Monday, 17 October 2016

i "false friends" del Veneto

Tutti coloro che studiano l'inglese o altre lingue straniere sanno cosa significa un "false friend".
Si tratta di una parola che assomiglia chiaramente a una parola italiana, ma che in realtà non significa la stessa cosa, percui invece di essere un amico (cioè una parola facile da ricordare e usare) diventa un insidioso nemico.
Ecco dunque, parliamo adesso della lingua più importante del pianeta terra e di tutta la storia dell'umanità (includendo ovviamente anche la preistoria), e cioè del Dialetto Veneto, altresì detto lingua, a tratti, ma questo è un altro discorso.
Anche questa prestigiosissima lingua internazionale presenta una serie di False Friends ed è utile, a chi voglia avvicinarsi allo studio accademico di suddetto idioma, tener presente alcune parole che sembrano uguali all'italiano... ma non lo sono!
Ecco la formidabile e utile lista delle parole (che mi vengono in mente) classificabili come False Friends in Veneto.

- "Infiar" non significa "infilare" bensì "gonfiare" (infilare si dice "inpirar").
- "Strucar" non significa "struccare" bensì "spremere, schiacciare" (se vuoi togliere il trucco dalla faccia, "te te cavi el truco" semplicemente, hehe).
- "Pressa" non è necessariamente una "pressa", ma è più spesso la "fretta" ("go pressa" è "ho fretta").
- "Forbío" non significa "forbito", bensì si usa quando hai appena tolto la polvere da una superficie.
- "Broda" non ha nulla a che vedere con il "brodo", ma è la crosta di sangue coagulato che si forma sulla pelle.
- "Sbajar" non è la traduzione di "sbagliare" (quella sarebbe "sbaliar" tuttalpiù) sbajar significa "abbaiare".
- "Russar" non significa "russare", bensì vuol dire "grattare, strofinare". l'Italiano "russare" si dice "ronsegar".
- "Àvaro" non ha niente a che vedere con "avaro". l'"avaro" è un "peocín", ma l'"àvaro" è il "labbro".
- "Masséa" anche se è la venetizzazione perfetta del termine "mascella" italiano, significa invece "guancia".
- "Pitón" non è il terribile e gigantesco "pitone" serpente pericolosissimo, bensì è il più domestico e meno temibile "tacchino". I "pitoni" (in italiano) per fortuna in Veneto non esistono, percui non hanno bisogno di nomi tradizionali...
- "Vèrzar" non è un verbo che ha a che vedere con le "verze", ma significa semplicemente "aprire".
- "Vero" non è soltanto l'equivalente dell'italiano "vero", ma è anche il "vetro", occhio quindi!
- "Cocúmaro" non è il "cocomero", ma piuttosto il "cetriolo". Il "cocomero" si dice "ingúria".
- "Pare" non è la terza singolare del verbo "parere" (almeno per la varietà di Veneto che parlo io), ma è (anche) il termine "padre". "Mi pare" dalle mie parti si dice "me par".
- "Çercar" non significa "cercare", bensì "assaggiare". Il verbo "cercare" (almeno dalle mie parti) si dice "ndar in çerca".
- "Sconto" non significa "sconto" in senso commerciale (anche se questo termine si è introdotto nella lingua parlata per influenza italiana), "sconto" vuol dire "nascosto".
- "Parar" non vuol dire "parare", ma significa "dirigere, indirizzare". "Parar su" vuol dire "spingere su", "parar xo" significa "inghiottire".
- "Giazz" (pronuncia del basso piave) non ha niente a che vedere con il "Jazz"! "Giazz" (che da me invece si dice "jasso") vuol dire "ghiaccio". meno chic, ma è così.

1 comment:

  1. eh già .....il veneto la lingua più importante del mondo :-D

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