Friday, 5 September 2014
frankenstein chair
neologismo-28
estado de desespero tan fuerte que genera una pereza existencial total y absoluta.
ejemplo: "no estoy simplemente triste, es diferente... tampoco estoy deprimido, de momento por lo menos... incluso me faltan ganas de salir de mi hoyo... ya sé qué me pasa: tengo desespereza!"
DESESPEREZA
ejemplo: "no estoy simplemente triste, es diferente... tampoco estoy deprimido, de momento por lo menos... incluso me faltan ganas de salir de mi hoyo... ya sé qué me pasa: tengo desespereza!"
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Petite Poterie
des tous petits exemples de poterie faite à main pour ma maison. il ne s'agit pas des pièce vraiment jolie, mais dans ce monde industriel ou la perfection est partout, l'imperfection d'une chose fait pour moi même commence me donner une sensation de beauté de plus en plus...
je croix que je commencerais à faire toujours des choses imparfaites. c'est mieux que l'industrialisation de la perfection, quand même.
Sciarpa-Guanto
questa idea, come dire, è così ovvia, nel senso che è così sensata che, anche se io non l'ho mai vista realizzata da nessuna parte, ci metto una mano sul fuoco che esiste già e si vende.
una mano sul fuoco, tra l'altro, è un ottimo sistema per scaldarsi!
e infatti parliamo di scaldare le mani. ma senza fuoco stavolta! l'idea di oggi è un oggetto che in realtà è l'unione di altri 2 (o 3, se si vuole) ----> si tratta di una sciarpa-guanto!
la sciarpa guanto, è semplicemente una sciarpa normalissima che presenta alle estremità dei guanti, indossabili all'occorrenza.
la lunghezza della sciarpa-guanto deve essere sufficiente da poterla avvolgere al collo e da permettere un facile e agevole utilizzo dei guanti.
la sciarpa-guanto tra l'altro potrebbe anche, volendo avere una seconda versione: la sciarpa-guanto-cappuccio! se messa come una normale sciarpa di lana non si vedrebbe neanche la differenza con quelle normali, ma invece ci si può mettere il cappuccio. o i guanti. dipende dal freddo.
sicuramente esiste già, comunque, finchè io non la vedo...
una mano sul fuoco, tra l'altro, è un ottimo sistema per scaldarsi!
e infatti parliamo di scaldare le mani. ma senza fuoco stavolta! l'idea di oggi è un oggetto che in realtà è l'unione di altri 2 (o 3, se si vuole) ----> si tratta di una sciarpa-guanto!
la sciarpa guanto, è semplicemente una sciarpa normalissima che presenta alle estremità dei guanti, indossabili all'occorrenza.
la lunghezza della sciarpa-guanto deve essere sufficiente da poterla avvolgere al collo e da permettere un facile e agevole utilizzo dei guanti.
la sciarpa-guanto tra l'altro potrebbe anche, volendo avere una seconda versione: la sciarpa-guanto-cappuccio! se messa come una normale sciarpa di lana non si vedrebbe neanche la differenza con quelle normali, ma invece ci si può mettere il cappuccio. o i guanti. dipende dal freddo.
sicuramente esiste già, comunque, finchè io non la vedo...
se l'Italia fosse un uomo
mi sono chiesto: e se l'Italia fosse della dimensione di un uomo?
cosa sarebbero allora gli altri stati della terra, piccoli e grandi?
beh, probabilmente la Russia sarebbere un brontosauro, ma che dico, un diplodoco o qualcosa di ancor più grande! e il Cile? una anaconda, sicuramente! e forse il Kosovo sarebbe un gattino domestico.
insomma, per sbizzarrire la fantasia ce n'è, mi sono dunque messo a fare degli esempi possibili.
L'Australia sarebbe in proporzione una bestia della grandezza di un elefante africano!
mentre l'Argentina come sarebbe? beh, più o meno l'Argentina sarebbe della massa di una giraffa.
e poi? che altro? il Brasile, beh, il volume non sarebbe poi così diverso da un brontosauro di quelli non troppo esagerati.
e se invece parliamo del Canada allora forse il paragone corretto potrebbe essere un Tirannosauro!
e invece un bel toro di quelli potenti sarebbe del volume comparato del Perù e magari la Romania sarebbe una specie di Emú.
Sarebbe interessante realizzare dei confronti davvero seri ed accurati e mettere in relazione tutti gli stati della terra con animali di grandezze diverse rispetto all'uomo-Italia.
un lavoraccio gigantesco e assolutamente inutile, ma in fondo, per chi vuole leggerci il lato curioso dell'esperimento, sarebbe interessante!
per ora resta così.
ultime sorprese:
la Russia è una balena!
e ovviamente... la Città del Vaticano non è nient'altro che una mosca.
cosa sarebbero allora gli altri stati della terra, piccoli e grandi?
beh, probabilmente la Russia sarebbere un brontosauro, ma che dico, un diplodoco o qualcosa di ancor più grande! e il Cile? una anaconda, sicuramente! e forse il Kosovo sarebbe un gattino domestico.
insomma, per sbizzarrire la fantasia ce n'è, mi sono dunque messo a fare degli esempi possibili.
L'Australia sarebbe in proporzione una bestia della grandezza di un elefante africano!
mentre l'Argentina come sarebbe? beh, più o meno l'Argentina sarebbe della massa di una giraffa.
e poi? che altro? il Brasile, beh, il volume non sarebbe poi così diverso da un brontosauro di quelli non troppo esagerati.
e se invece parliamo del Canada allora forse il paragone corretto potrebbe essere un Tirannosauro!
e invece un bel toro di quelli potenti sarebbe del volume comparato del Perù e magari la Romania sarebbe una specie di Emú.
Sarebbe interessante realizzare dei confronti davvero seri ed accurati e mettere in relazione tutti gli stati della terra con animali di grandezze diverse rispetto all'uomo-Italia.
un lavoraccio gigantesco e assolutamente inutile, ma in fondo, per chi vuole leggerci il lato curioso dell'esperimento, sarebbe interessante!
per ora resta così.
ultime sorprese:
la Russia è una balena!
e ovviamente... la Città del Vaticano non è nient'altro che una mosca.
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Thursday, 4 September 2014
la base del café
esquema fundamental de los principales tipos de café. el núcleo base. la esencia de los diferentes cafés.
pequeño trabajito realizado para Barista Kim, el rey del café.
si os apasiona el tema, seguramente encontraréis interesante esta imagen.
chau
il contro-pieghevole
direttamente dal 2003 un pieghevole da inserire dentro la custodia di un CD, un dépliant che rappresentava la condizione del team di lavoro dello studio ZeroUno a Mestre (Venezia).
un delirio d'altri tempi.
un vero reperto storico, riesumato dopo più di 10 anni per voi.
ecco a voi il contro-pieghevole, opera del sottoscritto e di Ivan Mattaliano, un genio, un artista!
et voila.
un delirio d'altri tempi.
un vero reperto storico, riesumato dopo più di 10 anni per voi.
ecco a voi il contro-pieghevole, opera del sottoscritto e di Ivan Mattaliano, un genio, un artista!
et voila.
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Save Canarias
contra la exploración de los yacimientos petrolíferos en las costas de Lanzarote por parte de Repsol.
Monday, 1 September 2014
THE EQUIVALENT COUNTRIES
generally the Europeans have very funny ideas about the importance and the dimensions of Europe in comparison with the rest of the World. this is because of a historical and traditional way of considering Europe as the centre of the World and also because of the typical geographic representations of our planet: lot of them have a deformed Europe that makes it appear bigger than what it really is.
I tried to make a fast comparison between the European countries and other countries of the world in terms of Population and Area of their territories.
so let's start with the areas!
in the following map you can see the names of other parts of the world's countries that have the same surfaces of territory of the countries in which they are written upon.
as you can notice it's quite interesting to realize that Germany is as big as the Philippines and Spain is the same as Thailand. Bulgaria's got the same size than Cuba and Uzbekistan is as wide as Sweden.
you can watch the map and look for your own surprising connections, but now, even more interesting than the comparison by area you are gonna see the comparison by population!
this is really interesting!
same concept: the name upon a country shows the exact correspondence by population between the two nations. here you have the map.
you can read lot of interesting things: Norway is like Lebanon, all Finland like Singapore (which is just a city!). Russia is like Japan + Burundi and all Argentina could live in the same dwelled houses of Ukraine. All Serbia is like Hong Kong (that is also a single city!) and in Lithuania there's the same population than in Mongolia.
I have to say that the comparison is not always perfect but it's basically correct.
you can check in wikipedia: the differences between the European countries and the countries that are written over them are really small. almost invisible!
I tried to make a fast comparison between the European countries and other countries of the world in terms of Population and Area of their territories.
so let's start with the areas!
in the following map you can see the names of other parts of the world's countries that have the same surfaces of territory of the countries in which they are written upon.
as you can notice it's quite interesting to realize that Germany is as big as the Philippines and Spain is the same as Thailand. Bulgaria's got the same size than Cuba and Uzbekistan is as wide as Sweden.
you can watch the map and look for your own surprising connections, but now, even more interesting than the comparison by area you are gonna see the comparison by population!
this is really interesting!
same concept: the name upon a country shows the exact correspondence by population between the two nations. here you have the map.
you can read lot of interesting things: Norway is like Lebanon, all Finland like Singapore (which is just a city!). Russia is like Japan + Burundi and all Argentina could live in the same dwelled houses of Ukraine. All Serbia is like Hong Kong (that is also a single city!) and in Lithuania there's the same population than in Mongolia.
I have to say that the comparison is not always perfect but it's basically correct.
you can check in wikipedia: the differences between the European countries and the countries that are written over them are really small. almost invisible!
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borders move! and being racist has no sense!
mix of historical maps from Euratlas where it's simply patent something very easy to understand but very easy to forget for a lot of people: BORDERS MOVE!
do you think this is a stupid statement? not so much indeed, cause there's a easy consequence of this easy statement: if borders move people that yesterday were strangers now are your own people! and tomorrow part of your nation would be new strangers!
so... historically speaking the word "stranger" has no sense at all!
for this easy reason, my friend, being racist is not simply stupid, it has no sense.
do you think this is a stupid statement? not so much indeed, cause there's a easy consequence of this easy statement: if borders move people that yesterday were strangers now are your own people! and tomorrow part of your nation would be new strangers!
so... historically speaking the word "stranger" has no sense at all!
for this easy reason, my friend, being racist is not simply stupid, it has no sense.
neologismo-27
di persona che durante la propria esistenza genera disastri immani a tutti coloro che gli stanno vicino, ma la cui essenza totalmente catastrofica per gli altri risale in colpe relative alle vite precedenti
esempio: "quell'uomo è davvero negativo: dove mette il naso genera litigi, scontri, incidenti e suicidi a catena! si vede che fa proprio uso del suo karma di distruzione di massa!"
kARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA
esempio: "quell'uomo è davvero negativo: dove mette il naso genera litigi, scontri, incidenti e suicidi a catena! si vede che fa proprio uso del suo karma di distruzione di massa!"
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Sunday, 31 August 2014
Saturday, 30 August 2014
KiSwahili glossary
just a page from my sketchbook of drawings in Tanzania.
in case you like to have some spots of KiSwahili
new cigarette warnings
after noticing that the classical cigarette warnings written on the packets are completely useless, the cigarette companies and the local governments decided to change the classical texts like SMOKING KILLS or SMOKING PROVOKES CANCER into a new ones more scary and more effective in order to convey the message of danger that smoking can provoke.
so here you have the new messages and soon you're going to read them on your cigarette packets. be prepared!
but if even these texts were not sufficient in order to prevent people to start smoking a new special edition of warnings are ready to be delivered! here you have two examples.
so here you have the new messages and soon you're going to read them on your cigarette packets. be prepared!
this trend is spreading out to other nations as well as you can notice in these images shot this morning in Spain and Italy.
Friday, 29 August 2014
AUSTRALIA IN OTHER PLANETS
how would a Jupiter's Australia be in comparison with the Earth's original one? very very huge, of course!
that's maybe a very stupid question but the answer can give us a perfect idea about the differences of sizes of the planets of our Solar System!
So let's make Australia bigger or smaller proportionally following the differences of sizes of the planets and let's overlap the resulting maps over a world map. how big do you think it would be a Saturn's Australia? and a Mars' one?
it can be interesting: here it goes.
and to give you the same idea in another way I also add this image:
anyway maybe the better comparison is combining together all the maps of the bigger Australias:
and combining together the other maps of the smaller Australias:
you have to admit that some planets are really huge! and some others are so small... poor Mars, for instance...
that's maybe a very stupid question but the answer can give us a perfect idea about the differences of sizes of the planets of our Solar System!
So let's make Australia bigger or smaller proportionally following the differences of sizes of the planets and let's overlap the resulting maps over a world map. how big do you think it would be a Saturn's Australia? and a Mars' one?
it can be interesting: here it goes.
and to give you the same idea in another way I also add this image:
anyway maybe the better comparison is combining together all the maps of the bigger Australias:
and combining together the other maps of the smaller Australias:
you have to admit that some planets are really huge! and some others are so small... poor Mars, for instance...
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Thursday, 28 August 2014
alfabeto cromatico sillabico
una delle cose più stupefacenti di quando i bambini imparano una lingua non è tanto che la imparino ignorando all'inizio la struttura delle frasi e della grammatica senza che nessuno possa spiegar loro nulla (poichè manchi una lingua di comunicazione), quanto il fatto che essi intuiscano che la comunicazione avvenga attraverso il suono vocalizzato dalla bocca.
per un bambino potrebbe essere quasi più logico pensare che la comunicazione si veicoli attraverso gli odori o i sapori (...e forse hanno anche ragione e noi ce lo siamo semplicemente dimenticati!).
ad ogni modo è sorprendente come una sequenza di suoni, originariamente intuita come casuale, venga poco a poco decifrata come struttura della comunicazione tra individui. virtualmente ognuno dei 5 sensi potrebbe essere un veicolo comunicativo e dunque sequenze di odori, sapori o di carezze e pressioni, tanto per fare degli esempi, potrebbero in realtà essere sistemi altrettanto validi di comunicare concetti anche complessi, addirittura metafisici, filosofici!
invece di usare il senso dell'udito come mezzo di comunicazione, un esempio abbastanza familiare, per noi, di uno scambio di senso percettivo per veicolare concetti è utilizzare il senso visivo: noi siamo infatti abituati al fatto che, dopo aver imparato a parlare, trasformiamo la lingua in alfabeto scritto per cui possiamo riesumare le parole dentro la nostra mente attraverso la vista (o il tatto, nel caso del braille).
ma giusto per ricordarci un poco la difficoltà di interpretare come significato logico sequenze di sensazioni a cui non siamo abituati a dare sufficiente attenzione, come quando eravamo bambini, proviamo a immaginare un alfabeto che non sia basato su segni diversi, ma che invece sia un alfabeto cromatico che si fondi sulle varie tonalità distinte dei colori visibili.
se per esempio prendiamo la tavola dei colori pantone, che rappresenta una buona approssimazione dei colori visibili per tonalità e riconoscibili ad occhio nudo per varietà, potremmo utilizzare la griglia come base per il nostro alfabeto.
siccome un modo di classificare le tonalità pantone è questo qua sopra, posso pensare che sulla linea delle colonne posso collocare le consonanti e sulla linea delle righe posso invece mettere le vocali.
la combinazione delle due mi dà un alfabeto sillabico basato sulle varie tonalità dei colori.
tanto per fare un esempio semplice e limitato, considererò i fonemi della lingua italiana (e un paio di altri fonemi generici), a grandi linee cioè questi qua sotto più qualche piccolissima aggiunta.
ecco che adesso facilmente mettendo questi simboli sulla griglia pantone (tentando velocemente che a suoni simili corrispondano tonalità di colore simili) ottengo subito il mio ALFABETO SILLABICO CROMATICO:
i colori pantone in realtá sono tantissimi, molti più di questi, ma questo è già un buon esempio per capire il concetto e avvicinarsi all'idea.
per cui ecco fatto: adesso per sapere come scrivere il mio nome basta vedere quali sono i colori che corrispondono alle mie sillabe. eccoli qua:
per un bambino potrebbe essere quasi più logico pensare che la comunicazione si veicoli attraverso gli odori o i sapori (...e forse hanno anche ragione e noi ce lo siamo semplicemente dimenticati!).
ad ogni modo è sorprendente come una sequenza di suoni, originariamente intuita come casuale, venga poco a poco decifrata come struttura della comunicazione tra individui. virtualmente ognuno dei 5 sensi potrebbe essere un veicolo comunicativo e dunque sequenze di odori, sapori o di carezze e pressioni, tanto per fare degli esempi, potrebbero in realtà essere sistemi altrettanto validi di comunicare concetti anche complessi, addirittura metafisici, filosofici!
invece di usare il senso dell'udito come mezzo di comunicazione, un esempio abbastanza familiare, per noi, di uno scambio di senso percettivo per veicolare concetti è utilizzare il senso visivo: noi siamo infatti abituati al fatto che, dopo aver imparato a parlare, trasformiamo la lingua in alfabeto scritto per cui possiamo riesumare le parole dentro la nostra mente attraverso la vista (o il tatto, nel caso del braille).
ma giusto per ricordarci un poco la difficoltà di interpretare come significato logico sequenze di sensazioni a cui non siamo abituati a dare sufficiente attenzione, come quando eravamo bambini, proviamo a immaginare un alfabeto che non sia basato su segni diversi, ma che invece sia un alfabeto cromatico che si fondi sulle varie tonalità distinte dei colori visibili.
se per esempio prendiamo la tavola dei colori pantone, che rappresenta una buona approssimazione dei colori visibili per tonalità e riconoscibili ad occhio nudo per varietà, potremmo utilizzare la griglia come base per il nostro alfabeto.
siccome un modo di classificare le tonalità pantone è questo qua sopra, posso pensare che sulla linea delle colonne posso collocare le consonanti e sulla linea delle righe posso invece mettere le vocali.
la combinazione delle due mi dà un alfabeto sillabico basato sulle varie tonalità dei colori.
tanto per fare un esempio semplice e limitato, considererò i fonemi della lingua italiana (e un paio di altri fonemi generici), a grandi linee cioè questi qua sotto più qualche piccolissima aggiunta.
i colori pantone in realtá sono tantissimi, molti più di questi, ma questo è già un buon esempio per capire il concetto e avvicinarsi all'idea.
per cui ecco fatto: adesso per sapere come scrivere il mio nome basta vedere quali sono i colori che corrispondono alle mie sillabe. eccoli qua:
ok, però adesso questa sequenza è simile a un alfabeto scritto, ma per tornare all'idea della sequenza di suoni che il bimbo deve ad un certo punto cominciare a decifrare, la sensazione di confusione che egli prova all'inzio non è tanto l'immagine qua sopra, lineare e organizzata in cui hai tutto il tempo di andare a confrontare un colore sulla tavola rispetto agli altri, quando piuttosto quella qua sotto: sillabe in sequenza temporale che non lasciano tempo alla mancata interpretazione istantanea:
abbastanza più difficile, no?
beh, ecco tutto! adesso avete anche voi il vostro bel alfabeto cromatico sillabico per stabilire qual è la sequenza cromatica del vostro nome.
c'est tout.
Wednesday, 27 August 2014
un linguaggio senza l"IO"
l'altro giorno stavo traducendo un corso dall'inglese all'italiano e viceversa. uno dei personaggi che assisteva e poneva domande era particolarmente pieno di sé e, non proprio casualmente, cominciava ogni frase con un prolungato, sospeso, sottolineato "IO..."
IO qua, IO là, IO penso, IO faccio, IO voglio... era piuttosto insopportabile.
rispecchiava d'altronde il suo modo di essere in cui il suo IO era davanti a tutto, prima di tutto.
mi sono chiesto: davvero è necessario nella comunicazione tra uomini che ci sia sempre un IO? davvero la differenza tra prima, seconda e terza persona singolare o plurale deve sempre essere alla base di ogni riflessione?
questo fomenta l'egoismo e l'egocentrismo!
o al meno diciamo che un'ipotetica lingua prima di IO, TU, ME, TE, MIO e TUO disincentiverebbe un tipo di pensiero basato sul concetto di proprietà e di differenza tra gli individui.
ebbene... ci ho pensato un poco e credo che un linguaggio senza l'IO (e di conseguenza tutte le altre accezioni personali) è più che possibile.
ed è soprattutto auspicabile.
invece di dire TI AMO uno potrebbe semplicemente constatare che c'è il sentimento dell'amore, per cui basterebbe osservare la cosa dicendo una parola: AMORE.
se uno ha fame basterebbe dire MANGIARE o CIBO.
l'assenza poi di aggettivi possessivi renderebbe di certo meno ovvia la spartizione delle cose o almeno più complessa, meno intuitiva. senza una parola per MIO e TUO probabilmente si sceglierebbe di specificare questa questione con accurati giri di parole solo quando strettamente necessario.
insomma. sto vaneggiando in una utopia, ma in fondo non credo poi così tanto...
IO qua, IO là, IO penso, IO faccio, IO voglio... era piuttosto insopportabile.
rispecchiava d'altronde il suo modo di essere in cui il suo IO era davanti a tutto, prima di tutto.
mi sono chiesto: davvero è necessario nella comunicazione tra uomini che ci sia sempre un IO? davvero la differenza tra prima, seconda e terza persona singolare o plurale deve sempre essere alla base di ogni riflessione?
questo fomenta l'egoismo e l'egocentrismo!
o al meno diciamo che un'ipotetica lingua prima di IO, TU, ME, TE, MIO e TUO disincentiverebbe un tipo di pensiero basato sul concetto di proprietà e di differenza tra gli individui.
ebbene... ci ho pensato un poco e credo che un linguaggio senza l'IO (e di conseguenza tutte le altre accezioni personali) è più che possibile.
ed è soprattutto auspicabile.
invece di dire TI AMO uno potrebbe semplicemente constatare che c'è il sentimento dell'amore, per cui basterebbe osservare la cosa dicendo una parola: AMORE.
se uno ha fame basterebbe dire MANGIARE o CIBO.
l'assenza poi di aggettivi possessivi renderebbe di certo meno ovvia la spartizione delle cose o almeno più complessa, meno intuitiva. senza una parola per MIO e TUO probabilmente si sceglierebbe di specificare questa questione con accurati giri di parole solo quando strettamente necessario.
insomma. sto vaneggiando in una utopia, ma in fondo non credo poi così tanto...
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Tuesday, 26 August 2014
la sombra dormida
neologismo - 26
incitació a se'n anar dirigida a una persona que pateix d'anèmia
exemple: "ja ès hora de modificar la teva alimentació, hem d'anar a un nutricionista que conec jo. vinga, va! anem-hi-k!"
ANEM-HI-K
exemple: "ja ès hora de modificar la teva alimentació, hem d'anar a un nutricionista que conec jo. vinga, va! anem-hi-k!"
Sunday, 24 August 2014
L'ALBERO DELL'IPOCRISIA
Dopo aver visto il disegno del post "el mejor sistema del mundo" la nostra carissima e geniale Daria Saccone ebbe un'idea: e se invece dell'iceberg fosse un albero il soggetto principale? un albero le cui radici nascoste si afferrano all'illecito e alla criminalità e il tronco e i rami visibili invece presentano le parole d'ordine dell'ipocrisia che giustifica il nostro sistema di stati democratici occidentali.
ottima idea!
ecco come più o meno sono riuscito a rendere quest'idea.
si poteva far di meglio, ma vabbè...
la prossima volta.
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Saturday, 23 August 2014
sovrapposizione di confini
sovrapponendo una delle serie storiche di immagini di Euratlas che mostrano l'evoluzione dei confini in europa dall'anno 0 all'anno 2000 secolo dopo secolo ho ottenuto una mappa diffusa dove le entità storiche più durature appaiono più chiaramente mentre le aree soggette a rapide variazioni di frontiere appaiono confuse e sfocate.
non sarebbe male fare anche qualche analisi sociologica-culturale in base alle aree che storicamente (e quindi cromaticamente) si assomigliano e quelle invece che segnano una netta distanza storico-cromatica.... però non ho voglia di cavalcare questa grande massa di generalizzazioni, oggi, quindi eccovi la mappa:
come si può vedere ci sono aree di confini relativamente più stabili di altre, alcune invece sono frammentate e tanto variabili da sembrare un mosaico, nelle grandi lande dell'est e del sud invece le estensioni sono così ampie che i confini sono talmente mobili che sembrano quasi sbiadite...
ma sarà un caso tutto ciò? oppure c'è un valore geo-politico intrinseco nascosto in questa osservazione? vediamo: se isoliamo i territori sostanzialmente stabili nei loro confini, quelli aperti e fluidi delle steppe e dei deserti e quelli contesi accanitamente dove si succedono microframmentazioni e smembramenti cosa otteniamo? ecco la mappa:
ebbene è abbastanza chiaro: dalle terre aperte ad est e a sud fluidamente scorrono invasori veloci e mobili che storicamente hanno devastato o conteso gli stati che si sono trovati sul loro cammino, gli unici stati resistenti a queste variazioni storiche sono quegli stati che si trovano in posizione marginale o isolati, nascosti alla fine del continente, sugli estremi delle penisole o sulle isole stesse. sono questi gli stati che hanno più stabilità di forma e quindi di struttura. le aree contese potrebbero trovarsi tra due aree di influenza di superpotenze distinte, ma sembra che questo raramente generi lungo tutto il percorso della storia grandi aree contese: è più facile un compromesso di equilibrio e rarissimamente uno scontro diretto (che in genere segna il declino di una delle due superpotenze). esempi di questa situazione? la francia con la spagna e l'inghilterra, la spagna con il portogallo.
---------
ad ogni modo sarebbe in realtà molto interessante tracciare una mappa non tanto delle aree storico-cromatiche sovrapposte, quanto della sovrapposizione delle frontiere durante tutta la storia, linee nere su sfondo bianco. e non solo di 100 in 100 anni, ma anno dopo anno, senza tralasciare nessuna modificazione di confine per breve che sia stata. sarebbe interessante dove si concentrano fasci di lunghe sequenze di frontiere fisse e dove invece le linee di frontiera si muovono fluidamente come capita...
la storia è interessante in molti modi...
....
per fare un esempio di questa ultima idea un caso interessante potrebbe essere quello della polonia. velocemente e senza la precisione desiderata, ecco un esempio di una mappa di confini mobili:
non sarebbe male fare anche qualche analisi sociologica-culturale in base alle aree che storicamente (e quindi cromaticamente) si assomigliano e quelle invece che segnano una netta distanza storico-cromatica.... però non ho voglia di cavalcare questa grande massa di generalizzazioni, oggi, quindi eccovi la mappa:
come si può vedere ci sono aree di confini relativamente più stabili di altre, alcune invece sono frammentate e tanto variabili da sembrare un mosaico, nelle grandi lande dell'est e del sud invece le estensioni sono così ampie che i confini sono talmente mobili che sembrano quasi sbiadite...
ma sarà un caso tutto ciò? oppure c'è un valore geo-politico intrinseco nascosto in questa osservazione? vediamo: se isoliamo i territori sostanzialmente stabili nei loro confini, quelli aperti e fluidi delle steppe e dei deserti e quelli contesi accanitamente dove si succedono microframmentazioni e smembramenti cosa otteniamo? ecco la mappa:
ebbene è abbastanza chiaro: dalle terre aperte ad est e a sud fluidamente scorrono invasori veloci e mobili che storicamente hanno devastato o conteso gli stati che si sono trovati sul loro cammino, gli unici stati resistenti a queste variazioni storiche sono quegli stati che si trovano in posizione marginale o isolati, nascosti alla fine del continente, sugli estremi delle penisole o sulle isole stesse. sono questi gli stati che hanno più stabilità di forma e quindi di struttura. le aree contese potrebbero trovarsi tra due aree di influenza di superpotenze distinte, ma sembra che questo raramente generi lungo tutto il percorso della storia grandi aree contese: è più facile un compromesso di equilibrio e rarissimamente uno scontro diretto (che in genere segna il declino di una delle due superpotenze). esempi di questa situazione? la francia con la spagna e l'inghilterra, la spagna con il portogallo.
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ad ogni modo sarebbe in realtà molto interessante tracciare una mappa non tanto delle aree storico-cromatiche sovrapposte, quanto della sovrapposizione delle frontiere durante tutta la storia, linee nere su sfondo bianco. e non solo di 100 in 100 anni, ma anno dopo anno, senza tralasciare nessuna modificazione di confine per breve che sia stata. sarebbe interessante dove si concentrano fasci di lunghe sequenze di frontiere fisse e dove invece le linee di frontiera si muovono fluidamente come capita...
la storia è interessante in molti modi...
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per fare un esempio di questa ultima idea un caso interessante potrebbe essere quello della polonia. velocemente e senza la precisione desiderata, ecco un esempio di una mappa di confini mobili:
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