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Friday, 3 July 2026

La vida o su precio?


Hay un hombre cuya vida está atravesada por conflictos, tanto internos como externos. Desde la infancia carga con heridas profundas: una historia de incomprensión, injusticias y dolor que ha moldeado su manera de mirar el mundo. Nunca ha conseguido sentirse verdaderamente en paz consigo mismo ni con su familia. Vive con la sensación de que algo esencial en su vida quedó roto hace mucho tiempo y de que arrastra un peso que nunca eligió.

Un día, al salir del trabajo tras un enfrentamiento con su jefe, sube al coche. En su cabeza siguen resonando las discusiones, el resentimiento y la tensión que también vive con su madre. Conducir se convierte en un gesto automático mientras su mente queda atrapada en ese torbellino de pensamientos. Entonces ocurre el accidente.


...


Cuando recupera la conciencia, descubre que está en un lugar blanco, silencioso y luminoso, un espacio sin límites ni referencias. Frente a él aparece una figura de luz.

—¿Qué ha pasado? —pregunta.

—Has tenido un accidente.

El hombre lo observa con desconcierto.

—¿Tú eres Dios?

—Sí.

—¿Estoy muerto?

—Todavía no del todo.

—¿Y qué sucede ahora?

—Aún no ha llegado tu hora. Volverás atrás y continuarás viviendo hasta el día en que te corresponda partir.

El hombre siente un profundo alivio. 

Llora de felicidad.

Al cabo de un rato Dios le indica el camino de regreso al mundo terrenal.

El hombre está a punto de regresar cuando, de pronto, se detiene.

—Espera. Si realmente eres Dios, necesito decirte algo.

—Te escucho.

—Mi vida está llena de sufrimiento y injusticia. Lo que viví con mis padres, con mi familia, con mi infancia... no fue justo. No quiero esta vida.

Dios responde con serenidad.

—Si no quieres tu vida, puedes quedarte aquí. Pasarás al lugar que te corresponda y tu vida habrá terminado.

El hombre, asustado, niega con rapidez.

—No, espera. No me he explicado bien. No es que no quiera vivir. Lo que no quiero es vivir una vida así. Está llena de conflictos, de dolor y de injusticias. Tú eres Dios, eres todopoderoso. Podrías cambiar todo esto. Si eres justo, ¿cómo puede ser que mi vida haya tenido tanto sufrimiento e injusticias? Arréglalo, por favor.

Dios sonríe levemente.

—Ahora entiendo lo que quieres decir. No es que rechaces tu vida. Lo que rechazas es el precio que cuesta vivirla.

El hombre se queda mudo y baja la mirada.

—Es que es un precio demasiado doloroso...

—Sí. Ese es el precio de tu vida.

—Pero tú puedes cambiarlo, ¿verdad? Puedes hacer que cueste menos.

—Podría hacerlo. Pero ese es el precio de tu vida. La pregunta es muy sencilla: ¿la quieres o no la quieres?

—Me gustaría... que fuera sólo un poco menos...

Dios lo interrumpe.

—No hay negociación. El precio es este. Yo no regateo. Tu vida tiene este precio. ¿La quieres o no?

El hombre permanece en silencio.

—Si al menos pudiera ser...

—No. O aceptas el precio completo o renuncias a la vida y pasas al más allá. No existe una tercera opción.

El silencio se alarga. 

Por primera vez, el hombre contempla su vida como un todo, inseparable de aquello que le ha costado.

Finalmente levanta la vista y dice:

—Acepto pagar este precio.



MP

Vffncl


Contro la mercificazione del corpo delle donne


 

Friday, 3 May 2019

nuovi nomi dei documenti

Se si considerano realmente gli effetti pratici delle politiche migratorie italiane relative agli sbarchi dei clandestini e alle imbarcazioni intercettate nel mediterraneo, sarebbe il caso di aggiornare i nomi di certe scartoffie burocratiche di modo che questi documenti presentino finalmente una nomenclatura più attinente alla realtà.

Per esempio, invece di Permesso di Soggiorno sarebbe più corretto il nome Permesso di Esistenza, mentre il Visto d'Entrata nella Repubblica Italiana, andrebbe più correttamente chiamato Certificato di Diritto di Sopravvivenza alla Frontiera.

Così tutto diventa più chiaro.

Tuesday, 29 January 2019

Dizionario Passato-Presente

Vi presento il primo dizionario Passato-Presente Presente-Passato
È utilissimo per tradurre le cose dal passato al presente e viceversa.
Ecco alcuni esempi:

Capitano = Duce
(Colui che guida il popolo)

Migranti (o Africani o Stranieri)Ebrei 
(La causa di tutti i problemi. Il nemico in casa facilmente identificabile. L'altro. Il capro espiatorio su cui focalizzare l'odio su base etnica)

Leghisti/5stelle = Nazisti/Fascisti
(Criminali travestiti da istituzione politica)

Buonista = Anti-fascista 
(Chi è contro i criminali al governo e i crimini di stato)

Pacchia = Sfruttamento 
(Condizioni di vita miserabili in cui la gente deve accettare condizioni di lavoro infami e soprusi vari per poter sopravvivere giorno dopo giorno)

La pacchia è finita = Arbeit macht frei
(Frase fatta che tenta di mascherare una situazione disumana con un'aria di decenza civilmente accettabile)

Il popolo = Il popolo
(Una parte del popolo, soltanto)

Italiani = Ariani
(Gli unici ad aver diritto a tutto non per essere una certa categoria sociale, ma per essere nati da genitori di una certa etnia)

Uscire dall'euro = Autarchia 
(Liberarsi da sovrastrutture economiche che secondo letture superficiali dell'economia risolverebbero tutti i problemi nazionali)

Casa loro = Ghetto 
(Luogo lontano dove mandare i nemici e da dove non possano più venire a infastidirci)

Libia/Casa loro = Lager/Campo di concentramento
(Luogo dove mandare i nemici a morire o ad essere torturati)

Mar Mediterraneo = Forni crematori 
(Dove i nemici vengono ammazzati in modo definitivo e pulito senza che siano visti da nessuno)



Come vedete il dizionario Passato-Presente può essere molto utile per leggere, per esempio, un giornale e tradurlo e capire poi meglio il periodo storico in cui stiamo vivendo...

Saturday, 15 December 2018

gentrification al contrario

ma che coincidenza che sempre se una nuova autostrada deve essere costruita in città, le case che vengono scelte per essere demolite sono sempre le case di un quartiere povero... non si passa mai con una nuova autostrada in una zona di villini di ricchi cittadini, no?
c'è quella famosa tendenza della gentrificazione... avete presente? il centro città è ormai decadente, fatiscente, abitato da pezzenti... il parco è pieno di venditori ambulanti, ormai un mercato informale, indecente! la passeggiata lungo il fiume è tutta sporca e piena di bettole e gente che di notte dorme sotto a stracci e cartoni... è evidente che tutte queste aree vanno "ripulite", riabilitate, ristrutturate, per poterle vivere in modo decente e per rivalutarle.
è curioso però che quando un quartiere deve essere reso più "vivibile", diventa vivibile solo per i ricchi, mentre che i poveracci che ci abitavano e che perdono la casa o che non riescono più a pagarla dopo la rivalutazione in positivo dell'area, non avranno certo la sensazione che ora quel quartiere è più "vivibile" che prima...
tutti questi interventi rendono ampie aree della città più vivibile solo per chi ha i soldi e non per chi non ce li ha, che vengono scacciati fuori non solo implicitamente a causa dell'aumento dei prezzi, ma spesso direttamente con ruspe e bulldozer.
ma se vogliamo parlare del bene comune della città, invece, non dovremmo solo considerare le nuove autostrade (costruite su case povere), le zone da "ripulire" dagli spacciatori e dai mendicanti, ma anche che ne so: confiscare un parco da golf e aprirlo alla comunità in aree in cui mancano spazi comuni e verde; far sloggiare una ricca famiglia nobile per costruire un centro sociale là dove l'abitato povero che c'è intorno non permette nessuna struttura adeguata; popolarizzare le attività in un'area urbana ormai inaccessibile per gran parte della popolazione a causa dei prezzi esorbitanti.
sembra molto estremo no?
strano però che quando chi vengono scacciati e espropriati sono decine o addirittura centinaia di famiglie povere non sembra così estremo...
paradossi della nostra mentalità plutocratica...

Saturday, 17 November 2018

chi è l'oppressore?


Un LatinoAmericano (dalle fattezze piuttosto caucasiche, però) mi dice: "voi Europei ci avete colonizzato e sterminato".
A dire il vero i miei antenati stavano lavorando la terra nei dintorni di Treviso da tempi immemori, mentre con ogni probabilità buona parte degli antenati di quel LatinoAmericano furono presumibilmente coloro che presero parte attivamente alla colonizzazione e allo sterminio dei popoli nativi delle Americhe.
D'altronde non serve neanche andare così lontano: gli stati latinoamericani ancora adesso continuano benissimo da soli a decimare i nativi, anche senza l'aiuto degli ordini diretti degli imperi europei.
Lo sterminio continua e alla luce di questi fatti mi sembra che ormai possiamo dire che almeno è colpa di tutti noi.

In realtà ci piacerebbe sempre nasconderci dietro alla confortante idea che le cose sono semplici: solo gli Europei sono colonialisti, solo i bianchi sono razzisti, solo gli uomini sono maschilisti, solo chi è di destra è fascista... la realtà è purtroppo ben più complessa e tutto ciò che fa un uomo, qualsiasi uomo, può essere fatto da qualsiasi altro uomo, indipendentemente dalla sua categoria ideologica, geografica, razziale.
Per cambiare davvero dobbiamo spogliarci dei nostri schemi mentali e accettare che ognuno di noi (e ognuno dei nostri gruppi e associazioni) è obbligato a prendersi le proprie responsabilità su come va il mondo.


Friday, 9 November 2018

mare è specchio


il mare è sempre il grande specchio di noi stessi


...e questa non è una frase poetica, ma una considerazione politica relativa all'europa e alle migrazioni clandestine per mare...

Thursday, 1 November 2018

lettera ai meridionali leghisti

Lettera ai Meridionali leghisti:

Vengo da Treviso.
E per una vita intera essere di essere di Treviso è stata una vergogna: quando mi presentavo a uno del sud o del centro dovevo giustificare la mia provenienza, quasi scusarmi...
"un Trevigiano? quei razzisti", "come si può essere così disumani", "che intolleranti", " che ignoranti"...
Ignoranti e razzisti, razzisti e ignoranti... che vergogna! che brutta gente.
Adesso però sembra che coloro che erano disprezzati possono finalmente disprezzare.. I "terroni" finalmente non sono più il livello più basso della civiltà umana, magari adesso sono solo il penultimo,  ma finalmente ci sono altre persone ancora più disprezzabili! e allora, finalmente, uniamoci tutti insieme allegramente a odiare l'altro: l'Arabo, l'Africano, lo Zingaro, lo Slavo, il Rumeno.
Dunque tutta quella non-ignoranza, non-razzismo, non-intolleranza, non-disnumanità che caratterizzava l'essenza del Meridionale, a differenza del Trevigiano (e che mi hanno sempre fatto pesare tutta la vita), dov'è finita?
Era finta.
Era ipocrita.
Era di convenienza.

Non siete migliori dei Trevigiani razzisti di qualche anno fa che vi odiavano e vi insultavano per avere un accento diverso.
Avete dimostrato che siete proprio uguali a loro.
E se possibile, anche peggio!

La mentalità media, intollerante e razzista, del veneto mi sembra deprimente, ma almeno è tristemente coerente.
Invece quella del Sud è deprimente, intollerante e razzista, ma anche tristemente incoerente e dimostra tutta l'ipocrisia degli anni passati.
Una grandissima delusione.

I Veneti emigrarono fino agli anni '70 e subito dopo divennero razzisti (rinnegando la loro stessa essenza). Era solo questione di tempo e i Meridionali, qualche decennio dopo, hanno fatto esattamente lo stesso.
Adesso sì che gli Italiani esistono davvero, tutti uguali, unificati dall'odio verso tutti, anche verso loro stessi.

Potete smettere adesso di sentirvi tanto moralmente superiori ai Settentrionali che tanto vi disprezzano, siete uguali, uguali e forse anche peggiori. E se avete mai sentito la rabbia e l'ingiustizia per il razzismo che avete subito, sappiate che voi adesso siete quegli ignoranti e quei disumani che odiano altra gente normalissima, senza conoscerla, senza sapere il perché.

Ci piace prendercela con gli altri, ci concentriamo nelle nostre micro differenze degli altri come se fossero l'essenza di tutti i problemi che abbiamo in noi, ma la verità è che la nostra società è tutta mediamente deprimente, mediamente disumana, mediamente razzista, mediamente frustrata, mediamente mediocre e i responsabili siamo noi. Soltanto noi.
Ed è giusto che qualcuno ce lo ricordi.

Lavoriamo insieme per migliorare invece di scaricare le nostre frustrazioni rabbiose e senza valvole di sfogo su chi ci sembra che non appartenga alla nostra comunità.

È ora di accettare la nostra mediocrità, che viene da noi e non dagli altri, e di cercare di migliorare.

Monday, 29 October 2018

ORDEM E PROGRESSO!


Felicidades a todos or Brasileiros que escolheram abrir um novo caminho pelo futuro do pais. 
Um futuro justo e próspero. 
Boa sorte!


Wednesday, 22 August 2018

extrañas asonancias

HISTORIA                HISTERIA
CIVISMO                 CINISMO
DESTRUCCIÓN      DISTRACCIÓN
PASADO                   PESADO
HOMBRE                 HAMBRE
SOCIEDAD              SUCIEDAD
PÚBLICO                 PÚBICO
TRADICIÓN            TRAICIÓN

Tuesday, 14 August 2018

come fermare l'immigrazione

Storicamente le migrazioni non si sono mai potute fermare.
Considerando tutte le statistiche storiche, ma non solo, anche biologiche relative alla diffusione degli animali, delle piante, dei microbi, ma anche dei gas, dei liquidi e della maggior parte degli fenomeni fisici del nostro cosmo, possiamo dire che "fermare le migrazioni" è una cosa quanto meno innaturale.

Le migrazioni esistono da sempre e neanche un regime nazista o xenofobo ha mai fermato questi movimenti di genti.
Ogni muro eretto nella storia contro qualsiasi immigrazione ha miseramente fallito: la Grande Muraglia, il vallo di Adriano, il Muro di Berlino, la Cortina di Ferro, il Muro tra USA e Messico o quello tra Israele e territori occupati.

Cosa spinge un palestinese a passare il muro per andare nel territorio israeliano o un messicano ad andare negli USA dove i messicani sono odiati? Perché un Siriano o un Africano vengono in Europa se in Europa li odiamo? Come mai un Polacco o un Ebreo poteva decidere di migrare verso la Germania di Hitler, prima della guerra?
La risposta è semplice: la gente va dove (in teoria, almeno) si sta meglio o comunque fugge da un posto dove (in teoria) si sta peggio.

Ecco dunque due soluzioni perfette per fermare l'immigrazione! Le uniche due soluzioni comprovate svariate volte nell'arco della storia e che hanno sempre funzionato!!
Solo grazie a due condizioni l'immigrazione cessa e cioè:
1) che lo stato ospitante diventi povero, anzi miserabile, fame e carestia. nessun lavoro per gli abitanti;
2) che lo stato ospitante sia in guerra civile, pulizie etniche, matanze senza fine, genocidi ovunque.
Vi assicuro che con queste due semplici condizioni ogni immigrato sparirà e smetteranno di arrivarne altri!
E allora cosa aspettiamo?
Fermiamo quest'ondata di migranti verso l'Italia! Salviamo il nostro paese: Incendiamo, bombardiamolo, distruggiamolo, annientiamo la convivenza civile, ammazziamoci indistintamente gli uni gli altri, restiamo senza cibo, medicine e lavoro!
E finalmente resteremo solo noi, noi Italiani qui in Italia!

Così Italianissimi saremo che quando cercheremo di migrare in altri paesi, ci negheranno l'accesso e così finalmente: tutti gli Italiani in Italia! Evviva!
Viva l'Italianità integrale!

Wednesday, 18 July 2018

VERAMENTE VENETO!


Così sì che mi sento veramente Veneto!!! Veneto ai Veneti (ma ai Veneti veri però: i Veneti emigranti, rifugiati, interculturali, tolleranti, figli di stranieri, frutto di una cultura nata dall'unione di mille culture)

Friday, 13 July 2018

quale società è la migliore?

sarà meglio una società basata su persone volenterose e aperte, oneste e che rispettano le regole o una società che si basa solo sul luogo di nascita, independentemente da come poi gli individui si comportano?


(quando si parla di migranti ed extracomunitari stiamo parlando solo di luoghi di nascita. quando invece si parla dei milioni di euro rubati dalla lega si parla del comportamento degli individui...)


perché si fanno leggi per bloccare luoghi di nascita e non per bloccare disonesti e criminali?
che società ne verrà fuori per l'italia?


estinzione imminente della civiltà italiana.
e non a causa dei migranti.

Thursday, 12 July 2018

Fermiamo l'invasione dell'Italia!

BASTA!
Non ne posso più!
Fermiamo questa invasione! 
Stanno occupando il nostro paese!
Non riconosco più la mia Italia: ogni giorno ne arrivano di più! Invasori!
È una vera e propria invasione programmata che distrugge le nostre tradizioni e la nostra cultura e ci mette letteralmente in pericolo!
Perché sono dei fanatici! degli invasati! Criminali!
Sono tutti delinquenti, questi! 
Dei disonesti che vengono fare il bello e il cattivo tempo a casa mia, a vivere sulle spalle della povera gente onesta e a occupare le nostre terre e a imporre il loro modo di vivere cancellando il nostro... ma questo sarebbe il minimo... il problema è che questi vengono e ammazzano! Rubano!
Ormai siamo tutti in pericolo!
È giunta l'ora di buttarli tutti fuori dal nostro paese!
Questa è la mia terra e non devo sentirmi minacciato da gente che viene a dirmi come devo vivere a casa mia!
BASTA! Fuori i razzisti dall'Italia!
Non ne posso più di questa gente!
Il mia Italia è un paese tranquillo e aperto, la mia cultura è accogliente e piena di fiducia. Questa è la tradizione della mia terra! Non c'è spazio per questi invasori invasati che vogliono imporre la loro nuova cultura dell'odio.
Fuori i razzisti dal mio paese!
I miei antenati erano emigranti... questa gentaglia li avrebbe lasciati morire tutti in mare!
Non vi perdono, non vi accetto!
BASTA!
Questo paese non è il posto per voi!
Sparite!

Andate ad annegarvi voi nelle acque del Mediterraneo!
Qua in Italia c'è posto solo per gente pacifica e onesta!

Saturday, 5 May 2018

jueces y violaciones

Creo que cuando un juez tiene que juzgar un caso de violación, lo mínimo que se pueda hacer en una sociedad mínimamente civilizada, sería establecer por ley que dicho juez que se ocupa del caso sea una mujer.
Por lo menos!
Bastante lógico, no?