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Friday, 6 November 2026

rami aperti dell'albero


Con la cartina geografica dell'origine di tutti i miei antenati diretti, da documenti, fino a adesso.


1. Nonno paterno: Pietrobon «Merlo» e Camozzato

  • Pietrobon detti Merlo: Gabriele, nato verso il 1800 (FS). Cusignana (Giavera del Montello). Forse parente di Antonio detto Merlo.
  • Barbisan: Maria, nata verso il 1800. Cusignana. Forse figlia di Gaetano Barbisan.
  • Camozzato: Virginio, morto prima del 1790. Montebelluna.
  • Gobbato: Grazia, nata verso il 1765. Montebelluna. Il cognome si legge male.
  • Turchetto: Giovanni, fornaio, nato verso il 1760. Montebelluna.
  • Brombal: Giulia, nata verso il 1765. Montebelluna.
  • Moglie di Pietro Camozzato: sconosciuta. Montebelluna. Non sappiamo dove sia nata sua figlia Maddalena.

2. Bisnonna Bresolin

  • Bresolin (Brasiolin): Domenico, nato verso il 1750. Padernello (Paese).
  • Zanatta: Giovanni, nato verso il 1752 (FS). Padernello o Marzeline (Istrana).
  • Cavallin: Santo, morto prima del 1788. Santa Cristina (Quinto di Treviso).
  • Munarini: Gio. Batta, morto prima del 1788. Santa Cristina.
  • Ventorin: Mattio, morto prima del 1808. Ospedaletto (Istrana).
  • Zanetti: Maria, morta prima del 1808. Ospedaletto (Istrana).
  • Zatta: Sebastiano, nato verso il 1815. Padernello. Forse dagli Zatta detti Pagno di Pezzan (Istrana).
  • Rossi detti Nardo: Giovanni, nato verso il 1756–1765. Padernello.
  • Cavallin di Padernello: Maria, nata nel 1792 (FS). Padernello.

3. Nonna paterna Gazzola
L’origine di queste famiglie non è documentata.

  • Gazzola: Pietro. Altivole, dove nasce il figlio nel 1881, poi Monastier.
  • Citton: Pietro. Altivole.
  • Favretto: Maria. Altivole o Caselle.
  • Murer: Giacinto. Altivole o Asolo.
  • Zandonà: Domenica. Altivole o Loria.

4. Nonno materno Rosolin

  • Rosolin: Giacomo, nato verso il 1750. Azzano Decimo (deduzione forte).
  • Perisin: Maddalena. Azzano Decimo.
  • Vaccher: Marco, nato il 9 settembre 1740 (documentato tramite lo Stato delle Anime), a Bannia (Fiume Veneto). Le generazioni prima di lui vengono solo dal tuo schema: Benedetto (1703), Marco (1665) e Benetto (verso il 1635), tra Ghirano e Rivarotta.
  • Pavan di Bannia: Cattarina, nata nel 1741. Bannia.
  • Montagner: Angelo, nato verso il 1760. Sant’Andrea di Barbarana.
  • Cappelletto: Maria, nata verso il 1760. Sant’Andrea di Barbarana.
  • Golfetto detti Padoan: Angelo, morto nel 1802. Sant’Andrea di Barbarana.
  • Scomparin: Santa, nata verso il 1771. Barbarana o Monastier.
  • Luisetto: Florian, morto prima del 1793. Monastier.
  • Battistin: Giacomo, morto prima del 1811. Monastier.
  • Fregonese: Francesco, nato verso il 1725. Noventa di Piave.
  • Perissinotto: Girolama. Fossalta di Piave.
  • Carrer: Paola. Losson (Fossalta di Piave).
  • Bassetto: Vincenzo, nato verso il 1752. Meolo. Figlio di Carlo o di Paolo Bassetto.
  • Golfetto: Matteo, nato verso il 1695. Rovarè (San Biagio di Callalta).
  • Masarin: Gio. Batta, nato verso il 1700. Fagarè della Battaglia.
  • Longo: Pasqua, nata nel 1703 (FS). Fagarè.
  • Sperandio: Catterina, nata verso il 1795. Roncade, dove nascono i figli.

5. Bisnonna Carrer

  • Carrer di Zenson: Domenico, morto tra il 1903 e il 1906. Zenson di Piave (Campolongo).
  • Faganello: Luigia. Zenson di Piave. Probabilmente esposta, cioè trovatella.

6. Nonna materna Pietrobon «Merlo»

  • Pietrobon detti Merlo: Girolamo, nato verso il 1800. Cusignana.
  • Pavan detti Ferro: Giovanni Domenico, nato verso il 1731 (FS). Bavaria (Nervesa) o Arcade.
  • Faoto: Francesco, nato nel 1697 (FS). Breda di Piave.
  • Toffolon: Matteo, nato verso il 1732. Bavaria (Nervesa).
  • Gottardo: Gio. Batta, nato verso il 1728. Bavaria (Nervesa).
  • Lovato: Santa, nata verso il 1728. Bavaria (Nervesa).
  • Callegari: Sebastian, nato verso il 1743. Bavaria (Nervesa).
  • Mattiazzi detti Paesan: Bernardina, nata verso il 1835. Postioma. Il collegamento ai Mattiazzi detti Paesan è una deduzione forte, confermata dalla scheda del FAST.
  • Stefani di Volpago: Bortolo. Volpago del Montello.
  • Zilio: Maria. Volpago del Montello.
  • Cimolini: Andrea. Volpago del Montello.
  • Casteller: Antonia. Volpago del Montello.

7. Bisnonno Florian

  • Florian: Angelo, nato verso il 1790. Monastier. Forse Angelo di Giovanni e Teresa dei Mori.
  • Teresa, cognome ignoto: Monastier.
  • Davanzo: Francesco, nato verso il 1790. Saletto (San Biagio di Callalta).
  • Maria, moglie di Francesco Davanzo: Saletto. Il cognome «Zago» è una deduzione.

8. Bisnonna Stefani, con i rami Bianco e Pignata

  • Stefani di Monastier: Antonio, nato verso il 1720. Monastier.
  • Domenica, cognome ignoto: Monastier.
  • Doro: Zuanne. Spercenigo (San Biagio di Callalta).
  • Chinazzi detti Serafin: Girolamo, nato verso il 1755. Monastier (Castelletto).
  • Biasotto: Gio. Batta, morto prima del 1785. Monastier.
  • Bianco: Giuseppe, padre di Antonio. Monastier.
  • Barbierato: Cecilia. Monastier.
  • Maschio: Lorenzo, nato verso il 1742. Monastier.
  • Munaretto: Maddalena. Monastier.
  • Moro (de Mori): Natale, nato verso il 1722. Monastier.
  • Scaramal: Maria. Monastier.
  • Pelizzon: Domenico. Monastier.
  • Meneghello: Battista. Monastier.
  • Pignata: Olivo, nato verso il 1694. Rovarè.
  • Codoletto: Domenica. Cavriè (San Biagio di Callalta).
  • Toffolo: Antonio. Cavriè (San Biagio di Callalta).
  • Caporin: Urbano, nato verso il 1690. San Biagio di Callalta.
  • Doimo: Gaetano, nato verso il 1690. Fagarè.
  • Pegorer detti Calabrio: Angelo, nato verso il 1690. Lancenigo (Villorba).
  • Pavan di San Biagio: Angela. San Biagio di Callalta.
  • Zuccarello: Pietro, nato verso il 1768. Pero (Breda di Piave).
  • Del Pio Luogo: Anna, nata il 4 dicembre 1771 a Rovarè. Era una trovatella, quindi i suoi genitori non si possono rintracciare.

Thursday, 13 August 2020

Scoperte genealogiche!


In soli tre giorni il lato paterno del mio albero genealogico è risalito di due generazioni!
Anche nel lato materno ci sono importanti novità, ma trovo questo schema delle origini di mio nonno Genio uno schema molto suggestivo dei miei ultimi studi genealogici...

 

Sunday, 19 April 2020

l'origine del mondo


Vi presento la mia nuova invenzione geografica: la mappa spiraloide!
Si tratta di uno studio cartografico che ho elaborato espressamente per una commissione ricevuta qualche tempo fa. La fantastica viaggiatrice Francisca Bastos voleva un'opera originale che rappresentasse il mondo secondo una prospettiva nuova, come di solito gioco a fare io.
In questa rappresentazione cartografica i continenti si dispongono secondo una spirale che li fa scaturire da un festoso magma primordiale e li origina a partire dal loro centro (geografico? umano?): l'Africa.
(Francisca ha vissuto molti anni in Africa e continua a lavorarci spesso).


La decorazione artistica ricorda vagamente delle pitture aborigene, o se vogliamo polinesiane... oppure dei riferimenti a pitture rupestri preistoriche. Ad ogni modo la scelta cromatica poco convenzionale rende interessante artisticamente l'opera, aldilà dell'originalità della rappresentazione cartografica.
In un certo senso le decorazioni oceaniche e i nomi disposti secondo una ipotetica spirale che va aprendosi e sviluppandosi dà una specie di effetto tridimensionale all'insieme.


L'origine (magmatica) del mondo può espandersi verso l'esterno oppure... può anche rappresentare un vortice che va trascinando verso una rossa voragine tutti i continenti. Ogni fine comunque non è altro che un inizio e quindi la fine equivale all'origine...
Dipende dalla sezione di mappa si scelga di vedere, si vedono pezzi di proiezioni del pianeti riconoscibili, anche se non le più convenzionali, l'effetto geografico finale è una visione "policentrica" del pianeta, in cui a tratti si vedono relazioni spesso poco popolari delle relazioni dei continenti rispetto al polo sud o rispetto al polo nord.
Secondo altri punti di vista invece riconosciamo proporzioni più familiari...


Tutti gli stati, tutte le capitali sono comunque accuratamente segnate e hanno una coerenza geografica piuttosto rigorosa.
Il colore notturno delle terre (o forse... carbonizzato, se vogliamo) crea comunque un contrasto con la vitalità calda degli oceani (la vera origine della vita). I continenti invece sono come finestre verso un vuoto cosmico, spazi di infinite vastità e opportunità.

Ecco quindi la mia nuova realizzazione geografica alternativa.
Spero vi piaccia!