Thursday, 27 March 2014

kiss faces

when you're looking at the beautiful face of your girlfriend you'd probably watching something like this:

but do you really think you're kissing the same beautiful face when you're approaching to her to give her a kiss? noooooooooooooooooooooo! you'd be really wrong! because of an obvious perspective effect when your eyes are to near to the head of your girlfriend the real face you're kissing is not the one you thought but it's something more similar to this image below!
you can easily check in any moment you want! just notice properly the real view you're having looking at your girlfriend's eyes while you're kissing each other.


so, did you ever noticed you're kissing a sort of strange Cyclops?
the beauty of a face is only in your mind.
faces change.
love remains.
or at least it should! hehe

another example:
beautiful girl...

or a strange alien face?


3 ventajas de la prehistoria

tres ventajas fundamentales de un prehistórico con respecto a nosotros hombres modernos:

1- no hay calendarios por eso no hay fecha de nacimiento, consecuentemente uno no sabe cuanto años tiene. eso quiere decir que uno es viejo cuando se siente viejo y no cuando cuenta los cumpleaños.

2- no hay espejos y por lo tanto nadie sabe cual es la apariencia de su propia cara. siendo eso normal e básicamente también una cuestión imposible de solucionar, uno deja de plantearse el problema de como está su cara, si es suficientemente atractivo o demasiado feo. simplemente uno es como es y punto.

3- incluso si apareciera por artilugio de magia un espejo o si se pudiera uno ver en la cara, no habría cánones estéticos tan generalizados como ahora por los cuales decir cuando uno es feo o bonito en general. así que eso junto al "punto 2" quita toda importancia a las preocupaciones estéticas que tanta gente hoy en día cuida y sufre.

Wednesday, 26 March 2014

neologismo - 18

estudioso experto de basura y en general de todo lo que no es limpio en la sociedad odierna.

SUCIÓLOGO

ejemplo: "acabo de salir escuchar una charla de un famoso suciólogo y por lo visto parece ser que nuestra sociedad sea bastante sucia..." 

Friday, 21 March 2014

genetic solution to the overpopulation

in order to solve the problem of the overpopulation of the world and all the problems related to that (the end of resources, food lack, pollution of the planet, new land for dwelling, and so on), I have a new idea!
it's the genetic reduction of human size!!
oooo!!!
finally the easy solution for anything! haha!
if you succeed in decreasing human size of 5 times in a few generations you'll implement of 5 times our planet!
you have 5 times more the lands to live and cultivate, 5 times more the food to eat, 5 times more the water to drink, 5 times less the pollution!!
genial solution! so, what are we waiting for? let's reduce our dimensions from 1,80 cm to 35 cm! and let's live in peace again without problems!


hey, but watch out! beware of the cats! ok?
:) 

referendo sobre catalunya independiente

al igual que en la entrada anterior sobre lo de vèneto, aquí lo mismo sobre catalunya.
o sea, con todas las razones culturales, históricas, lingüísticas, políticas para querer la independencia de catalunya de españa, es un poco triste ver que al final lo único que interesa es el dinero.
pero así es.

aqui dos banderas posibles de la futura república catalana que integren dentro de ellas los valores fundamentales de la nación.



referendum sull'indipendenza veneta


oggi si chiude lo scrutinio sul così detto referendum per l'indipendenza del veneto dall'italia.
mi chiedo quali saranno le motivazioni dei favorevoli all'indipendenza. 
- forse ragioni culturali? come ogni regione d'italia, le differenze culturali sono grandiose.
- o forse ragioni storiche? il veneto negli ultimi 1500 anni è stato associato al resto dell'italia solo durante gli ultimi 150 anni. la repubblica di venezia è la più duratura della storia dell'umanità, 1100 anni di storia.
- magari per ragioni linguistiche? il veneto è riconosciuto dall'unesco e dai linguisti in genere come evoluzione autonoma dal latino e quindi una lingua, come molti altri dei cosi detti dialetti italiani.
- o forse per ragioni politiche? l'idea di organizzazione statale in veneto sarebbe forse diversa dall'idea di organizzazione statale nel resto d'italia?

mmm... chissà...

o forse...
non sarà solo che...
si vuole l'indipendenza per....
RISPARMIARE SOLDI?
i famosi $K€¥?!?!?

be, in questo caso, stabilito questo punto, suggerisco questa bandiera per la nuova repubblica veneta che nascerà dopo questo referendum: et voila!


il mio punto di vista sulla questione del referendum in questo post: indipendenza veneta

Thursday, 20 March 2014

tutta l'umanità all'ora di punta

avete presente quando prendete un bus o andate in metropolitana all'ora di punta? tutti ammassati come sardine in piedi a pochi centimetri uno dall'altro? che densità di gente no?
una densità angosciante addirittura a volte, claustrofobica, ma comunque una densità possibile, tecnicamente, no?
cosa accadrebbe dunque se tutta la gente della terra si ammassasse come se stesse in un autobus all'ora di punta? tutti i 7 miliardi di umani stipati uno con l'altro in un angolino del pianeta?


beh, vediamo subito:
diciamo che una media di densità da ora di punta può essere 4 persone per metro quadrato. questo significa che ogni persona mediamente occuperebbe un'area di 50 cm x 50 cm. (c'è anche chi c'ha la pancia grande!).
se dunque consideriamo che ci siano 4 persone per metro quadrato, i nostri bei 7.250.000.000 individui avrebbero bisogno di distribuirsi su 1.812.500.000 metri quadrati (cioè 7.250.000.000 diviso per 4)
questo significa che tutta la popolazione umana si potrebbe concentrare su una superficie di 1812 km quadrati il che equivale approssimativamente alla metà dell'estensione territoriale del Lussemburgo!
non male no?
c'è però un enorme problema: l'incredibile puzza di sudore che ci genererebbe in mezzo alla conglomerazione umana gigante...

ed ecco qui la mappa del mondo con l'estensione del territorio corrispondente a tutta l'umanità all'ora di punta.


beh, forse non è poi così chiara questa mappa! haha
sarà forse il caso di fare un piccolo zoom questo esteso paese chiamato lussemburgo e vedere la superficie occupata da tutta l'umanità in piedi e ordinatamente stipata come in una gigantesca scatola di sardine.
in azzurrino la superficie di tutta l'umanità. l'area colorata in modo più denso è approssimativamente l'area occupata da tutta la popolazione cinese. nell'immagine satellitare potete vedere i paesi, le trade e la pista dell'aeroporto, questo dà un'idea diretta e intuitiva dello spazio necessario a contenere tutta l'umanità.


chissà, forse in occasione di un grande concerto, un giorno....

Wednesday, 19 March 2014

non politically incorrect

il non politicamente incorretto è un linguaggio che vuole rendere fastidiosa la prassi di utilizzare perifrasi stupide di parole che ci sembrano belle per descrivere cose che sotto sotto ci sembrano brutte.
le cose non sono brutte, ma se ci si inventa giri di parole per nasconderle significa che qualcosa di strano c'è no? il politically correct continua a usare l'inutile prassi di colpevolizzare le parole censurandole per far finta che le cose, siccome non son dette del tutto, ci sembrino normali ma soprattutto che non ci sembrino assolutamente brutteeeeee!
CHIARO?!?!?!??!??!??!

la parte a mio avviso avvilente del politically correct è che per descrivere qualcosa deve usare la negazione di qualcos'altro come se questo fosse più simpatico. esempio: un cieco è un non-vedente.
non ci trovo nulla di male nella parola cieco, ma non-vedente secondo qualcuno offende meno. evidentemente chi lo pensa usa la parola cieco in modo offensivo, altrimenti non se ne spiegherebbe la questione.
se a qualcuno però sembra che questo modo di fare sia più rispettoso, adotti dunque anche l'illogico nuovo sistema che gli propongo: il linguaggio non politically incorrect!
questo linguaggio infatti non descrive il diverso partendo dalla negazione di una teorica base normale (come fa il politicamente corretto), bensì esprime la normalità negando l'assurda definizione politicamente corretta del diverso. un doppio salto carpiato nel vuoto! cambia cioè il punto centrale della questione, rendendola ridicola e privando di una vera parola che definisce non solo i "diversi", ma anche i "normali".
negazione più negazione fa un'affermazione.
o piuttosto un vuoto in certi casi...

quindi questo post è per tutti quelli che credono davvero che essere descritti dal contrario di un termine sia più rispettoso che usare la parola stessa: se davvero così credete allora vi sembreranno due volte più rispettose anche queste definizioni non politically incorrect per esprimere la condizione "normale" delle cose!
eccovi alcuni esempi:

- un non invalido = il contrario di un invalido.
- una persona non diversamente abile = quindi un ugualmente abile?
- una persona diversamente disabile = variante della definizione precedente.
- un indisabile = il contrario di un disabile.
- un signore non non vedente = due negazioni fanno una affermazione. oppure, ancora meglio:
- un uomo diversamente non vedente = giusto per ricordare un po' come stanno le cose...
- un non cieco = variante della definizione precedente.
- un uomo di non colore = o scolorito?
- un deminorato = privo delle caratteristiche del minorato

e via di questo passo.

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Suggerimenti geniali di Luca Pietrobon alla lista delle descrizioni dei concetti del non politically incorrect:

- Anche un uomo non diversamente brutto = un uomo brutto. Ma quindi anche un uomo ugualmente brutto!
- Tipo: "ma gino è un non vedente?" "no e unvedente!"
- "ma giorgio è un diversamente abile?" "ma no, è un ugualmente non disabile!"

Tuesday, 18 March 2014

cristo de nuestros días

todo el mundo sabe que la iconografía cristiana es terriblemente violenta y cruel, los símbolos y las figuras representadas siempre tienen que ver con la muerte, con el dolor, con el martirio y con el sufrimiento.
bueno, no todo, está claro, pero por ejemplo la cruz es en sí un símbolo de tortura. sería como tener como emblema religioso una silla eléctrica.
que se vea jesus en la cruz ya nos parece algo normal, incluso si enseña sangre y heridas.
la visión repetida y constante de la misma iconografía no nos la hace parecer tan horrorosa, pero como sería esta iconografía si jesus hubiera vivido en nuestra época? aquí tenéis un ejemplo de las imágenes que se verían en las iglesias del futuro.

la cruz = la silla elécrica (tortura para aplicar una condena de muerte)


otra imagen clásica es la deposición del cuerpo de cristo. pues no sería diferente a las escenas de guerra donde se llevan a brazos muertos y heridos.


otra imagen que conocemos todos: la piedad. igual que todas las imágenes de madres que lloran mirando a sus hijos. el valor de la piedad es claramente este, pero notar como impacta de manera distinta la pintura con la foto. el tema es el mismo, la sensación que nos queda no.


y sólo para dar un ejemplo, la primera etapa de la via crucis: la condena a muerte de jesus. trasladado a nuestros días la imagen sería la de un detenido condenado a lo mismo, como la siguiente.


esto es solo un ejemplo. la via crucis se podría representar toda a través de fotos de condenados reales.

otros santos, como san sebastián siempre representado durante su martirio no seria diferente a la foto del fusilado que se ve aquí al lado.



se sabe que el supuesto drama del sufrimiento de la vida de cristo es el punto fundamental de la retórica de la iglesia, pero podéis notar como los símbolos clásicos del cristianismo sean mitigados por nuestra costumbre a verlos y por el estilo pictórico. las fotos en cambio nos dan la idea de la brutalidad de los temas cristianos.
entrar en una iglesia llena de estas fotos de arriba (en lugar de las pinturas) y de estatuas de condenados en la silla eléctrica podría hacernos pensar más a un lugar de locos asesinos o de fanáticos extremistas, en lugar de una comunidad pacifica...
porqué será que los romanos les tenían cierto miedo a los proto-cristianos (que tampoco eran tan pacíficos)?

y para rematar el tema, sin hacer ejemplos modernos, os dejo unas imágenes eclesiásticas de mártires que es muy normal ver en nuestros templos de oración cristiana.
os dejo imaginar cual sería el parecido de nuestros tiempos expresado por fotos y cual sería nuestra sensación al verlos en las paredes de las iglesias...


llevaríais vuestros hijos en un lugar con las fotos correspondientes?

occhiali iper tecnologici

questa idea è un'idea che abbiamo tutti e che nessuno la cita solo perchè è troppo ovvia.
e comunque a me non dispiace continuare ad immaginarla.
si tratta di un tipo di occhiali ad altissima tecnologia che incorporano tutte le funzioni degli apparati tecnologici moderni (in data 18/03/2014).

Gli O.I.T. (occhiali iper tecnologici) sono integrati da un guanto speciale per attività extra associate.


gli O.I.T. propriamente detti sono formati da due schermi interattivi al posto delle lenti degli occhiali. essi trasmettono tutte le informazioni di uno schermo del computer o di qualsiasi dispositivo touch screen presente attualmente sul mercato (la parte interattiva si avvale dello strumento "guanto")
alcune tecnologia visibili attraverso le lenti-schermi potrebbero essere ad esempio: internet, messaggi whatsapp/sms, programmi tv, visualizzatore di foto e video, etc...
le lenti inoltre presentano una funzione filtro in cui appare la realtà che sta davanti al naso, ovviamente, e però vi si sovrappongono informazioni extra. creando una visone mista virtuale-reale. ad esempio il GPS può segnare la linea di percorso da seguire tipo tom-tom però direttamente sovrapposta al mondo reale e visibile sotto i tuoi piedi, oppure il sistema riconosce il luogo o un monumento e ne dà informazioni del tipo wikipedia, se richiesto. altra opzione: si possono associare frasi, facce, emoticons e caratterizzazioni speciali alla faccia o alla maglietta di amici specifici. il sistema riconosce con bluetooth la presenza di altri O.I.T. nelle vicinanze e le caratterizzazioni impostate dall'utente sopra la figura di quell'amico specifico vengono subito caricate filtrando la visione naturale. alla fine è come se uno indossasse una maschera virtuale associata alla propria faccia. ovviamente questa può essere una impostazione degli utenti esterni oppure anche interna in modo che ciascuno decide uno status o una faccia o qualsiasi altra visualizzazione associata al proprio soggetto.

gli O.I.T. hanno poi auricolari e un microfono attraverso i quali si possono ascoltare musiche o informazioni (tipo avvisi GPS o audiolibri o radio etc...) e ovviamente sarebbero usati anche per fare chiamate telefoniche. il microfono funge anche da registratore di suoni e in ogni momento si può registrare quello che si dice o che viene detto intorno all'utente.
il microfono può funzionare anche per usare comandi vocali quando si selezionano opzioni a schermo.
in mezzo alla struttura frontale dell'O.I.T. c'è una web-cam o macchina fotografica digitale.
basta uno schiocco di dita per far scattare una foto esattamente così come la vediamo in quel momento esatto, evitando così il classico problema di dover farsi vedere con un apparato fotografico nel momento dello scatto, situazione questa che spesso cambia la spontaneità della scena che si vuole immortalare.

il guanto associato serve ad altre funzioni: interagire con gli schermi in modo da manipolare oggetti virtuali o finestre in esso visibili come una realtà virtuale in 3D e attivare strumentazioni di video camera, o foto, o altre opzioni che risultino più facili da impostare attraverso il movimento delle dita.
il guanto può essere associato nel palmo a un touch screen flessibile per attività di navigazione speciali o combinate con gli schermi degli occhiali.
lo stesso schermo può essere usato come superficie scanner o base per disegni e note scritte a mano.

l'O.I.T. possiede l'opzione visione notturna e a infrarosso. zoom speciali, potenti quasi come un microscopio o un telescopio, dà informazioni e ubicazioni sui trasporti pubblici, genera avatar virtuali per creare video conferenze in 3D, possiede la tecnologia del sub-title glasses e cioè offre sottotitoli per la traduzione di ciò che qualcuno dice in un'altra lingua, etc etc etc.

ecco. soltanto una cozzaglia di tutto insieme. niente di più.

idea per un personaggio

questa idea è molto vecchia e l'abbiamo creata io e mio fratello Luca pensando a una serie di assurdi supereroi dei fumetti.

si tratta di un detective che cerca continuamente le tracce del suo grande misterioso nemico.
la sua vita è dedicata a questa interminabile ricerca.
la sua vita è un po' da eroe maledetto a causa della frustrazione e l'ossessione costante di trovare il suo nemico senza riuscirci mai.
le indagini occupano le sue giornate e le tracce del suo avversario a volte sono così vicine e così presenti che sembrano essere una sfida, una provocazione...
il nemico è stato anche a casa sua? un'ora fa?
che affronto!
ma lo troverà prima o dopo quel maledetto!

...

purtroppo il detective non sa che lui stesso è un supereroe mutante.
e quando dorme o perde conoscenza è lui stesso che si trasforma nell'invisibile nemico.
alla fine la sua vita è un continuo ricercare la sua versione notturna.
un dottor Jeckyll che vuole catturare mr.Hyde...

che personaggio geniale!!!

Monday, 17 March 2014

small girl


dawn and sunset map

here you can admire the map of dawns and sunsets (in a very simplified way!!)
it represents the places in the coasts where you can watch a dawn with the sun rising from the sea (shown with the blue line) and the places where you can stop and enjoy a sunset on the water of the ocean (red line)!
that's a very useful map for those who like this kind of moments!


of course this map is not precise, first of all because during the period of a year the sun starts and finishes its path in different points of the horizon, not always from (the exact) East to the (perfect) West.
second, moving towards the poles these differences in the movements of the sun from a month to another are so big that there are places in which the sun doesn't set down form months and so on... so... dawns and sunsets are not that easy to represent.... anyway more or less here you have an approximate scheme of how it works (or at least the exact scheme of how it works during the days of the equinoxes).

for a smaller place of the earth the problems that I described are already the same, but they can be less strong. here you have a map that works quite well for Europe, for example.


this map is more detailed so you can see also the places where you can enjoy both sunset and dawn in the seas (violet line)

la realidad

la realidad exterior es una cosa bien curiosa: ella siempre te contesta a tus preguntas confirmando tu punto de vista. por ejemplo:
- si crees en dios, todo será demostración de que dios existe.
- si crees en la ciencia todo estará demostrando que la ciencia es exacta.
- si la enfocas de manera pesimista todo a tu alrededor será un asco.
- si te despiertas contento todo el mundo te parecerá un lugar alegre.
- si estás enamorado todo será amor y todo te recordará a tu querida.
- si eres un activista todo demuestra la importancia social.
- si te interesa lo natural todo se explica según la naturaleza.

está claro que el filtro que aplicamos a la realidad nos da la clave de interpretación de todo lo que nos rodea, pero hay que acordarse entonces que todo lo que nos ocurre alrededor no es otra cosa sino un simple espejo de lo que nos estamos esperando y tan solo la pura demostración de lo que estamos intentando comprobarnos.
(volver a leer los ejemplos anteriores para acordarnos hasta que punto esta última afirmación es verdadera)
y también otra cosa interesante es notar que si en algún momento no sabes lo que estás buscando o cuales son tus preguntas hacia la vida, solo hará falta mirar la realidad alrededor y la intrepretación que le estás dando a todo para ver cual es tu prisma, tu actitud y tu enfoque.
no es la realidad simple o complicada, difícil o fácil, alegre o triste... eres tú que la estás mirando de esta manera.

en breve, la realidad es un gigantesco SI a cualquier pregunta.

al ser así la cosa, entonces, siendo la realidad un gigantesco prisma que se explica en su totalidad a través de cualquier clave de lectura que se le aplique, entonces conviene intentar hacer el esfuerzo de aplicar siempre un filtro positivo y benévolo.
(esto no se aleja mucho del concepto budista de enviar buenas vibraciones para que todo vaya mejor...)

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paso número uno:
mientras se duerma, darse cuenta que se está dentro de un sueño y soñando comenzar a construir la historia de la manera que más guste. (sueño lúcido)

paso número dos:
darse cuenta que uno está soñando incluso cuando está despierto dentro de la realidad. a partir de ahí, hacer lo mismo que en el paso número uno.

rotating ancient map - 2

same stuff of the post "rotating ancient map", i.e. converting an ancient map into a 3d visualization of a globe in order to represent the idea of the world of those times in a more intuitive way.
this time I used this map made by Willem Blaeu in 1606


so, starting from this background this is the result of this new geographic craziness:


the pacific area is especially interesting to me.

american dream


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Sunday, 16 March 2014

men in other planets

how big the men should be if they were dwelling other planets and their size were proportional to the dimension of the planet they live?
here you have the answer:


planet Earth's men are as big as a planet Jupiter's men's foot

Thursday, 13 March 2014

rotating ancient map

with the same concept of the spherical ancient map, I took an ancient map of the world and I made it spherical in order to give it a 3D appearance.
I used a map of 1793 world:


but the new concept of this post is that I made a turning animation of this globe, so you can have an idea of how the world was in these times.
here you have your rotating 1793 world globe.


this is a process that can be applied to all the ancient maps... so be sure that there would be more posts like this in future! the past is back again!!

Tuesday, 11 March 2014

FORESTS ARE NOT FOR SALE


IS IT CLEAR?
FORESTS
ARE NOT
FOR SALE


africa in other planets

playing a bit more with comparisons between the dimensions of the planets of our solar system I decided to export part of our planet Earth to other places of the outer space just to make directly understandable the proportions of the sizes of the planets.

that's what I did: I took a famous continent of our mother earth, Africa, well placed in it's own notorious steady position in our globe, as you can see in the following image:


and then I make it travel from a planet to another of our solar system and I spread it along the different sizes of the spheres of the globes which turn turn around the Sun together with us.
so, here you can see a souvenir pic that Africa shot to herself during the trips to Mercury, Venus and Mars:


and here it's always Africa during her visits to Jupiter, Saturn, Uranus and Neptune.


It's an interesting way to understand a bit better the proportions of our planets, don't you think?

here you can see all the planets together.



esquema personal de geografía vivida

un poco mapa personal de experiencia de vida y un poco mapa geo-existencial este esquema solo repite los mismos conceptos expresados en las dos anteriores ideas:
se trata pues de un esquema que explica las conexiones entre paises según mi experiencia personal y no a través de coordenadas geográficas.
los paises están conectados según la manera que yo los percorrí: si viajé de españa a suecia por coche las conexiones van entre todos los paises que toqué, pero si volé a india pasando antes por polonia y alemania en mi esquema india  es unida a estos dos paises según mi vivencia.
los paises que no visité no existen.
los que pisé se representan con bolitas más o menos grandes según la cantidad de tiempo que viví en ellos (de una manera un poco más libre que la que describí en el mapa geo-existancial).
Nada nuevo entonces, pero sí un pasito más hacia un mapa existencial más correcto y definido de los dos que comencé antes de manera arpoximada.

et voila!


Monday, 10 March 2014

pianeti nel cielo

come sarebbe il nostro cielo se al posto della nostra carissima luna ci fossero i pianeti del nostro sistema solare?
innanzi tutto in molti casi sarebbe la terra a diventare il satellite e non il pianeta su cui orbitare, ma ok, queste digressioni non hanno nessun senso. sto solo immaginando come cambierebbe la visione del nostro cielo.

allora, innanzi tutto sostituiamo alla luna i pianeti attraverso lo sechema seguente, cosí da poter poi capire le relazioni proporzionali tra la luna e i vari pianeti.








con queste proporzioni adesso possiamo sostituire la normale forma di una luna nel cielo come la vedremmo guardando un paesaggio normale con le forme e dimensioni dei pianeti del nostro sistema solare e quindi ci faremmo definitivamente un'idea delle proporzioni di questi famosi corpi celesti rispetto al nostro satellite.
dunque se questa è l'immagine normale del paesaggio con la nostra luna:


ecco allora come apparirebbe la stessa scena se invece del nostro satellite avessimo il pianeta Mercurio:


cosi invece apparirebbe Venere:


ed ecco la visione di Marte al posto della luna:


ovviamente Giove è il gigante del nostro sistema solare, ed eccolo qua:


Saturno, anche lui, non scherza in dimensioni... ho avuto qualche dubbio su come apparirebbero gli anelli, ma penso di non sbagliarmi troppo ipotizzando che la visione sarebbe più o meno questa:


Urano, con il suo bell'azzurrino chiaro, alla stessa distanza della luna sarebbe più o meno cosí:


e per finire Nettuno, apparirebbe in questo modo: