole che gavevo sielto prima, le deventa cusí:

Gvantar'

Gvaivo

Lagvazo

La soluzion no la saria mal. Sol' me domando se val la pena...


neologismo-135

strumento digitale incapace di portare a termine nessuna delle attività per le quali è stato creato.

INCOMPUTER

esempio: "ho acceso il mio computer per mandare una email e per ascoltare un po' di musica, ma è così inutile che non è riuscito a fare niente di tutto ciò... è davvero un incomputer! non c'è che dire"


neologismo-134

mandare completamente in tilt qualcosa o qualcuno

INTILTARE

Esempio: "stava andando tutto bene all'esame, fino a quel momento in cui ha cominciato a intiltarsi..."


Friday 7 June 2024

La Ç

Parlando da novo de la létera "Ç" intel contesto de la GVU, ghe xe da dzontar' un pícolo detajo:
Xe vero che la Ç la se ledze alternativamente S, Z, Th, in baxe a la xona geográfica che te vien, se te parli in maniera tradizional, e si no, te a ledzi C dolza, se te uxi a parlata pi moderna, italianixada. 

Cussí na parola fa "çità" se la pol ledzer' "sità", "thità", "zità" o anca "cità"
Stesa roba co te dixi "çiel'", che'l pol esser' leto "siel'", "thiel'", "ziel'" o "ciel"

Questo xe vero in general', ma cosa sucede se te vedi na parola scrita cusita: "lançar'"
Ben, la régola la val anca cusita: se podarà lora ledzer' sta parola come "lanzar'", "lansar'", "lanthar'" o se te vol, "lanciar'"
Donca a Ç la se pol ledzer' "Ci" anca davanti a le vocai A, O, U, senza bixogno de dzontarghe na I par rénderla "dolza".

Cusí xe da scríver' 
"Lanço na freça"
e secondo da dove che te vien o come che te si abituà, te pol lèdzerlo:
Lanso na fresa
Lantho na fretha
Lanzo na freza
Lancio na frecia

(Sol GVU go in mente de crear' de le cartine generai par rénder' pi ciaro quale che le xe le zone de pronunçia difarente par ogni létera. Vedaré...) 

Sunday 26 May 2024

onnipotente (al 40%)


Va bene, onnipotente non lo sono, però potrei esserlo fino a un certo punto, insomma, in una certa percentuale... che ne so, un 40%, tipo.

Sotto questa prospettiva posso dire di essere onnipotente al 40%

Dio al 40%

...non male, dai.


ricordi del 2017


 

Monday 20 May 2024

le mura di costantinopoli


C'è sempre spazio per l'arte.

Anche quando lavori come trainer per la tecnologia Indigo di HP, se prendi dei pezzi meccanici e delle macchie di inchiostro nero, puoi sempre giocare a rappresentare qualcosa.

Ecco cosa ho realizzato oggi:

Le mura di Costantinopoli

Una fortezza si erge sul mare con dietro un cielo in tempesta. È il 1204 e la fine dell'impero bizantino è ormai segnata.

(HP Indigo ink on cleaning paper)
 

Friday 26 April 2024

el fogo el se stua


Mejo... mejo... mejo...

Mejo star' in ospedal
che inprexonà inte sto leame!

Sarie un ricoverà
e no sol' un morto da fame!

i dei...
i dei...
i me dei...
i goj par scavar' fose
e sofegar' me fradei?
...i me dei...

le man...
le man...
le me man...
vutu che le uxe unquó
se i me a ciavà xa el doman?
...le me man...

Soto l'onbra del Sol
el sogno el se sveja

intel fondo del çiel'
la luna la se sbrega

El tenpo el va torno
el tenpo el va torno
el tenpo el va torno
e el fogo el se stua

el fogo el se stua...

el fogo el se stua...

el fogo el xe stuà!

i pie inte la tera,
ma a testa inte le stele!



 

le difficoltà della vita

Le difficoltà della vita servono?

Non direi che "servono" a qualcosa, direi piuttosto che, come ogni cosa, hanno dei risvolti e delle conseguenze positive e altre negative nella vita di ciascuno.

Sono insomma delle esperienze e il fatto di classificarle come "difficili" o "facili" non ha molto valore (così come non ha molto senso neanche classificarne le conseguenze come "positive" e/o "negative").

Ad ogni modo, se torniamo nel piano personale, possiamo dire che viviamo esperienze difficili e che da ciò ne derivano conseguenze. Inizialmente queste conseguenze sono principalmente negative e, nel migliore dei casi, solo dopo un certo tempo potremo concentrarci sui risvolti positivi di ciò che ci è successo.


Possiamo quindi dire che le esperienze difficili sono prove da digerire e da assimilare e che questo processo può durare a lungo, a volte anni, a volte tutta la vita.

Queste considerazioni comunque hanno valore solo dal punto di vista della prospettiva personale, ma se invece consideriamo la questione da un punto di vista collettivo le cose possono cambiare.

Sotto questa chiave di lettura, le esperienze difficili sono sì delle prove complicate individualmente, ma sono un potenziale eccezionale per trarre forza al collettivo:

Una sola persona che riesca a farcela in una situazione molto dura, servirà come esempio, ispirazione, modello e serbatoio di speranze ed energia per tutti coloro che entrino in contatto con questa storia.

Un solo antenato della nostra famiglia che abbia avuto la forza di superare un periodo di guerra o di carestia ci dà la forza interna di poter attraversare situazioni simili (o altrettanto difficili) con la sufficiente determinazione di poter farcela.

Allo stesso modo che conoscere qualcuno che ha o ha avuto il nostro stesso problema ci dà più forza per poter sopportarlo o superarlo.


In un'ottica collettiva quindi ogni volta che una difficoltà personale viene superata stiamo apportando energia disponibile alla collettività per poter rafforzarsi e sorpavvivere.


Saturday 13 April 2024

tutto è amore


Tutte le emozioni, se si cerca abbastanza a fondo, sono, in origine, Amore.


Soltanto Amore.


Amore alla Vita.


sei tu selene

Una canzone scritta da me e realizzata grazie all'intelligenza artificiale.

Il testo viene da un'antica poesia ritrovata nei miei vecchi scritti e già pubblicata in questo blog come "poesia ritrovata 18"


La canzone si chiama "Selene" perché fa riferimento alla mia gemella... per chi conosce la teoria del Gemello Solitario, ecco... io lo sono.
Questi scritti, come molti dei miei disegni e delle mie espressioni artistiche facevano inconsciamente riferimento a Selene, senza che io ne avessi la minima idea... anche questa poesia. 
Ce ne sono molte altre. Di sicuro ne farò delle canzoni sperando che escano belle come questa.
Grazie Selene, continua ispirazione invisibile.


Thursday 4 April 2024

REPETON



mi te go verto na bossa

ti no sta spanda na jo...

mi te go verto na bossa 

ti no sta spanda na jossa!


mi te go ciolto el to goto

desso scumissia el casoto

me go ciapà na bea s'ciona

e se no te va ben va in mona


go i oci pieni de caívo

a goła arsa da a graspa

e po devento cativo

se tuti quanti no i tase

ta!

ta!

ta!

ta!


e no i ghe a moła de far

tuto sto repeton!

repeton!

repeton!

repeton!


go e rece piene de sto

repeton! 

repeton! 

repeton!

repeton!


intel servel o sinto el

repeton!

repeton!


asséme star 

asséme star!!

assé!

me!

star!


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peccato solo per la pronuncia delle parti sottolineate che non sono sbagliate...

"el to goto" è stato pronunciato tipo "el to go...goto"

"na bea s'ciona" suona come "scio, sciona" ...mah.

"tasé" invece di avere la esse dolce ha la esse dura.

Sunday 10 March 2024

il peggior aguzzino


Non c'è peggior aguzzino di quello che crede di essere la vittima


Sunday 18 February 2024

Saturday 17 February 2024

la fine del mondo


 

alcuni nomi ultra-venetizzati

Che ne sarebbe dei nomi geografici di certi paesi e regioni se fossero ad un certo punto caduti nelle mani di geografi ultra-venetisti neo-revisionisti radicali e estremisti del linguaggio ultra-venetizzato?

Ecco alcuni possibili esempi:


Stati Uniti d'America (USA) = Stài Unìi de Mèrega (SUM)

Slovacchia = Sloàcia

Norvegia = Noreja

Venezuela = Venessieta

Belize = Beíxe

Egitto = Ejíto

Libia = Ívia

Guatemala = Vatemàea

Kazakistan = Gaxagestán

Uzbekistan = Osbeghestán

Afganistan = Faganestán

Australia = Ostralia

Giappone = Javón

Laos = Áos

Cile = Çíe

Repubblica Dominicana = Repúblega Domenegana


e chissà quante altre ancora....