Monday, 14 January 2013

Guía Fantástica de la Ciudad

Es muy normal que el turista se compre una guía para visitar una ciudad o un lugar nuevo. La guía, a parte de dar informaciones prácticas útiles para saber como y donde moverse, también proporciona, muchas veces, informaciones curiosas, historia folklóricas, pequeñas leyendas, antiguos acontecimientos que ocurrieron en uno u otro lugar de la ciudad.
y de hecho no se puede negar que es muy bonito sentarse en una plaza de un lugar desconocido y saber cosas, historias interesantes sobre todo lo que ocurrió ahí o sobre las cosas únicas y originales del sitio donde estamos.
indudablemente más interesante que pasar por ahí sin saber nada del sitio.

 La cosa interesante pues es oir o leer historias que dan carácter al lugar, que lo animan, que lo convierten en un sitio único, vivo, lleno de magia. Por eso, me digo yo, si lo importante, lo divertido, lo curioso es el cuento, porqué no hacer una guía de una ciudad que esté llena de estas informaciones e historias, pero que todas ellas sean inventadas y riquísimas de fantasía!
Lo que saldría sería una guía fantástica de la ciudad!

No se trata de mentir, las historias serían claramente inventadas, el juego sería claro, manifiesto, pero justamente por esto el juego podría ser mucho mas interesante y divertido.

Historias curiosas de personajes de fantasía poblarían todas las calles, las caracteristicas fisicas de la ciudad cobrarían una nueva perspectiva fantástica, fantasmas, héroes, personajes de un pasado paralelo dejarían sus huellas en cada casa, cada ventana, cada árbol...

ya sé que podría parecer una buena idea para una Guía de la ciudad para niños, pero yo creo que podría ser interesante para todos!
Incluso, si yo fuera alcalde de una ciudad fea y triste, pintaría de fantasía la ciudad con carteles explicativos con historias inexistentes para que todo cobre un valor mágico, nuevo, alegre y divertido.

pues, que decís? lo hacemos?

il centro geometrico d'Italia!

Sapete qual è l'esatto centro geografico/geometrico d'Italia?


Se consideriamo un quadrato perfetto disegnato sui punti estremi Nord Sud Est Ovest della cartina d'Italia, il risultato geometrico, a grandi linee, potrà forse non risultare cosí sorprendente, ma la cosa stupefacente è l'esattezza del punto!
il centro Geometrico-Geografico d'Italia è Roma.
ma chiunque potrà verificare che non si tratta di Roma provincia, ma del territorio municipale di Roma, all'interno del grande raccordo anulare! una precisione geografico-simbolico-amministrativa sorprendente!
I confini dell'Italia con la Savoia non avrebbero dato lo stesso risultato, senza Il Süd Tirol il centro sarebbe spostato a sud di Roma, insomma... la definizione dei confini dell'attuale Italia manifestano una coincidenza geografica sorprendentemente esatta:
Roma é la capitale d'Italia e sembra ubicata con stecca e squadra al centro dei confini del paese!


P.S.
(purtroppo devo ammettere che non si considerano isole minori come Pantelleria, ma vabbè, sull'onda dell'entusiasmo di questa incredibile coincidenza, qualcuno se n'era accorto?)

Sunday, 13 January 2013

WORLD IS BROKEN



el mundo está quebrado!

cosa sono i confini se non una grande frattura dell'umanitá?


Human Virus


quali sono le prospettive sulla sovrappopolazione?

code guerrilla

L'informazione è un'arma formidabile! Gran parte della lotta per un sistema piú giusto si combatte contro la censura, l'oscurantismo, la manipolazione, la propaganda e l'intimidazione mediatica.
La gente in generale non sa le cose perché vengono nascoste o perché ne viene deformata l'informazione.
Ma quando la gente prende coscienza, le cose possono cambiare.

È semplicistico ridurre sempre il discorso alla frase "tanto la gente é stupida e non capisce", l'opinione pubblica esiste, é difficile da smuovere, ma é una forza sovverchiante.
Diffondere l'informazione equivale a combattere l'ingiustizia. 

Sempre di piú, le nuove tecnologie riescono ad aprire nuove frontiere dell'informazione indipendente. 
Non so sia una cosa che già si fa da qualche parte, ma notando in giro il fiorire dei codici QR, ho pensato che si potrebbero diffondere degli adesivi con "codici QR pirata" a scopi informativi (o contro-informativi) su determinate realtà.



mi spiego:
una persona va in una banca e ci mette i propri risparmi. non sa che quella banca é finanziatrice di guerre nel terzo mondo, traffica con il mercato delle armi e che la sua gestione é in mano a un personaggio dalla dubbia onestà. queste informazioni sono "scottanti" per la banca, e vengono sempre occultate. ma se venissero appiccicati dei codici QR che rimandano a pagine dove tutte queste informazioni sono direttamente elencate, magari qualcuno ci penserebbe un po' su prima di depositare lí i propri soldi e magari andrebbe a farlo in una banca etica, un pochino migliore (o forse no, ma per scegliere uno deve sapere!).
altro esempio: campagna elettorale, sulla bella faccia sorridente di un candidato che nessuno conosce e che in genere l'elettore sceglie solo per uno slogan di 3 parole, si mette un codice QR che rimanda al suo curriculum politico, alle conoscenze trasversali con personaggi poco limpidi, alle connessioni con interessi privati molto pericolosi e alla sua fedina penale.
il codice QR puó anche spiegare i crimini di certe multinazionali che candidamente si presentano in allegri cartelloni pubblicitari in ogni angolo della città; il codice rimanderebbe alle politiche disumane di sfruttamento e di ingiustizia sociale o ambientale di queste imprese.

L'informazione sarebbe quindi alla portata di (quasi) tutti e soprattutto, essendo il codice un messaggio criptico ha il vantaggio di essere non immediatamente riconoscibile da chi ha l'interesse di farlo sparire.
per scoprire che quel codice mostra informazioni "non convenienti" bisogna controllarli uno a uno a che pagina rimandano.
 un processo lungo che lascia spazio a un lungo periodo di diffusione delle informazioni.


pensando a questa cosa (ammesso che non sia una cosa che non si sta già facendo...) mi chiedo quali strategie possano essere le migliori per diffondere l'informazione nel modo piú ampio e efficace. 
mi sono venute in mente 3 modalità (di cui una totalmente utopica).

1- strategia mimetica: nei cartelloni che giá presentano un codice QR, sovrapporne uno che rimandi a una pagina diversa con le informazioni scomode. il "codice pirata" sarebbe piu difficilmente riconoscibile e quindi efficace per più tempo.

2- strategia della visibilitá: attraverso un piccolo logo attorno o a un colore diverso, rendere il codice facilmente riconoscibile come un codice che dà informazioni "non allineate" e quindi diventerebbe un richiamo per chi vuole informarsi un po' al di là della facciata. 
appena qualcuno vede il logo o il colore diverso sarebbe invogliato a vedere qual è quell'informazione nascosta che si sta diffondendo in modo clandestino.

3- strategia utopica e iper-tecnologica: questa strategia completamente idealistica è quella di creare un'applicazione, un software scaricabile con il quale tutti i codici esistenti possano essere reindirizzati a pagine pertinenti di informazioni scottanti. 
l'utente puo scegliere di vedere la pagina normalmente associata al codice oppure quella contro-informativa collegata segretamente.
questo comporterebbe un lavoro di reindirizzamento di pagine colossale, aggiornare costantemente, nonchè limiterebbe l'informazione a quei cartelloni dove esiste giá un codice QR, ma garantirebbe l'impossibilitá di censurare le nuove informazioni associate a quei codici.


Thursday, 10 January 2013

L'ARTISTA NON ESISTE


il disegno chi lo fa?
lo fa un po' la carta,
un po' la penna,
un po' il momento,
un po' la luce,
un po' il soggetto,
un po' l'ispirazione,
un po' la fortuna.

..e un po' anche io.

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chi é l'artista?

nessuno sa come sarà la propria poesia prima di scriverla
nessuno sa come sarà la propria pittura prima di finirla
nessuno sa come sarà la propria fotografia prima di scattarla.

nessuno saprà quale sarà la prossima idea creativa e quando arriverà.

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l'arte e la creatività sono un'illuminazione che avviene per caso e indipendentemente da chi ce l'ha.
si puó essere piú o meno aperti alla creatività, ma non c'è nessun merito personale nel produrre qualcosa di bello o geniale.
é un dono di cui, al massimo, si puó essere vanitosamente grati alla fortuna, ma sicuramente non é un merito nostro perchè non dipende da noi.

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secondo me chi si dice artista, mente.


Wednesday, 9 January 2013