Tuesday, 11 June 2013

new book: DIÁRIO DE MAPUTO

Saiu o novo livrinhos de desenhos de viagem feito em Maputo, Moçambique.
As 105 páginas do livro, alem dalgumas fotos especiais, incluem todos os desenhos que podem olhar e descarregar livremente na web (como sempre em todos os meus livrinhos auto-produzidos). Nesse caso os esboços dessa viagem são visíveis na página Capitan-Mas-Maputo.
Então é só isso: se alguém estiver interessado ao novo livrinho da série de Diários Gráficos das Minhas Viagens (porquê já começam ser uma série, mesmo!) é só descarregar os desenhos da internet e fazer seu próprio livrinho ou, mais simples, comprar uma cópia abrindo esse link: Diário de Maputo.

CATALUNYA i ARAGÓ (animated gif map)

Després del mapa animat de la Sereníssima República Vèneta he començat treballar per a fer el mapa de l'altra meva pàtria històrica: Barcelona, Catalunya.
llavors aqui teniu el mapa animat de l'evolució històrica del Regne de Catalunya i Aragó.


Segon les informacions històriques i geogràfiques que he pogut encontrar he elaborat aquest mapa on cada any d'història representa 20 mil·li-segons de representació gràfica.
Un petit homenatge per a aquesta terra que em va acollir fa ja quasi 14 anys!
Espero vos agradi

Monday, 10 June 2013

switch it off!

it starts to be warmer in Barcelona, time to go out!


this would be what the most clever of my profiles should do.
I admit it: it's just a forbidden dream.
...net addicted...

english is a creole language


non dico niente di strano se affermo che l'inglese è una lingua creola che si é formata come strumento di comunicazioni tra fasce di popolazione che avevano linguaggi diversi incompatibili: il popolo germano (angli, sassoni, juti) e l'elite normanna (e cioé francese).
é per questo che l'inglese ha una grammatica semplice, perchè il suo uso era lo strumento linguistico di unione tra queste due popolazioni coesistenti.
non sto dicendo niente di nuovo, sia chiaro, ma per rendere ben chiaro fino a che punto questa lingua sia una mescolanza di lingue di matrice diversa ho evidenziato qui sopra in questa immagine di un testo preso in internet, il primo che m'è venuto in mente, tutte le parole con colori diversi secondo il ceppo originario linguistico.
un bel mix, insomma.
se quacuno aveva dei dubbi sul fatto che l'inglese fosse una lingua creola come lo swahili, il krio, il creole, il kriolu, il papiamento, il filippino, etc etc  adesso può esserne certo.

Saturday, 8 June 2013

il cervello è un computer vecchio

Il cervello umano è quest'organo che tanto ci rende fieri della nostra intelligenza.
certo, non è un caso che l'animale più cerebrotico del pianeta consideri bello e importante aver il cervello ben ipertrofico invece di... che so, gambe, stomaco o artigli.
un ghepardo probabilmente non la penserebbe come noi sul fatto di essere superiori per avere un bel kilo e mezzo di materia grigia in testa e riterrebbe che è invece molto più utile e nobile correre velocissimi invece di perdere tempo a pensare.

a parte questa inutile introduzione, la questione che voglio sollevare oggi è la seguente:
gli ominidi sono andati sviluppando e ipertrofizzando il cervello in modo evolutivo classico, biologico insomma: selezione naturale, lenti cambiamenti infinitesimi di generazione in generazione.
Il cervello insomma si è evoluto, ma lentamente e di poco rispetto a uno scimpanzé, a un neanderthal, a un homo habilis.
E infatti, provate a lasciare un bambino nella giungla senza gli insegnamenti della propria famiglia: se se la caverà, quel bambino non sarà molto più intelligente di una scimmia, in fondo.
Questo perché biologicamente il nostro cervello è quello di uno scimmione un po' più evoluto.
Ma cos'è dunque ciò che ci ha fatto fare questo balzo di qualità verso una società strutturata, tecnologica, complessa piena di individui che pensano in modo altamente strutturato, tanto diverso dagli altri animali?

LA LINGUA!

l'invenzione del linguaggio ha permesso di trasmettere tra i vari individui le esperienze e le intuizioni al di là dell'esperienza personale e al di là dei limiti generazionali.
Grazie al linguaggio le scoperte di generazioni e generazioni di uomini lontanissimi nel tempo e nello spazio, vengono trasmesse e rinnovate in ogni persona.
Scuola, insegnamento, avvertenze, discussioni, consigli, opinioni, storie...

Nessuno di noi avrebbe inventato la ruota da solo se fossimo stati dei selvaggi senza lingua: tutte queste cose ci sono state spiegate attraverso la comunicazione linguistica. Questo formidabile strumento ha aumentato in modo esponenziale il nostro sapere e il nostro modo di strutturarlo dentro in nostro cervello, ma... tutta l'esperienza di così tante informazioni e nozioni complesse si deve adattare a un organo che si era evoluto per altre funzioni e non per contenere tutta sta mole di esperienze culturali multiple.

voglio dire, ovviamente il cervello umano è abbastanza evoluto da permettere l'immagazzinamento di tutti questi dati, altrimenti non sarebbe stato possibile creare questo salto culturalmente, ma è anche vero tuttavia che questo non significa che il cervello sia lo strumento piú perfettamente adattato alla complessità delle informazioni a cui ogni individuo viene ormai sottoposto sin dalla tenera infanzia.

ricordiamolo, il cervello é un organo che é stato disegnato dall'evoluzione per essere utilizzato da degli scimmioni. Prima di adattarsi all'uso che ne stiamo facendo ultimamente, in termini evolutivi, fisici, biologici, dovranno passare milioni di anni!
Il primo paragone che mi viene perciò in mente è questo: il cervello umano è come un computer vecchio che fa girare programmi nuovissimi.

purtroppo è evidente che il nostro software (la cultura) avanza a passi infinitamente più veloci che l'hardware (il cervello).

sarà per quello che ci si dimenticano così tante cose ogni giorno o che per arrivare a una conclusione bisogna concatenare tutta una serie di ragionamenti logici uno dietro l'altro arrivando a conclusioni senza ricordare i passaggi (spesso sbagliati) e provocando grandi diatribe e prese di posizione preconcette senza ricordare neanche bene il perché di certe convinzioni...
sarà forse anche per quello che la ragione interferisce così tanto con i nostri sentimenti o perché l'umanità è così autodistruttiva anche se tutti quanti non vogliono autodistruggersi...

Insomma non serve dilungarsi oltre: il cervello è un hardware vecchio per un software così evoluto.

piccolo viaggio onirico



un piccolo viaggio onirico tra le pagine di un vecchio libro...

Friday, 7 June 2013

World War Map

I always wanted to make an animation of all the conflicts on earth to show how many wars and violences there are in recent history.
I made several researches trying to find the data to make a graphic representation of all these stupid wars that happened year after year leaving the world as we know it now (it means not a "better world" at all...)

Today I discovered a very nice web page, is the conflict encyclopaedia of the Uppsala Conflict Data Program.

with the maps inside this page I can, at least, give you an idea of what I have in my mind and that, maybe, I will never be able to finish....




This animated gif is not exactly what I intended to do, first of all, here represented there are just the official war conflicts between countries and this is just a small part of the conflict on earth.
(the conflict encyclopaedia indeed divides the conflict in three categories: Wars, Non-State Conflicts and One Side Violences, but these last two categories are available just for the most recent years).
I mean, it would be interesting to show the real conflicts, official and unofficial ones, maybe showing different colours for different typologies of wars, guerrillas, etc...
second, it has a relative importance to show USA in war when the conflict affects mostly Irak, Afghanistan or Vietnam. A better map should give more importance to those places where there was violences, and not just the official line-up of the countries (even if this is also very important...)
third, a real good map should show the regions where the wars take place, not the just the country. when you see Russia as a big red spot, but the war is concentrated just in Cecenia, this is a distortion of reality that can give a wrong idea of the dimension of the conflict.
fourth, the ideal map should show how many death were provoked here and there, maybe by mean of circles of different dimension, cause if you see a small spot on the map you tend to think it's a minor conflict, but this is not that proportional.

In my opinion an ideal map of world wars would take in consideration the most part of historical periods till it were possible to achieve reliable data about the conflicts.

Another map that I'm thinking and working to do is the map of all US conflicts with all the victims made by the States (maybe with a counter of the total number of victims year by year) in order to give an idea of the impact of the US foreign policies in terms of human lives.