Saturday, 17 November 2018

lettura grafica


lettura grafica di una tirata di tarocchi del 16/11/'18 per un amico


marco polo


curiosi anagrammi di Marco Polo...

MARCO POLO
PARCO MOLO
CORPO MALO
PALO CROMO
PROMO COLA
PORCA LOMO
MOLA PORCO

eccetera eccetera....


origen de la senyera

 finalmente descuberta l'origen de la Senyera, la famosa bandera catalana: és una derivació de barres de pà amb pan tomaquet! increible descuberta!



ali ripiegate


bueno también para una escultura

etimologia-46

TRANSPARENTE

a palavra transparente deriva duma situação típica nas sociedades patriarcais tradicionais onde as pessoas que tivessem orientações sexuais diferentes eram ignoradas. isso acontecia inicialmente dentro do contexto dos acontecimentos familiares onde todo o mundo sabia o intuía as tendências de gênero dos parentes.
acontecia muito frequentemente nessas situações que os homossexuais e, especialmente os transexuais, fossem isolados e ignorados.
a condição exemplar do parente transsexual (o seja o parente trans) de ser ignorado e quase invisibilizado pelos otros familiares definiu a correlação entre "ser um parente trans" e "não ser visível".
foi assim que ser "trans-parente" virou sinônimo de ser invisível. daí consequentemente a palavra "transparente" como "relativo a algo que deixa ver o que está atrás dele".


meditating


la bise


mistico maximo


sei per l'indipendenza?


Sei per l'indipendenza o per l'unità?


qualsiasi sia la tua risposta vorrei farti riflettere su una cosa:
siamo portati a pensare che la nostra idea (politica, sociale, nazionale) deve essere una specie di "fede" che viene da basi indimostrabili profondissime, valori intoccabili, idee vaghe e semplicistiche (di solito coincidenti con "il giusto" e con "lo sbagliato"). una specie di tifo da stadio dei valori, insomma, dove se tifi una cosa, questo implica necessariamente odiare il resto.

ma secondo voi, unità e indipendenza sono valori assoluti?
si può essere sempre a favore dell'indipendenza a prescindere da tutto o a favore dell'unità perché sì e basta?

a mio parere una persona può essere a favore dell'indipendenza ed essere da ideali sublimi e giustissimi, volendo creare da zero una nuova realtà più giusta, più fresca, nuova, in linea con le esigenze del popolo, aperta a nuove soluzioni e a nuovi futuri possibili validi per tutti gli uomini del mondo; oppure può essere a favore dell'indipendenza per motivi meschini e abietti, ingiusti e egoistici, che niente hanno a che vedere con la società e la giustizia per il popolo che vive dentro o fuori dei confini dello stato vecchio o nuovo che sia.

siamo davvero sicuri che si può essere pro o contro indipendenza senza entrare nella questione di cosa si dovrebbe creare dopo che questa indipendenza sia realmente realizzata?
è davvero così secondario che l'indipendenza porti a uno stato nuovo, nella struttura e nelle libertà individuali, oppure che porti a uno stato che è solo la fotocopia in piccolo dello stato da cui si indipendentizza, oppure ancora che faccia scivolare l'intera società verso una dittatura fascista e xenofoba?
davvero è più importante il concetto, l'idea, il valore dell'"indipendenza" piuttosto che "cosa facciamo dopo"?
non sarà che Indipendenza, allo stesso modo che Unità, non siano soltanto dei giganteschi specchietti per le allodole, dei simboli sbandierati per distrarre e confondere le idee dalle vere questioni fondamentali?

e allora, beh, io non sono nè pro unità, nè pro indipendenza.
venite a spiegarmi cosa pensate che dovrebbe sorgere dopo ciascuna di queste due opzioni e io vi dirò se sono pro o contro della vostra proposta.


odi et amo



MA COSA C'ENTRA
AMARE IL PROPRIO PAESE

CON ODIARE
IL RESTO DEL MONDO?


il razzismo davvero non ha nessuna spiegazione logica.

l'aspira polvere...


l'aspirapolvere
aspira a qualcosa di più.
la polvere non è la sua più grande aspirazione.


it's quite cold today


un software per il futuro

ragazzi, mandiamo navi spaziali su marte, creiamo l'intelligenza artificiale, siamo connessi in tempo reale con tutto il mondo e non riusciamo a salvarci dalla nostra distruzione a causa di un mondo assurdo, arcaico, squilibrato a cui nessuno sa far fronte per mancanza di idee e prospettive...

beh, faccio un appello a tutti i programmatori più illuminati del pianeta Terra: unitevi vi prego e create un software, un programmino semplice che metta a sistema una serie di variabili, tipo:

equità sociale
economia
sanità
educazione
uguaglianza di diritti umani
abitazioni
ricchezza prodotta e accumulata
produzione e distribuzione di energia
lavoro
distribuzione merci
trasporti pubblici
geografia del pianeta Terra

e che questo software, seppure schematico, incompleto, approssimato, estrapoli (per favore) il sistema più giusto per il pianeta e l'umanità,  di organizzarsi!
il modo più efficiente! più logico! più funzionale!

e in base a questo semplice schema iniziamo a cambiare il mondo!
o almeno diamo di nuovo al mondo una speranza, una direzione dove puntare, per cercare di ottenere un mondo migliore.


caffé con-turbante



pelle colorata al caffè del mattino. turbante a pastello, casuale, in un'orario imprecisato...


khamsa-had

considerando la situazione non molto fortunata in "terra santa" direi che si potrebbe proporre un cambio del tradizionale simbolo porta fortuna di quelle terre, e cioè il "khamsa"


propongo di trasformarlo piuttosto in un bel "had" (ecco il risultato, secondo me più coerente e in linea con la storia della regione):



che ve ne pare?

poesia ritrovata - 15



brucia la 
pelle là
dove le
lacrime
dovrebbero
stare...





chi è l'oppressore?


Un LatinoAmericano (dalle fattezze piuttosto caucasiche, però) mi dice: "voi Europei ci avete colonizzato e sterminato".
A dire il vero i miei antenati stavano lavorando la terra nei dintorni di Treviso da tempi immemori, mentre con ogni probabilità buona parte degli antenati di quel LatinoAmericano furono presumibilmente coloro che presero parte attivamente alla colonizzazione e allo sterminio dei popoli nativi delle Americhe.
D'altronde non serve neanche andare così lontano: gli stati latinoamericani ancora adesso continuano benissimo da soli a decimare i nativi, anche senza l'aiuto degli ordini diretti degli imperi europei.
Lo sterminio continua e alla luce di questi fatti mi sembra che ormai possiamo dire che almeno è colpa di tutti noi.

In realtà ci piacerebbe sempre nasconderci dietro alla confortante idea che le cose sono semplici: solo gli Europei sono colonialisti, solo i bianchi sono razzisti, solo gli uomini sono maschilisti, solo chi è di destra è fascista... la realtà è purtroppo ben più complessa e tutto ciò che fa un uomo, qualsiasi uomo, può essere fatto da qualsiasi altro uomo, indipendentemente dalla sua categoria ideologica, geografica, razziale.
Per cambiare davvero dobbiamo spogliarci dei nostri schemi mentali e accettare che ognuno di noi (e ognuno dei nostri gruppi e associazioni) è obbligato a prendersi le proprie responsabilità su come va il mondo.


tempi bui



se senti che l'oscurità scende e la tua luce è piccola a confronto...
ricorda che una luce serve più di notte che di giorno
e che quanto più buoi tanto più una candela riesce a illuminare




the ancient political pangaea

freedom


freedom is no other thing but running free