Wednesday, 15 April 2020

aborigenal islands

Hace unos días hice el mapa del archipiélago lingüístico de los idiomas nativos de México a partir de un detallado mapa de idiomas de la página muturzikin y aislando tan sólo las lenguas que no son de los colonizadores.
Salió un mapa de islas lingüísticas. Cómo un archipiélago de verdad.
Lo mismo ahora hago por Australia con los idiomas aborígenes.
Ese es el resultado


etimologia-48

INTERPRETE

Nel medioevo la maggior parte della gente poteva soltanto occuparsi di lavorare come servi della gleba, partire per le crociate, nascondersi da razzie e saccheggi, cercare di essere risparmiati dalla peste ed evitare di essere messi al rogo per eresia. C'era in somma poco spazio per il divertimento. L'unico svago era quello di andare a messa e vedere il prete che gesticolava e che parlava in una lingua sconosciuta, tutto convinto e infervorato. Questo momento di pausa e relax era vissuto dalla gente del tempo come l'atto di una commedia o comunque come una rappresentazione teatrale, in genere. Quando un prete veniva a mancare se ne doveva trovare subito un altro, ma a volte si tardavano giorni, anche settimane per riuscire a decidere chi sarebbe stato il nuovo prete. Era in quei momenti in cui si rimaneva tra un prete e l'altro che una persona veniva eletta a turno tra il popolo per celebrare comunque la messa. Questa persona non sapeva una parola di latino e doveva soltanto imitare i gesti e i modi del prete, in modo teatrale, fingendo di celebrare la messa.
È a partire da questa usanza che chi recita una parte in un teatro viene definita "interprete" e cioè "inter-prete", ovvero "quello che sta tra un prete e l'altro", visto che per il popolo l'unico esempio di imitazione teatrale era questa figura.
Da notare che, proprio perché questa stessa persona era quella che fingeva che parlava e traduceva fluentemente da una lingua sconosciuta a un'altra, la parola "interprete" è stata poi associata anche al traduttore simultaneo.

Tuesday, 14 April 2020

Ma.P.


Ecco la mia carta da visita come cartografo!
Grazie alla generosità di Deborah, adesso ho anche un pacchetto di Business Cards relative a una delle mie grandi passioni: la cartografia!
Ma.P. ---> Ma(ssimo) P(ietrobon)



constelaciones individuales


Para los que quieran hacer una constelación familiar tengo una buena noticia si no lo saben: las constelaciones familiares pueden ser individuales y sobretodo se pueden hacer por video-llamada.
Se trata del mismo principio, proyectamos en los objetos nuestras emociones y las geometrías que componemos representan nuestra visión de una situación que estamos viviendo.
A partir de allí se pueden trabajar, exactamente como una constelación sistémica grupal.
Si os interesa, poneros en contacto conmigo:
(34) 626651196 - whatsapp
mas.pietrobon@gmail.com
La constelación puede ser en Inglés, Francés, Español, Portugués o Italiano, sin problemas.

...en un sueño...


muñequitos decorados

Mis maestras de constelaciones familiares, que también admiran muchos mis inventos artísticos, me pidieron de decorarles los muñequitos que usan para hacer sus constelaciones individuales.
Fue divertido crear una serie de piezas únicas con colores y símbolos abstractos y diferentes.
Cada composición va a atraer de alguna manera el inconsciente de los que la elija y va a dar muchas ideas para interpretar lo que representa cada pieza.
Os pongo aquí unas fotos de muestra de este nuevo experimento.






un mediterraneo

Un altro modo di fare una mappa del mediterraneo.
Il mediterraneo occidentale in un cerchio e il mediterraneo orientale nell'altro cerchio.
Se fatto con un incisione, stile timbro, potrebbe uscirne una cosa piuttosto carina!


Monday, 13 April 2020

a me fameja

un tributo aa me fameja pien de amor e riconossensa


siamo ciò che mangiamo...

Si sa: siamo ciò che mangiamo.
La cosa interessante però è che in società diverse dalla nostra, quelle che sono più connesse ai cicli e ai ritmi della natura, in generale si onorano e si rispettano gli animali che vengono sacrificati per essere poi mangiati.
Un esempio qualsiasi: se arrivano mandrie di bufali, ciò è un dono divino di abbondanza. Ammazzando un animale, questa divina manifestazione della natura, lo si onora e lo si ringrazia in un certo modo. Tanta è la felicità per avere cibo e abbondanza che questo animale già di per sé diviene l'idea stessa di vita, di allegria, di generosità e di connessione con una provvidenza superiore.
In poco parole gli animali che ci servono per nutrirci hanno un che di sacro, una dignità mistica che incorporiamo mangiandone le carni.
Questa idea vale anche per i riti cannibali dove cibarsi del guerriero nemico rappresenta incorporarne la forza il coraggio. Ci nutriamo dunque delle caratteristiche che proiettiamo su chi si è sacrificato per essere il nostro cibo.
E ciò non ci deve stupire se poi, nella nostra cultura, per esempio, a messa simbolicamente mangiamo il corpo di Cristo e beviamo il sangue di Cristo! Anche in questo caso cibarsi di qualcuno, incorporarlo, rappresenta integrare le sue caratteristiche, onorare il suo sacrificio e diventare come ciò che mangiamo.

Questo dovrebbe farci riflettere, perché da quando le religioni monoteistiche ci hanno voluto collocare al centro della natura come padroni (e non come parte), non onoriamo più l'animale che ci nutre come un divino dono carico di dignità. Semplicemente consideriamo gli animali che mangiamo come inferiori esseri di cui disponiamo a nostro piacimento, perché noi possiamo farlo.
Tornando all'esempio precedente, per dire, notate che differenza tra un nativo americano che incorpora in sé la sacra forza del bufalo divino che lo sostenta e qualcuno della nostra civiltà che si nutre di animali considerati stupidi e vili!
Porco!
Vacca!
Gallina!
Capra!
Pollo!
Sono la nostra base alimentare carnivora e anche degli insulti per svilire le persone.
Be', capirete bene che se ci nutriamo di cose che consideriamo indegne, incorporiamo questa energia in noi, metaforicamente.
Sarà un caso che ci sentiamo una razza parassita della Terra e che merita di estinguersi?
Siamo ciò che mangiamo...

Consiglio di onorare e ringraziare gli animali morti per fornire la carne di cui ci cibiamo ogni volta che possiamo. E di cominciare a considerare come degni i maiali, le vacche, le pecore, le galline. Vite sacre. Vite nobili.

Ma certo fate come volete.
Cibatevi pure del concetto che più vi va di incorporare....

Archipiélago lingüístico

Este es el comienzo de un mapa más grande! Se trata de un proyecto lingüístico-geográfico para evidenciar los idiomas nativos sobrevivientes de todas las Américas!
Siendo que históricamente (e incluso actualmente) estos idiomas siempre fueron inferiorizados por las culturas dominantes a partir de la invasión europea, su distribución es esparcida e irregular. De hecho se parecen a muchas pequeñas islas en un mar de idiomas oficiales de origen europeo.
Si quitamos todos los territorios donde se habla la lengua de los colonizadores, tenemos una idea de cual es la real distribución de los idiomas nativos resistentes, resilientes.
No todos son tan pequeños y tan en peligro de extinción pero ningún de ellos es un idioma realmente oficial del estado en que se encuentran...
Como os decía la idea es de hacer el archipiélago de las lenguas nativas de toda América, pero de momento comenzamos con el caso de México!
Aquí lo tenéis:


La zanzara ci venera!

Se pensiamo per un secondo a come instintivamente certi animali più forti di noi ci ispirano una venerazione mistica, possiamo renderci conto di come la forza e la maestosità incorporate in esseri diversi da noi ci affascina e ci ispira adorazione.
Ma non gli solo animali grandi e forti, come gli elefanti e le balene, anche gli animali più forti di noi, cioè quelli che possono ucciderci, cacciarci e mangiarci: il leone, la tigre, il lupo.
In generale possiamo dire che tutte le forze che rappresentano una forza, anche distruttiva o inarrestabile (e cioè superiore alla nostra) ci suscitano una venerazione quasi mistica.
Aggiungiamo adesso un altro fattore: in ogni società che abbia un minimo di spiritualità gli animali che ci forniscono l'alimento grazie al quale possiamo sopravvivere sono considerati sacri: il bisonte, il toro, etc. In generale, poi, tutti gli animali che ci permettono di sopravvivere grazie al loro sacrificio e al loro sforzo hanno il nostro rispetto e la nostra riconoscenza spirituale: i cammelli, i cavalli e via dicendo.
Quindi diciamo che tutto ciò che ci permette di continuare a vivere e tutto ciò che è più grande e più forte di noi è fonte di ammirazione istintiva.

Dunque immaginate adesso come deve adorarci una zanzara!

Per la zanzara siamo giganteschi tanto quanto un grattacielo!
Per la zanzara siamo così forti e potenti che possiamo ammazzarla con un solo dito!
Per la zanzara siamo il nutrimento generoso che permette la sopravvivenza!
Per la zanzara il sacrificio del nostro sangue è un aiuto indispensabile per continuare ad esistere.

È dunque evidente che, se le zanzare si dedicassero a costruire templi agli dei, i più magnifici sarebbero dedicati a noi: i temibili e onnipotenti dei umani che, quando non puniscono, permettono alle zanzare di vivere e prosperare!

uno sguardo


mentalità diverse

Generalizzando fino all'estremo:

La mentalità germanica in teoria:
- Le istituzioni garantiscono la libertà collettiva.
- L'individuo incorpora le regole.

La mentalità latina in generale:
- Le istituzioni impongono le regole.
- L'individuo si ritaglia la sua propria libertà personale (al di là delle regole).

Qual è dunque la mentalità più moralista?
La mentalità più ipocrita?
La mentalità più adulta?
La mentalità più individualista?
La mentalità più socialmente pericolosa?
La mentalità più socialmente manipolabile?
In fondo, se ci pensate, entrambe le mentalità sono moraliste, ipocrite, individualiste, pericolose e manipolabili allo stesso livello, ma in modo diverso. La storia lo dimostra.
A ciascuno la mentalità che gli tocca. Con i suoi limiti e le sue potenzialità.


Saturday, 11 April 2020

un tipo di firma


Questo simbolo equivale al mio nome: Massimo Pietrobon


eolic-city


Perché riempire le nostre campagne di pale eoliche quando è la città che ha principalmente bisogno dell'energia prodotta da queste eliche?
Non si potrebbe direttamente innestare questa tecnologia pulita sulle alte strutture dei grattacieli presenti ormai in tutte le principali città del mondo?
Ve la immaginate una città piena di pale eoliche, come se ogni edificio alto fosse una specie di gigantesco mulino a vento. Parte del fabbisogno energetico degli stessi edifici sarebbe fornito da questa tecnologia incorporata negli stessi grattacieli.
Ve lo immaginate poi uno di quei grattacieli stile Dubai o Kuala Lumpur con una serie di 10 o 15 pale eoliche una sopra l'altra?
Un giorno Eolic-City nascerà! Ne sono sicuro.


Saturday, 4 April 2020

swimming


near the wood


sul matrimonio

Avete notato che molti di coloro che non si sposano dicono: "perché per me il sposarsi non ha nessuna importanza..."
In realtà è evidente che chi non si sposa è chi dà più importanza di tutti al rito del matrimonio! Così tanta importanza gli dà che ha paura di fare questo passo di fronte a tutti.
Mi spiego, non è che tutti debbano sposarsi, ovviamente, ma se uno ha una relazione stabile, figli, la legge agevola spesso due persone unite di fatto, essere uniti di fatto o sposati (via amministrativa) non è molto diverso in termini di burocrazia e sbattimenti e inoltre la società (e probabilmente i nostri genitori e/o nonni) sarebbero più contenti se si seguisse la tradizione del matrimonio (religioso o no, fa lo stesso. con festone o senza). Tutto dovrebbe spingere a far questo piccolo gesto formale per far tutti contenti e per ufficializzare davanti alla legge un unione.
Se uno è anticlericale o non è religioso, può farlo legalmente. Se uno non ha soldi per la festa, lo fa senza ricevimento e cerimonia.
In fondo se davvero "non importasse" sposarsi, uno probabilmente lo farebbe. Sarebbe poco più difficile che andare a una cena di lavoro a cui non vorremmo andare, ma ci tocca, oppure come fare una dichiarazione dei redditi che non è che ci piace proprio tanto, ma vabbè, si fa.
Tipo, se uno non fa un figlio è perché lo ritiene una cosa importante e non si sente pronto, non perché "fa lo stesso averlo oppure no". È più probabile che se a uno davvero facesse lo stesso, finirebbe per farne di bambini... lo stesso vale per il matrimonio. Ma non come atto formale (come spesso si dice, per giustificare la posizione ideologica) ciò che spaventa è il rituale, il valore simbolico, il rito di passaggio. Ufficializzare al mondo una scelta, un compromesso. fare un passo in cui ci si vincola di fronte al mondo, al nostro partner e a noi stessi. E se non ci va di fare questo passo è perché lo riteniamo una cosa grande. Una cosa che cambia le nostre dinamiche sociali, emotive, sentimentali e interne.
Non si rifiuta a priori il matrimonio per essere una sciocchezza.
Lo si rifiuta perché si fiuta nell'aria che ha un'importanza simbolica fortissima.
Si diventa grandi.

paloma blanca


mandala da giardino


Thursday, 2 April 2020

corazón de nectar


Illustrazione per Inés Cañal y Cañal
Corazón de Nectar



strucà schinsà ingrumà intorcołà




Tarot de 40ena!


En estos días de aislamiento en los cuales todxs tenemos todo el tiempo de retomar en cuenta cuestiones no totalmente resueltas de las cuales a veces es más confortable olvidarse... muchxs de nosotrxs se pueden quedar en duda, con inquietudes, sin ver claramente ciertos nodos que nos parece que no nos sueltan...
Por esto he decido (ya desde hace unas semanas) hacer una lectura gratuita de Tarot evolutivo al día.
El tipo de lectura es del estilo de la escuela de Jodorowsky-Costa y intento mantenerla dentro unos 45 minutos de video-llamada.
Si os apetece poner una pregunta al Tarot y ver lo que sale, abriendo un dialogo para ir al fondo de una cuestión, sois bienvenidxs!

Mi whatsapp es (+34) 626651196

La lectura puede ser en ENG, FRA, ESP, ITA, POR


Tuesday, 31 March 2020