Sunday, 29 January 2017

evoluzione crudele

L'evoluzione della vita non ha nulla a che vedere con la felicità degli individui, purtroppo.
Se fosse più efficiente in termini di riproduzione generare esseri che soffrono terribilmente, agonizzando torturati senza un secondo di pace o di allegria, allora la vita evolverebbe in questo senso.

la verità su Marco Polo

Sappiate che in dialetto veneto Polo vuol dire Paolo!
Tipo il sestiere di San Polo a Venezia è come dire il quartiere di San Paolo.
Insomma, solo perché non è stato tradotto, ma il vero nome di Marco Polo è Marco Paolo!

be', che tipo di verità vi aspettavate?
non vi basta?

UruBuitre


le Français est difficile?

allora, di solito si dice: l'Inglese è facile perchè i verbi sono tutti uguali, mentre il francese ha la fama di essere difficilissimo perchè ogni forma verbale è differentissima dalle altre (oltre a un sacco di altre cose).
MA SARÀ POI VERO TUTTO CIÒ?
sorvoliamo ovviamente la pronuncia assurda di ciascuna di queste due lingue e anche tutte le riflessioni sulla loro grafia incongruente....
in realtà, parlando di grafia, il francese ha un vantaggio rispetto all'inglese, perché mentre quest'ultimo è aleatorio nel suo modo di scrivere e pronunciare le parole, il francese è un po' meglio: lungi da avere una relazione biunivoca tra scrittura e pronuncia (cioè se so come si scrive so al 99% come si pronuncia e se so come si pronuncia so al 99% come si scrive), almeno il francese ha una relazione univoca e cioè se sai come si pronuncia non saprai mai come si scrive correttamente, ma se sai come si scrive al 95% puoi pronunciarlo correttamente. cosa che l'inglese si sogna!
(notate che anche l'italiano non è poi così perfettamente biunivoco come si crede, tipo l'assenza di accenti rende impossibile distinguere "princípi" da "príncipi"; perché mai poi "ha" e "hai" hanno l'acca, mentre "abbiamo" e "avete" no? e come si spiega che "qualsiasi" abbia l'ultima esse sonora e non dolce?)

vabene, ma veniamo al nocciolo della questione sarà poi vero che l'inglese ha forme verbali estremamente semplici e il francese ha forme verbali estremamente complesse?
vediamo:
in inglese, per conoscere la coniugazione di un verbo regolare basta sapere la radice, tipo "dance" e poi ci sono 3 derivazioni da questa radice: il passato e il participio passato (uguali) = "danced" il gerundio "dancing" e nel presente, solo la forma alla terza persona presenta una esse "dances"
ecco tutto.

vediamo ora il francese:
prendiamo la coniugazione del verbo regolare "parler"...


beh... in effetti è giusto un pochino più complesso...
ogni tempo è diverso e ogni persona è diversa dall'altra, tranne rarissime eccezioni (tipo "je parle" e "il parle", in cui "parle" si scrive uguale).
questo è vero, insomma, l'inglese vince in semplicità!
ma se ben osserviamo il caso del francese, anche se esce perdente da questa competizione, possiamo osservare delle cose molto interessanti:
nel francese parlato, colloquiale, informale il passato remoto non si usa MAI, così come un sacco di altre forme, tipo il condizionale... loro non dicono MAI "se andassi ti chiamerei", ma dicono "se vado ti chiamo" e MAI dicono "se avessi parlato ti avrei capito", ma è perfettamente corretta e usata la forma "se parlavi ti capivo".
questa cosa già fornirebbe di per sè una notevole semplificazione a tutto il congiunto della coniugazione del verbo, ma aggiungiamo anche che tutti i francesi invece di dire "nous allons" usano la forma "on va" cioè "si va".
questa mutazione della prima persona plurale genera una cosa assai interessante e cioè...
la coniugazione del presente indicativo che apparentemente presenta tutta una serie di verbi tutti diversi per ogni persona, in realtà si pronuncia quasi tutta uguale!
infatti IO, TU, LUI, NOI e LORO vengono tutti pronunciati "parl" anche se si scrivono in modo diverso!


quindi almeno per quanto riguarda il presente, siamo ai livelli dell'inglese in cui solo la terza persona singolare varia (con l'aggiunta di una -S): il francese ha solo la seconda plurale che varia (e cioè invece di essere pronunciata solo la radice del verbo "parl", si aggiunge una).
ovviamente questo soltanto per quanto riguarda pronuncia, ma è già qualcosa, insomma!

ma vediamo ancora un'altra cosa:
abbiamo detto che "parlez" si pronuncia "parlè", no?
non vi ricorda qualcosa questa pronuncia?
esatto: "parlez" ha la stessissima pronuncia di "parler" (infinito), di "parlais/ parlait" (passato, imperfetto) e di "parlé" (participio passato)!
beh, intanto notiamo che il fatto che in francese un passato semplice e il participio passato si pronuncino uguali non è così distante dall'inglese in cui "danced" è sia passato semplice che participio passato!

altro elemento: in inglese si costruiscono forme verbali aggiungendo elementi, tipo:
"I have danced" è un passato mentre "I'm going to dance" è un futuro (tralasciamo forme più astruse tipo "i would have been dancing" o cose del genere), vuol dire che l'inglese è facile perchè ti impari i verbi "to have" e "to go" e già fai un passato e un futuro.
in francese è uguale:
impari il verbo "avoir" (= to have) e fai il passato: "j'ai parlé", "il a parlé", "ils ont parlé"...
impari il verbo "aller" (= to go) e fai il futuro: "je vais parler", "vous allez paler"...
(ricordare che "parler" si pronuncia uguale a "parlé").

insomma, un sacco di semplificazioni (se solo il francese si scrivesse come si pronuncia... mannaggia!)
tipo guardate quante forme verbali si pronunciano uguali (anche se si scrivono diversamente)
pronuncia: PARLÉ


e quante invece sono pronunciate PARL' anche se scritte in mille modi diversi.


le coniugazioni delle altre forme verbali, sebbene quasi inutilizzate nel francese parlato, purtroppo esistono, ma anche queste hanno varie pronuncie coincidenti, tipo il "PARLÀ" o il "PARLRÀ"
ecco la prova:


insomma, vabbé l'inglese è più semplice che il francese per quanto riguarda le forme verbali, ma in fondo, se il francese adottasse un altro sistema di scrittura e abbandonasse un sacco di forme verbali in disuso e presenti solo nella forma ufficiale e formale, non si allontanerebbe poi così tanto dall'inglese!
c'est tout
à la prochaine!

micro totem

Conversando con los artistas Simone Souza e Luís Benício Silva (del Vale do Catimbau, Pernambuco, Brasil), acabé cogiendo en mis manos una de sus herramientas de trabajo y un trocito de madera que ellos usan para sus esculturas maravillosas.
Entre risas y relatos nació mi mini-totem.
El primero de una serie futura?
Quién sabe...




scritte a metà

a volte le scritte a metà possono nascondere dei messaggi un po' sconvolgenti...!!!


è il caso della scritta che sta dietro i camion in Brasile:
VEÍCULO LONGO
addirittura 25,70 metri!
complimenti

laberinto en la cabeza


homenagem a Zé Bezerra

Uma pequena homenagem ao grande artista plástico pernambucano Zé Bezerra.
Retrato de um escultor louquinho.


Muito prazer de tê-lo conhecido no belo Vale do Catimbau.
Esse retrato é um humilde presente que atualmente se encontra na casa do famoso artista.

cacciatore di nuvole


Sunday, 15 January 2017

Bosque existencial

Imagínense que al nacer vuestros padres planten un árbol en un grande prado verde, cerca de su casa.
Eligen un árbol especial, un árbol bonito, un árbol específico.

En el primero cumpleaños eligen otro árbol y lo plantan en el mismo terreno.

Imaginen que en cada acontecimiento importante ellos hagan lo mismo con otros tipos de plantas.
Primeros pasos, primeras palabras, primeros dientes.

Al crecer vuestros padres os introducen en ese ritual y vosotros mismos os encargais de plantar vuesto arbolito que os guste en cada acontecimiento importante de vuestra vida.
Nacimiento de un hermano, compleaños, viajes, etc.

Ese prado donde vuestros padres plantaron los primeros árboles ya se está convirtiendo en un pequeño bosque.
Un bosque que ahora es vuestro y comienza a ser un mapa de vuestra vida.

Cada árbol tiene una pequeña placa con el significado de cada planta: "mi primera novia", "mi primer viaje solo", "muerte de un grande amigo", "vuelta a casa después de un largo viaje de estudio"...

Este libro vivente de vustra vida irá creciendo y aumentando (y dando flores y frutos) año tras año.
Cada acontecimiento no irá desapareciendo en el pasado, sino que crecerá y será más grande, más lleno de frutos, mejor para estar bajo su sombra o para subir sobre sus ramos.

Y al final de vuestra existencia, alguien se encargará de plantar vuestro último árbol, encerrando la composición de este laberinto de vivencias, este bosque existencial.

Y pasear en él será muy bonito.

Friday, 13 January 2017

Multe a tempo!

Il sistema di fare un prezzo uguale per tutti è un sistema un po' antipatico visto che se sono ricco il prezzo dell'accesso alla cultura è irrisorio mentre per un povero lo stesso prezzo è un miraggio irraggiungibile.
Il prezzo uguale per tutti è per forza di cose una cosa che favorisce i ricchi.
Questo è già di per sé sufficientemente antipatico e sufficientemente difficile (o impossibile?) da risolvere, ma concentriamoci solo su una piccola questione derivata: l'idea che ogni infrazione alle regole civili si risolve pagando.
La multa.
Prendi un treno senza biglietto? Paga.
Passi un semaforo rosso? Paga.
Rompi una vetrina? Paga.
Rubi un libro? Paga.
Sembra tutto molto giusto, ma se ricordiamo lo scopo della multa (disincentivare l'atto moderatamente scorretto) e il ragionamento di prima (il prezzo uguale è a favore dei ricchi) è facile capire che una multa, diciamo 100€, è una punizione molto più dura per un povero che per un ricco, il quale è virtualmente non disincentivato a agire in modo incivile visto che 100€ per lui possono essere una sciocchezza e potrebbe addirittura prendere multe appositamente solo per pavoneggiarsi che questo non gli fa nessuna differenza.
La multa a prezzo unico è un sistema ridicolo per i ricchi e crudele per i poveri.
Per fortuna l'antica saggezza popolare ci viene in aiuto e ci ricorda una cosa interessante: il tempo è denaro!
L'equivalenza è assolutamente indiscutibile e perfettamente biunivoca, ma con una sottile differenza sociale e cioè: il denaro non è democratico mentre il tempo sì!
Quindi perché non mettere in piedi un sistema che sia dissuasivo delle azioni incivili per tutti? Multiamo con ore di tempo!
Ore di lavoro sociale o "volontariato" (se possiamo parlare di "volontà" in questo caso.... Ma lo dico tanto per capirci).
Dà fastidio?
Certo! È esattamente questo che deve fare la multa: dissuadere attraverso un obbligo scomodo (pagare un prezzo, monetario o figurato).
In questo caso però 5 ore di un megadirigente di multinazionale a pulire il suolo della stazione dei treni è esattamente la stessa punizione che tocca a un poveraccio.
È quindi più efficace oltre a essere più giusta.
Inoltre aumenta l'esperienza del mondo della persona sanzionata, aumenta conoscenze interpersonali, educa, insegna attività, dissuade da futuri atti incivili e permetterebbe anche di prendere un treno a chi non ha soldi ma ha tempo!
Multe a tempo, un atto di civiltà.

Tipi di droga

Nel caso vi riconosciute dipendenti fisicamente o psicologicamente a una di queste droghe è consigliabile rivolgersi ai centri sociali o recarsi ai centri di recupero e di disintossicazione.

- droghe pesanti
- droghe leggere
- alcol
- fumo
- slot machines
- videogiochi
- facebook
- cellulare
- televisione
- cibo
- shopping
- soldi
- lavoro
- potere

neologismo-70

Carnevale per vegani e vegetariani

CARN(NON)VALE

esempio: "ti piace il carnevale di Venezia?" "no, mi spiace, sono vegetariano. A me piace il carn(non)vale di Venezia"

neologismo-69

Area di campeggio sovraffollata e mal strutturata, gestita in modo estremamente rigido da persone alquanto antipatiche e non disponibili.

CAMPING DI CONCENTRAMENTO

Esempio: "siamo andati in vacanza con la tenda per trovare un posto tranquillo e rilassarci, ma abbiamo trovato soltanto un camping di concentramento ed è stato orribile".

Wednesday, 11 January 2017

morte e (ri)nascita


Dio esiste?

Se una cosa è indimostrabile non sarà altrettanto stupido affermare che questa cosa esiste o che questa cosa non esista?
In fondo se ad esempio non so se il mio vicino di casa è tornato o no dal lavoro, non è idiota affermare che sicuramente sta già a casa? Allo stesso modo non è certo più intelligente dire invece che senza dubbio a casa ancora non è arrivato e non ci sta.
Semplicemente non lo so, ogni affermazione a riguardo è ugualmente infondata.
Bene, quindi adesso ditemi:
Esiste Dio o Dio non esiste?

(Qualsiasi risposta date a questa domanda non siete autorizzati a sentirvi più intelligenti di chi la pensa diversamente da voi)

Monday, 9 January 2017

yoga!


quem segura uma nuve?


chi è che sostiene una nuvola?

Nemesi veneziana

Venezia sta agonizzando svenduta al turismo.
Ma una città che ha sempre vissuto e prosperato di commercio, una città che ha fatto del "vendere di tutto" il proprio destino, non è poi giusto che vendendosi anche muoia?


Urbs fabra fortunae suae

La coerenza estrema di una città...

Chi di vender tutto ferisce 
di vender tutto perisce

La nemesi storica veneziana


Sunday, 8 January 2017

Etimologia-19

DIAMANTE
Pietra preziosa di alto valore simbolico considerata spesso la cosa più perfetta e preziosa che esista. È per questo che il diamante viene usato come il regalo tipico degli amanti. È da questa considerazione che deriva il nome del "diamante" anticamente definito come "pietra di amante" poi evoluto in "pietra diamante" e infine in "diamante", soltanto.

Saturday, 7 January 2017

etimologia-18

PISCINA
parola originata dalla consapevolezza del fatto che praticamente tutti, dopo un po' di tempo dentro a un ambiente acquatico, tendono a fare la pipì. questo concetto di "luogo dove tutti fanno la pipì" (o meglio, volgarmente detto "luogo dove tutti pisciano") generò la parola "piscina" ovvero "là dove si piscia".

Pale eoliche personalizzate

Ma perché le pale eoliche che generano energia rinnovabile sono tutte uguali?
Tutte bianche e con lo stesso design!
Niente da dire contro questo stile sobrio elegante e uniforme che dà una bella linea e un impatto visivo relativamente basso, ma ormai è ora di dare la possibilità alla gente di caratterizzare le proprie pale eoliche!!
Ecco qui due bellissimi esempi:

Una pala eolica da chiesa cattolica con crocifisso rotante (ovvero "la morte di Gesù è la nostra energia") e una bella pala eolica d'altri tempi, adatta alla Germania degli anni '30 del '900


Sereia Borboleta



Friday, 6 January 2017

evolución vegetal - 9

Al árbol arco-iris es un árbol que tiene una particularidad en la coloración de sus hojas: las hojas nuevas brotan con una pigmentación azul.
a lo largo de las semanas, creciendo, las hojas van llegando a su coloración "madura" que es un bonito verde intenso.
Cuanto más pase el tiempo, sus hojas no van cayendo, sino van perdiendo clorofila y van mudando de color pasando del verde al amarillo, del amarillo al naranja, del naranja al rojo, del rojo al marrón, del marrón a un violeta obscuro y del violeta al negro.


Esa pasaje de colores variados, todos presentes en el mismo momento en un solo árbol valió el nombre de árbol arco-iris a esa planta de casi todas las tonalidades de cromatismos visibles.


paesaggio d'acqua


riflesso del cielo sulla superficie di un fiume

de chartis non disputandum

Mi è capitato di vedere l'annuncio di una mostra che promette di essere molto interessante nella Fondazione Benetton a Treviso: la geografia serve a fare la guerra?
La provocazione ci sta tutta: la cartografia da sempre ha avuto un grande impulso dalle necessità belliche ed è sempre stata di grandissima importanza durante qualsiasi conflitto o piano di espansione, colonizzazione e sfruttamento di territori e stati.
È però evidente che questo fine non è una parte intrinseca della geografia (come vale anche per la scienza che è stata fomentata spesso per scopi bellici, ma non per questo è una cosa relativa soltanto alla guerra): la geografia è uno strumento poderoso e dipende dai fini con cui si usa può essere terribilmente pericolosa, come incredibilmente rivoluzionaria. Questo per la semplice ragione che le mappe altro non sono che una semplificazione del mondo che ci circonda, un mondo troppo variegato e complesso per essere capito attraverso una sola rappresentazione.
Ogni mappa mette in evidenza un concetto e fa sparire dalla realtà tutto il resto.
Questo significa che la mappa a fini propagandistici può giustificare le peggiori nefandezze umane, semplicemente perché semplifica ciecamente questioni territoriali in modo manipolato, ma può anche evidenziare le menzogne ufficiali mostrando una realtà censurata e non intuitiva.
La geografia ha il potere di creare visioni del mondo e anche di frantumare visioni preconcette dello stesso mondo. Non è dunque colpevole dell'uso che se ne fa.
Guerrafondai o pacifisti, conservatori o rivoluzionari, ognuno ha la mappa che si merita.
De chartis non disputandum.

maze of dreams


embaixo do cajueiro

inspiração na barra de mamanguape


Grattacieli orizzontali


Perché le città fronte mare devono sempre presentare uno skyline di strisce di vetro e cemento verticali con stretti passaggi per la gente tra queste immense torri?
Perché non ci può essere magari anche solo una variazione sul tema: dei bei grattacieli... orizzontali, per esempio!
Steccone orizzontali su piloties che permettano anche la presenza di piazze in altezza tra una stecca e l'altra.
Una cosa più originale, al meno, no?

Thursday, 5 January 2017

etimologia-17

GALERIA
lugar fechado projetado pelo passeio das pessoas. a palavra em todos seus significados deriva do caso específico originário de "galeria comercial", onde muitas pessoas passeiam para ir a lojas e comprar coisas. no princípo esse tipo de lugares tinham outro nomes, tipo mercados cobertos o avenidas comerciais, mas sendo sempre muito badalados, quando alguém entraba nesses lugares geralmente gritaba "tá cheio de galera aqui!" assim que esse lugar galeroso virou rapidamente a se definir como "galeria", quer dizer "lugar onde a galera vai".