Tuesday, 18 August 2026
Donde estuve
Una visualizzazione diversa di tutti i posti dove sono stato finora (agosto 2026) un altro modo di visualizzare il mio mondo esistenziale
La versione interattiva è questa: My Life Map - august 2026
Friday, 3 July 2026
inizi
NON C'È FINE ALL'INIZIO
Wednesday, 17 June 2026
Cambiare il passato
Vorrei scrivere un racconto, una storia con un valore simbolico.
Si tratta di un racconto che parla della voglia di cambiare un passato che non ci piace. Della lotta costante e universale di lottare contro gli eventi che ci hanno formato e a volte traumatizzato in passato.
Oggettivamente molti eventi sono difficili da digerire, a volte quasi impossibili, e continuiamo a voler cancellarli dalla nostra mente per avere la vita "che ci spetta", quella che "ci è stata negata".
Questa lotta interna contro la realtà toglie tantissime energie alla nostra forza di concentrarci sul presente e sul futuro.
Anche se il prezzo per essere chi siamo adesso, lo abbiamo già pagato, continuiamo a rivivere il dolore di aver dovuto pagare un prezzo così alto e ci ribelliamo al nostro passato.
Il racconto che ho in mente (riassunto dall'intelligenza artificiale) dovrebbe essere strutturato più o meno in questo modo:
Il protagonista è una persona profondamente segnata da un'infanzia dolorosa, fatta di abusi, esperienze traumatiche e genitori che lo hanno ferito. Da adulto vive intrappolato nel risentimento e nel rimuginare costante sul passato, convinto che la sua sofferenza derivi da ciò che gli è accaduto e che la sua vita sarebbe stata migliore se la sua infanzia fosse stata diversa.
Un giorno trova una lampada magica e incontra un genio che gli concede un desiderio. Senza esitazione, chiede di riscrivere il proprio passato: desidera avere avuto i genitori che meritava e l'infanzia felice che ha sempre sognato.
La magia si realizza e la realtà viene modificata. I traumi e le conseguenze delle esperienze negative sembrano svanire. Tuttavia, ben presto emerge un effetto inatteso: cambiando il passato, cambia anche lui. La sua personalità, i suoi interessi, le sue passioni, il suo modo di pensare e perfino le sue capacità si trasformano.
L'uomo scopre di non riconoscersi più. Il lavoro che amava non lo interessa più, la creatività e le qualità che considerava parte essenziale di sé scompaiono, sostituite da caratteristiche estranee. Anche i rapporti che aveva costruito crollano: la moglie non lo riconosce più, il matrimonio si sfalda, il rapporto con i figli cambia e perde il lavoro, i suoi vecchi amici gli voltano le spalle.
Persino i nuovi genitori che aveva desiderato gli appaiono artificiali e irreali, come personaggi costruiti per soddisfare una fantasia. Non riesce a sentirli autentici né a considerarli davvero suoi.
Alla fine comprende che il passato, per quanto doloroso e ingiusto, aveva contribuito a formare la persona che era diventato. Eliminando le ferite, ha eliminato anche parti fondamentali della propria identità. Il desiderio che avrebbe dovuto salvarlo finisce così per distruggere tutto ciò che dava senso alla sua vita, lasciandolo in una realtà apparentemente migliore ma completamente estranea a se stesso.
lavoro o svago?
Friday, 5 June 2026
la vita è pianta
Non solo sono fortemente convinto che la vita in generale sia più "pianta" che "animale" nel senso che la nostra anima (e quelle di tutti gli animali) ha tempi, movimenti e comportamenti vegetali più che animali (rendendoci quindi delle specie di piante metafisiche che si muovono in corpi di animali, semplici strategie vegetali per ottimizzare l'esistenza), ma oltretutto la vita, intera, come organismo unico è essenzialmente vegetale.
Se consideriamo le varie forme di vita, ognuna di esse è interconnessa con le altre. Non esiste un organismo che possa davvero prescindere da altri organisimi: tutto è parte di un grande corpo unico che si mantiene in equilibri di flussi e intercambi di energia. Un organismo comleto dunque, di cui siamo una specie di organi diffusi.
Ebbene, questo grande organismo unico, che è tutta la vita sulla terra, è per caso un sistema chiuso? Autosufficiente? Indipendente dall'ambiente circostante?
No: ha bisogno di alimento, di energia.
E di cosa si nutre? Di suolo (minerali), di luce e di calore.
Soltanto di terra, luce e calore.
Come una pianta.
La vita è pianta
Sunday, 3 May 2026
el tiempo de la vida
La vida es justo un poco más larga que un instante
y justo un poco más corta que la eternidad
mp
Monday, 20 April 2026
nuovi orizzonti
Nella mia mappa dei paesi visitati fino ad oggi ci potrebbero essere delle novità, a breve.
Nel giro di un paio di settimane la nuova mappa potrebbe essere questa
Notate qualche differenza?
Questo ultimo periodo è stato pìuttosto intenso in termini di viaggio:
Due viaggi in Portogallo (due settimane)
Un viaggio in Belgio (una settimana)
Un viaggio in Italia (una settimana)
Un viaggio in Brasile (tre settimane)
E adesso, una nuova missione, probabilmente.
Comunque visto che periodicamente lascio qui segnati i miei aggiornamenti in termini di viaggi, aggiungo anche il calcolo della mia vita per paese, aggiornato ai 48 anni e mezzo.
Friday, 19 July 2024
non temere il negativo
Solo se non temi la povertà puoi davvero gioire della ricchezza.
Solo se non temi la separazione puoi davvero gioire dell'amore.
Solo se non temi la morte puoi davvero gioire della vita.
Friday, 26 April 2024
le difficoltà della vita
Le difficoltà della vita servono?
Non direi che "servono" a qualcosa, direi piuttosto che, come ogni cosa, hanno dei risvolti e delle conseguenze positive e altre negative nella vita di ciascuno.
Sono insomma delle esperienze e il fatto di classificarle come "difficili" o "facili" non ha molto valore (così come non ha molto senso neanche classificarne le conseguenze come "positive" e/o "negative").
Ad ogni modo, se torniamo nel piano personale, possiamo dire che viviamo esperienze difficili e che da ciò ne derivano conseguenze. Inizialmente queste conseguenze sono principalmente negative e, nel migliore dei casi, solo dopo un certo tempo potremo concentrarci sui risvolti positivi di ciò che ci è successo.
Possiamo quindi dire che le esperienze difficili sono prove da digerire e da assimilare e che questo processo può durare a lungo, a volte anni, a volte tutta la vita.
Queste considerazioni comunque hanno valore solo dal punto di vista della prospettiva personale, ma se invece consideriamo la questione da un punto di vista collettivo le cose possono cambiare.
Sotto questa chiave di lettura, le esperienze difficili sono sì delle prove complicate individualmente, ma sono un potenziale eccezionale per trarre forza al collettivo:
Una sola persona che riesca a farcela in una situazione molto dura, servirà come esempio, ispirazione, modello e serbatoio di speranze ed energia per tutti coloro che entrino in contatto con questa storia.
Un solo antenato della nostra famiglia che abbia avuto la forza di superare un periodo di guerra o di carestia ci dà la forza interna di poter attraversare situazioni simili (o altrettanto difficili) con la sufficiente determinazione di poter farcela.
Allo stesso modo che conoscere qualcuno che ha o ha avuto il nostro stesso problema ci dà più forza per poter sopportarlo o superarlo.
In un'ottica collettiva quindi ogni volta che una difficoltà personale viene superata stiamo apportando energia disponibile alla collettività per poter rafforzarsi e sorpavvivere.
Sunday, 18 February 2024
trip updates
Wednesday, 15 November 2023
a 46 anni, così
Piccolo aggiornamento sulla mia vita geograficamente parlando, alla vigilia della nuova fase di vita da uomo radicato a Rubí (Barcellona) con famiglia e lavoro fisso.
In questi ultimi anni non ho viaggiato molto e se ho viaggiato è stato in paesi che avevo già esplorato abbastanza bene, ad ogni modo mi risulta sempre interessante mantenere aggiornata la mia esperienza geografica globale, rispetto all'ultimo calcolo, in vista di possibili future espansioni.
Ecco dunque la situazione attuale:
1. Italia............................ 27 e mezzo anni circail che equivale anche a questa interessante considerazione: la mia vita, in percentuale è stata vissuta, finora, nel seguente modo:
Tuesday, 3 January 2023
la vera vittoria
Saturday, 22 October 2022
se se se se...
Se se se destriga, se core e
se xe senpre insieme;
Se se scumissia caminar
se sa che se ne assa indrio;
Se se se senta
se se sinte da soi;
Se se se destira
se se indormessa,
e no se sa pi
se se se torna desmissiar.
Tuesday, 17 May 2022
il compleluna
È molto pratico misurare l'età di una persona in base ai cicli solari (anni), ma non è certo meno interessante pensare di celebrare il passo del tempo in base al succedersi delle lune.
Misurare il tempo con il sole o con la luna è sempre stato il modo per realizzare calendari in tutte le tradizioni.
Normalmente le lune sono ottime per calcoli di tempi più o meno brevi (l'origine del calcolo dei mesi) e il sole è ideale per calcoli di tempi più lunghi (gli anni).
È quindi logico che celebriamo il trascorrere della nostra vita con i compleanni, ma perché ogni tanto non celebrare la vita con qualche importante compleluna?
Per esempio, guardate che interessante: ogni anno ci sono 12,3685 lunazioni, per cui 100 lune si celebrano a 8 anni e un mese dalla nascita (8,085 anni)
E che interessante: la vita di un uomo di 80 anni e 10 mesi (80,8505 anni) corrisponde esattamente a 1000 lune!!! Che meravigliosa celebrazione per un ottantenne la festa delle sue 1000 lune, no??
Ovviamente anche le 500 lune possono essere un bell'evento che si celebra ai 40 anni e 5 mesi circa.
Insomma, celebriamo alcuni importanti compleluna! perché no? meglio una celebrazione in più che una in meno!
Tuesday, 16 February 2021
la brújula interna
Todas las noches sueñas.
La mayoría de los sueños los olvidas al despertar, pero no importa: igualmente has vivido aventuras y experiencias reales. Porque tus emociones y tus sensaciones fueron reales.
Aunque parezcan confusos y fragmentados en realidad los sueños están estructurados por una coherencia total:
Cada detalle del sueño, cada símbolo, cada imagen está creada por tu inconsciente y por eso no es casual: es una visualización simbólica perfecta del mensaje interno que estás experimentando.
Un mundo totalmente coherente en su mensaje simbólico, integralmente unitario.
Y el mensaje SIEMPRE es el correcto!
No hay manera de escapar de la exactitud de los sueños!
Si estás estresado, es inútil que lo escondas: el sueño te lo manifiesta.
Si estás triste, nervioso, si necesitas libertad, si ya es hora de actuar, si vas por un camino equivocado, si estás dando el paso correcto o si tienes miedo, si hay cosas que resolver y asuntos que no quieres ver… en todo caso el sueño te indica lo que está pasando en tu vida y dónde está el camino del desarrollo necesario y de la felicidad.
La mente racional se pierde en la selva de imágenes del inconsciente.
Son dos lenguajes diferentes.
Pero si tienes la humildad de no querer racionalizar el mensaje interno, si lo dejas suelto y libre de inspirarte, poco a poco, escuchándote, espontáneamente el mensaje del sueño se te aclarará.
No hay posibilidad de equivocarse, porque aunque te equivoques vendrá otro sueño a afinar tu camino, diciendo lo que todavía no has entendido.
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El sueño es nuestra brújula interna que nos indica siempre por dónde caminar.
Cada uno de nosotros tiene este GPS interno que nunca falla, ni deja de funcionar.
Es una herramienta increíble que apunta siempre a nuestra plenitud personal.
Nunca dejes de escuchar a tus sueños!
No tengas miedo de sus imágenes y de su lenguaje: ve lo que te llama a observar.
Tus sueños son tu sabio interno!
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Nunca dejes de utilizar tu brújula interna.
Saturday, 19 December 2020
il giorno - la vita
Saturday, 7 November 2020
Friday, 9 October 2020
celebrando Massimo 4.3
Saturday, 27 June 2020
mente e corpo, corpo e mente
La mente è un organo sensoriale che serve al corpo e non viceversa.
Se miliardi di anni di evoluzione della vita non fossero sufficienti a dimostrarlo, basta guardare al modo in cui la vita esiste attorno a noi, nel presente, per capirlo: le piante, le spugne, gli organismi monocellulari, i funghi, le meduse, i molluschi, etc etc...
Un corpo non ha bisogno di una mente,
ma una mente ha sempre bisogno di un corpo.
La gerarchia dunque è ovvia: la mente serve come strumento al corpo (uno dei tanti strumenti a sua disposizione per continuare a esistere, semplicemente) e non il contrario (come piace pensare al cervello, guarda caso) e cioè che il corpo è uno strumento a disposizione della mente per continuare a pensare...
Il corpo è il maestro.
La mente deve solo ascoltare, osservare, accettare ed eseguire.
Come un qualsiasi muscolo o organo.








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