Saturday, 18 February 2017

neologismo-73

tipo specifico di paranoia particolarmente forte che spinge chi ne soffre a tentare azioni violente senguendo gli esempi dei tipici psicopatici statunitensi che aprono il fuoco sulla folla in luogo pubblico per fare strage di gente sconosciuta e innocente.

SPARANOIA

esempio: "hai visto che negli stati uniti un altro pazzo ha aperto il fuoco nella sua scuola e ha ammazzato 30 persone innocenti? un altro maledettissimo caso di sparanoia... che orrore"

Monday, 13 February 2017

evolución vegetal - 10



L'albero vuoto:
Questo albero è davvero molto bizzarro e unico, si tratta di una pianta con un ciclo stagionale molto marcato e davvero speciale: in primavera nasce la pianta che genera subito una piccola foglia; dopo di ché inizia un ciclo attivo di circa 200 giorni in cui la pianta non si sviluppa in altezza, bensì si estende lungo una linea più o meno circolare appoggiandosi al suolo.
La crescita media è di circa due cm al giorno e mentre cresce la pianta genera foglie sulla parte superiore illuminata e radici sulla parte inferiore a contatto con la terra.
Con l'arrivo dell'inverno il cerchio si chiude e la punta della pianta arriva a toccare il punto di partenza, fondendo le due parti.
Durante l'inverno la pianta perde le foglie e interrompe la crescita.


Con l'arrivo del nuovo anno la pianta ricomincia un nuovo ciclo con un nuovo rametto che spunta sopra il punto d'inizio del ciclo dell'anno precedente.
Il nuovo anello comincia a una certa distanza da quello inferiore, circa 2 o 3 centimetri, questo perché le radici dell'anello superiore (simili a tentacolini come quelli di certe piante rampicanti, ad esempio la vite o il maracujá) si fondono con i gambi delle foglie secche dell'anno precedente, creando una specie di struttura ad anello sopraelevata.


La pianta va così crescendo, un cerchio all'anno e con il passare del tempo si crea una struttura a tubo solida e compatta, ma vuota e piena di fori regolari sul tronco.
Ogni anello produce foglie a distanze più o meno regolari, questo genera un aspetto molto verde durante la primavera e l'estate, visto che l'albero è interamente coperto di foglioline. Quando le foglie cadono i gambi rimangono fissi e diventano delle spine, simili a quelle del cactus che durano per vari anni.


Quando la pianta è sufficientemente matura (dopo almeno 15 o 20 anni) il tronco principale comincia a dare origine a delle ramificazioni laterali che crescono allo stesso tempo che si genera un nuovo anello nel tronco principale, come sempre.
L'anello del ramo che si va creando è più stretto dell'anello del tronco (circa 2m il tronco e circa 1,5m il ramo) per cui il ciclo di chiusura del cerchio è minore; il tempo "avanzato" da questo anello è usato per creare i fiori e i frutti.


Il frutto dell'albero vuoto è una specie di piccolo ananas circondato da lunghe foglie appuntite.
A partire dal momento in cui comincia a produrre rami, fiori e frutti gli anelli tendono a ridursi progressivamente per generare ogni anno frutti più grossi e succulenti.
Dopo molti anni di crescita l'albero vuoto diviene una specie di imponente cactus gigante che ad ogni stagione si ricopre interamente di foglie verdi, ma a discapito della sua stazza e della sua struttura solida e massiccia, l'interno della pianta è vuoto e tutto il tronco è forato.



marea artistica

La natura è una grande artista, si sa, e il mare crea cose meravigliose, questo è certo, ma chi avrebbe mai detto che la marea si esprimesse graficamente in un linguaggio intelleggibile agli occhi degli uomini?
Ecco i bellissimi disegni realizzati dalla marea della spiaggia di Japaratinga in Alagoas: si tratta di una foresta di baobab fantastici con tanto di sentierino che si addentra nel bosco sulla sinistra.


Personalmete trovo queste composizioni delle cose meravigliose; impazzirei di gioia di saper disegnare cose così splendide e armoniose. Mi ricordano certi dipinti antichi giapponesi, essenziali, minimalisti, splendidi.
Ecco qui alcuni esempi di altri disegni della stessa marea artistica:




neologismo-72

Coreografo di parate militari particolarmente esatte e perfette o, per estensione, coreografo particolarmente meticoloso e puntiglioso che pretende una esattezza sovrumana nella realizzazione dei movimenti da lui ideati

NORD-KOREOGRAFO

esempio: "hai visto l'ultima parata militare della Korea del Nord? chi l'ha ideata deve essere davvero un grande nord-koreografo!"

paranã puka


la nuova settimana

La settimana, così com'è non è non è che vada male, ma se analizziamo bene dobbiamo ammettere che è un po' incongruente e piuttosto sorprassata... mi spiego: guardiamo un po' i nomi dei giorni della settimana:
Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica.
Prima di tutto sembra la sequenza dell'evoluzione della spiritualità europea: si comincia dedicando un giorno alla Luna, elemento naturale primordiale, poi tutta na serie di dei romani classici: Marte, Mercurio, Giove e Venere, poi la versione italianizzata dello Shabbath ebraico e alla fine il "dies domini" giorno del signore, dedicato al culto cristiano...
Ammettiamolo: na cozzaglia di concetti tutti uno sopra l'altro... ma poi, non solo questo: dedicare i giorni della settimana a divinità o forze della natura è cosa che non corrisponde più al nostro modello di vita moderno: domenica, come giorno dedicato al signore? ma questo era molto tempo fa, adesso tuttalpiù potrebbe definirsi come giorno del relax! ...e il sabato il giorno dello shopping!!
Insomma, magari un aggiornamento dei nomi dei giorni della settimana secondo i nostri nuovi valori contemporanei e globali non sarebbe poi così ingiusto e scorretto.
Io, personalmente suggerisco i nomi di una nuova settimana, più attinente con l'avanzata mentalità del produttivo e interconnesso uomo moderno! eccola:

Lunedì -------> Menocinque
Martedì ------> Menoquattro
Mercoledì ---> Menotré
Gioved ------> Menodue
Venerdì -----> Menouno 
Sabato ------> Festón
Domenica --> Recupero

È evidente l'attinenza più corretta con il nostro nuovo modo di pensare e di sentire il mondo che ci circonda! Adottiamo dunque questi nuovi nomi per i giorni della settimana!

Saturday, 11 February 2017

etimologia-28

CONTRATTO
Il contratto di lavoro nacque storicamente come sostituto del diritto del padrone di avere uno schiavo. L'abolizione della schiavitù infatti aveva creato la necessità di ufficializzare un accordo mutuo di sfruttamento totale del lavoratore disperato e senza altre vie d'uscita se non quella di accettare condizioni vessative e umilianti. Fu per questo che il contratto di lavoro, inzialmente, era popolarmente visto come un atto notarile ingiusto, che ufficializzava una situazione chiaramente a sfavore del lavoratore. La parole dunque nasce dal nome "atto notarile contro il lavoratore", ovvero "atto contro", da cui l'inversione dei termini "contro-atto", evoluto finalmente in "contratto".

piedini