Wednesday, 16 January 2019

psico-meditazione genealogica

Considerando il grande peso psicologico del vissuto infantile e delle emozioni di fondo relative ai nostri genitori soprattutto, propongo una tecnica psico-meditativa con il fine di evocare le emozioni segretamente represse dentro di noi riguardanti i nostri genitori:

Meditare 30 minuti al giorno:
- 10 minuti guardando intensamente una foto del proprio padre da giovane, quando avevamo circa 5 anni. Meditare a lungo, cercando di non pensare a nulla ma soltanto sentendo attentamente le proprie emozioni e lasciandole fluire il più liberamente possibile, senza vergogna. Non analizzare i pensieri, solo lasciarli passare, senza seguirli, senza trattenerli, senza svilupparli. Cercare di non visualizzare parole, ma solo sensazioni. Continuare a guardare negli occhi del proprio padre fino allo scadere dei 10 minuti.
- 10 minuti guardando intensamente una foto della propria madre da giovane, quando avevamo circa 5 anni. Meditare a lungo, cercando di non pensare a nulla ma soltanto sentendo attentamente le proprie emozioni e lasciandole fluire il più liberamente possibile, senza vergogna. Non analizzare i pensieri, solo lasciarli passare, senza seguirli, senza trattenerli, senza svilupparli. Cercare di non visualizzare parole, ma solo sensazioni. Continuare a guardare negli occhi della propria madre fino allo scadere dei 10 minuti.
10 minuti guardando intensamente una foto di noi stessi da piccoli, quando avevamo circa 5 anni. Meditare a lungo, cercando di non pensare a nulla ma soltanto sentendo attentamente le proprie emozioni e lasciandole fluire il più liberamente possibile, senza vergogna. Non analizzare i pensieri, solo lasciarli passare, senza seguirli, senza trattenerli, senza svilupparli. Cercare di non visualizzare parole, ma solo sensazioni. Continuare a guardare negli occhi noi stessi da piccoli fino allo scadere dei 10 minuti.

Dopo qualche giorno si dovrebbero cominciare a vedere dei risultati...


Tuesday, 15 January 2019

14 personaggi che vivono in me


14 personaggi che coesistono dentro di me

Un giorno vi passerò anche la descrizione dettagliata di ciascuno di essi, per ora scritta a mano in modo poco leggibile.
Si tratta di un lavoro psicologico che sto portando avanti da un anno: questi personaggi non sono frutto della mia fantasia, ma visualizzazioni di lati diversi del mio carattere.

Mr. Vitiminha
(l'essenza della triade della Bronsa Querta)

Karadikú
(la maschera dura della triade della Bronsa Querta)

Pibèl Delmondo
(la maschera dolce della triade della Bronsa Querta)

Capitan Codroipo (1)

Capitan Codroipo (2)


Toxatel d'Oxossi


Il Navigante
(anche detto Mariner Alvise)


Professor Ron Pikazz

Alba dell'Avvenir

Savio BarbaGriza
Bubolino Fofoso

Cavallo Alato e Fior di Nube

Ursus Venetox

Soldatino di Ghiaccio
(anche detto Astatio)
Onbra de Nero




dream on


tecnica psico-onirica 2


Riflettendo un po' sulla tecnica psico-onirica, ho pensato all'utilizzo della pratica meditativa per renderla efficace parallelamente, o alternativamente, alla visione reale e oggettiva degli elementi simbolici suggeriti dal nostro stesso inconscio.
Probabilmente una sessione di meditazione in cui ci si concentra fortemente sulle sensazioni e sulle immagini simboliche chiave derivate dai sogni recenti avrà un ottimo risultato per richiamare a noi il messaggio subliminale che una parte occulta di noi fa riemergere nella superficie dei nostri sogni in questo periodo.
Se poi si volesse integrare la pratica con i rumori, sensazioni, visioni degli elementi nella realtà (andando a vedere questi elementi simbolici, visualizzandoli in internet, riproducendo le sensazioni che il sogno evocava in modo fittizio), sicuramente questo aiuterebbe a entrare in connessione con il messaggio che è dentro di noi e che non riusciamo ad afferrare ancora con la ragione.
La maturazione di questo messaggio e la comprensione dei nostri moti inconsci è assicurata.

Anche alla ragione a volte conviene fare un atto di umiltà e accettare un linguaggio che non le è proprio cercando di capirlo, senza imporre il proprio di linguaggio. Se la ragione ascolta, senza voler insegnare, può integrare e afferrare messaggi profondi che esistono, volenti o nolenti, dentro di noi e che determinano il nostro benessere e le nostre reazioni durante le nostre giornate.


Monday, 14 January 2019

misticamano


partiamo dalla base


Basta cercare di ricreare una società giusta e perfetta partendo da ideali superiori che elevino la coscienza dell'umanità!
È ora di prendere atto della disfatta di questa metodologia positivista: nella pratica non funziona mai, visto che quando si riesce a mettere in piedi una società moderatamente più giusta, subito (o dopo una o due generazioni al massimo) si ripiomba nella barbarie semplicemente facendo leva sugli istinti più bassi e animaleschi della nostra indole bestiale.
Questo però non significa che una società più giusta non possa esistere: basta però partire da zero, dalla base e cioè dagli scimpanzé!
Infatti bisogna usare un'altro punto di partenza per ideare la struttura della nuova società perfetta: bisogna riconoscere che a livello collettivo l'uomo agisce in modo totalmente primitivo e istintivo, come un primate animalesco, non dissimile al comportamento dei nostri cugini gli scimpanzé.
Se una società non considera il nostro istinto più bestiale, verrà sempre messa in scacco nel momento che qualcuno o qualcosa, volontariamente o meno, metta ansia e panico nella popolazione che tornerà ad agire in modo totalmente istintivo e irrazionale.
Realizziamo dunque degli esperimenti con varie comunità di scimpanzé che riproducano un po' il livello di stress della nostra società umana e cerchiamo, attraverso delle strutture o delle condizioni riproducibili su grande scala, di ottenere un equilibrio tra le varie comunità diverse a contatto e tra gli individui all'interno di ciascuna di esse in cui intuitivamente tutti abbiano interesse a non sopraffarsi l'un l'altro, a condividere le risorse e a non comportarsi aggressivamente cercando di rubarsi le risorse tra loro.
Se, dopo svariati esperimenti, riusciamo ad ottenere una istintiva stabilità equa e pacifica tra i gruppi di scimpanzé, allora potremo finalmente esportare questo equilibrio al nostro mondo umano, avendo finalmente sconfitto le tendenze più egoiste e becere del nostro istinto gregario che ci stanno portando dall'autodistruzione.
A questo punto si potranno anche aggiungere a questo modello sociale altri begli ideali superiori accessori di rispetto mutuo e di coscienza razionale altamente elevata, ma questo già è secondario: l'importante è sconfiggere il nostro lato animale.
È assolutamente essenziale partire dalla base della nostra essenza bestiale per poter generare una società stabile. L'alternativa è il ciclico fallimento di ogni tentativo di elevazione.
(Un po' come pretendere che un individuo diventi un guru zen, senza aver pacificato la propria rabbia inconscia che ha dentro, istintivamente... non funzionerà mai).
Quindi ricordate: umiltà! accettiamo che siamo soltanto dei comuni primati.
Se partiamo da questa base, la speranza di una società giusta c'è!


ontem, hoje e amanhã


as vergonhas de ontem
podem ser os orgulhos de hoje

e as derrotas de hoje
podem ser as vitórias de amanhã


massimo pietrobon

...il cambiamento...



a rainha com turbante


nostalgia dei passati

la preistoria...
non solo quante culture dimenticate... quante mitologie... quante lingue perse per sempre...
ma anche quante gastronomie... quanti gusti....
quanti canti...
quante danze...
quanti accenti inimmaginabili...
quanti vestiti...
quanti riti...
quante acconciature...
quanti modi di salutarsi...
quanti profumi...
quante facce tipiche di una o dell'altra tribù ormai evoluti in altri tratti...
quanti tipi di occhi ormai spariti...
quanti colori di pelle dimenticati...
quanti ritmi persi per sempre...

l'umanità... così tante umanità...


the reader


Saturday, 5 January 2019

calendario delle lune piene

Il concetto di mese (e di settimana) derivano anticamente dai cicli lunari (e dai quarti di ciclo).
Se l'anno era scandito dal sole (e quindi dal ciclo delle stagioni), la seconda unità di tempo era segnata dal passaggio da luna piena a luna piena (o da luna nuova a luna nuova).
Molti calendari usano ancora questo sistema di anni dettati dal sole e mesi dettati dalla luna (quello islamico per esempio).
Mi è sembrato bello recuperare questo concetto per realizzare un calendario lunare che non soltanto valorizzi l'astro "femminile" del cielo nel conto del passare del tempo, ma che oltre a questo dia assoluta priorità e importanza fondamentale alla luna piena e alla luna nuova.
Non è meglio, in effetti, sapere quando c'è la luna piena invece di sapere quando sarà il 15 aprile, per dire, che non significa nulla in termini intuitivi di astri che illuminano il cielo?
Dare importanza alla magia lunare, alle luci notturne, alle fasi del nostro satellite che alzano maree e regolano i cicli di crescita delle piante, dei capelli, dei cicli mestruali, è necessario! È doveroso!

Ho dunque cercato le fasi lunari dell'anno 2019 ed ho diviso i 365 giorni nei mesi delle fasi lunari.
Questi nuovi mesi sono alternativamente di 30 o 31 giorni visto che vanno da luna nuova a luna nuova (e quindi tutti culminano nella loro metà con la luna piena). Siccome ogni mese contiene come primo e ultimo giorno la luna nuova, il giorno finale di ogni mese corrisponde al giorno iniziale del seguente. C'è quindi un giorno di transizione in ogni mese che è sia di un mese che dell'altro.
(Questa sovrapposizione oltre a sfuggire dai rigidi concetti razionali del Sole/maschile e valorizzare l'inconcepibile potere della Luna/femminile, dà l'idea di una fluidità del tempo in cui un ciclo passa al successivo senza interruzione, cosa che, di fatto, è assolutamente vera: ogni Luna inizia e finisce con una luna nuova e la luna nuova, ovvero l'assenza di luce, è sia di un ciclo che del successivo).
Così il "31  della Luna Afrodite" è anche l'"1 della Luna Artemisia".
Potete chiamarlo come volete, si tratta sempre dello stesso giorno.

I nomi dei mesi invece sono stati scelti da Ubi e da me e ricordano potenti entità e dee femminili per valorizzare la forza lunare nella sua energia tipica delle donne.
Quest'anno il primo mese è la Luna Gaia che sta a cavallo del 2018 e del 2019. I primi sei giorni del 2019 infatti sono di questo mese.
Dopo la Luna Gaia c'è: la Luna Medea, Matricaria, Iside, Ishtar, Balbo, Salvia, Afrodite, Artemisia, Pachamama, Reitia, Baba Yaga, Kali e di nuovo la Luna Gaia a cavallo stavolta del 2019 e il 2020 (gli ultimi 6 giorni del 2019 sono di questo mese).

Ecco il calendario che ho fatto, manualmente per appendere a casa e avere sempre sottocchio i cicli lunari del 2019


Ogni mese presenta a sinistra la numerazione del nuovo calendario lunare e a destra il corrispettivo giorno e mese del calendario tradizionale.
I quarti di luna sono segnati, così come i giorni della settimana


A proposito delle settimane, secondo la mia nuova riforma del calendario, non ci sono "settimane", ma "quarti di luna".  Questo significa che non sempre questi quarti sono di 7 giorni: possono essere anche di 8 e addirittura (raramente) di 9 giorni. In questi casi i giorni "extra" sono giorni di festa.
È la Madre Luna adesso che decide quando è festa o no e non il Sole e non la religione e non la burocrazia (tutte entità altamente maschili nel nostro mondo).

Il nostro calendario adesso è appeso in casa:


L'anno prossimo curerò di più la grafica, oltre ad aggiungere nella parte laterale destra:
1- la stagioni (numerandone i giorni progressivamente) per avere un'idea della posizione relativa dei cicli lunari all'interno delle stagioni.
2- gli equinozi e i solstizi
3- tre colori per mostrare quando sono i mesi freddi-temperati-caldi
4- l'inizio e la fine delle case dei segni zodiacali
5- la fase detta "bon de Łuna" (in Veneto) che è il momento lunare migliore per piantare le piante.
6- una colorazione progressiva nel lato sinistro per mostrare visivamente l'auge della luna piena e le fasi calanti e crescenti.
7- una breve descrizione delle entità e divinità femminili cha danno in nome ai nuovi mesi

E questo per ora è tutto.
Arrivederci all'anno prossimo (il 7 di Luna Gaia 2020...)

Friday, 4 January 2019

bufalo dal corno peloso


un tipo di animale fantastico adattato ai grandi freddi.
anche le corna di questo animale sono pelose.
verso la fine dell'inverno la pelliccia delle corna è così grande da nascondere quasi tutta la testa dell'animale.



Sunday, 23 December 2018

evolución vegetal-18

L'albero bandiera è un albero molto particolare: presenta un lungo tronco che in alcuni casi può raggiungere i 30 metri d'altezza e ha caratteristica di possedere soltanto una foglia.
La foglia dell'albero bandiera però è davvero gigantesca: ha pressapoco la stessa lunghezza del tronco e può essere larga fino a 3 metri o 3 metri e mezzo. Questa particolarissima foglia cresce sempre ed è molto flessibile e leggera.


In realtà la foglia dell'albero bandiera cresce infinitamente ma siccome essa ondeggia con il vento, finisce per sfregare contro il suolo, contro le rocce o contro altre piante e alla fine le fibre finali si sfilacciano e si consumano.
Questo processo però non è dannoso per la pianta, anzi: fin dalla sua base, la foglia attaccata al tronco, genera dei semi i quali si spostano sempre più verso la fine della foglia con il passare del tempo e il rinnovamento dei tessuti della pianta; quando alla fine il seme si trova all'estremità sfilacciata della pianta, i movimenti a frusta della foglia, dovuti al vento o allo scontro con le varie superfici di sfregamento, fanno proiettare i semi lontano in varie direzioni, letteralmente catapultati da un colpo di coda delle fibre della foglia.


Questo tipo di pianta tende a prosperare in luoghi molto ventosi e sono molto maestosi, visto che spesso la loro grande foglia ondeggia lentamente al vento con movimenti sinuosi.
Vedere un grande bosco di alberi bandiera è davvero un'esperienza unica e le tribù di indigeni locali di solito considerano questi boschi come luoghi magici e spirituali.

Tuesday, 18 December 2018

sogno dell'eclissi di sole

Stavo guidando per le strade del centro di Monastier, in macchina, con Ubi al mio fianco. Ero in una specie di via simile a quella davanti al bar Sansonetto (oppure questa via mista a quella davanti a Prata o all’ex-A&O).
La cosa strana era un tipo di oscurità profonda e densa (quasi fisica) che ricopriva tutto come fosse una "patina" stesa sul mondo, una densa nube che oscurava di colpo ogni cosa... È difficile da spiegare questa sensazione di oscurità solida, palpabile, ma era una cosa vagamente intuita anche nel sogno perché sentivo che "non avrebbe dovuto esserci", che era in un certo senso ancora di giorno (o comunque troppo presto per essere già notte) e per questo non accendevo i fari della macchina.
Due persone (una specie di ciclisti senza bici) attraversavano di colpo la strada e devo frenare un po' all'ultimo momento per non far loro male. Stavano sulle strisce e avevano ragione, ma sono anche un po' spericolati perché l'oscurità era così profonda che non era facile veder bene le cose per nessuno.
Giunto al ponte sul meolo, in piazza a Fornaci, giro a destra e faccio per prendere a sinistra la strada per casa nostra, ma passa un altra macchina in direzione opposta e noto che anche questa non ha i fari accesi.
"Anche lui non li accende! Vedi?"
Questo corrobora la mia sensazione del fatto che c'è troppo buio in qualche modo poco chiaro...
Forse con la vista periferica noto una luce giallastra nel cielo, lontano nell'orizzonte, tipo quando c'è una nerissima tempesta sopra di te e però lontano si vede già la luce chiara e limpida del sole al tramonto.
Comunque non sono cose che vedo, ma cose che forse intuisco in qualche modo.
Adesso sto scendendo per la mia stradina che costeggia il Meolo sulla riva destra e tra gli alberelli, guardando lontano nel cielo vedo una cosa strana... Il sole, con una luce giallo pallida ma molto intensa, è come... Oscurato da un disco nero... È una ...eclissi di sole!!
Wow!
Sono esaltato!
Guardo per capire bene se è vero... Come è possibile che nessuno ne avesse parlato in tv o per radio? Che strano... Dico a Ubi di guardare... Lei ci mette un poco a veder bene perché ci sono gli alberi in mezzo, ma alla fine è chiaro a tutti: ci sono anche dei bagliori come una nuvola di luccichini di forma ovale sopra il sole che appare solo un istante e svanisce, ma che nel sogno era la prova fisico-matematica dell'evento astronomico definito ufficalmente eclissi di sole.
Sono esaltato!! È la prima eclissi di sole che vedo!
Il disco nero sta rapidamente svanendo (faccio anche un calcolo dei secondi e arrivo alla conclusione che tutta l'eclissi durava sui 5 minuti o poco più) e mentre poco a poco la situazione sta tornando alla normalità, l'oscurità nelle cose "evapora" verso l'alto, come un fumo denso che sparisce con il calore del sole... Non è proprio chiaro, ma è in un certo senso così: come se un'ombra densa sparisse o come se uno spirito scuro evaporasse...
Sono davvero contento!
Allucinato!
Sento una infinita felicità e gratitudine per aver assistito a questo evento così raro (che se non fossi stato nel luogo giusto al momento giusto non avrei mai apprezzato, e forse per distrazione avrei potuto perdermi stando a chattare inutilmente al cellulare!)
Contentezza!
Esperienza unica!
Brividi di emozione!

Davide Pietrobon


facce tra le righe


Saturday, 15 December 2018

gentrification al contrario

ma che coincidenza che sempre se una nuova autostrada deve essere costruita in città, le case che vengono scelte per essere demolite sono sempre le case di un quartiere povero... non si passa mai con una nuova autostrada in una zona di villini di ricchi cittadini, no?
c'è quella famosa tendenza della gentrificazione... avete presente? il centro città è ormai decadente, fatiscente, abitato da pezzenti... il parco è pieno di venditori ambulanti, ormai un mercato informale, indecente! la passeggiata lungo il fiume è tutta sporca e piena di bettole e gente che di notte dorme sotto a stracci e cartoni... è evidente che tutte queste aree vanno "ripulite", riabilitate, ristrutturate, per poterle vivere in modo decente e per rivalutarle.
è curioso però che quando un quartiere deve essere reso più "vivibile", diventa vivibile solo per i ricchi, mentre che i poveracci che ci abitavano e che perdono la casa o che non riescono più a pagarla dopo la rivalutazione in positivo dell'area, non avranno certo la sensazione che ora quel quartiere è più "vivibile" che prima...
tutti questi interventi rendono ampie aree della città più vivibile solo per chi ha i soldi e non per chi non ce li ha, che vengono scacciati fuori non solo implicitamente a causa dell'aumento dei prezzi, ma spesso direttamente con ruspe e bulldozer.
ma se vogliamo parlare del bene comune della città, invece, non dovremmo solo considerare le nuove autostrade (costruite su case povere), le zone da "ripulire" dagli spacciatori e dai mendicanti, ma anche che ne so: confiscare un parco da golf e aprirlo alla comunità in aree in cui mancano spazi comuni e verde; far sloggiare una ricca famiglia nobile per costruire un centro sociale là dove l'abitato povero che c'è intorno non permette nessuna struttura adeguata; popolarizzare le attività in un'area urbana ormai inaccessibile per gran parte della popolazione a causa dei prezzi esorbitanti.
sembra molto estremo no?
strano però che quando chi vengono scacciati e espropriati sono decine o addirittura centinaia di famiglie povere non sembra così estremo...
paradossi della nostra mentalità plutocratica...

know yourself

defeat your fears
and know deeply yourself

NA CAVERA, NA CAVERNA