Friday, 16 July 2021

paróe conpagne

Continuiamo con i post sul dialetto veneto!

Dopo i false friends italo-veneti, le connessioni linguistiche del Veneto con le altre lingue, dopo una proposta di grafia unificata veneta coerente e inclusiva, e anche dopo piccole osservazioni sulle doppie in Veneto, sulla verità del nome di Marco Polo e altre amenità linguistiche... adesso è l'ora di parlare di quelle parole che in Veneto vengono pronunciate in modo uguale anche se sono vocaboli completamente diversi.

Siete pronti?

 - Cominciamo con una facile: "Reassion". Questo termine è la pronuncia sia della parola "Reazione" (= "reasion") che della parola "Relazione" (="rełasion")

 - "Peáa" è allo stesso tempo "Pedata" (anche detta "peada"), che "Pelata" (= "pełada"). Tipo "na naransa peaa" è "un'arancia pelata", mentre "te doo na peaa" è "ti do un calcio".

 - "Mie" significa sia il pronome personale femminile plurale "Mie" che il numero "Mille" (= "miłe). Quindi "do mie" significa "duemila" mentre "e xe mie" potrebbe sia essere "sono mie" che "sono mille".

 - "Fio" in certe zone del Veneto coincide con la pronuncia sia di "Filo" che di "Figlio", anche se da me entrambi hanno pronunce diverse: l'uno è "fil" e l'altro "fiol".

 - Stessa cosa vale per "Fia" che significa sia "Fila" che "Figlia".

 - "Speciai" è allo stesso tempo la pronuncia del plurale della parola italiana "Speciale" ed è anche la traduzione esatta della parola "Specchiati".

 - "Sena" è sia la "Cena" che la "Scena" di un film per esempio.

 - "Semo" vuol dire sia "Siamo" che "Scemo".

 - "Fen" è sia il termine "Fieno" che il verbo "Facciamo" (insieme a altre versioni, come "femo","fasemo","fenio" etc).

 - "Cortei" è allo stesso tempo il plurale del termine italiano "Corteo" che della parola "Coltello" (="cortel")

 - "Son" è allo stesso tempo il verbo "(io) Sono" che il termine "Suono".

 - "Stua" è stupefacentemente sia la parola per indicare la "Stufa" che il verbo per dire "Spegni"!

 - "Toła" è sia la "Tavola" in italiano (e anche un asse di legno, a dire il vero), che il verbo "Prendila"! "Toła su" significa "raccoglila".

 - "Stała" significa sia "Stalla" che il verbo "stare" applicato a una domanda alla terza persona singolare femmilie: "stała ben unquò?" = "sta bene (lei) oggi?"

 - "Stea" è poi sia la "Stella" (="steła) sia la traduzione di "Stava" ("ea a stea ben"="lei stava bene").

 - Similmente "Stee" significa "Stelle" (="stełe"), ma anche la forma interrogativa del verbo "Stare" all'imperfetto quando il soggetto è alla terza plurale femminile: "stełe ben łore?"="stavano bene loro (sogg.f.p.)?"

 - "Sała" allo stesso modo è sia la "Sala" che il verbo "Sapere" alla terza singolare femminile interrogativa: "Ea lo sała za?" = "(lei) lo sa già?"

 - "Símie" è la pronuncia di "Scimmie" così come la pronuncia di "Simile" (="símiłe").

 - "Vedèi" è sia "Vedevi" ("te ghe vedei ben" = "ci vedevi bene") sia "Vitelli".

 - "Cavai" è la pronuncia della parola "Cavalli" ma è anche il participio passato plurale del verbo "Cavare" che significa soprattutto "Togliere".

 - Simile, la parola "Cavei" e cioè "Capelli" è allo stesso tempo la traduzione del verbo "Toglieteli".

 - "Cało" significa "Callo" ma anche un "Calo" di qualcosa, qualcosa che "cala".

 - Ma ancora più interessante è "Cai" che è sì il plurale di "Callo" e di "Calo", ma è anche il plurale di "Via", "Strada" (e cioè di "Całe") e la seconda persona del verbo "Calare", senza dimenticare che può essere anche "Capi" (cioè il plurale di "cao").

 - Di nuovo, "Gało" è sia l'animale il "Gallo" che il verbo "Avere" alla terza singolare maschile di una frase interrogativa: "gało fame?" = "ha fame (lui)?"

 - "Goi" è la forma interrogativa alla prima persona singolare del verbo "Avere": "Goi corajo?" = "ho coraggio (io)?" ma può essere anche il plurale del termine "Gol": peresempio, "el ga fato do goi" = "ha segnato due gol"

 - Similmente "Soi" è sia la forma interrogativa della prima persona singolare del verbo "Essere": "Soi bon?" = "sono capace?" ma è anche il plurale dell'aggettivo "Solo": "i xe da soi" = "stanno da soli". (Oltre ovviamente ad essere potenzialmente il plurale della parola "Sol" e cioè "Sole").

 - "Bała" è sia il verbo "Balla", di "ballare", che la parola "Palla" (usata molto anche nell'accezione di "Sbronza").

 - "Sesto" è sia in numerale "Sesto" come in Italiano, sia un "Gesto", oltre che un "Cesto" e anche uno speciale "Garbo", gentilezza di modali.

 - "Coi" è il plurale di "Col" che significa sia "Collina" che "Collo".

 - "Scoe" è sia la traduzione del verbo "Scolare" (="scołar") nella forma del congiuntivo ("che'l scoe via" = "che scoli via"), sia la traduzione della parola "Scope" (="scoe") e del verbo relativo ("che'l scoe fora e scoasse" = "che scopi fuori la spazzatura") e anche la traduzione della parola "Scuole" (="scołe").

 - Nelle parlate del veneto orientale e settentrionale "Sordi" significa sì il plurale di "Sordo" come in Italiano, ma anche "Topi", "Sorci".

 - "Sea" è la parola per dire "Sella" ma anche per dire "Cella".

 - I "Ponti" sono sia il plurale di "Ponte" che il plurale di "Punto" (="ponto")

 - "Ton" è la pronuncia della parola "Tono", così come della parola "Tuono" e anche del termine "Tonno". Quindi se qualcuno, per qualche ragione, decidesse di dire qualcosa del tipo "il tono del tonno del tuono" il risultato sarebbe: "el ton del ton del ton".

 - "Sugo" significa sia il "Sugo" della pasta, ma anche "Asciugo", del verbo "asciugare" ("sugar").

 - "Tosi" può di certo essere la forma verbale del verbo "Tosare" come in Italiano, ma molto più spesso si sente nel senso di "Ragazzi" (anche detti "Tosati").

 - Il "Meteo" può essere sia il "Meteo" come in Italiano, sia la traduzione del verbo "Mettilo".

 - "Caro" sta sia per "Caro" come in Italiano che per "Carro".

- "Ae" è la pronuncia di "Ałe" cioè "Ali", ed è anche la traduzione della preposizione "Alle", potendo inoltre essere il verbo "Ho" in certe parlate del Veneto orientale e settentrionale: "ae fret" = "ho freddo".

 - "Vida" è "Vite" in Italiano, nella doppia accezione di "strumento metallico filettato" che di "pianta dell'uva".

 - "Cassa" è sia una "Cassa" come in italiano che la "Caccia" (e anche la forma del verbo "Cacciare"). A questo punto un "cassavide" e cioè un "cacciaviti" potrebbe tecnicamente essere anche una "cassa pensata da asociare alla pianta della vite"...

 - "Vanti" significa sia "Avanti, Prima" ("ndemo vanti"="andiamo avanti" / "vanti mesodí"="prima di mezzogiorno") che la seconda singolare del verbo "vantar" e cioè "Acciuffare, Farcela" ("te i vanti tuti"="li prendi tutti" / "no te ghe a vanti altro"="non ce la fai più").

 - "Mai" è sia l'avverbio "Mai", come in Italiano, che il plurale della parola "Mal": "I mai del mondo" = "i mali del mondo". 

 - "Moi" è la traduzione di "Moli" (="moło" al plurale), è una forma verbale del verbo "Mollare" (="mołar) e cioè "lasciare andare" e anche il plurale dell'aggettivo "Molle" (che al singolare si dice comunque "moło").

 - "Voło" è sia il "Volo" (sebbene si possa anche dire "svoło" o "xoło"), ma è anche la forma interrogativa della terza persona singolare maschile del verbo "Volere": "voło un cafè?"="vuole (lui) un caffè?"

 - Allo stesso modo "Voi" è sia la traduzione di "Voli" che la forma verbale "(io) Voglio".

 - E per essere esaurienti "Voéo" significa: "Volevo", oltre che "Volete (voi)?", e anche "Volavo", senza dimenticare "Volate (voi)?".

 - "Vu" è allo stesso tempo la forma di rispetto o aulica del pronome "Voaltri" e cioè "Voi" in Italiano, sia la versione contratta della parola "Avuto": "go vu mal al denocio" = "ho avuto un dolore al ginocchio").

 - "Scavesso" può voler dire "(io) Spezzo", ma nella forma "de scavesso" significa "collocato traversalmente".

 - "Marso" vuol dire sia il mese di "Marzo" che l'aggettivo "Marcio".

 - "Jenaro" oppure "Zenaro" potrebbe invece essere sia il mese di "Gennaio" che il "Genero" (in questo caso però cambia l'accento...)

 - "Ara" è sia la terza persona del verbo "Arare" italiano che la forma abbreviata del verbo "Varda" e cioè "Guarda".

 - "Sie" è la traduzione del numero "Sei", ma anche il verbo condizionale "Sia/Siano". "Che i sie sie"="che siano sei".

 - "Usar" significa sia "Usare" che "Affilare" un coltello.

 - "Sera" può essere sia la "Serata" che il verbo "Chiudi" (="serar")

 - "Sopa" è sia la "Zuppa" che la "Zolla".

 - "Ago" è l'"Ago" italiano ("ago e fio"), ma è anche la pronuncia con l'elle evanescente della parola "Lago".

 - "Fassa" può essere la traduzione di "Faccia", di "Fascia" e anche la forma verbale "Faccia" del verbo "Fare".

 - "Fa" è ovviamente la terza persona singolare (e anche la seconda singolare e terza plurale però!) del verbo "Fare" come in Italiano, ma può voler dire anche il comparativo "Come": "te si alto fa mi"="sei alto come me" (in questo senso si può dire anche "cofà")

 - "Farài" è la pronuncia della traduzione della forma interrogativa "Faranno (loro, maschili)?" e anche il plurale di "Fanale" (="faral").

 - "Cossa" invece può essere sia "Cosa" che "Coscia".

 - "Canai" è la pronuncia esatta di "Canali" ma anche di "Cannati".

 - "Cei" significa "Piccoli", ma può essere anche la versione moderna della pronuncia di "Cieli" (anche se in realtà si dovrebbe dire "Siéi", ma dalle mie parti ormai si dice "Cei").

 - Se senti dire "Peta" potrebbe essere la versione contratta di "Aspetta" (="speta") oppure una forma verbale per dire "Appiccica, Incolla" (="petar")

 - Nel Veneto centrale "Toi" significa sia il verbo "Prendi" che il pronome personale "Tuoi", per cui per dire: "prendi i tuoi soldi, sono tuoi" si dice "toi i to schei, i xe toi" (dalle mie parti invece "i tuoi" si dice "i tui" mentre che "prendi" si dice "te tol" o più spesso ancora "te ciol").

 - "Mia" può essere l'aggettivo possessivo "Mia" come in Italiano, ma può essere anche la negazione "Mica": "no go mia paura"="non ho mica paura".

- "Batei" può essere la traduzione di "Battelli" e anche la traduzione del verbo imperativo "Batteteli", "Colpiteli".

 - "Soto" è la traduzione di "Sotto" ma anche del vocabolo "Zoppo".

 - "Buto" viene dal verbo "Buttare", ma significa anche "Germoglio".

 - "Nassa" è sia la "Nassa" da pesca che il verbo "Nascere" all'infinito (dalle mie parti).

 - "Sorèa" è sia la "Sorella" (="soreła") che l'imperativo del verbo "Tranquillizzare" (="sorar") per cui si può tradurre come "Tranquillizzatela (voi)".

 - La "Jera" o la "Gera" potrebbero essere la forma verbale "Era" (del verbo "essere"), ma è anche la traduzione di "Ghiaia".

 - "Travessa" è sia "Attraversa", sia il "Grembiule".

 - "Se" è il pronome personale "Se", è la congiunzione ipotetica "Se", ma ciò che è più interessante è che è anche la traduzione del verbo "Siete" ma anche la "Sete".

 - "Marcà" sta sia per "Mercato" che per il participio passato del verbo "Marcare".

 - "Mari" è il plurale di "Mare" (="mar") ma anche il plurale di un "Mucchio di Fieno" (="maro").

 - "Sbèrega" potrebbe sia essere la "Noce-Pesca" che la forma verbale del verbo "sberegar" e cioè "Sbraitare".

 - "Cusina" è ala traduzione di "Cucina" (o anche la forma verbale "cucina") ma potrebbe anche essere una versione moderna della parola "Cugina" (in Veneto d.o.c. dovrebbe essere "zermana", ma ormai è in disuso).

 - "Bea" è allo stesso tempo la parola "Bella" (="Beła") ma può essere anche la versione contratta del verbo "Bere" (="Bevar"). "Son ndà bea inte na bea ostaria" = "sono andato a bere in una bella osteria".

 - "Vago" può essere l'aggettivo "Vago" italiano, ma anche la versione veneziana di "Vado" (che da me però si direbbe "voo").

 - "Vea" è la pronuncia di "Vela" (="veła") e anche di una delle forme di "Avevo/Avevi/Aveva/Avevano": Mi vea visto justo" = "avevo visto bene".

 - "Fià" significa "Fiato", ma si usa spessissimo nella sua versione "un fià" che significa "Un Po'", ciononostante è la stessa pronuncia di "Filato".

 - "Łusso" è sia la parola "Lusso" che il "Luccio", il pesce.

 - "Session" è la traduzione della parola "Sezione" ma anche della parola "Sessione".

 - "Sol" significa sia "Sole", che "Solo" ma anche la preposizione "Sul" (almeno dalle mie parti) quindi la frase italiana "solo sul Sole" in dialetto suona come "sol sol Sol"

 - Allo stesso modo "Coa" è "Coda", "Cova", del verbo "covare", e anche la preposizione composta "Con la". Per cui se si volesse dire "cova con la coda" si direbbe "coa coa coa".

 - Infine "Massa" significa sia "Mazza", oltre che "Massa" e anche l'avverbio "Troppo"


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