Wednesday, 10 March 2010

ArchiTerrorismo (3) - LIBRO DI ABITABILITA' ESTREME


Tutti coloro i quali hanno cercato appartamento in città molto alla moda rispondendo ad annunci in giornali, bacheche e pagine web, si saranno trovati di fronte, talvolta, a dei luoghi assurdi e sub-umani.
nel mio caso, ad esempio, cercando a Barcellona, mi sono imbattuto varie volte in posti in cui uno spazio non progettato per l'abitabilità viene storpiato in una sottospecie di appartamento da affittare.
celebri ad esempio sono:
- un negozio piccolissimo reso appartamento su 3 livelli con botole e scale a pioli. come porta la saracinesca che prende tutta una parete sulla strada e nessuna finestra a parte questo.
- una casa da giardino di legno sull'attico di un palazzo. cucina da campo coperta da un telo e non ho approfondito le condizioni del bagno (se c'era). ovviamente nessun citofono, lancio delle chiavi da 6 piani sulla strada per permettere l'accesso a chi voglia entrare.
- appartamento quasi decente, ma per andare in cucina è necessario passare attraverso il bagno.
- appartamento talmente piccolo che la cucina-salotto è anche stanza da letto: si alza il tavolo e si stendono i materassi.

Ora, tutte queste abitabilità estreme sono un interessante oggetto di studio!
la capacità dell'uomo ad adattarsi a delle non case, la speculazione estrema, la fantasia di tirar fuori spazi (quasi) abitabili da luoghi di per sé impossibili da abitare.

rispondendo agli annunci (meglio se sono i più convenienti) di siti web e bacheche, si dovrebbe andare a fotografare gli appartamenti con la normalissima scusa di voler poi mostrare le foto dell'appartamento ad un amico, oppure per riguardarsele a fine giornata e decidere.
con queste foto, una piantina sommaria e una descrizione dell'appartamento, fare un libro sulle abitabilità estreme.
abitabilità estreme, ma volontarie.

una bella denuncia delle condizioni di sfruttamento a nascoste all'interno di città alla moda.
nascoste, ma conosciute. molto ben conosciute.


molto interessante, ma più difficile da realizzare, sarebbero le abitabilità estreme (molto più estreme...) di lavoratori illegali o gente povera in città ricche.
e magari un confronto con le condizioni di vita degli Italiani emigrati agli inizi del secolo, se ci fosse documentazione paragonabile a riguardo


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