Tuesday, 3 February 2015

il fanta italiano del futuro

le mutazioni delle lingue avvengono sempre su schemi aleatori, imprevedibili, ma si strutturano sempre con regole che si impongono a più o meno tutti gli stessi fonemi in tutte le parole.
intendo le mutazioni tipo il rotacismo, le sparizioni delle vocali deboli, l'allungamento delle vocali accentate, l'indebolimento delle consonanti sonore, le intervocaliche marcate, i dittonghi che si contraggono in doppie, sparizioni di consonanti labiali intervocaliche o di consonanti fricative ad inizio parola....
sono esempi qualsiasi... ma esempi di possibili mutazioni che poi ricadono sulla pronuncia totale di tutte le parole di quella lingua.
sappiamo dunque che dal latino all'italiano ci sono state tutta una serie di mutazioni riscontrabili, tanto per fare un esempio, ma come potrebbe suonare un italiano ipotetico se, per gioco, ci mettessimo a stabilire delle regole di mutazione fonetica aleatorie e casuali?

per esempio inventiamoci 10 cambi fonetici e applichiamoli alla lingua italiana per ipotizzare come suonerebbe un fanta italiano del futuro:

1. E accentate ---> ÉA
2. S a fine sillaba precedenti una consonante ---> R
3. D intervocaliche ---> mute
4. F all'inizio della parola ---> H
5. doppia L ---> RR
6. suono GLI ---> SH
7. UÓ, UÉ ---> VÓU, VÉI
8. ZI, ZZ ---> FI, FF
9. S inizio sillaba ---> SH
10. B intervocalica ---> GH

ecco dunque come potrebbe suonare il fanta italiano del futuro!!!
prendiamo per esempio, un testo qualsiasi

Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in nvuovi golfi e in nuovi seni. 

diventerebbe in futuro qualcosa che suonerebbe in questo modo:

Qveil ramo déal lago di Como che volge a meffogiorno, tra due catéane non interrotte di monti, tutto a shéani e a golfi, a sheconda derro shporgere e déal rientrare di qveirri, vien, quasi a un tratto, a rirtringershi, e a préander corsho e higura di hiume, tra un promontorio a déartra, e un'ampia cortiéara darr'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che réanda ancor più shenshighile arr'occhio qveirta trarformaffione, e shéagni il punto in cui il lago céasha, e l'Adda rincomincia, per ripishiar poi nome di lago dove le rive, arrontanandoshi di nuovo, lascian l'acqua dirtéandershi e rarrentarshi in nvuovi golfi e in nvuovi shéani. 

se poi aggiungiamo 10 nuove mutazioni la lingua si allontana sempre di più dall'italiano moderno prendendo sempre più i connotati di una nuova lingua neo latina teorica e potenzialmente possibile.
senza modificare la grammatica né il lessico, semplicemente applichiamo le 10 seguenti mutazioni fonetiche:

1. E a fine parola preceduta da consonante pronunciabile autonomamente ---> muta
2. R a inizio parola ---> KH
3. TR ---> GI
4. NT ---> NGI
5. QV ---> KHI
6. NG ---> GNI
7. D a inizio parola ---> Z
8. V a inizio parola e intervocalica ---> DH
9. L finale di sillaba ---> R
10. ÉAN ---> ÁN

Khieir khamo zéal lago zi Como k' dhorge a meffogiorno, gia zu catán non ingierrot zi mongi, tutto a sháni e a gorfi, a sheconda zerro shporger e zéal khiengiar zi kheirri, dhien, quasi a un giatto, a dhirgingershi, e a préander corsho e higura zi hium, gia un promongiorio a déargia, e un'ampia cortiéara zarr'argia part; e ir pong', k' idhi cogniun' l' zu khidh, par k' khánda ancor più shenshighil arr'occhio khieirta giarformaffion, e shéagni ir pungio in cui ir lago céasha, e l'Adda khincomincia, per khipishiar poi nom zi lago zodh l' khidh, arrongianandoshi zi nvuodho, lascian l'acqua zirtándershi e kharrengiarshi in nvuodhi gorfi e in nvuodhi sháni. 

totalmente assurdo e inutile, lo so.
ma evocativo!
hahaha

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