Wednesday, 21 April 2010

METASINTASSI POLIGLOTTA

tutti sanno che il linguaggio è solo uno strumento e che le parole in sequenza in sè non hanno nessun significato, sono strumenti, contenitori vuoti e il linguaggio è solo una convenzione, ma a volte non si immagina quanto questo sia vero.
la creazione del linguaggio passa attraverso collegamenti e intuizioni sedimentate, ma che nella loro origine mostrano modi di pensare e associazioni logiche non cosi ovvie. l'etimologia studia tutto ciò, ma ciò che è interessante è anche che frasi in lingue diverse nascondono ragionamenti di base e visioni del mondo differenti, guardate per esempio smembrando la struttura di una banale frase inglese e traducendo pezzo per pezzo all'italiano cosa ne esce: un non senso assoluto!

you don't understand anybody that you love = tu fare no sottostare ognicorpo quello tu amore


è ovvio che una traduzione di questo tipo non è logica nè corretta, ma i suoni del linguaggio traducono queste parole (o sinonimi delle stesse) e il senso viene calibrato solo attraverso la convenzione della logica generale della lingua inglese.

ovviamente questo vale per tutte le lingue. nel francese, giocando un po' con l'origine delle parole si può scoprire che una frase come il y a beaucoup de messieurs altro non è che la sequenza di parole traducibile come lui ci ha bel colpo di miei signori

l'italiano non fa eccezione ovviamente, ma per rendere evidente l'assurdità di questa logica che ci è più familiare possiamo risalire alle particelle etimologiche che formarono le parole (come abbiamo fatto per inglese e francese) e farne derivare parole che avrebbero potuto esistere visto che rispettano la stessa logica ma che non sono state scelte per motivi storici o addirittura casuali. mi spiego, parole come la metafisica avrebbero potuto diventare l'ultracorporea, forse, se si fosse fatta una traduzione su base latina favorendo alcune accezioni della parola. spiegazione (ex-piega-zione) avrebbe, perchè no, potuto essere un dispianamento (dis-piano-mento) con un'altra evoluzione ipotetica.

specialmente l'uso di radici greche, piu che romane o italiane è del tutto casuale e la scelta di forme si sostantivazione e aggettivazione non risponde a nessuna logica pratica, ma semplicemente casuale.

ecco che dunque possiamo ottenere frasi assurde del tipo
la neorisultanza percepisce insieme di contrafferrare intraunioni apportanti che altro non sarebbe che la riproduzione consente di ottenere incroci differenti (vedere l'immagine per scoprire i passaggi logichi della traslitterazione)




oppure un vincolato comune dell'introcaptata mi esdirige del sinafferrato della versaspettatura della neosingolanza che altro non sarebbe che un collega dell'impresa mi avverte del contenuto dell'informazione della riunione

o anche anteascolto ancora un premodello di artopreso amicosa intenzione sopracondotto che è lo stesso che dire rappresento un prototipo di mantenuto socialmente sopportato


i sinonimi e le traduzioni sono approssimativi e parziali se vogliamo, ma a parte che non mi son messo a fare traduzioni da vocabolario etimologico, il fatto che una parola di adesso sia sinonimo della stessa parola che per i romani aveva un altro senso è un'altra dimostrazione che l'evoluzione proposta sarebbe potuta essere possibile perchè esiste il passaggio logico che unisce le due idee.

insomma detto questo... considerando l'assurdità di tutta questa analisi cerebrotica... l'unica cosa che posso dire è la seguente...
evidentemente...
agguido che sono superpresto deregoloso!!

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