Sunday, 12 April 2015

isole verdi - bolle d'ossigeno

l'uomo è un animale intelligente!
questo perché di fronte alle necessità la razza umana si ingegna e ricava soluzioni che le permettono di sopravvivere o di vivere meglio.
giusto?
no. 
mi spiace, ma questa affermazione è totalmente sbagliata.
la dimostrazione è evidente se consideriamo il fatto del grande sforzo che la razza umana realizza per creare grandi tecnologie: energia! centrali idroelettriche, geotermiche, nucleari, eoliche, solari, etc...
tutte queste istallazioni sono state create per la sopravvivenza o il miglioramento della vita dell'uomo?
si, direte voi, e invece no!
queste istallazioni servono solo per fare soldi a qualcuno!

so che questa affermazione sembra esagerata, ma considerate questo fatto: mentre nel mondo si costruiscono molte costosissime centrali nucleari, termiche, chimiche, idroelettriche... centrali di tutti i tipi insomma, nessuno si mette a investire, per esempio, in una centrale di ossigeno!
una centrale di ossigeno??!??!
si!
si tratterebbe di una centrale che serva a riequilibrare le emissioni di gas nocivi alla salute della vita nel nostro pianeta. vi sembra poco utile?
no. eppure non si fa!
e non perché non serva: questa questione è anzi, cruciale, essenziale, vitale, decisiva per il nostro futuro immediato! non si fa soltanto perché... con una centrale di ossigeno... non si fa soldi!

una centrale che solo immette nell'aria dell'ossigeno che tutti, liberamente, respirerebbero senza pagare? ma scherziamo? chi sarebbe così scemo da costruire una cosa del genere?
non ha senso nell'ottica del profitto.
in effetti nell'ottica del profitto no, però sì che ha logica dal punto di vista della sopravvivenza della nostra specie e nel contesto globale della sostenibilità della nostra presenza sul pianeta e della nostra salute in generale.

beh, visto che nessuno si deciderà mai ad investire in una tecnologia antieconomica di produzione di ossigeno nell'atmosfera (almeno finché non riusciranno a farcelo pagare in bolletta...), mi sa che sarò costretto a pensare ad un sistema alternativo per cercare di arginare questo problema dell'assenza di questa utilissima centrale.
e userò per l'occasione un sistema molto vecchio. mooooolto vecchio! vecchissimo! più vecchio dell'uomo e della vita animale in genere: le piante!

bella scoperta! le piante! proprio un'ideona!
ma se le foreste vengono tagliate per far spazio all'agricoltura e alle città?... è assurdo!
abbiamo il problema della deforestazione! come facciamo a risolvere il problema dell'ossigeno con le piante?!
le foreste tropicali, i polmoni del pianeta, si stanno riducendo drasticamente... ma se non ci decidiamo (sempre per questioni di profitto) a smettere questa follia di tagliare tutte le aree verdi del pianeta... come potremmo dunque usare le piante per generare ossigeno?!?

beh, in realtà raramente le piante danno fastidio di per sé. non vengono tagliate per il gusto di tagliarle e non sempre per ricavarne legno o carta: uno dei problemi principali delle foreste è che stanno sopra a delle terre che si potrebbero destinare ad altre attività: l'agricoltura, l'edificazione, l'estrazione di minerali, l'industria... etc.... insomma tutte cose che fanno soldi!
siccome la razza umana, nel suo complesso, non è una razza intelligente, bensì una specie autodistruttiva e suicida, prendiamo atto che, finché non si capisce come bloccare la brama di profitto degli individui, si continuerà a tagliare e a ridurre tutte le foreste del pianeta.
ok. accettato.
quindi?
mettiamo dunque in atto un piano d'emergenza: un piano B...

le bolle verdi! delle isole di produzione d'ossigeno! 
delle centrali d'aria pura nell'oceano!

questa utopica tecnologia da quattro soldi si basa su un concetto molto semplice: sul nostro pianeta non manca terra, bensì manca superficie terrestre!
sotto la terra infatti, cosa c'è? altra terra!
perfetto, allora non manca terra! semplicemente è ubicata nel posto sbagliato: prendiamo della terra che non si usa (semplicemente perché sta sotto a dell'altra terra) e costruiamo delle isole galleggianti da liberare nell'oceano!
prima di liberarle però piantiamo un sacco di piante: piante qualsiasi, resistenti a vari climi non troppo estremi, e poi lasciamole andare alla deriva.
le isole verdi diventerebbero una sorta di centrali di ossigeno che non hanno bisogno di manutenzione né di investimenti colossali: solo basta costruirle e poi durano quel che durano (il più possibile, è ovvio).

senza essere sfruttabili per l'agricoltura, per l'industria del legno o per l'edificazione o l'estrazione mineraria, queste isole sarebbero finalmente al sicuro dalla vorace idiozia autodistruttiva della razza umana!
evviva!
inoltre, il fatto che siano strutture galleggianti rende minimo l'impatto nell'ecosistema degli oceani. praticamente inesistente!


l'idea abbozzata è molto semplice: una struttura con base appesantita (magari da una zavorra ben isolata di scarti e residui difficili da collocare nelle nostre terre e che comunque non per questo smettiamo di produrre e di diffondere nei nostri ecosistemi), una base di "terra presa da sotto la terra",  dove poi piantare lo strato verde propriamente detto (alberi, erbe, culture idroponiche e piante in generale), una struttura protettiva che ripari dall'impazzare delle onde oceaniche e dall'entrata di troppa acqua marina salata.
questa ultima protezione potrebbe essere anche una specie di struttura a serra in modo da mantenere condizioni climatiche più costanti per la bolla galleggiante.

ed ecco fatto!
in quattro e quattr'otto la nostra centrale di produzione di ossigeno è stata generata e con un investimento molto limitato di di soldi: solo la creazione della struttura di base e l'estrazione della "terra sotto la terra" da mettere nell'isola.

sento già arrivare dei commenti sarcastici su questa idea: beh, sí. in realtà so che é na cazzata. ma è anche un po' una provocazione. la vera questione è: perché non ci sono centrali ad ossigeno? tanto discutere delle emissioni di gas tossici, ma nessuno muove un dito per rigenerare una giusta proporzione di ossigeno nella nostra atmosfera...
io non sono uno scienziato, non ho soluzioni tecniche per cercare di generare ossigeno, né sono l'imperatore del mondo per bloccare lo sfruttamento criminale delle nostre foreste, quindi quello che posso fare è creare un'utopia:
l'utopia delle centrali a bolla d'ossigeno, le isole verdi!


e vissero tutti felici e contenti

Friday, 10 April 2015

Rubik's Hyper Cube

how would it be a Rubik's cube in the fourth dimension?
that's a very silly question, I know!
anyway, the answer is this one:


in order to understand why a four-dimensional cube should appear this way you can see this post: objeto cuadridimensional.
very good, now you know how it would look like, but if you ask me how  would it work... oh man, that... I have no idea about it! hehe

alternative world map

esta es una historia larga empieza en 2008, cuando empecé a pensar a representaciones del mundo con un polo este y un polo oeste para modificar la idea del mundo clásica y también para dejar de descuartizar siempre el pobre continente antártico que siempre aparece como una triste franja blanca por debajo del mundo, si es que aparece! cuando en cambio es un continente como los demás! pobre! jeje
ya en mis esbozos de mi viaje a Brasil aparecen unos mapas que estudian cuales podrían ser las mejores coordenadas para un buen polo este y polo oeste

al cabo de un año descubrí un buen programa para averiguar y realizar mi idea de mis mapas alternativos del mundo. gracias al Alternative Map Creator conseguí alcanzar mis 3 versiones favoritas de mapas del mundo alternativos que correspondían con las que dibujé un año antes a nivel teórico. en la entrada del blog con título Polo Est e Polo Ovest se puedían leer ya los avances en este tema.

llega un momento que quiero ir más allá de esto.
no me puedo simplemente adaptar a un mapa que un programa cualquiera me está dando y punto.
las implicaciones del mapa del mundo alternativo que no corta ningún continente (ni siquiera Antártida) está muy bien, es poderosa, pero hay que transformarla en un mapa oficial. algo más interesante, más sensato, que nos mueva a nuestro mundo como lo percibimos y que choque con él, nos sorprenda, nos obligue a recolocarnos dentro de este nuevo mapa que rompe los esquemas.
fue así que en 2010 empecé a desarrollar un mapa alternativo político del mundo. como se ve en la entrada Polo Est e Polo Ovest con Stati e Confini.

Luego todo se paró.
por un lado la gráfica muy "bitmap" de mis mapas no me acababa de convencer y me aburrió, por otro lado estos nuevos mapas alternativos eran poderosos en su fuerza desestabilizadora pero seguían con el vicio muy exagerado de algunas de las proyecciones del mundo con las cuales siempre lucho y me peleo: las deformaciones de los territorios cercanos a los polos (en este caso el Polo Este y el Polo Oeste).


Un poco demasiado...
allí me paré.

Pero en realidad lo que me molestaba tanto al punto de generar tamaño parón en esta linea de desarrollo de mapas que tanto tiempo me había robado, era una cosa muy estúpida:
lo que me molestaba de estos mapas (sus excesivas deformaciones de las tierras cercanas a los polos) no era una similitud con las representaciones del mundo que considero desviadoras, sino que ERA exactamente una de estas representaciones!
está claro! 
el chulísimo programa que me daba los mapas del mundo deformados tiene una sola proyección predefinida. y si lanzo la proyección del mundo con el polo norte y el polo sur de siempre este programa lo que me da es una de estas proyecciones que deforman las tierras en sus extremos: las proyecciones que "no me gustan" da alguna manera, digamos.
(no me gustan por representar el mundo en sus divisiones políticas, por lo menos, ya que aumentan y favorecen algunos estados con respecto a otros que casi desaparecen sin culpa del mapa...)

Este descubrimiento lógico y obvio, me abrió un mundo!
los mapas que simplemente derivé del programa son solo una base! 
el mundo de las proyecciones del planeta tiene miles y miles de proyecciones diferentes para falsear de una manera o de la otra la incongruencia de la bidimensionalización de una esfera.
todas estas proyecciones se pueden aplicar a la base de este mapa que me da el programa y desarrollar proyecciones Mercator del mapa alternativo, proyecciones de Peters, proyecciones equi-rectangulares, de Gauss-Krüger... etc...

se abre un nuevo universo de mapas!

decidí primero convertir el mapa de marcos cuadrados en un mapa de marcos ovalóides.
el diámetro mayor, él que sería el ecuador, corresponde a los 40000 km de la circunferencia terrestre mientras que el diámetro menor es el meridiano terrestre, que es la mitad de largo.
aquí tenéis el ejemplo de lo que conseguí desarrollar con photoshop:


está claro que las deformaciones siguen existiendo, esto nunca se podrá evitar, pero las deformaciones de los territorios cerca de los polos son más limitadas, más correctas digamos, y el poder desorientador del mapa sigue muy fuerte!
hasta casi más fuerte podríamos decir! porqué nos da la idea de poder cruzar de un borde al otro del oval para llegar al otro lado del mapa. las conexiones tradicionales de las tierras conocidas y de los mapas convencionales del mundo resultan reinventadas y sacudidas.

cogí mis bonitos 3 mapas de polo este y polo oeste y creé los mapas ovales relativos.
aquí tenéis el resultado:




escogí uno que me gusta más para desarrollar un mapa físico del mundo más atractivo.
y él que me gusta más ahora es este último que enmarca de una manera nueva el océano pacífico y quita centralidad a Europa:


y luego cogí el mapa del que ya había dibujado los estados y las fronteras y lo acabé con sus nombres, sus colores adaptados y sus novedades geopolíticas como la creación de Sudán del Sur y el pasaje de Criméa a Rusia.
Palestina en cambio ya estaba dibujada desde el principio.
Así que aquí lo tenéis: el mapa alternativo político del mundo!


un mundo donde no siempre los países occidentales están por encima del resto del planeta!
un mundo que parece casi estar rotación de espiral, un poco como una galaxia... las tierras del planeta enseñan sus nuevas conexiones no hay continentes partidos o escondidos...
finalmente una nueva visión del mundo!

y ahora que me di cuenta de que puedo reproducir todas las diferentes proyecciones del mundo sobre esta base, preparaos porque empieza una nueva ola de innovadores mapas absurdos del planeta!!


Thursday, 9 April 2015

portrait 10.000 years later...

in vita ammiravano la tua bellezza.
e chi avrebbe mai pensato che 10.000 anni dopo
soltanto 10.000 anni dopo
qualcuno avrebbe fatto un ritratto del tuo corpo?


lucha escandinavo-báltica

pero como no me di cuenta antes?
esto es como hacer 1+1...
muy obvio!
se trata solo de juntar el cocodrilo báltico con el monstruo escandinavo! y es normal que salga una imagen clara de la infinita lucha escandinavo-báltica!


escandinavia tratando de comerse la cola del cocodrilo y el cocodrilo mordiendo la espalda del monstruo!
quién ganará???!?

from heaven to hell in 1 pic

HEAVEN




PURGATORY




HELL



same place but different places...


fronteras rectas

en el mundo cuáles son las fronteras rectas trazadas con la regla?
en realidad son menos de las que parece, aquí las tenéis, a grandes rasgos:


es obvio y lógico que representen básicamente fronteras de territorios colonizados y escasamente poblados.
todas estas fronteras se encuentran en desiertos, selvas ecuatoriales o zonas árticas, es decir, áreas no muy habitadas por el hombre.
este segundo mapa pone en relación la población humana con las regiones de fronteras rectas y se puede ver claramente que una cosa está conectada a la otra.



eso es lo que tiene que ver con las fronteras de los países, pero está claro que dentro de un país en sí, las cosas pueden cambiar y la ortogonalidad puede ser simplemente un sistema de concebir el mundo.
el ejemplo de Estados Unidos es quizás el más claro:


donde no haya ríos o costas el sistema es crear una gran tabla de ajedrez donde una linea que empieza en Canadá puede, virtualmente cruzar todo el país (que es casi un semi-continente) y llegar hasta la frontera de México.
y esto determina la fuerza destructoras y creadoras del mundo artificial, determinado por los poderes de esas líneas imaginarias (a veces no tan virtuales) llamadas fronteras.

thè Stickoly

provate il nuovo thè: ...Thè Stickoly!
il thè per la gente molto fine! haha


dal sapore forse un po' troppo intenso, ma dipende dai gusti! 


attenzione quando lo ordinate, scandite bene thè - stickoly, magari facendo una pronuncia un po' inglese. altrimenti chissà cosa potrebbero portarvi quando dite: "cameriere, gradirei due thè-stickoly! me li porti al più presto, grazie!"

Wednesday, 8 April 2015

growing for ever!

if we consider the growth of the human body from the childhood to the adulthood we're gonna notice a lot of difference in terms of proportions between the different parts and organs.
the head is huge in comparison with the arms when we're children and the legs are going to grow longer and longer year by year.
this is a very well known thing and there are all the parametres to measure these changes of the body during a lifetime.
after the adulthood the body stops its growth and the person is considered finished and well prepared by mother nature.
but what would happen if the body weren't stopping in its growth even after centuries of life?
let's make a stupid (very stupid) graphic analysis:


if we consider the trend of the modifications of our body as the rule for the next changes during 5 centuries of growing life of a man here you have the result: a giant with a proportionally small head, big body, long arms and very long legs!
for sure this is not scientific, but it's funny! hehe
it can be strange to imagine such a man with these proportions, but what about it's height?
same thing: making a simple graphical comparison here you have the result:
after 5 centuries a man would be 3,30 metres tall!


for sure a scientist wouldn't agree with this hypothesis of mine....
well... I'm not a scientist...

mermaid (in 2 pages)


the last supper in the modern age

LOL


dove stanno gli indo-europei

dove stanno gli Indoeuropei?
ecco qua una mappa che isola esattamente le aree geografiche dove si parla una lingua indoeuropea come prima lingua.


questo schema è già di per sé impressionante, visto che con una sola famiglia di lingue è possibile distinguere già i contorni di quasi tutti i continenti del pianeta, ma non basta! a questa cartina in realtà andrebbe aggiunto anche un altro livello in trasparenza delle terre dove, anche se la prima lingua, quella materna, non è indoeuropea, l'idioma ufficiale del paese è comunque indoeuropeo.
questo significa che verosimilmente, chi vive in questi territori, anche se non è di madrelingua russa, francese o inglese per esempio, parla comunque più o meno fluentemente una di queste lingue ufficiali del suo stato.
ecco dunque la mappa della diffusione ampliata della nostra famiglia linguistica:


ancora più sorprendente, adesso si vedono disegnati perfettamente sulla mappa continenti interi...
ma non è finita qua: a questo va sommato anche un terzo layer di influenza più blanda, ma esistente delle lingue indoeuropee, applicabile a quegli stati che hanno, tra le loro varie lingue ufficiali, anche un idioma di questa nostra famiglia.
non si tratta dunque dell'unica lingua ufficiale di uno stato dove delle comunità parlano idiomi di origine diverse da quello indoeuropeo, ma di stati che presentano una varietà di lingue ufficiali tra cui anche una indoeuropea.
aggiungendo quindi anche questo secondo livello di co-ufficialità otteniamo questa cartina, finale: la mapa della forza devastatrice delle conquiste indoeuropee:


giunti a questo punto però va sollevata e sottolineata una questione: chi sono gli Indoeuropei oggigiorno?
gli Indoeuropei all'inizio della loro avventura espansiva erano un gruppo etnico unico, ma adesso non lo sono più.
attraverso i secoli si sono espansi linguisticamente in ogni continente del pianeta esportando la loro lingua, la lingua dei conquistatori, ma la lingua può essere imparata anche da gente di cultura diversa ed è esattamente quello che è successo molto spesso nella storia.
ma 3 o 4 millenni non sono pochi! l'espansione linguistica non è la stessa cosa dell'espansione di una razza o di una nazione.
questo per dire che la famiglia Indoeuropea non è più da un pezzo una categoria etnica, ma soltanto una categoria linguistica.
gli Inca che hanno imparato e fatto loro lo spagnolo sudamericano continuano ad essere culturalmente discendenti degli Inca, ma linguisticamente sono Indoeuropei al 100%. allo stesso modo gli Africani che parlano lingue coloniali sono Indoeuropei così come i Siberiani, i discendenti degli Aztechi, gli Afro-Americani, egli Aborigeni, i Filippini che parlino inglese o spagnolo... etc

insomma, ricordate: per essere Indoeuropei non serve essere biondi, basta parlare qualcosa di indoeuropeo! un Congolese di razza nera che parla Francese o una lingua creola di matrice francese è già di per sé a tutto diritto un Indoeuropeo coi fiocchi! evviva!

Tuesday, 7 April 2015

the EU is not enough

what happens if you try fill up all Brazil with the member states of the European Union?
let's poor all these countries inside the borders of the South American giant!
and... what's up then?
well...
nothing really exciting, indeed... 
the European Union is not enough to fill up Brazil.
indeed it can just reach a half part of Brazil...
Europe is small!
very small!


green net city

utopías de ciudades verdes libres del fanatismo violento e intransigente de los coches por doquier!
es el sueño de muchos!
mío, también.

hay que decir que yo en este campo siempre prefiero las utopías!
utopías radicales!
todas las utopías tienen que ser radicales! porque si no se convierten tan solo en proyectos, actuaciones o simplemente dibujos. las utopías tienen mucho más poder: tienen la fuerza de la inspiración, del sueño, del horizonte futuro infinitamente posible.

pero... aunque yo prefiera las utopías esta vez me bajo a pactar una solución más práctica... más realizable... a ver si un día algo se empieza a hacer para librar las ciudades de la violencia del tráfico constante y se empieza a pensarlas un poco no tan sólo como a un lugar donde desplazarse sino también como a un sitio agradable donde vivir...

así que me despojo de mis corazas utópicas del tipo la Ciudad Peatonal (mi sueño urbanístico prohibido...) y el fanatismo ecológico de la idea de la Barcelona Verde (inaceptable para la gente demasiado realista...) y me abro a una simple consideración urbana... un paradigma que nunca se pone en duda pero sí que podría ser analizado de una manera diferente y abrir camino a planificaciones de ciudades más agradables, más lentas, más silenciosas, más humanas, más verdes.

el paradigma es este:
de qué está hecha la ciudad? de casas, calles y muy de vez en cuando de parques.
eso por qué? porque todas las casas necesitan calles asfaltadas y por todas partes hay casas. en los pocos huecos se le deja crecer algún árbol y un poco de césped.

y lo que sale al final (utilizando como casi siempre el ejemplo de Barcelona) es algo así en los casos normales: islas verdes en medio de un contexto de ciudad hecho de casas y asfalto.


básicamente esta es la lógica (planificada o no) de nuestras ciudades modernas, donde el tótem sagrado del coche es el dominador de cada centímetro de la ciudad y justifica de por si las inmensas extensiones de asfalto de nuestras urbes.
pero este dogma será realmente tan verdadero?
quiero decir, no será que no todas las calles de la ciudad son realmente tan necesarias...?
yo creo que no lo son, pero no lo digo así sin pensarlo: muchas calles de una ciudad se pueden fácilmente transformar en calles peatonales (de hecho es lo que se hace sin tanto drama) así que no siempre es tan necesario asfaltar cada rincón...
no hablo de utopías eco-radicales como las otras que tanto me gustan, lo que quiero subrayar es: si de verdad no todas las calles necesitan forzosamente estar asfaltadas, será realmente obligatorio que las áreas verdes siempre tengan que quedarse atrapadas entre un laberinto de asfalto como reservas indias para románticos y para gente en vía de extinción (los que se conceden un momento de relax)?
no será en cambio posible seleccionar una red de callcitas menores de la ciudad para convertirlas en lugares no-transitables para los coches y dejarlas libre para la realización de una grande Red Urbana de Parques?
cuidado! no estoy hablando de una red de parques urbanos, hablo de una red urbana de parques!
las calles pequeñas que se quitan a la circulación de coches no se convierten en paseos peatonales con algún árbol y eso... no: estamos hablando de convertirlas en parques-lineales!

tierra! césped! árboles! flores! 
no-asfalto! no-piedra!

y si se quiere dejar un margen pavimentado para que, cuando llueve, la gente no se ensucie los zapatos en el barro, se conservan las aceras como áreas pavimentadas pero ya está: el resto de la "calle" se convierte en parque lineal.

eso sí que es posible!
incluso en Barcelona unos trocitos de un par de calles ya tienen cesped (porque por alli pasa solo el tram) y hay una gran red de calles peatonales. así que no estamos hablando de algo utópico. no estamos hablando de una revolución de la circulación de la ciudad ni de una involución prehistórica de su funcionamiento.
se trata simplemente de adaptar a parque algunas calles peatonales y algunas calles pequeñas no muy útiles ni muy transitadas y crear una Red! una Telaraña Verde! un tejido ecológico que enmarañe toda la ciudad y que, al contrario del paradigma que decíamos antes, cree unas islas de casas y asfalto en medio de una red de verde y no unas islas de verde en medio del asfalto.

ejemplo cualquiera para explicarme:


en una ciudad así, de este tipo, te podrías mover por parques todo el rato, cruzando tan sólo muy de vez en cuando una calle. 
y un montón de casas en la ciudad se abrirían a una nueva tipología de alargados parques urbanos (o calles verdes), imaginaos que bonito!

repito: las lineas verdes son parques entre casas, no son calles peatonales con árboles.

yo creo que esta Green-Net-City se debería empezar a pensar hacerla de verdad.
aunque sea parcialmente. aunque sea puntualmente.
esta no es una utopía, esto es posible!

the AFTER-SEX

i tempi cambiano
un esempio:
prima e dopo del 2010...


skies and seas

simples juegos gráficos no muy currados la verdad...
soñando un mundo al revés...




Monday, 6 April 2015

still intact lands

which are the region of the planet that can be still defined as savage territories and intact lands?
humans are almost everywhere and there are very few places that are so hard to exploit that humans still live them as they are...
it is easy to get a map of the intact lands that still remains in our planet, but even so it's quite interesting to have a look at that: the savage areas are like islands in the middle of a sea of human habitats... it's not easy for the animals to live free!

here you have the map with the 8 main regions not toughly touched by humans:



Sunday, 5 April 2015

cuando dices "francia"

Francia es un país de Europa occidental y siempre al decir "Francia" nos imaginamos el hexagono y Córsega y ya está, pero Francia es algo más que eso.
Francia tiene territorios de Ultramar que son parte del estado en todo los sentidos, simplemente se encuentran lejos de Europa.
hay muchos de estos territorios, algunos seguro que ya los conocéis, Guyana Francesa, Polinesia Francesa, Mayotte... etc son tantos que es difícil recordarlos todos. para ayudarnos aquí viene el mapa de los territorios franceses:


pero el hecho de saber que estos territorios sean parte de Francia, nos ayuda a entender bien lo que son? creo que no. simplemente hemos entendido que hay países lejanos que son parte de Francia, pero casi que nos da igual. al fin y al cabo son 4 islas en el pacífico, en el índico y en el caribe y un pequeño territorio amazónico en américa del sul.
pero... es así de verdad?
hemos dicho pequeño?!
vamos a ver pues de qué pequeñeces estamos hablando:


estos territorios son bastante grandes la verdad!
en comparación con lo que conocemos (Francia continental) no son nada pequeños!!


para entender mejor el tamaño de estas regiones, podemos poner estas territorios extra-europeos encima del territorio francés y ver que pasa.
descubrimos así que la Guyana sería una buena porción de Francia occidental, mientras que la Nueva Caledonia cubriría la distancia que va desde la punta de Bretaña hasta París; las Islas Marquesas alcanzarían llegar de Niza a Clermont Ferrand, en el centro de Francia, mientras que la isla de Réunion sería casi la mitad de toda Córsega...


pero no se acabó aquí, estos no son todos los territorios extra-europeos de Francia, hay algunos que simplemente no caben en este mapa y se trata de las islas australes y de la Polinesia Francesa.
para ver las distancias de las cuales estamos hablando hay que recurrir a un mapa de Europa ocidental:


la Polinesia Francesa es tan grande como ir de la punta de Bretaña hasta Sicilia, mientras que las islas australes irían de Santiago de Compostela hasta la Palma de Mallorca... no está mal, no?
así que habrá que tener cuidado la próxima vez que se hable de Francia... porque Francia es mucho más que lo que pensamos... muuuucho más

l'agnello di dio

oggi è pasqua!

ecco l'agnello di dio, che toglie i peccati dal mondo.
buona pasqua.



Saturday, 4 April 2015

EARTH is not an OIL TANK

earth is not just a place to exploit...


walking through the bamboo forest

qua son drio caminar inte na foresta de bambú durante una de e me escursion tropicai.....


haha. seeeeeee... magari! me piaxaria!
xe un scherso. a xe soło na fotografia.

a xe na monaa.
asé perda. unquò me sinto goliardico... hahaha

cuál es la latitud con más tierras?

cuál es la latitud con más tierras de nuestro planeta?
la pregunta puede parecer un poco inútil, pero al final no lo es tanto, porque la latitud, más que la longitud, determina las condiciones climáticas para que las tierras sean habitables por el hombre.
en realidad no es tan sencillo y está claro que hay muchos otros factores que actúan en esta cuestión, pero sí que la latitud es una de los más importantes: por ejemplo a partir del círculo polar ya las condiciones de vida no son las mejores para la raza humana, mientras que casi todos los desiertos están en las mismas latitudes, las de los trópicos.

así que vamos a ver cual es la latitud (habitable?) donde hay más tierras.
si cogemos un mapa del mundo y vamos amontonando todas las tierras a la izquierda por ejemplo podremos ver cuanta tierra y cuanto mar hay en cada latitud del mondo.
vamos a ver:


en esta imagen podemos ver todas las tierras chafadas sobre una línea de meridiano cualquiera.
las tonalidades ligeramente distintas dan cuenta de los diferentes continentes y donde se colocan.
al mirar este esquema parece claro que las latitudes antárticas a partir de los 85ºS son las más terrestres, seguidas por la latitud 64º N.
sólo que las tierras que con mayor probabilidad tienen climas más adecuados para la vida del hombre son las húmedas caluras ecuatoriales y las templadas latitudes del norte y del sur.
así que podríamos decir que la más abundante cantidad de tierras habitables con facilidad por el hombre se encuentran alrededor del pique 52ºN, mientras que en el correspectivo opuesto sul del planeta casi que hay solo agua.


pero en realidad este esquema no es el esquema correcto: aquí se representan tan solo las proporciones tierra-agua en porcentajes por cada uno de los paralelos.
es decir: es interesante notar como muy pocas latitudes son más del 50% tierra, solo en antártica y entre los 45 y los 70ºN, pero los paralelos de los extremos norte y sur del planeta son infinitamente más pequeños que los que están cerca del ecuador, así que es muy probable que, aunque cerca del polo sur haya 100% de tierras con respecto a los oceanos, en el ecuador habrá mucha más tierras firme en términos de metros cuadrados (a pesar de su porcentaje menor de relación tierra/agua).

siendo así la cosa, será interesante deformar esta imagen y crear una curva semi-oval que represente las correctas proporciones terrestres, es decir:
meridiano terrestre: N-S ---> 20.000 km
largura circunferencia terrestre: ecuador ---> 40.000 km
en esta forma de arco oval podremos ver claramente las proporciones correctas de superficies de tierras paralelo por paralelo.
y aquí tenemos el nuevo mapa:


así hemos comprobado lo que decíamos o sea que las cosas no eran exactamente como parecía en la primera imagen: fijaos por ejemplo en como varió la proporción de antártica con respecto al primer mapa.
la latitud 64ºN ahora es la que presenta más tierras, pero tampoco muchísimas más que el 52ºN o el 32ºN...
esta es la proporción correcta de las cosas!

gana la latitud 64ºN (aunque sea muy fría)
segundo pique: 52ºN (perfectamente habitable: zona donde se encuntra Europa, principalmente, en términos de zonas densamente pobladas)
tercer pique: 32ºN (las latitudes de México, Estados Unidos y China)
cuarto pique: 76ºS (antártica. aquí no vive de manera permanente ni un solo ser humano)

es también interesante notar como tan sólo las latitudes entre los 55 y los 65ºS sean las únicas donde básicamente no hay ninguna tierra (y el polo norte también, pero es que es muy pequeño aquel circulito  allí encima, casi que no cuenta!)
el resto de las latitudes prácticamente siempre tienen algo de territorio donde pasear.

Thursday, 2 April 2015

reloj esférico 3

otro modelo de reloj tridimensional?
me estaré obsesionando?
en realidad este modelo es el primero que me imaginé al tener la intuición de crear un reloj de cuadrante tridimensional pero descarté la idea casi en seguida por ser poco ingeniosa.
pero la verdad vale la pena dejar constancia de este prototipo porque al fin y al cabo tiene su encanto y su gracia. y además es un modelo más práctico que el reloj esférico 1  (lo cual no es difícil... jeje) y, quizás, también del modelo de reloj esférico 2.
bueno, pero aunque no lo fuera, da igual.

este modelo es muy simple en su concepción y es muy "geográfico": sigue simplemente la idea de paralelos y meridianos como las coordenadas que se utilizan para el planeta tierra.
los paralelos representarían las horas: desde el "sur" al "norte" las 24 horas del día.
y los meridianos serían los minutos, así que el ecuador estaría dividido en 60 arcos iguales.



toda la superficie de la esfera estaría llena de números que corresponden a todos los diferentes minutos del día y una luz desde dentro iría a iluminar exactamente el cuadrado del minuto en el que nos encontramos ahora.
al final ya verás que me va a salir una lámpara interesante para crear cierto ambiente en la habitación y no un objeto-reloj! jaja. (en ese caso podríamos también imaginar que la esfera proyecte en la pared el número de la hora y minuto en que estamos... pero creo que no... no, no. así perdería su encanto. no he dicho nada!).

decíamos:
la hora y el minuto lo obtenemos simplemente cruzando las dos coordenadas longitud y latitud (en el dibujo de arriba eran las 17:19 mientras que en el dibujo de abajo son las 17:21 ...uy ya han pasado 2 minutos?)


es obvio que cuando decía que este reloj 3d es más práctico que los otros modelos no quiero decir que sea práctico en general... porqué para saber que hora es habrá que ir buscando la luz alrededor de la bola hasta encontrarla para luego leer en qué minuto de la hora estamos.
además la parte de abajo es casi del todo invisible (por eso me imagino una base tipo espejo que reflecte la esfera para poder por lo menos saber por donde ir a buscar la información cronológica... jaja).
pero estos objetos, estos relojes esféricos, no me los estoy inventando para crear algo "útil" y "práctico" sino para desarrollar conceptos interesantes y curiosos. totalmente inútiles, pero con algo fascinante, algo atractivo.

pues eso.

y ahora que miro bien esta bola, me doy cuenta que este objeto daría un sentido lógico a una frase italiana muy típica cuando estás despierto hasta las tantas de la noche "fai le ore piccole" (haces las horas pequeñas) o sea que las horas de la noche y de la madrugada son "horas pequeñas"... pues ahí está: en este reloj esférico las horas más cercanas a los polos (las de la noche y las de la madrugada) son físicamente más pequeñas que las que están cerca de la zona ecuatorial.
horas pequeñas de verdad!
todo explicado!