Tuesday, 23 August 2011

sssscollante sociale

si sa che il calcio è un grande collante sociale... il paese può essere sull'orlo del baratro, ma se la squadra del cuore vince, tutti sono contenti! e poi che importa se uno vuole la secessione, se poi vince l'Italia siamo tutti felici, o che importa se le classi sociali sono comletamente squilibrate e la povertá convive con il lusso sfrenato in modo completamente sproporzionato, se il Brasile vince il mondiale i problemi spariscono! etc etc

insomma, non serve spiegarlo: lo sport è sempre stato un collante nazionale, o sociale, insomma una distrazione di massa dai problemi reali di un paese.
i calciatori sono i nostri circensi del "panem et circenses" che usavano i romani per tener buona la plebe.

certo che peró è anche vero che se uno volesse essere dinamitardo potrebbe utilizzarlo come Ssssscollante sociale!
se uno volesse sottolineare qual è il vero scontro sociale in atto in una societá (e non nasconderlo dietro la bandiera di una squadra o di una nazionale di calcio) potrebbe organizzare un campionato di categorie in opposizione: tipo operai contro industriali, politici contro precari, razzisti contro immigrati, disoccupati contro alti dirigenti, cristiani contro mussulmani....

i giocatori ovviamente dovrebbero appartenere alle categorie sociali della propria squadra.
cosi se uno vuole essere tifoso almeno si potrebbe riconoscere in qualcosa di davvero suo invece di inventarsi una fede calcistica totalmente astratta.

e invece di distrarsi dai problemi sociali, uno inizierebbe a concentrarvisi.

certo sarebbe una specie di bomba a orologeria sociale....
uno scontro diretto di fanatismi, probabilmente.
o forse un confronto catartico... uno spostare sul campo un conflitto latente che non trova sbocco nella realtá...

vabbè, sto fantasticando. in realtá mi piaceva solo l'idea di invertire l'effetto ipnotico dello sport sulla popolazione in una specie di canalizzatore e catalizzatore di problematiche reali.
utopie....


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