Thursday, 18 June 2015

the world without oceans

...y así sería el mundo si no hubiera los océanos entre los continentes!


quitar los océanos? pero... un segundo... de qué estamos hablando?
pues, me dejé inspirar por una teoría más bien extravagante que creo que pocos de vosotros conocerán: la teoría de la tierra que se expande!
según esta teoría ligeramente surrealista que apela a la biblia y a los complot internacionales entre científicos, la tierra va creciendo y las placas continentales que tenemos hoy en día no son unas porciones casuales del planeta que se mueven por causa de las continuas fuerzas internas del planeta, sino los restos más antiguos de la superficie terrestre que se fue hinchando poco a poco cambiando de circunferencia.
bastante delirante, en mi opinión, pero la cosa que resulta interesante es que los inventores de la expanding earth se dedicaron a imaginar que los continentes coliman no tan solo en las costas más cercanas (como los dos lados del atlántico) que por esto son claramente visibles como los dos fragmentos de la misma fractura continental, sino que también las más lejanas (como las costas opuestas del pacífico) son simétricas, pero esto es menos intuitivo por causa de la distancia y de las deformaciones de los mapas.

no os voy a esconder que la teoría me parece de lo más freaky que oí en mi vida, pero el juego puramente formal de reducir el diámetro de la tierra y hacer encajar los continentes me pareció bastante simpático.

comencé pues dibujando los continentes en una bola de manera que todas las tierras pudieran caber sin necesidad de áreas oceánicas. y... sí, señores. el juego formal, en sí, es posible!
no sé si los para-científicos de la teoría de la tierra que crece estarían de acuerdo con las posiciones que elegí para colocar los continentes uno en medio del otro, pero (de manera aproximada por lo que tiene que ver las proporciones de las diferentes regiones) un planeta de sola tierra es posible!
aquí tenéis la prueba:


entiendo que un mundo sin mares sería de lo más aburrido: ni playa ni pescado para cenar o comer. qué tristeza! los aficionados de buceo estarían de luto!
pero bueno, no nos paremos con estas visiones nostálgicas, aquí aparece una imagen que aclara la cuestión de donde se ubican todas las regiones terrestres en este nuevo planeta da tamaño reducido:


como podréis comprobar, todas las regiones existen y mantienen a grandes rasgos sus proporciones y su forma general.
es un simpático juego de encaje. me lo pasé bastante bien jugando con este rompecabezas. tengo que darles las gracias a los loquitos de la growing earth.
después de haber jugado con la bolita, quise representar un mapa para ver como sería el mapa de esta micro-tierra.
para hacerlo utilicé las coordenadas planetarias, aplicadas a la bolita.


al tener las coordenadas, pasar los bordes de los continentes encajados a un mapa plano ha sido fácil.
y en seguida obtuve este mapa que, aunque está totalmente correcto, no me gustó mucho por que en este caso las deformaciones cercanas a los polos son demasiado exageradas por lo tanto... un poco raritas...


pero bueno, teniendo ya esta, fue fácil convertirla en una representación un poco menos deformada a los polos, así que las formas de los continentes resultaron ser un poco más intuitivas.


o también, que es lo mismo:



pues ya está, como podéis ver, aquí en este mapa aparecen ya todas las regiones que antes estaban representadas en la bolita:


y ya está. con este último mapa, me enrollé a marcar donde están las posiciones de los estados y naciones del mapa del mundo y así que salió el mapa que se ve allí arriba, en el principio.
qué fricada!
lo sé!

...el mapa geo-político del mundo sin océanos pero visto del otro lado (desde "detrás", con el centro en Australia) se puede ver en la entrada siguiente del blog, o siguiendo este link: Australia es el centro del mundo.

Tuesday, 16 June 2015

la maledizione del saluto

questa storia è stata ideata insieme a Davide Pietrobon ed è una storia angosciosa e paradossale. 
è la storia della "maledizione del saluto":

Un giorno per delle misteriose ragioni un uomo subisce un incantesimo non si capisce bene il perché e viene maledetto.
riceve inspiegabilmente la "maledizione del saluto": a partire da quel momento ha un numero contato di saluti che potrà fare, diciamo 10.000 saluti alla gente. oltre al saluto numero 10.000 egli morirà all'istante.
la maledizione del saluto inoltre prevede che egli non potrà far parola con nessuno di questo incantesimo nefasto che lo ha colpito.

al inizio l'uomo rimane spaventato, ma dopo un po' si rende conto che poteva andare peggio in fondo: si tratta soltanto di contare e limitare il più possibile i saluti alla gente.
una cosa del tutto gestibile.

inizia dunque la sua nuova vita in cui egli limita i saluti agli amici più stretti mantenendo rigorosamente il conto del numero di saluti fatti. gli estranei o le persone appena presentate invece vengono sistematicamente ignorati ogni volta che abbozzano un saluto. il saluto è cruciale, non si può sprecare così, per gente che non ha nessun peso nella vita dell'uomo.

l'uomo si abitua alla sua condizione e gli sembra che tutto sommato le cose continuino con normalità.
si rilassa e inizia a perdere il conto dei pochissimi saluti che scambia al giorno.
ad un certo punto proprio perde la cognizione del numero reale dei saluti, ma calcolando approssimativamente si rende conto di essere sopra i 9.000 saluti e quindi pericolosamente vicino al numero limite di 10.000 oltre al quale un solo saluto in più gli sarebbe fatale.
sceglie dunque di smettere di salutare qualsiasi persona, in modo da assicurarsi la sopravvivenza.

smette di salutare di colpo ogni persona e da un giorno all'altro toglie il saluto anche ai suoi amici (che ormai sapevano che il bizzarro personaggio aveva l'abitudine di non salutare mai le persone a cui non teneva, cosa assai antipatica, ma accettabile fino a un certo punto). la cosa li rende assai nervosi e li offende alquanto.
l'uomo si trova costretto a non poter salutare più nessuno per una questione di vita o di morte, ma nessuno può sapere che il motivo sia la maledizione del saluto. gli amici pensano semplicemente che l'uomo non li consideri più tra le persone a lui più care e poco a poco vanno allontanandosi da lui, offese e risentite.

l'uomo colpito dalla maledizione del saluto vorrebbe convincerli che non è così, che non dipende da loro, ma il sintomo è chiaro a tutti: non vengono più salutati, questo significa che non sono più suoi amici.
lo abbandonano.

l'uomo della maledizione del saluto non riesce a fare amicizie nuove perché risulta immediatamente antipatico alla gente appena conosciuta o rincontrata, a causa del suo offensivo atteggiamento di non rispondere ai saluti altrui.
l'uomo si trova ben presto completamente solo: i suoi vecchi amici lo hanno abbandonato offesi e le persone che incontra lo evitano come una persona particolarmente odiosa.

dopo qualche mese di assoluta solitudine e di depressione estrema, l'uomo della maledizione del saluto decide di farla finita e si suicida.

l'uomo non era giunto al saluto 10.000
ma la maledizione del saluto è più terribile di quanto potesse immaginarsi.

Monday, 15 June 2015

anamorfosi totale

qualcuno ricorda l'idea delle sfero-foto?
un'ambiente sferico dove entrare e vivere l'esperienza di essere dentro a una foto a 360º
la sfero-foto è una bella idea secondo me, soprattutto se applicata a questioni sociali: un modo divertente e giocoso di sperimentare l'esperienza visiva di inserirsi di colpo in uno spazio nuovo con il quale è possibile veicolare in modo diretto e anche potente un contatto con realtà difficili, guerre, campi profughi e tutta una serie di situazioni che siamo abituati a relegare all'altro lato dell schermo e quindi distanti e che non ci toccano molto.

bene, quest'idea invece è una evoluzione della sfero-foto, ancora più interessante dal punto di vista criptico.
si tratta di una anamorfosi a 360º in una stanza di qualsiasi forma e dimensione, dove un punto focale specifico svela l'ambiente di uno spazio completamente coerente e che ti avvolge in tutte le direzioni.

l'effetto finale è esattamente quello delle sfero-foto, ma il modo di ottenerlo non è attraverso la sfera (e quindi l'equidistanza dell'immagine dall'occhio), ma attraverso un effetto anamorfico che sia studiato per dare un effetto a 360º e che usi un solo punto focale (da ricercare o magari segnato da un punto rosso sul pavimento) dove l'immagine si svela nelle sue giuste proporzioni solo quando vi fai passare la tua testa.
trovato il punto però, potrai girarti e guardare in tutte le direzioni e l'immagine sarà completa e totale.
un'esperienza avvolgente che vedrai a destra, sinistra, alto, basso, davanti e dietro.

la maniera di creare un'illusione anamorfica è sempre la stessa e non è niente di nuovo, ci sono esempi infiniti a riguardo. ecco un esempio che fa al caso nostro per capire:


la stessa cosa si può applicare a uno spazio a 360º
facciamo l'esempio di un planisfero visto a tuttotondo da dentro, in modo incavo. per appassionati della geografia come me, sarebbe di certo un bel gioco stare in uno spazio del genere e vedere le geografie del mondo in tutte le direzioni e con le giuste proporzioni.


questo esempio ci aiuta particolarmente a capire il concetto visto che la sfera concava in questione ha una serie di coordinate, di meridiani e paralleli.
la sensazione che dobbiamo ottenere è quella di stare dentro a una sfera perfetta dove la nostra testa stia al centro del globo.


pero la verità è che (a differenza delle sfero-foto) lo spazio dove ci troviamo non è sferico, bensì uno spazio qualsiasi, dove soltanto l'illusione prospettica è ricreata in modo da ottenere l'effetto desiderato


questo effetto può essere usato per ogni cosa: per lo scopo sociale descritto all'inizio del post, per giochi geografici come quelli fatti nell'esempio e in generale come istallazione visiva artistica dove l'impressione di uno spazio avvolgente passa da una strana deformazione vagamente comprensibile a un'esperienza spaziale completa nel momento in cui la nostra testa entra nel punto focale dell'anamorfosi.

Sunday, 14 June 2015

cambio climático? no problem!

el calentamiento global está derritiendo el hielo de los polos y levantará el nivel de los mares de metros y metros?
qué más da!
después de enterarme de proyectos históricos del tipo Atlantropa, ya no veo ningún problema a estas pequeñeces de que se derritan los polos!
aquí tenéis la solución!

los polos se derriten pero lo hacen sobretodo en contacto con el agua de los mares. cuando apoyan en la tierra en cambio resultan mucho más compactos y resistentes. por eso el gran problema del levantamiento del nivel de los mares tiene que ver con el polo norte, que no tiene una masa continental debajo de sus pies.

entonces? si no queremos dejar de destrozar el planeta qué se puede hacer en contra de este acontecimiento poco agradable?
fácil!
si el problema es que se derrite el hielo y el agua se distribuye por los océanos inundando las costas del mundo, nada más sencillo que encerrar esta agua en exceso en un charco!
si, si! lo que estáis oyendo:
encerrar el perímetro del polo norte y crear un espacio para el agua de sobra que se produzca debido al derrite total del ártico.
así de fácil!


se trata tan solo de crear la obra más inmensa de la historia de la humanidad: unas presas oceánicas que conecten cordilleras de montañas con mesetas naturales más altas de 100m sobre el nivel del mar y que corten por completo el pasaje de las aguas del círculo polar ártico (destrozando totalmente todo el ecosistema, pero bueno...).
el nivel del agua de este nuevo mega-embalse sería enorme ya que no se redistrubuiría sobre todos los océanos del planeta. es por eso que a parte de cerrar el círculo polar se prevé inundar por completo grandes áreas frías e inhabitadas del planeta creando un nuevo gigantesco mar antártico que puede ser hasta 50 metros más alto del nivel del resto de los mares.



no os preocupéis si tarde o temprano un terremoto provocará una grieta en una de las presas provocando el tsunami más impresionante de la historia del planeta y arrasando la civilización mundial, estas cosas de alguna manera se controlarán, claro!

el mapa del mundo resultaría ahora modificado y así sería nuestro planeta, de costas pobladas salvadas y de regiones polares inundadas.


el mundo estaría a salvo (por algunos años más, no muchos) y aunque toda la naturaleza del planeta esté completamente comprometida habríamos demostrado nuestro poder de control total sobre la tierra y podríamos seguir con nuestras tendencias auto-destructivas sin ningún problema de modificar nuestros hábitos dañinos hacia la naturaleza.
perfecto, no?

algunos países perderían algo de superficie, pero bueno, al final solo serían dos: canadá y rusia (y un muy pequeño aporte territorial de estados unidos y kazakstán).


un pequeño esfuerzo político que (a parte de salvar las bellezas de nuestras ciudades construidas y mantener la eficacia de nuestros puertos comerciales que nos garantirían el mismo nivel de consumo habitual) nos proporcionaría también la posibilidad de crear inmensas cantidades de energía eléctrica (como quería hacer Herman Sörgel en su proyecto delirante de Atlantropa en los años `20 del siglo pasado). así que podríamos cargar con gran facilidad nuestros móviles y pagar mucho menos!!
qué maravilla, no? 

del proyecto de Atlantropa del arquitecto H. Sörgel

ETIMOLOGIA-5

CULINARIA
arte e pratica relativa alla preparazione di cibo e pietanze che provoca necessariamente un aumento di peso di chi la pratica e di chi se ne giova, con un consequente ingrassamento esponenziale di certe parti del corpo che, gonfiandosi, risultano diventare necessariamente più gonfie, più prominenti e quindi anche più sporgenti. da qui il termine "culi-in-aria" per definire l'inevitabile futuro ingrassamento dei glutei, poi contratto nella forma agglutinata di "culinaria".

esploratori africani

è certo che in tutte le culture del mondo ci sono stati degli individui eccezionali che si sono lanciati alla scoperta di terre remote, inimmaginabili, fantastiche o anche totalmente improbabili.
siamo spesso abituati a immaginare gli esploratori solo come europei che si lanciarono tra le onde dell'oceano, verso occidente, oppure sulla via della seta, verso oriente. circumnavigatori ossessivi e folli kamikaze ossessionati dalla scoperta di isole del pacifico o di luoghi come eldorado o timbuctù.

è facile da capire che questo è un altro vizio della nostra storiografia euro-centrica.
si sa per dati storici certi che i fenici si lanciarono alla circumnavigazione dell'africa, i greci navigavano fino alle isole britanniche, i vikinghi avevano scoperto la groenlandia (e forse l'america del nord) i cinesi commerciavano già in tempi medioevali con l'africa (e avevano forse già scoperto l'america del nord! anche loro!?), ibn batuta aveva viaggiato in lungo e in largo per il vecchio mondo e i polinesiani avevano colonizzato in tempi storici tutte le isole del pacifico e anche il madagascar.
la storia è piena di esploratori meno conosciuti (come chi ha esplorato la siberia e i mari artici), ma anche, e sicuramente, di esploratori anonimi, dimenticati, persi nell'oblio degli eventi non riportati dalla storia ufficiale, scritta.

a volte può sembrare difficile immaginare perché un esploratore si debba lanciare alla scoperta di nuovi luoghi e nuove genti, ma così è sempre successo e non solo in europa, ma in tutte le culture.
è quindi interessante immaginare per esempio in tempi alto medioevali o classici un qualche esploratore africano che si lanciasse alla scoperta della siberia o di chissà quale altro luogo del mondo.
possiamo essere sicuri che questo è successo, non soltanto per una semplice ragione statistica, ma anche e soprattutto considerando che i popoli bantú o i nilotici, tanto per fare un esempio, sono popoli che hanno generato grandi migrazioni e che gli africani ancora al giorno d'oggi sono genti molto mobili geograficamente.
non dimentichiamo poi che in fondo tutti gli uomini presenti attualmente sul pianeta terra sono discendenti diretti di homini sapiens provenienti dall'africa, quindi in qualche modo siamo tutti figli di esploratori africani di terre davvero sconosciute e disabitate (non come le americhe dove c'erano già gli americani... disabitate davvero!).

quindi la prossima volta che pensate agli esploratori, non pensate solo a Colombo, Cook e Magellano, ma pensate a tutti, africani, amerindi e polinesiani...
veri pionieri.
veri eroi della scoperta di nuovi mondi

inscripción hebraica en faváritx?

saltando de una roca a otra por el Cap de Favàritx, en Menorca, vi a una extraña inscripción en la roca de la punta de la isla, una inscripción enmarcada en un círculo de unos 60cm de color más rojizo que el resto de las piedras de la zona, que en general son grises o negras y bastante poco redondeadas.
el tipo de alfabeto me pareció ser hebraico y por lo que pude recordar me sonaba al nombre de dios, Yahveh.
aquí podéis ver la foto:


las letras no son exactamente una grafía típica tradicional que yo pueda conocer, pero parecen encajar bastante con las de YHVH, o sea Yahveh, Dios en hebraico.


siendo que el tipo de grafía no es la habitual, me pregunto si la inscripción pueda ser una inscripción antigua, hecha por alguna comunidad hebraica de la isla, a lo mejor en los tiempos del imperio almorávide o de los almohades?
en realidad la inscripción podría ser incluso moderna (o no ser hebraica), pero no pude averiguarlo. de todas maneras sería bastante interesante descubrirlo y ver si es que hay inscripciones de este tipo en la isla y el significado que podría tener más allá de una simple laude a dios.
todas hipótesis, pero interesantes.
por lo que descubrí Favàritx (que a mi me sonaba a nombre eslavo, y croata especialmente, más por donde cae el acento que por los fonemas, ya en sí muy típicos del dilecto menorquín) viene de otro tipo de etimología de origen ya dudosa, de por sí.
algunos hablan de la probable presencia de habas (favas) pero a mi me parece que el sitio es más bien desierto y casi lunar, pocas plantas podrían crecer; otros remontan a la presencia de caballeros (en árabe fawwara) aunque se diga que esta origen sea poco probable, incluso si otro cabo cercano se llama "cap de caballeria" y el circuito que rodea la isla pasando por Favàritx es el camì de cavalls, por lo cual tampoco sería tan improbable (a parte la evolución fonética, esta sí que es un poco forzada); de todas maneras aunque el origen de Favàritx sea dudoso y (como se puede ver incluso en wikipedia el nombre antiguo sea Fartàrig o Fardàritx), todos están de acuerdo que la terminación -itx es típica de nombres mozárabes.
bajo la cultura mozárabe los hebreos tenían grande importancia cultural y en general eran muy presentes en los asentamientos principales.
o sea que... la hipótesis de una inscripción antigua hebraica en el cabo de Favàritx no está tan descabellada.
ahora solo habría que entender si se trata de pura fantasía o si algo real haya de verdad...
esto ya lo dejamos a gente que pueda entender más de estas cosas.

Saturday, 13 June 2015

name connections

when you listen to the name of some places such New York, New Guinea, New Mexico, New Orleans you're probably not thinking about the places they come from: York, Guinea, Mexico and Orléans.
this is obvious, but if you notice there are a lot of names in the world which are just the copy of names of other places in the world.
the reason of this situation is obviously the colonial conquest: maybe too many lands discovered in a too short period of time, maybe some lack of imagination at the moment of giving a name to a land, maybe just the imperialistic will to overwrite the ancient lands with the names of the new rulers, maybe a sort of nostalgic feeling or a simple similarity of the landscapes of the new territories and the lands the colonizers came from. whatever the original reason would be the result in the present situation is the same: there are lot of connections between places from side to side of our planets.
you probably know where New Jersey is, but if you're not an English man you probably wouldn't know where Jersey is...
the same things for lot of places in the World map!
it would be interesting to connect them all, don't you think?

here you have a sample I made, just to give you an idea.


indeed it would be even more interesting to put in the map all the small villages and the small communities, the series of New London, but also the Nova Veneza, Nova Odessa or all the cities, villages and regions that have just the same name (like Santiago de Compostela, Santiago de Chile, Santiago de Cuba, or Granada, Córdoba, and so on...)!
if you'd add also the historical names of some regions like Nouvelle France or Nueva España, the map would be really really interesting to understand lot of geographical-historical-cultural connections of far places in the world.

maybe one day I will create this kind of map, but, up to now, you only can use a bit of imagination and play a bit with these maps.





mappa degli spostamenti personali

una ricostruzione esatta dei miei spostamenti sul pianeta terra dall'inizio dei tempi fino ai giorni nostri.
in rosso i luoghi visitati
in giallino i voli
in azzurro gli spostamenti in barca
in arancione i movimenti su ruota
in nero i viaggi in treno
è interessante vedere come ciascuno di noi si è spostato nella cartina geografica e attraverso che mezzi di trasporto. dà una strana prospettiva nuova vedere come si intessono linee e righe in una specie di ragnatela planetaria.

EUROPA

AFRICA

SUD AMERICA

ASIA

qui invece il disegno totale (ruotato in modo da avere l'ovest in alto) di tutte le mie interconnessioni geografiche personali planetaria fino ad ora.


il denaro è tempo

spendere male i propri soldi non è un peccato in sé, per i soldi stessi, ma è un peccato perché rappresenta buttare al vento il tempo utilizzato per lavorare e quindi ottenere quel denaro.
sperperare i soldi senza senso è buttare nel cestino una parte della propria vita.

spesso si dice che il tempo è denaro, ma mi sa che è spesso più giusto ricordare che il denaro è tempo.

e il tempo vale.
usiamolo bene.

Friday, 12 June 2015

Saturday, 6 June 2015

flipped world

ups!
I messed the world up again!
but this time it's just a question of coordinates: just flipping up once the latitude and then the longitude.
here you have a beautiful flipped world map in which all the real coasts exists in their exact original proportions. some are mirrored some are exactly as they were. 


it's interesting how the world is recognizable even though everything is just a big mess.
find your place inside the new world map!
a new possible world, if you want to imagine it like this.
all the real lands are present, they are just reorganized
:)


quantificare il disastro

quando si parla di corruzione, di tangenti, di appalti illegali la gente si irrita, si scandalizza, si indigna, ma poi dice: "eh vabbè, tanto sono tutti ladri".
se però vedi uno zingaro o un marocchino che ruba una borsa allora lì ti senti scandalizzato e per fortuna che il ladro è abituato a scappare perché si potrebbe aprire una vera caccia all'uomo con tanto di linciaggio.
dunque se uno ruba 200 miliardi alla collettività, ci sembra normale, una alzata di spalle e via; ma se qualcun altro (specie se di origine etnica diversa dalla nostra) ruba 100 euro a una sola persona, allora questo dovrebbe essere punito e dovrebbe pentirsene amaramente.

questa non è una storia nuova. si sa: sono quelle sproporzioni logiche di cui è piena la nostra cultura.
ma non si sa da che parte cominciare affinché le cose siano più giuste.

c'è in questa situazione, secondo me, un fattore fondamentale: il fatto che una cosa immaginabile è mille volte più diretta e potente che una cosa difficile da immaginare.
e mentre un ladruncolo che ruba una borsa è una cosa visibile, immaginabile, diretta, invece quando si parla di miliardi e della collettività delle arche dello stato tutti questi numeri e concetti sono difficilmente afferrabili. difficilmente immaginabili, quindi poco diretti. poco efficaci.

a partire da un certo numero, che ti dicano che uno abbia rubato 50 milioni di euro o 300 miliardi di euro è quasi lo stesso, la gente nella sua testa pensa "è tanto. ma nel mio portafoglio non è sparito nulla" mentre vedendo un ladruncolo che rubara la borsa pensi "ha fatto un furto, quel portafoglio potrebbe essere stato il mio. maledetto!"

é per questo che mi è venuta in mente l'idea che in ogni telegiornale, in ogni mezzo di informazione, andrebbe aggiunto a ogni cifra inconcepibilmente alta un parametro nuovo: il C.P.C. e cioè il coefficiente proporzionale per contribuente.
si tratterebbe sostanzialmente di una maniera di quantificare in modo diretto e comprensibile le cifre astronomiche che appaiono nei giornali e nei telegiornali.
Se ad esempio aprite il giornale e trovate una notizia di questo tipo:


dovrebbero aggiungere a fianco del valore 200 milioni il C.P.C. pari a 5 €
ciò significa che soltanto questo scandalo, in base alle cose venute alla luce, sono spariti 5 euro da ciascun portafoglio dei quasi 40 milioni di contribuenti italiani.
ognuno di noi, solo a causa di Mafia Capitale può già quantificare che ha perso 5 €

ma anche per grandi investimenti la gente dovrebbe sapere di cosa stiamo parlando, per esempio, leggendo un titolo tipo questo sulla val di Susa


il valore di 130 milioni per km di linea ferroviaria dovrebbe essere quantificato con un C.P.C. di 3,25 € per contribuente a ogni km di linea ferroviaria della TAV.
quindi visto che la TAV è lunga un centinaio di km, ogni contribuente sa che per costruirla sta perdendo dal suo proprio portafoglio un C.P.C. di 325 euro.

se le notizie fossero descritte in questo modo, facendo un rapido calcolo uno potrebbe rendersi conto che in un telegiornale ti stanno dicendo che in un qualsiasi giorno dell'anno, tra corruzione, opere faraoniche e altre cosette, ti hanno tolto dalle tasche tranquillamente 500 € (in C.P.C. e cioè il valore reale, diretto, visualizzabile di perdita per ogni contribuente)...
non vi sembra che sarebbe molto bello se fosse così?
non sarebbe bello, finalmente capire di cosa stanno parlando ogni volta che sparano queste cifre totalmente inimmaginabili? 

tra l'altro, ricordate lo zingaro che aveva rubato la borsetta e il portafoglio per il valore complessivo di 150 €? sapete quanto vale quel furto in C.P.C.? sono 0,00000375 €
(siamo davvero sicuri che siano gli zingari o gli immigrati a venire a rubare a casa nostra, o sono piuttosto i ricchi imprenditori e i politici corrotti?)

inventando teste nuove



Monday, 1 June 2015

AFRO-AMERICA

This is how the world would be if suddenly and without any reason, Africa would be in the place of North America.
You could thing it's just a dumb thing, but if you think a little bit, this map is more shocking than it can seem at a first gaze.
geo-political positions mean!


this idea was already explained in Alternative Geographies in 2009, but now the map is more detailed and the cartographic projection of the continents that have been moved is now correct. this allows also to notice for instance that Africa seems to be bigger than it generally looks in this kind of projections, and North America seems to be smaller than ususal, even though it's also interesting to see the direct comparison between the big sizes of Canada and the USA and the amazingly smaller sizes of the countries of Europe.

tu sei eterno

se ti astrai dall'inequivocabilità dei numeri e delle cifre, dall'oggettiva certezza di tutto ciò che c'è sicuramente stato prima di te, dal concetto astratto e ormai assimilato che tutto ciò che non hai vissuto o che hai dimenticato esiste comunque nel tempo, anche se al di fuori di te....
hai notato che... dentro di te...

Tu
Esisti
Da Sempre

perché il tempo che tu conosci è solo quello che puoi aver sperimentato e vissuto. 
tutto il resto è un'astrazione. concepibile, e senza dubbio oggettiva. ma non tangibile, non reale in senso di vissuto personale.
il tempo fuori dell'esistenza di ciascuno può esistere solo in termini astratti, collettivi, ma non in termini individuali, personali, sensibili.
il tempo che sperimenti è la tua sola vita.
non ci può essere altro tempo sperimentabile al di fuori di te.

non puoi percepire i limiti dell'eternità che c'è in te: né l'inizio, né la fine.
non puoi sentire che tu hai avuto inizio, perché nel momento in cui hai iniziato a esistere non c'era nulla di "esistibile" prima di te.
il tuo tempo è cominciato con la tua esistenza e tu esisti dentro questo tempo e dall'inizio del tempo. del tuo tempo. l'unico tempo possibile. l'unico tempo reale. sperimentabile.
e non si tratta di un tempo percepibile come "finito".
non puoi concepirne l'inizio, non puoi sperimentarne la fine. è per forza di cose un tempo indefinito, un tempo infinito, una "eternità".
nella tua eternità tangibile, tu sei sempre esistito.

Tu Sei Eterno.


sei eterno, solo che non sai di esserlo.

Friday, 29 May 2015

cuánto cuenta cada nación?

Europa a los ojos de un Europeo cuenta muchísimo, pero cuánto cuentan las naciones del mundo en proporción al total de la humanidad?
hay miles de maneras de representar gráficamente la respuesta a esta pregunta, pero quizás una manera interesante para los que visualizan bien a los números, pueda ser representar los porcentajes que la población de cada país representa en relación al total de todos los hombres.

aquí os presento el resultado:


como podéis notar no siempre el tamaño del país corresponde a una grande proporción de población, como era de esperarse.
de todas maneras si un Español considera que los Españoles son importantes y son muchos, que sepa que son tan sólo el 0,65% de la población humana y es que realmente los países que suman más de un uno por ciento de la población terrestre son muy pocos: en Europa solo hay Alemania (y Turquía, si la queremos considerar Europa).
Aquí en detalle viene el mapa de Europa y Mediterráneo para quien quiera entretenerse a mirarlo.


Eso nos da una idea de lo importante que pueden ser nuestros problemas en términos planetarios: supongamos que Cataluña se haga independiente: bien, un 0,1% de la humanidad ha cambiado de bandera! esto nos pone nuestra posición en otra perspectiva, no? que se haga o no se haga esta independencia, será de verdad una cuestión tan importante para el resto del planeta tierra?!
Para seguir con el mapa, veamos en detalle las Américas:



Estados Unidos, Brasil y México cuentan muchísimo más que el resto de los países en estos mapas.
en este caso la desproporción entre tamaños y porcentajes de poblaciones es mucho más grande que en el mapa anterior.
y África? aquí está:


Nigeria, Egipto, Etiopía, Congo se leen bien.
Sudáfrica, Tanzania, Kenya siguen siendo bastante importantes. el resto de los países casi no se leen.
de todas maneras contar con el 2,46% de la población mundial total no está nada mal! Nigeria es un país pesado en términos demográficos.
A seguir, Oriente Próximo:


...Es que India ya eclipsa todos los otros números!
Rusia, en su inmensidad territorial cuenta de manera casi ridícula en comparación a un país como Pakistán.
Y el Lejano Oriente?


Bueno... ya sabíamos que iba a pasar esto: China y India. el resto es casi invisible en comparación, con la excepción de Indonesia Pakistán y Bangladesh. unos "pequeños" gigantes.
de todas maneras es bastante impresionante pensar que de cada 5 hombres del planeta uno es Chino y otro es Indio; los 3 que quedan serán de una u otra parte, pero casi siempre dos hombres de cinco vienen de India y China
Y aunque en realidad no interese casi a nadie, para acabar todo, pongamos también el mapa de Oceanía, el continente que siempre viene por último!


ya solo que se vea al lado Indonesia asusta! Australia, un continente entero, casi no cuenta nada en términos de porcentajes de humanos.
pero bueno, esto ya se sabía. nada nuevo.

Wednesday, 27 May 2015

tricky toilet

esta es una idea de muy difícil de realizar a nivel práctico y carísima en términos de dinero para construirla, una locura, vamos, pero es muy buena idea para gastar una bromita a alguien que no sepa de que va. 
al fin y al cabo un gasto absurdo tan sólo para reírse un ratito.

se trata de la Tricky Toilet!!

imaginaos que estáis en un bar o en un restaurante y en cierto momento queréis iros al baño.
vais, no más. abrís la puerta: unos lavabos, unas puertas en frente del espejo. baldosas en las paredes, alguna frase escrita en la pared.
algo así. normal.
entráis y... algo no va... algo... falta...
es que... en el espejo no existe vuestro reflejo!!
flipáis!
os moveis para ver qué está pasando y el espejo funciona normalmente, a parte el hecho de que vosotros no estáis... abrís el grifo para ver que pasa y en el reflejo del espejo también el agua corre como en realidad. abrís una de las puertas detrás y también se abre en el reflejo, pero vosotros no aparecéis!
cosas para volverse locos!!!


lo más increíble pasa cuando ya alguien más entra en el baño: la puerta se abre en la realidad y también en el reflejo del espejo, pero la persona que entra distraídamente y va al baño abriendo la puerta detrás, sin mirar el espejo, tampoco existe en el mundo reflejado al otro lado del vidrio!!!
probablemente acabarías pensando que estás muerto o (más probable) borracho.
aquél vinillo tinto estaba bueno... probablemente has bebido bastante más de lo que te imaginabas...

cómo es posible que todo eso haya pasado de verdad?
fácil: te encuentras en el tricky toilet!
el tricky toilet de hecho no es un baño... son dos!
hay dos cuartos separados por un espejo que (en realidad) no es un espejo... sino un vidrio transparente.
al otro lado el cuarto donde te encuentras tú está duplicado de manera perfecto y en todo detalle, incluso en los pequeños desperfectos y en los textos en las paredes (reflejados al revés).
un simple sistema de instalaciones hidráulicas abre el chorro de agua de los dos lados si abres el grifo, mientras que un sistema de correas abre la puerta especular a la que estás abriendo tú en tu cuarto dando la impresión que se trata realmente de un reflejo.
la iluminación, todo detalle sería perfectamente reproducido al otro lado, así que tendrías físicamente dos cuartos reales de los cuales uno (donde te encuentras tú) es el cuarto de baño "normal" mientras que el otro, que ves a través del vidrio, es un cuarto real que percibes como "cuarto irreal" reflejado en el espejo.


o sea que para gastar esta pequeña bromita, has tenido que construir detalladamente dos cuartos en lugar de uno y has tenido que crear instalaciones especiales y sistemas de aberturas de puertas complejos y perfectos.
pero ahora te puedes reír de la gente, por lo menos! jaja

(y a lo mejor alguien vendría al restaurante tan solo para gastar la broma a un amigo o para experimentar la experiencia de la... tricky toilet!! )

Friday, 22 May 2015

the sound of the waves

just because I'm bored.
this is the sound of a common beach with its oceanic waves speeded up until the very limit!
it seems to be like  train passing or a rhythm made by the maracas!


but what about the sound of the waves slowed down in a very uncommon way?
here you have the result, like a interstellar ship in the space!


identidades mixturadas



hoje sinto-me um pouco Dorian Grey...