Sunday, 4 May 2014

il carattere dei fiumi

ogni fiume ha un inizio e una fine.
l'acqua scorre lungo il percorso lungo le anse del suo sinuoso cammino eterno e seguirne il flusso dalla sorgente alla foce è vivere una storia, è vivere una vita, dalla nascita alla morte.
da sempre il fiume è la metafora della vita.

dunque i fiumi hanno corsi diversi. vite diverse. caratteri diversi.
ogni fiume è una storia da leggere.

...e il fiume niger è un fiume molto speciale.

dei grandi fiumi del mondo il fiume Niger è un fiume unico, originale, fin da subito: parte dal lato sbagliato: se tirava a sud sarebbe stato come tutti gli altri fiumiciattoli della zona: 100, 200 km al massimo e poi subito a sfociare nell'oceano. una vita facile, anonima, ma il Niger no: lui sceglie di puntare alla direzione contraria rispetto a tutti gli altri fiumi nati sulle sue stesse montagne. il Niger si lancia verso l'interno del continente, dando le spalle alla costa che è così vicina, si allontana dal mare, fugge alla sua meta finale.
uno sbaglio?
una caparbietà?
una decisione dettata da una curiosità insaziabile?
non si può sapere... fatto sta che il Niger sceglie di scorrere verso nord-est puntando dritto verso il centro del deserto del Sahara!


questo errore... questa scelta... questo azzardo scapestrato in realtà non è prerogativa del solo fiume Niger, è una scelta che fanno molti dei Grandi Fiumi, altrimenti non sarebbero Grandi: ad esempio il Rio delle Amazzoni poteva andarsene a sfociare subito in Perù e il Nilo poteva sfociare in Kenia, sarebbero rimasti piccoli fiumi, normali, poche persone conoscerebbero i loro nomi.
non è solo il Niger che fa la scelta illogica di nascere vicino alla costa e scorrere verso la direzione opposta.
c'è però una grande differenza nella storia del Niger rispetto agli altri grandi fiumi: gli altri fiumi fanno scelte lunghe, a volte coraggiose, forti, sicuramente interessanti, ma mai suicide!
il Rio delle Amazzoni sceglie la strada più lunga, è vero, ma passa per una valle lussureggiante piena di affluenti che gli danno forza, la sua non è una scelta suicida; il Congo e il Mississippi fanno lo stesso. essi scelgono una via lunga e interessante, ma non pericolosa.
gli unici due grandi fiumi che prendono una via davvero pericolosa, affrontando sfacciatamente le grandi aridità del più grande deserto del pianeta, sono il Niger e il Nilo.
ma il Nilo parte con tutta la forza delle terre umide dell'Africa Orientale e di tutte le verdi e alte montagne etiopi, inizia confuso poi si lancia come un giovane temerario verso il pericolo: va avanti, ad un certo punto ha un ripensamento e quasi decide di tornare indietro, ma poi torna con forza sulla sua strada, anche perché il Nilo in realtà ha sempre un'importante certezza: sa che se ad un certo punto non dovesse più farcela il Mar Rosso sta sempre a due passi li ad est: basterebbe girare a oriente in qualsiasi punto del suo percorso attraverso il deserto e il Nilo sarebbe salvo, non finirebbe secco e prosciugato dal sole, sconfitto, evaporando in un acquitrino salato al centro di una regione endoreica.
al Nilo piace il rischio controllato. è un fiume determinato e ambizioso, ma in nessun momento si lancia verso una scelta suicida.

il Niger invece si lancia ciecamente verso il centro del deserto.
punta verso il posto più pericoloso della terra per qualsiasi fiume, il punto più torrido, più arido, più caldo.
si sarà forse perso o la sua è una sfida folle contro l'impossibile?
sin dall'inizio nessun affluente consistente lo aiuta. lui va solo, ostinato. per quasi duemila chilometri punta dritto verso l'ardente centro del deserto in una specie di missione suicida.
in nessun momento ha il minimo ripensamento. la sua è una traiettoria retta, determinata.
un affronto sconcertante, un assalto inimmaginabile al cuore di tutte le aridità del nostro pianeta.
e ce la fa: il Niger porta il suo flusso di acque fino al centro del deserto.
porta la freschezza della sua corrente nel cuore del Sahara.

però arrivato a un certo punto inizia a essere stanco, spossato e a perdere le forze: la sua corrente rallenta, si disperde, inizia a dividere le sue acque: il Niger si dirama nel suo delta interno.
un preludio di sfinimento, non ce la fa più.


il Niger è ormai vicino a far la fine dei fiumi endoreici del deserto del Gobi o del Kalahari: fiumi imponenti che non sfociano mai, muoiono in acquitrini arsi dal sole, evaporando senza mai essere arrivati al mare...
si trova a un passo dalla sua fine.
quasi perde la speranza e per un po' è sul punto di lasciarsi morire. di lasciarsi evaporare.
eppure, non si riesce a capire come, con una forza strepitosa, unica, quando ormai già tutto sembrava perso, egli torna a raccogliere tutte le sue acque sparse nel suo vasto delta piatto in mezzo al deserto e comincia a convogliarle di nuovo in un unico imponente corso.
forte e determinato il Niger va verso una nuova direzione: con tutta la sua forza decide di deviare di 90 gradi verso sud est.


ma l'avventura non è finita: il fiume si trova comunque nel mezzo del deserto del Sahara, ancora rischia di essiccarsi o di perdersi di nuovo nell'interno del continente, la costa è così lontana che qualsiasi direzione scegliesse si tratterebbe comunque di un rischio immenso, di un azzardo eroico.
ma il Niger va, la sua corrente unita e forte.
di nuovo determinato, di nuovo in linea retta, senza perdere tempo, senza paura.
è un viaggio difficile, estenuante, lungo, senza nessuna certezza e ci vogliono ancora altri 1000 chilometri sotto il sole torrido del Sahara, 1000 chilometri lenti e durissimi, ma finalmente con una forza di volontà smisurata riesce ad arrivare in una zona tropicale e a raccogliere nuove acque e nuove forze.


il Niger ce l'ha fatta: ora scorre tranquillo attraverso verdi vallate umide.
egli ha vinto il deserto e ora, ricevendo forze e energia dalla lussureggiante giungla tropicale, può finalmente aprirsi la sua strada al mare e raggiungere la sua meta.
un'avventura incredibile, un'impresa titanica.

il Niger è il fiume che ha vinto il deserto.


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sarebbe bello scrivere un libro sulle avventure dei grandi fiumi, delle montagne, degli oceani, come se fossero vivi e simili agli umani. 
un libro di geografia viva.
sarebbe anche interessante leggere la storia metaforica di ciascun fiume (monte, mare...) in forma di racconto, senza sapere di quale fiume, o corrente marina, o fenomeno atmosferico si stia parlando: ogni capitoletto una storia con un personaggio e la sua avventura, alla fine della quale apparirebbe una mappa per rendere chiaro il collegamento.
studiare la mappa sarebbe così ripercorrere mentalmente la storia appena letta.

la geografia si popolerebbe di una serie di nuove mitologie fantastiche e guardare una mappa sarebbe come cogliere una cosmogonia di storie sormontate e simultanee....

non male!

Friday, 2 May 2014

New International Sign Language for all!

when someone hears about sing language he generally thinks that sign language is a language for all the deaf people of the world, because they are deaf and they are not dependent on the variations of spoken languages we are used.
sadly it's not like this: every nation has its own peculiar deaf language, different to the other ones.

this is a real pity cause we tend to think that a language that's not spoken could finally be international, for the whole world, far from the problems of syntax and pronunciations and that we could finally have a language that's not "partial" and related to a specific nation ruling the world.

this is an error 'cause the sign languages are languages developed through history and they have the same problems of spoken languages in terms of syntax, lexicon and difficulty of creating an international language.
there have been attempts to create an International Sign Language, like the Gestuno (ISL) and the Sign Language Pidgin (now-a-day commonly used in international deaf meetings) but these sign languages are not very successful and they never worked out properly.
this is because they are not proper languages, they are a reduced pidgin made for limited international communication.

but even if creating a new international sign language is as hard as creating a new international spoken language I want to propose it for a further purpose! and this is the main point of this post:
if finally a group of the most important sign language linguists join and achieve to create a New International Sign Language not related to any specific cultural area, we would have a powerful tool for international communication, but not only for deaf communities, also for the hearing ones!

that's my linguistic dream: to form a New International Sign Language (NISL) that is created by deaf international linguists and that is designed to be the language for all humanity (deaf and not deaf).
deaf language for hearing people! it could finally avoid all the problems of pronunciation and different local accents that create so many barriers for integration and communication.

the NISL would be the new communication for everybody in any situation: meetings, travels, trades... a different level of human communication that overcames the spoken differences.

this new language would also yield a second result: the idea that deaf or dumb people are handicapped would be completely changed and they would no more be considered as less capable of communicate, on the contrary! they would be special people with a superior attitude for international communication.
they would be the most perfect users of the international language.

I like the idea to go to china and having no need of speaking any world of chinese or english but being able to communicate with local people by mean of my hands!

I like it!

Idea para un WC mejor...

sé que no es un tema bonito de tratar, pero hoy os hablo de caca!
nooo, qué exagerado! os hablo de WC.
es un tema sucio, pero al cual he ido pensando bastante, especialmente cuando me he movido por "países pobres" donde no siempre las condiciones higiénicas son especialmente perfectas.
en general en esos viajes te encuentras en frente a 3 situaciones:
1- ausencia total de servicios
2- letrina
3- servicios con WC pero roto e increíblemente sucio.
hay que decir ahora la verdad o sea que hay también la opción 4- servicios limpios y en función, pero eso no se da muchas veces.
eso porqué en muchos países el agua es un recurso escaso y no siempre se puede utilizar para limpiar el baño.
a veces el agua falta por completo lo cual transforma el sistema WC en un sistema inútil o peor, infeccioso.
en algunos casos todo va bien siempre que nada se estropee pero cuando eso ocurre no hay recursos para comprar piezas nuevas que, en general, son de importación, cuestan mucho y tardan un huevo en llegar.

dicho eso mi reflexión automática sobre este tema fue: porqué entonces se sigue querendo utilizar el WC en sitios donde hay todos esos tipos de problemas? 
porqué no seguir utilizando las letrinas?
un europeo tipo superficialmente diría: "porqué los pobres no por ser pobres tienen que estar condenados a sistemas de servicios higiénicos peores que los nuestros!"
esa es una posición muy común por parte del europeo tipo, el cual cree que el sistema WC solo por ser occidental es mejor en términos de higiene sanitaria, pero no se ha preguntado si eso es verdad o no.
¿y pues, de verdad es así?
¿será verdad que un WC público donde todo el mundo se sienta, donde el agua y la orina salpican, donde necesariamente hay que tocar partes potencialmente sucias es mejor que una letrina donde prácticamente solo hay un agujero?
pues yo creo que el europeo se equivoca bastante. la ventaja del WC es simplemente que es más confortable porque te sientas como en una silla.
dejadme pronunciar esta afirmación herética: el WC en lugares públicos no es un sistema higiénico! para dejar claro el porqué de esta frase os recordaré el horror que todos hemos conocido bastante a menudo en algunos servicios públicos: solo hay que pensar en algunos baños de algunas estaciones, de algunos trenes, de algunos campings, o de alguna fiesta o de las discotecas o de muchos bares... que a-s-c-o!
un horror cotidiano al cual la gente se enfrenta considerándolo normal solo por haberse acostumbrado a él y sin preguntarse... no habrá maneras mejores de tratar el tema?
casi siempre el europeo tipo se cree más listo y evolucionado en esos temas, pero lo que hace es simplemente creer que sus cosas son mejores y no se pregunta si eso sea verdad o no. 
al final incluso en los "países ricos" tratando de servicios higiénicos hay la opción 1, la 3 y la 4, como en los "países pobres", lo que falta es tan solo la opción 2: la letrina.

eso es para explicaros como me puse a reflexionar sobre el tema, un tema sucio, sí, pero digno de reflexión y de análisis.
...y hace poco se me ocurrió una posible solución.
se trata de un sistema de WC que intenta mantener cierta comodidad (a la cual la gente no está dispuesta a renunciar) pero evitando lo peor del problema de la suciedad de los WC públicos a los cuales estamos acostumbrados.

la idea viene de muchos siglos atrás: un poco es como se hacía en los barcos hace mucho tiempo: la gente se sentaba en la barandilla del barco y se agarraba a una cuerda paralela al borde del puente, así se quedaban sentados los marineros, culo hacia fuera, sujetándose para no caer.
este sistema me parece bastante bueno: te sientas apoyando la parte más  baja de los muslos y te agarras para no caerte. la posición no es nada incómoda (prácticamente sería casi la posición natural con que cada uno se sentaría en una barandilla).
así que reutilizando este sistema aquí tenéis la idea del nuevo WC!
et voila!


en el dibujo explicativo puse la el WC central y dos "sistemas de asiento" laterales, uno a la derecha y uno a la izquierda. se puede elegir, total, no roba mucho espacio.
cada "sistema de asiento" (que al final se limita a ser tan solo a una barra metálica) tiene en la pared en frente el tubo metálico al cual agarrarse.
siendo el WC en sí central y las barras para apoyar los muslos laterales y apartadas, incluso un hombre poco higiénico puede orinar sin salpicar el asiento donde otra gente después tendrá que sentarse. 
en la práctica las barras para sentarse están fuera del alcance de los más guarros. 
la posición del que tenga que sentarse en cambio no va a ser nada incómoda:



se tratará solo de disponerse frente a una de las paredes laterales y apoyar la parte más baja de los muslos encima la barra metálica (que es más fácil de cubrir con el papel higiénico, si se quiere), el usuario se agarra al tubo metálico anclado a la pared lateral del cuarto, por lo cual ahora su equilibrio es perfecto y su contacto con la estructura es mínimo (y en todo caso se trata de partes lejanas del área potencialmente sucia).
en caso de que alguien necesite apoyarse más cómodamente, se puede disponer de otra barra que sirva de respaldo para la espalda. esta barra estará anclada a la pared frontal y al girarla de 90 grados estará colocada.
la estructura así acabaría apareciendo de esta manera:


al querer no solo el respaldo, sino la barra de asiento podría ser una estructura que vas colocando sacándola de la pared frontal girándola de 90 grados para que cuando esté apoyada a la pared frontal esté completamente fuera del alcance de todo tipo de suciedad.
pero incluso sin recurrir a esta mejoría, considerando un sistema de nuevo WC estático, como podréis notar todas las partes metálicas están mucho más lejos de lugares potencialmente sucios de un normal WC y la comodidad sería bastante buena.
no digo que este sistema se tenga que utilizar en casa, pero en lugares públicos de grande afluencia de personas este podría ser una buena solución. por lo menos una alternativa al sistema estándar que, en el caso el primero esté muy sucio, garantizaría cierto nivel de higiene mejor.

que os parece?

banana sleeping bag

sarà una banana artistica oppure un progetto per un sacco a pelo a forma di banana? 
forse una nuova idea di design per una amaca gialla?
fa lo stesso, non importa. pensatelo come vi va.
a me sembra simpatica.
non escludo dedicarmi alla banana art nei prossimi mesi: incidere banane per strada e venderle a un'euro l'una! però cose belle, eh! piccole opere d'arte effimere.
vabbè. è tardi. vado a dormire che è meglio. 
notte.


Thursday, 1 May 2014

walkers' shadows

mientras bajábamos de las montañas de Taburiente me fijé en la sombra que produciamos caminando. parecia ya por sí una persona.
otro momento del shadow world


y eso es otro momento de la caminata en la cual la saturación de las imágenes que debería evidenciar más claramente esta idea de que la sombra es la realidad y nosotros la sombra de ella.


globe head

this is an idea for real geeks of geography: it's a globe head!
it's really simple: it's just a representation of the land masses of our planet put in the "sphere" of a human head.
indeed we're considering the head of a male human, cause the idea it's that the lands of the continent have to appear inside the areas in which there could be hair, moustaches or beard.
So now it's up to you if you're considering this drawing as a hair dress style or a head tattoo...


if you think about a tattoo, consider that if you're making your hair and beard grow all the world map would disappear immediately.


for a good result of the experiment it's better having an egg head and being very hairy! hehe.

anyway... the drawing I suggested it's not the only way to do a globe head.
here below you can see the first idea and also a second trial.


come on! if you're a real geography geek, let's try it!
...me I prefer not to do it...
:)

Wednesday, 30 April 2014

espiral conceptual


life.
footsteps on the sand.
and in the end, 
just a look at your path.
and then disappear.

Thursday, 27 March 2014

spheres of time

developing the same idea of "my life in volumes" I decided to go further realizing another visualization of the time units: how would be the relations between the different periods and moments of my life (36 years) if any of these periods would be represented as a sphere?
the effect should be like a series of planets floating in the space, the volume of whose would be proportional to the time they represent.
the basic unit is a second and all the periods are expressed as a volume multiple to the seconds. here you have the table that I made in order to get the diametre of the sphere, that was the datum I needed to represent the graphical view.


and here you have the final visualization starting from a small point (1 pixel) representing a second till the final sphere of 36 years that represent my whole life so far.


it's amazing to notice how big a day looks in comparison with an entire sphere of 36 years!!

my life in volumes

how big is a second in the whole volume of the time of my life?
here you can see a nice visualization of it:
I started with a unit: a second
and then I created a minute multiplying it 60 times. same thing for an hour. and then the volume of 1 hour multiplied 24 times for a day. here you have the first image:


the next step is multiplying the "day cube" 30 times to have the average month.
of course 12 times that cube it's a year.
and then 36 times the "year cube" to reach the amount of year of my age: 36 already!! :)
so, here you can see the next step:



and now to visualize all the issue, you can see the complete image: all the time-cube-volume of my life with the different solid spaces representing the common time unites.
the seconds are so small that are almost lost in the picture, but days and hours are not so invisible eventually.
it's always surprising how every hour can be so visible even in a 36-years-old man's life!
(and this is a philosophical thought! hehe)
et voila


kiss faces

when you're looking at the beautiful face of your girlfriend you'd probably watching something like this:

but do you really think you're kissing the same beautiful face when you're approaching to her to give her a kiss? noooooooooooooooooooooo! you'd be really wrong! because of an obvious perspective effect when your eyes are to near to the head of your girlfriend the real face you're kissing is not the one you thought but it's something more similar to this image below!
you can easily check in any moment you want! just notice properly the real view you're having looking at your girlfriend's eyes while you're kissing each other.


so, did you ever noticed you're kissing a sort of strange Cyclops?
the beauty of a face is only in your mind.
faces change.
love remains.
or at least it should! hehe

another example:
beautiful girl...

or a strange alien face?


3 ventajas de la prehistoria

tres ventajas fundamentales de un prehistórico con respecto a nosotros hombres modernos:

1- no hay calendarios por eso no hay fecha de nacimiento, consecuentemente uno no sabe cuanto años tiene. eso quiere decir que uno es viejo cuando se siente viejo y no cuando cuenta los cumpleaños.

2- no hay espejos y por lo tanto nadie sabe cual es la apariencia de su propia cara. siendo eso normal e básicamente también una cuestión imposible de solucionar, uno deja de plantearse el problema de como está su cara, si es suficientemente atractivo o demasiado feo. simplemente uno es como es y punto.

3- incluso si apareciera por artilugio de magia un espejo o si se pudiera uno ver en la cara, no habría cánones estéticos tan generalizados como ahora por los cuales decir cuando uno es feo o bonito en general. así que eso junto al "punto 2" quita toda importancia a las preocupaciones estéticas que tanta gente hoy en día cuida y sufre.

Wednesday, 26 March 2014

neologismo - 18

estudioso experto de basura y en general de todo lo que no es limpio en la sociedad odierna.

SUCIÓLOGO

ejemplo: "acabo de salir escuchar una charla de un famoso suciólogo y por lo visto parece ser que nuestra sociedad sea bastante sucia..." 

Friday, 21 March 2014

genetic solution to the overpopulation

in order to solve the problem of the overpopulation of the world and all the problems related to that (the end of resources, food lack, pollution of the planet, new land for dwelling, and so on), I have a new idea!
it's the genetic reduction of human size!!
oooo!!!
finally the easy solution for anything! haha!
if you succeed in decreasing human size of 5 times in a few generations you'll implement of 5 times our planet!
you have 5 times more the lands to live and cultivate, 5 times more the food to eat, 5 times more the water to drink, 5 times less the pollution!!
genial solution! so, what are we waiting for? let's reduce our dimensions from 1,80 cm to 35 cm! and let's live in peace again without problems!


hey, but watch out! beware of the cats! ok?
:) 

referendo sobre catalunya independiente

al igual que en la entrada anterior sobre lo de vèneto, aquí lo mismo sobre catalunya.
o sea, con todas las razones culturales, históricas, lingüísticas, políticas para querer la independencia de catalunya de españa, es un poco triste ver que al final lo único que interesa es el dinero.
pero así es.

aqui dos banderas posibles de la futura república catalana que integren dentro de ellas los valores fundamentales de la nación.



referendum sull'indipendenza veneta


oggi si chiude lo scrutinio sul così detto referendum per l'indipendenza del veneto dall'italia.
mi chiedo quali saranno le motivazioni dei favorevoli all'indipendenza. 
- forse ragioni culturali? come ogni regione d'italia, le differenze culturali sono grandiose.
- o forse ragioni storiche? il veneto negli ultimi 1500 anni è stato associato al resto dell'italia solo durante gli ultimi 150 anni. la repubblica di venezia è la più duratura della storia dell'umanità, 1100 anni di storia.
- magari per ragioni linguistiche? il veneto è riconosciuto dall'unesco e dai linguisti in genere come evoluzione autonoma dal latino e quindi una lingua, come molti altri dei cosi detti dialetti italiani.
- o forse per ragioni politiche? l'idea di organizzazione statale in veneto sarebbe forse diversa dall'idea di organizzazione statale nel resto d'italia?

mmm... chissà...

o forse...
non sarà solo che...
si vuole l'indipendenza per....
RISPARMIARE SOLDI?
i famosi $K€¥?!?!?

be, in questo caso, stabilito questo punto, suggerisco questa bandiera per la nuova repubblica veneta che nascerà dopo questo referendum: et voila!


il mio punto di vista sulla questione del referendum in questo post: indipendenza veneta

Thursday, 20 March 2014

tutta l'umanità all'ora di punta

avete presente quando prendete un bus o andate in metropolitana all'ora di punta? tutti ammassati come sardine in piedi a pochi centimetri uno dall'altro? che densità di gente no?
una densità angosciante addirittura a volte, claustrofobica, ma comunque una densità possibile, tecnicamente, no?
cosa accadrebbe dunque se tutta la gente della terra si ammassasse come se stesse in un autobus all'ora di punta? tutti i 7 miliardi di umani stipati uno con l'altro in un angolino del pianeta?


beh, vediamo subito:
diciamo che una media di densità da ora di punta può essere 4 persone per metro quadrato. questo significa che ogni persona mediamente occuperebbe un'area di 50 cm x 50 cm. (c'è anche chi c'ha la pancia grande!).
se dunque consideriamo che ci siano 4 persone per metro quadrato, i nostri bei 7.250.000.000 individui avrebbero bisogno di distribuirsi su 1.812.500.000 metri quadrati (cioè 7.250.000.000 diviso per 4)
questo significa che tutta la popolazione umana si potrebbe concentrare su una superficie di 1812 km quadrati il che equivale approssimativamente alla metà dell'estensione territoriale del Lussemburgo!
non male no?
c'è però un enorme problema: l'incredibile puzza di sudore che ci genererebbe in mezzo alla conglomerazione umana gigante...

ed ecco qui la mappa del mondo con l'estensione del territorio corrispondente a tutta l'umanità all'ora di punta.


beh, forse non è poi così chiara questa mappa! haha
sarà forse il caso di fare un piccolo zoom questo esteso paese chiamato lussemburgo e vedere la superficie occupata da tutta l'umanità in piedi e ordinatamente stipata come in una gigantesca scatola di sardine.
in azzurrino la superficie di tutta l'umanità. l'area colorata in modo più denso è approssimativamente l'area occupata da tutta la popolazione cinese. nell'immagine satellitare potete vedere i paesi, le trade e la pista dell'aeroporto, questo dà un'idea diretta e intuitiva dello spazio necessario a contenere tutta l'umanità.


chissà, forse in occasione di un grande concerto, un giorno....

Wednesday, 19 March 2014

non politically incorrect

il non politicamente incorretto è un linguaggio che vuole rendere fastidiosa la prassi di utilizzare perifrasi stupide di parole che ci sembrano belle per descrivere cose che sotto sotto ci sembrano brutte.
le cose non sono brutte, ma se ci si inventa giri di parole per nasconderle significa che qualcosa di strano c'è no? il politically correct continua a usare l'inutile prassi di colpevolizzare le parole censurandole per far finta che le cose, siccome non son dette del tutto, ci sembrino normali ma soprattutto che non ci sembrino assolutamente brutteeeeee!
CHIARO?!?!?!??!??!??!

la parte a mio avviso avvilente del politically correct è che per descrivere qualcosa deve usare la negazione di qualcos'altro come se questo fosse più simpatico. esempio: un cieco è un non-vedente.
non ci trovo nulla di male nella parola cieco, ma non-vedente secondo qualcuno offende meno. evidentemente chi lo pensa usa la parola cieco in modo offensivo, altrimenti non se ne spiegherebbe la questione.
se a qualcuno però sembra che questo modo di fare sia più rispettoso, adotti dunque anche l'illogico nuovo sistema che gli propongo: il linguaggio non politically incorrect!
questo linguaggio infatti non descrive il diverso partendo dalla negazione di una teorica base normale (come fa il politicamente corretto), bensì esprime la normalità negando l'assurda definizione politicamente corretta del diverso. un doppio salto carpiato nel vuoto! cambia cioè il punto centrale della questione, rendendola ridicola e privando di una vera parola che definisce non solo i "diversi", ma anche i "normali".
negazione più negazione fa un'affermazione.
o piuttosto un vuoto in certi casi...

quindi questo post è per tutti quelli che credono davvero che essere descritti dal contrario di un termine sia più rispettoso che usare la parola stessa: se davvero così credete allora vi sembreranno due volte più rispettose anche queste definizioni non politically incorrect per esprimere la condizione "normale" delle cose!
eccovi alcuni esempi:

- un non invalido = il contrario di un invalido.
- una persona non diversamente abile = quindi un ugualmente abile?
- una persona diversamente disabile = variante della definizione precedente.
- un indisabile = il contrario di un disabile.
- un signore non non vedente = due negazioni fanno una affermazione. oppure, ancora meglio:
- un uomo diversamente non vedente = giusto per ricordare un po' come stanno le cose...
- un non cieco = variante della definizione precedente.
- un uomo di non colore = o scolorito?
- un deminorato = privo delle caratteristiche del minorato

e via di questo passo.

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Suggerimenti geniali di Luca Pietrobon alla lista delle descrizioni dei concetti del non politically incorrect:

- Anche un uomo non diversamente brutto = un uomo brutto. Ma quindi anche un uomo ugualmente brutto!
- Tipo: "ma gino è un non vedente?" "no e unvedente!"
- "ma giorgio è un diversamente abile?" "ma no, è un ugualmente non disabile!"

Tuesday, 18 March 2014

cristo de nuestros días

todo el mundo sabe que la iconografía cristiana es terriblemente violenta y cruel, los símbolos y las figuras representadas siempre tienen que ver con la muerte, con el dolor, con el martirio y con el sufrimiento.
bueno, no todo, está claro, pero por ejemplo la cruz es en sí un símbolo de tortura. sería como tener como emblema religioso una silla eléctrica.
que se vea jesus en la cruz ya nos parece algo normal, incluso si enseña sangre y heridas.
la visión repetida y constante de la misma iconografía no nos la hace parecer tan horrorosa, pero como sería esta iconografía si jesus hubiera vivido en nuestra época? aquí tenéis un ejemplo de las imágenes que se verían en las iglesias del futuro.

la cruz = la silla elécrica (tortura para aplicar una condena de muerte)


otra imagen clásica es la deposición del cuerpo de cristo. pues no sería diferente a las escenas de guerra donde se llevan a brazos muertos y heridos.


otra imagen que conocemos todos: la piedad. igual que todas las imágenes de madres que lloran mirando a sus hijos. el valor de la piedad es claramente este, pero notar como impacta de manera distinta la pintura con la foto. el tema es el mismo, la sensación que nos queda no.


y sólo para dar un ejemplo, la primera etapa de la via crucis: la condena a muerte de jesus. trasladado a nuestros días la imagen sería la de un detenido condenado a lo mismo, como la siguiente.


esto es solo un ejemplo. la via crucis se podría representar toda a través de fotos de condenados reales.

otros santos, como san sebastián siempre representado durante su martirio no seria diferente a la foto del fusilado que se ve aquí al lado.



se sabe que el supuesto drama del sufrimiento de la vida de cristo es el punto fundamental de la retórica de la iglesia, pero podéis notar como los símbolos clásicos del cristianismo sean mitigados por nuestra costumbre a verlos y por el estilo pictórico. las fotos en cambio nos dan la idea de la brutalidad de los temas cristianos.
entrar en una iglesia llena de estas fotos de arriba (en lugar de las pinturas) y de estatuas de condenados en la silla eléctrica podría hacernos pensar más a un lugar de locos asesinos o de fanáticos extremistas, en lugar de una comunidad pacifica...
porqué será que los romanos les tenían cierto miedo a los proto-cristianos (que tampoco eran tan pacíficos)?

y para rematar el tema, sin hacer ejemplos modernos, os dejo unas imágenes eclesiásticas de mártires que es muy normal ver en nuestros templos de oración cristiana.
os dejo imaginar cual sería el parecido de nuestros tiempos expresado por fotos y cual sería nuestra sensación al verlos en las paredes de las iglesias...


llevaríais vuestros hijos en un lugar con las fotos correspondientes?

occhiali iper tecnologici

questa idea è un'idea che abbiamo tutti e che nessuno la cita solo perchè è troppo ovvia.
e comunque a me non dispiace continuare ad immaginarla.
si tratta di un tipo di occhiali ad altissima tecnologia che incorporano tutte le funzioni degli apparati tecnologici moderni (in data 18/03/2014).

Gli O.I.T. (occhiali iper tecnologici) sono integrati da un guanto speciale per attività extra associate.


gli O.I.T. propriamente detti sono formati da due schermi interattivi al posto delle lenti degli occhiali. essi trasmettono tutte le informazioni di uno schermo del computer o di qualsiasi dispositivo touch screen presente attualmente sul mercato (la parte interattiva si avvale dello strumento "guanto")
alcune tecnologia visibili attraverso le lenti-schermi potrebbero essere ad esempio: internet, messaggi whatsapp/sms, programmi tv, visualizzatore di foto e video, etc...
le lenti inoltre presentano una funzione filtro in cui appare la realtà che sta davanti al naso, ovviamente, e però vi si sovrappongono informazioni extra. creando una visone mista virtuale-reale. ad esempio il GPS può segnare la linea di percorso da seguire tipo tom-tom però direttamente sovrapposta al mondo reale e visibile sotto i tuoi piedi, oppure il sistema riconosce il luogo o un monumento e ne dà informazioni del tipo wikipedia, se richiesto. altra opzione: si possono associare frasi, facce, emoticons e caratterizzazioni speciali alla faccia o alla maglietta di amici specifici. il sistema riconosce con bluetooth la presenza di altri O.I.T. nelle vicinanze e le caratterizzazioni impostate dall'utente sopra la figura di quell'amico specifico vengono subito caricate filtrando la visione naturale. alla fine è come se uno indossasse una maschera virtuale associata alla propria faccia. ovviamente questa può essere una impostazione degli utenti esterni oppure anche interna in modo che ciascuno decide uno status o una faccia o qualsiasi altra visualizzazione associata al proprio soggetto.

gli O.I.T. hanno poi auricolari e un microfono attraverso i quali si possono ascoltare musiche o informazioni (tipo avvisi GPS o audiolibri o radio etc...) e ovviamente sarebbero usati anche per fare chiamate telefoniche. il microfono funge anche da registratore di suoni e in ogni momento si può registrare quello che si dice o che viene detto intorno all'utente.
il microfono può funzionare anche per usare comandi vocali quando si selezionano opzioni a schermo.
in mezzo alla struttura frontale dell'O.I.T. c'è una web-cam o macchina fotografica digitale.
basta uno schiocco di dita per far scattare una foto esattamente così come la vediamo in quel momento esatto, evitando così il classico problema di dover farsi vedere con un apparato fotografico nel momento dello scatto, situazione questa che spesso cambia la spontaneità della scena che si vuole immortalare.

il guanto associato serve ad altre funzioni: interagire con gli schermi in modo da manipolare oggetti virtuali o finestre in esso visibili come una realtà virtuale in 3D e attivare strumentazioni di video camera, o foto, o altre opzioni che risultino più facili da impostare attraverso il movimento delle dita.
il guanto può essere associato nel palmo a un touch screen flessibile per attività di navigazione speciali o combinate con gli schermi degli occhiali.
lo stesso schermo può essere usato come superficie scanner o base per disegni e note scritte a mano.

l'O.I.T. possiede l'opzione visione notturna e a infrarosso. zoom speciali, potenti quasi come un microscopio o un telescopio, dà informazioni e ubicazioni sui trasporti pubblici, genera avatar virtuali per creare video conferenze in 3D, possiede la tecnologia del sub-title glasses e cioè offre sottotitoli per la traduzione di ciò che qualcuno dice in un'altra lingua, etc etc etc.

ecco. soltanto una cozzaglia di tutto insieme. niente di più.

idea per un personaggio

questa idea è molto vecchia e l'abbiamo creata io e mio fratello Luca pensando a una serie di assurdi supereroi dei fumetti.

si tratta di un detective che cerca continuamente le tracce del suo grande misterioso nemico.
la sua vita è dedicata a questa interminabile ricerca.
la sua vita è un po' da eroe maledetto a causa della frustrazione e l'ossessione costante di trovare il suo nemico senza riuscirci mai.
le indagini occupano le sue giornate e le tracce del suo avversario a volte sono così vicine e così presenti che sembrano essere una sfida, una provocazione...
il nemico è stato anche a casa sua? un'ora fa?
che affronto!
ma lo troverà prima o dopo quel maledetto!

...

purtroppo il detective non sa che lui stesso è un supereroe mutante.
e quando dorme o perde conoscenza è lui stesso che si trasforma nell'invisibile nemico.
alla fine la sua vita è un continuo ricercare la sua versione notturna.
un dottor Jeckyll che vuole catturare mr.Hyde...

che personaggio geniale!!!

Monday, 17 March 2014

small girl


dawn and sunset map

here you can admire the map of dawns and sunsets (in a very simplified way!!)
it represents the places in the coasts where you can watch a dawn with the sun rising from the sea (shown with the blue line) and the places where you can stop and enjoy a sunset on the water of the ocean (red line)!
that's a very useful map for those who like this kind of moments!


of course this map is not precise, first of all because during the period of a year the sun starts and finishes its path in different points of the horizon, not always from (the exact) East to the (perfect) West.
second, moving towards the poles these differences in the movements of the sun from a month to another are so big that there are places in which the sun doesn't set down form months and so on... so... dawns and sunsets are not that easy to represent.... anyway more or less here you have an approximate scheme of how it works (or at least the exact scheme of how it works during the days of the equinoxes).

for a smaller place of the earth the problems that I described are already the same, but they can be less strong. here you have a map that works quite well for Europe, for example.


this map is more detailed so you can see also the places where you can enjoy both sunset and dawn in the seas (violet line)

la realidad

la realidad exterior es una cosa bien curiosa: ella siempre te contesta a tus preguntas confirmando tu punto de vista. por ejemplo:
- si crees en dios, todo será demostración de que dios existe.
- si crees en la ciencia todo estará demostrando que la ciencia es exacta.
- si la enfocas de manera pesimista todo a tu alrededor será un asco.
- si te despiertas contento todo el mundo te parecerá un lugar alegre.
- si estás enamorado todo será amor y todo te recordará a tu querida.
- si eres un activista todo demuestra la importancia social.
- si te interesa lo natural todo se explica según la naturaleza.

está claro que el filtro que aplicamos a la realidad nos da la clave de interpretación de todo lo que nos rodea, pero hay que acordarse entonces que todo lo que nos ocurre alrededor no es otra cosa sino un simple espejo de lo que nos estamos esperando y tan solo la pura demostración de lo que estamos intentando comprobarnos.
(volver a leer los ejemplos anteriores para acordarnos hasta que punto esta última afirmación es verdadera)
y también otra cosa interesante es notar que si en algún momento no sabes lo que estás buscando o cuales son tus preguntas hacia la vida, solo hará falta mirar la realidad alrededor y la intrepretación que le estás dando a todo para ver cual es tu prisma, tu actitud y tu enfoque.
no es la realidad simple o complicada, difícil o fácil, alegre o triste... eres tú que la estás mirando de esta manera.

en breve, la realidad es un gigantesco SI a cualquier pregunta.

al ser así la cosa, entonces, siendo la realidad un gigantesco prisma que se explica en su totalidad a través de cualquier clave de lectura que se le aplique, entonces conviene intentar hacer el esfuerzo de aplicar siempre un filtro positivo y benévolo.
(esto no se aleja mucho del concepto budista de enviar buenas vibraciones para que todo vaya mejor...)

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paso número uno:
mientras se duerma, darse cuenta que se está dentro de un sueño y soñando comenzar a construir la historia de la manera que más guste. (sueño lúcido)

paso número dos:
darse cuenta que uno está soñando incluso cuando está despierto dentro de la realidad. a partir de ahí, hacer lo mismo que en el paso número uno.

rotating ancient map - 2

same stuff of the post "rotating ancient map", i.e. converting an ancient map into a 3d visualization of a globe in order to represent the idea of the world of those times in a more intuitive way.
this time I used this map made by Willem Blaeu in 1606


so, starting from this background this is the result of this new geographic craziness:


the pacific area is especially interesting to me.

american dream


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Sunday, 16 March 2014

men in other planets

how big the men should be if they were dwelling other planets and their size were proportional to the dimension of the planet they live?
here you have the answer:


planet Earth's men are as big as a planet Jupiter's men's foot

Thursday, 13 March 2014

rotating ancient map

with the same concept of the spherical ancient map, I took an ancient map of the world and I made it spherical in order to give it a 3D appearance.
I used a map of 1793 world:


but the new concept of this post is that I made a turning animation of this globe, so you can have an idea of how the world was in these times.
here you have your rotating 1793 world globe.


this is a process that can be applied to all the ancient maps... so be sure that there would be more posts like this in future! the past is back again!!

Tuesday, 11 March 2014

FORESTS ARE NOT FOR SALE


IS IT CLEAR?
FORESTS
ARE NOT
FOR SALE


africa in other planets

playing a bit more with comparisons between the dimensions of the planets of our solar system I decided to export part of our planet Earth to other places of the outer space just to make directly understandable the proportions of the sizes of the planets.

that's what I did: I took a famous continent of our mother earth, Africa, well placed in it's own notorious steady position in our globe, as you can see in the following image:


and then I make it travel from a planet to another of our solar system and I spread it along the different sizes of the spheres of the globes which turn turn around the Sun together with us.
so, here you can see a souvenir pic that Africa shot to herself during the trips to Mercury, Venus and Mars:


and here it's always Africa during her visits to Jupiter, Saturn, Uranus and Neptune.


It's an interesting way to understand a bit better the proportions of our planets, don't you think?

here you can see all the planets together.



esquema personal de geografía vivida

un poco mapa personal de experiencia de vida y un poco mapa geo-existencial este esquema solo repite los mismos conceptos expresados en las dos anteriores ideas:
se trata pues de un esquema que explica las conexiones entre paises según mi experiencia personal y no a través de coordenadas geográficas.
los paises están conectados según la manera que yo los percorrí: si viajé de españa a suecia por coche las conexiones van entre todos los paises que toqué, pero si volé a india pasando antes por polonia y alemania en mi esquema india  es unida a estos dos paises según mi vivencia.
los paises que no visité no existen.
los que pisé se representan con bolitas más o menos grandes según la cantidad de tiempo que viví en ellos (de una manera un poco más libre que la que describí en el mapa geo-existancial).
Nada nuevo entonces, pero sí un pasito más hacia un mapa existencial más correcto y definido de los dos que comencé antes de manera arpoximada.

et voila!