Sunday, 31 March 2013

STOP messages


Nothing so original: just use the STOP sign as a good place to show your message.
by means of some red and white stickers with the word: DON'T followed by other words like DREAMING, THINKING, SMILING, LOVING, HOPING, DANCING, LAUGHING and so on, you can give positive meanings to the negative and imperative sentence "STOP".


so, don't stop smiling at this post, this is just a simple, very common idea, but it's positive! hehe 


Saturday, 30 March 2013

pauvre afrique


un altro colpo di stato in Africa, stavolta nella Repubblica Centro Africana (dove tra l'altro c'è Fabri) ...povera Africa, una terra troppo ricca per essere lasciata in pace.

Tuesday, 26 March 2013

ESTREMISMO RECICLATIVO


questa riflessione che vi spiegheró dopo é un po' estrema e provocatoria, ma sorge dall'analisi di certe frasi idiote che spesso ho sentito proferire da certe persone europee o americane davanti alla spazzatura bruciata nelle strade di certe cittadine africane. Essi dicono: "che incivili, bruciano la plastica e la spazzatura per strada! ma non sanno che è tossica?". A costoro con cosí ampia visione del mondo chiedo sempre: "e allora cosa si fa in un posto dove non ci sono cestini, cassonetti e un servizio di raccolta rifiuti? la mangiamo sta plastica? o la gettiamo a svolazzare nei campi?".
La gente spesso non pensa che un servizio di raccolta rifiuti non è una cosa ovvia e automatica, ma a questo punto c'è un altro punto da considerare ed é questo: ma sará poi cosí vero che la raccolta rifiuti é sempre e comunque una soluzione migliore, un progresso in senso assoluto?
Siam d'accordo certamente che non aver la spazzatura per la strada evita contagi, epidemie e tutta una serie di problemi sociali che conosciamo benissimo (vedasi l'emergenza rifiuti di Napoli), ma questo vantaggio é un vantaggio locale e a breve termine.
Vedendo la questione in un senso piu ampio, la spazzatura la puoi spostare da qui a li, ma alla fine è sempre da qualche parte, non é che sparisca! e l'ecosistema  si incarica di farcela ritornare indietro in tutte le maniere.
Il pianeta è un sistema chiuso, spostare il problema fuori dal campo visivo non vuol dire risolverlo.

La questione vera é che la nostra societá si crede molto intelligente a togliere la spazzatura di torno, ma poi che succede? l'idea che fomentiamo inconsicamente é che tolta la spazzatura dalle strade, l'immondizia non esiste piú, sparisce, smette di essere un problema. NON ESISTE PIÚ!
e cosí avere un servizio di smaltimento di rifiuti efficiente non è altro che la scusa perfetta per continuare a produrre una quantitá di spazzatura smisurata, infinita, spropositata, senza nessun ritegno.
tanto poi il civilizzato uomo occidentale é un uomo molto visivo e superficiale e non vede oltre la periferia del proprio paesino, oltre il muretto di cinta che nasconde una discarica, oltre la nuvoletta nera del camino di un inceneritore, oltre al beneficio immediato o a breve termine.
Se la spazzatura sparisce nella mente dell'uomo occidentale solo togliendogliela da sotto gli occhi, allora l'uomo occidentale non metterá mai in discussione se è il caso di produrre meno spazzatura.

E allora, dico io, qual è l'atteggiamento piú intelligente?
Avere i propri scarti per strada e cercare di smaltirli man mano, cercando ovviamente di limitarne la produzione quando la situazione arriva ad essere indecente o pericolosa e andandosene da un ambiente malsano quando la sovrabbondanza di rifiuti è eccessiva oppure semplicemente spostare i propri rifiuti, dimenticarsene, credere che non esiste piu il problema e continuare a produrre infinitamente in modo eccessivo senza preoccuparsene fino al punto in cui il problema si fará troppo grande per essere invisibile e quindi sará troppo tardi?

Beh io ho qualche dubbio sul fatto che la seconda soluzione sia molto piu intelligente della prima.

Quindi la provocazione é questa: estremismo reciclativo!
Evitare di raccogliere i rifiuti per obbligare la societá ad affrontare le proprie contraddizioni e a ristruttrare il proprio sistema di produzione illogico!

e che le cose che ci troviamo in mezzo ai piedi, abbandonate vengano riutilizzate, reciclate spontaneamente invece di produrre e buttare, produrre e buttare, produrre e buttare.


P.S. 1 - una lettura cortissima e come sempre, geniale, è la cittá di Leonia dal libro Le Cittá Invisibili di Calvino.

P.S. 2 - ultima cosa, non crediate che avere le discariche renda tutto piú "decente", "sano" e "pulito" per tutti. lo rende solo per la gente del centro cittá, ma nelle discariche si generano spesso micro societá che vivono (e muoiono) di rifiuti. il fatto che queste cose non si vedano nelle vie della cittá non sigifica che non esistano. un'occhiata alle foto di José Ferreira della Lixeira di Hulene, Maputo, può dare un'idea.

Tuesday, 19 March 2013

NEGATIVO!


Everest + Marianne... curiosità altimetriche

la fossa delle Marianne, il punto piu profondo sulla faccia della terra: tocca la profonditá di circa 11.000 metri sotto il livello del mare. È una profondità sconcertante e quasi irraggiungibile. Toccare il fondo della fossa è quasi come realizzare una missione nello spazio. La pressione dell'acqua è fortissima e anche la luce del sole praticamente non riesce a passare.
Una tale profondità è davvero impressionante, ma puó risultare meno impressonante se la stessa misura la applichiamo in senso orizzontale.


In questo caso la distanza di 11 km della fossa delle Marianne è uguale alla distanza del centro di Venezia con la periferia di Mestre. una tranquilla camminatina di due orette, niente di piú. 
Tanto per capirci, un'auto che vada a 80km/h lo percorre in meno di 10 minuti.
Invece se volessimo sommare i punti di altitudine piu estremi della crosta terrestre: fossa delle Marianne (11.000m) e la punta dell'Everest (8.850m) otterremmo la distanza piu estrema del pianeta in termini di altezze e profonditá: 19.900m c.a., quasi 20km.
Per chi sia originario della mia zona, questa distanza, in linea d'aria corrisponde a Venezia-Roncade nelle sue propaggini comunali piú meridionali.


capisco che a qualsasi persona che non sia oriunda della campagna natía questo dato non dica un gran che, ma sará comunque interessante forse vedere quest'altra cartina dove si intuisce la stessa distanza di quasi 20km su scala italica. 
li vedete quei due puntini laggiú? ecco, quella distanza è la massima variazione d'altezza su tutta la crosta terrestre!


dal punto piu alto (in tibet) al punto piu basso (nel pacifico) non c'è distanza piu grande.
bisogna ammettere che la nostra crosta terrestre è proprio ben fatta! quasi perfetta!
fatta proprio al millimetro!

è anche interessante notare l'estensione della superficie del mare nella cartina e rendersi conto che poco piu della metá di quella piccola distanza di 20 km che si vede in giallo è il punto dell'oceano piu profondo e che quindi il mediterraneo è infinitamente meno profondo e che quindi... i mari in genere non sono altro che un sottilissimo strato d'acqua su una crosta terrestre di altezza quasi invariata.

in proporzioni diverse gli oceani sarebbero meno di una pozzanghera.
uno sputo steso sulla terra secca che, chissá come, miracolosamente non evapora in un istante.


Sunday, 27 January 2013

colouring after sun!

mi sono ustionato un'altra volta!
vado sempre in spiaggia senza protezione, che scemo!

ma adesso che ho il classico colorito da gringo bruciato mi chiedo: non ci sará una crema idratante after-sun che oltre a dare sollievo alla pelle possa magari attenuare questo stupido colorito da scemo che s'è bruciacchiato al sole?

credo che nella nostra societá, dove l'apparenza é piu importante della stupiditá delle azioni, credo che un after sun che nasconda con una mano di colore biancastro la stupiditá della gente che é rimasta bruciata al sole potrebbe avere un discreto successo! hehehe


Monday, 14 January 2013

SMILE ATTACK!

una delle cose che piú mi colpiscono di piú ogni volta che torno in Europa da un viaggio in un qualche posto lontano é il grigiume e l'assenza di colore del nostro mondo!
È uno scontro visivo potentissimo! dal tripudio di colori al grigio costante.

In alcuni posti il colore é la normalitá. dall'India all'Africa, dall'America latina alla Lapponia il colore é un elemento ricercato che impregna ogni cosa umana.




Poi di colpo, teletrasportato da un viaggio in aereo, torno in Europa e tutto é grigio! i maglioni, le case, le macchine, le sciarpe... ogni cosa che l'uomo fa e pensa é grigia!
vabbé sto parlando dell'Europa invernale, è chiaro, in estate non é esattamente cosí... ma in ogni caso lo shock é sempre abbastanza forte e un mondo grigio é oggettivamente un mondo triste.
Un mondo omologato non rischia colori diversi, tant'é che, per esempio, le macchine per le strade e le case hanno tutti colorini smorti e uguali.
E non c'è dubbio che il nostro mondo sia omologato!

Il colore é vita! credo che una societá colorata sia una societá sana, mentre una societá grigia, nera, monocromatica, sia una societá triste, con qualche problema...

All'inizio avevo pensato di tracciare addirittura una mappa delle aree del pianeta in cui si preferisce il tripudio di colori (india, africa, messico, etc...) e quella parte di mondo che invece veste o vive principlamente nel monocromatico (china, europa, iran...). ma non so dettagliatamente come funziona questo in tutto il mondo e, ovviamente, l'analisi dell'impatto cromatico nelle varie parti del pianeta é molto complessa e sfaccettata e prima di semplificare bisognerebbe fare un grande studio accurato (inutile, per altro...)

Ma comunque, riassumendo, considero che il nostro é un mondo, l'Europa, sia spesso troppo grigio. e questo lo associo a molti altri difetti della nostra societá: spesso la comunicazione e la solidarietá sono scarsi da noi e spesso  la gente si lamenta perché si sente sola. ma chi ci ha insegnato che parlare con gli sconosciuti é pericoloso o maleducato?!?! Il nostro é un mondo un pochino frustrato, la gente non balla e non ride normalmente per le strade, non ci si saluta tra vicini, ma poi, perché? buone maniere? stile ed eleganza? serietà e professionalità?
forse sí, ma poi tutte le cose che ci stiamo reprimendo sono cose di cui sentiamo la mancanza! appena uno puó ballare, si sente liberato, appena uno sorride é un piccolo grande miracolo, un saluto ci fa felici, un fischiettare ci sorprende!
non sará che sono delle cose positive che possono renderci piú felici?????!?!?!?!

É per questo dunque che vorrei creare una SMILE TASK FORCE!
un gruppo di eroici volontari che si impegnino a girare per le strade attuando un piano rivoluzionario!
1- vestirsi colorati!
2- fischiettare e canticchiare allegri per le strade, in pubblico!
3- salutare la gente che incrocia il nostro sguardo!
4- sorridere e essere di buon umore!
5- al momento giusto, nel caso si presenti l'occasione, ballare o comunque sentirsi liberi di esprimersi corporalmente.

questa task force, data la difficoltá dell'impresa non potrá impegnarsi 24h su 24 nella sua missione, si sa, a tutti girano le balle ogni tanto, in quel caso non serve sforzarsi di fingere di sorridere! ma in quei momenti che uno puó essere felice, bisogna diffondere la felicitá, contagiare la societá civile!
canticchiare e fischiettare é un gesto rivoluzionario!
la gente ne sará scandalizzata! scioccata!

l'obiettivo della task force é ambizioso! risvegliare la comunitá dal suo grigio tepore sonnolento e triste.
ma possiamo farcela!
lotteremo fino alla fine!

SMILE ATTACK!