Friday, 10 March 2017
Sunday, 5 March 2017
Globorologio
Il Globorologio è uno strumento geografico che funziona come un orologio.
Si tratta di un mappamondo che ruota con la stessa velocità di rotazione del nostro pianeta e che presenta un anello fisso con indicate le 24 ore del giorno.
Scegliendo la posizione sul pianeta dove ci si trova (per esempio l'Italia del nord) l'indicatore comincierà a muoversi solidalmente con il mappamondo rotante. Sul meridiano della nostra posizione globale scelta è posta una freccetta che segna l'ora esatta lungo l'anello fisso posto sull'equatore del mappamondo. Il lento movimento rotatorio del globo fa quindi muovere progressivamente la freccetta sull'anello e questa indica l'ora esatta.
Oltre a questo una semisfera semitrasparente di tonalità blu indica la parte del pianeta in ombra ed è fissa, solidale all'anello con le ore.
Il movimento di questa semisfera è diverso: si avvicina e si allontana dal polo in base alla stagione: questo movimento può essere realizzato attraverso un meccanismo che muove la semisfera con il periodo di un anno, oppure, più semplicemente può essere fatto a mano (nella parte dell'artico ci sono 6 posizioni, una per ogni mese, 6 dall'equinozio d'estate all'equinozio d'inverno e le stesse 6 per il cammino contrario)
Tutto il sistema dunque è composto da due gruppi di elementi: uno rotante con ciclo di 24h (il mappamondo con il meridiano e l'indicatore posizionabile su qualsiasi parte del pianete e a cui è collegata la freccetta) e uno fisso (l'anello equatoriale con le ore segnate e la semisfera blu-trasparente posizionabile a varie inclinazioni a seconda del mese)
Questo oggetto oltre a essere esteticamente interessante e oggettivamente utile, non dà soltando l'indicazione dell'ora esatta, ma dà anche un'idea aprossimata di quanto manca al tramonto o all'alba e la situazione reale di notte e giorno in qualsiasi punto del pianeta terra in qualsiasi momento del giorno e dell'anno.
Si potrebbe dire anche che questo mappamondo permette anche di conoscere simultaneamente le varie ore di ogni punto del pianeta ad un dato momento, ma in realtà le fasce orarie e le zone che cambiano da ora legale a ora solare complica un po' la cosa. Ad ogni modo è un ottimo sistema di sapere se è un buon momento di chiamare qualche amico in Australia perchè basta vedere se in un momento qualsiasi Sydney si trova totalmente di notte oppure qualche ora dopo l'alba, per esempio.
Si tratta di un mappamondo che ruota con la stessa velocità di rotazione del nostro pianeta e che presenta un anello fisso con indicate le 24 ore del giorno.
Scegliendo la posizione sul pianeta dove ci si trova (per esempio l'Italia del nord) l'indicatore comincierà a muoversi solidalmente con il mappamondo rotante. Sul meridiano della nostra posizione globale scelta è posta una freccetta che segna l'ora esatta lungo l'anello fisso posto sull'equatore del mappamondo. Il lento movimento rotatorio del globo fa quindi muovere progressivamente la freccetta sull'anello e questa indica l'ora esatta.
Oltre a questo una semisfera semitrasparente di tonalità blu indica la parte del pianeta in ombra ed è fissa, solidale all'anello con le ore.
Il movimento di questa semisfera è diverso: si avvicina e si allontana dal polo in base alla stagione: questo movimento può essere realizzato attraverso un meccanismo che muove la semisfera con il periodo di un anno, oppure, più semplicemente può essere fatto a mano (nella parte dell'artico ci sono 6 posizioni, una per ogni mese, 6 dall'equinozio d'estate all'equinozio d'inverno e le stesse 6 per il cammino contrario)
Tutto il sistema dunque è composto da due gruppi di elementi: uno rotante con ciclo di 24h (il mappamondo con il meridiano e l'indicatore posizionabile su qualsiasi parte del pianete e a cui è collegata la freccetta) e uno fisso (l'anello equatoriale con le ore segnate e la semisfera blu-trasparente posizionabile a varie inclinazioni a seconda del mese)
Questo oggetto oltre a essere esteticamente interessante e oggettivamente utile, non dà soltando l'indicazione dell'ora esatta, ma dà anche un'idea aprossimata di quanto manca al tramonto o all'alba e la situazione reale di notte e giorno in qualsiasi punto del pianeta terra in qualsiasi momento del giorno e dell'anno.
Si potrebbe dire anche che questo mappamondo permette anche di conoscere simultaneamente le varie ore di ogni punto del pianeta ad un dato momento, ma in realtà le fasce orarie e le zone che cambiano da ora legale a ora solare complica un po' la cosa. Ad ogni modo è un ottimo sistema di sapere se è un buon momento di chiamare qualche amico in Australia perchè basta vedere se in un momento qualsiasi Sydney si trova totalmente di notte oppure qualche ora dopo l'alba, per esempio.
etimologia-29
SQUALIFICARE
Termine di origine piratesca; era infatti usanza tipica tra i pirati quella di passare le lunghe giornate al largo nell'oceano giocando d'azzardo. Questi giochi erano presi molto seriamente e qualsiasi persona che commettesse un errore o una scorrettezza veniva subito preso e condannato ad essere buttato fuori dalla nave e cioè (come si usava dire) ad essere dato in pasto ai pescecani. Questo castigo particolarmente duro riservato a chi meritava una espulsione dal circolo di gioco, divenne emblematico e famoso in tutto il mondo. È così che una comune espulsione da un gioco (o da un qualsiasi gruppo definito da regole chiare) venne ricollegata alla penitenza piratesca di "essere dato in pasto agli squali" e quindi "convertito in carne per gli squali" ovvero "squalificato", cioè "reso cibo per squali".
Termine di origine piratesca; era infatti usanza tipica tra i pirati quella di passare le lunghe giornate al largo nell'oceano giocando d'azzardo. Questi giochi erano presi molto seriamente e qualsiasi persona che commettesse un errore o una scorrettezza veniva subito preso e condannato ad essere buttato fuori dalla nave e cioè (come si usava dire) ad essere dato in pasto ai pescecani. Questo castigo particolarmente duro riservato a chi meritava una espulsione dal circolo di gioco, divenne emblematico e famoso in tutto il mondo. È così che una comune espulsione da un gioco (o da un qualsiasi gruppo definito da regole chiare) venne ricollegata alla penitenza piratesca di "essere dato in pasto agli squali" e quindi "convertito in carne per gli squali" ovvero "squalificato", cioè "reso cibo per squali".
Saturday, 4 March 2017
barca ad aquiloni
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Friday, 3 March 2017
gli incredibili viaggi di M.P.
incrível, mas sem dúvida real: meus melhores diários de viagens estão agora publicados por uma editora de livros em Florianópolis, a EDITORA CASEIRA, uma editora maravilhosa totalmente na linha dos meus ideais éticos-estéticos.
O nome da série vai ser gli incredibili viaggi di Massimo Pietrobon (nome que não escolhi eu, mas agradeço a importáncia que se deu ao autor... nesse caso, eu!)
Em breve vão ser todos disponíveis na página da editora (vai à página) e vai poder escolher entre o diário de Brasil, Angola, Serra Leõa, Índia, Moçambique, Polônia, Tanzânia e Ilhas Canárias (ou todos eles juntos)
Se preparem!
O nome da série vai ser gli incredibili viaggi di Massimo Pietrobon (nome que não escolhi eu, mas agradeço a importáncia que se deu ao autor... nesse caso, eu!)
Em breve vão ser todos disponíveis na página da editora (vai à página) e vai poder escolher entre o diário de Brasil, Angola, Serra Leõa, Índia, Moçambique, Polônia, Tanzânia e Ilhas Canárias (ou todos eles juntos)
Se preparem!
Thursday, 23 February 2017
neologismo-74
Architetto specializzato nell'organizzazione di aree verdi e progettista di parchi in genere
esempio: "il municipio della città ha indetto un bando di concorso aperto a tutti i parchitetti per la progettazione di un nuovo parco urbano"
PARCHITETTO
esempio: "il municipio della città ha indetto un bando di concorso aperto a tutti i parchitetti per la progettazione di un nuovo parco urbano"
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Saturday, 18 February 2017
neologismo-73
tipo specifico di paranoia particolarmente forte che spinge chi ne soffre a tentare azioni violente senguendo gli esempi dei tipici psicopatici statunitensi che aprono il fuoco sulla folla in luogo pubblico per fare strage di gente sconosciuta e innocente.
esempio: "hai visto che negli stati uniti un altro pazzo ha aperto il fuoco nella sua scuola e ha ammazzato 30 persone innocenti? un altro maledettissimo caso di sparanoia... che orrore"
SPARANOIA
esempio: "hai visto che negli stati uniti un altro pazzo ha aperto il fuoco nella sua scuola e ha ammazzato 30 persone innocenti? un altro maledettissimo caso di sparanoia... che orrore"
Friday, 17 February 2017
Monday, 13 February 2017
evolución vegetal - 10
L'albero vuoto:
Questo albero è davvero molto bizzarro e unico, si tratta di una pianta con un ciclo stagionale molto marcato e davvero speciale: in primavera nasce la pianta che genera subito una piccola foglia; dopo di ché inizia un ciclo attivo di circa 200 giorni in cui la pianta non si sviluppa in altezza, bensì si estende lungo una linea più o meno circolare appoggiandosi al suolo.
La crescita media è di circa due cm al giorno e mentre cresce la pianta genera foglie sulla parte superiore illuminata e radici sulla parte inferiore a contatto con la terra.
Con l'arrivo dell'inverno il cerchio si chiude e la punta della pianta arriva a toccare il punto di partenza, fondendo le due parti.
Durante l'inverno la pianta perde le foglie e interrompe la crescita.
Con l'arrivo del nuovo anno la pianta ricomincia un nuovo ciclo con un nuovo rametto che spunta sopra il punto d'inizio del ciclo dell'anno precedente.
Il nuovo anello comincia a una certa distanza da quello inferiore, circa 2 o 3 centimetri, questo perché le radici dell'anello superiore (simili a tentacolini come quelli di certe piante rampicanti, ad esempio la vite o il maracujá) si fondono con i gambi delle foglie secche dell'anno precedente, creando una specie di struttura ad anello sopraelevata.
La pianta va così crescendo, un cerchio all'anno e con il passare del tempo si crea una struttura a tubo solida e compatta, ma vuota e piena di fori regolari sul tronco.
Ogni anello produce foglie a distanze più o meno regolari, questo genera un aspetto molto verde durante la primavera e l'estate, visto che l'albero è interamente coperto di foglioline. Quando le foglie cadono i gambi rimangono fissi e diventano delle spine, simili a quelle del cactus che durano per vari anni.
Quando la pianta è sufficientemente matura (dopo almeno 15 o 20 anni) il tronco principale comincia a dare origine a delle ramificazioni laterali che crescono allo stesso tempo che si genera un nuovo anello nel tronco principale, come sempre.
L'anello del ramo che si va creando è più stretto dell'anello del tronco (circa 2m il tronco e circa 1,5m il ramo) per cui il ciclo di chiusura del cerchio è minore; il tempo "avanzato" da questo anello è usato per creare i fiori e i frutti.
Il frutto dell'albero vuoto è una specie di piccolo ananas circondato da lunghe foglie appuntite.
A partire dal momento in cui comincia a produrre rami, fiori e frutti gli anelli tendono a ridursi progressivamente per generare ogni anno frutti più grossi e succulenti.
Dopo molti anni di crescita l'albero vuoto diviene una specie di imponente cactus gigante che ad ogni stagione si ricopre interamente di foglie verdi, ma a discapito della sua stazza e della sua struttura solida e massiccia, l'interno della pianta è vuoto e tutto il tronco è forato.
marea artistica
La natura è una grande artista, si sa, e il mare crea cose meravigliose, questo è certo, ma chi avrebbe mai detto che la marea si esprimesse graficamente in un linguaggio intelleggibile agli occhi degli uomini?
Ecco i bellissimi disegni realizzati dalla marea della spiaggia di Japaratinga in Alagoas: si tratta di una foresta di baobab fantastici con tanto di sentierino che si addentra nel bosco sulla sinistra.
Personalmete trovo queste composizioni delle cose meravigliose; impazzirei di gioia di saper disegnare cose così splendide e armoniose. Mi ricordano certi dipinti antichi giapponesi, essenziali, minimalisti, splendidi.
Ecco qui alcuni esempi di altri disegni della stessa marea artistica:
Ecco i bellissimi disegni realizzati dalla marea della spiaggia di Japaratinga in Alagoas: si tratta di una foresta di baobab fantastici con tanto di sentierino che si addentra nel bosco sulla sinistra.
Personalmete trovo queste composizioni delle cose meravigliose; impazzirei di gioia di saper disegnare cose così splendide e armoniose. Mi ricordano certi dipinti antichi giapponesi, essenziali, minimalisti, splendidi.
Ecco qui alcuni esempi di altri disegni della stessa marea artistica:
neologismo-72
Coreografo di parate militari particolarmente esatte e perfette o, per estensione, coreografo particolarmente meticoloso e puntiglioso che pretende una esattezza sovrumana nella realizzazione dei movimenti da lui ideati
esempio: "hai visto l'ultima parata militare della Korea del Nord? chi l'ha ideata deve essere davvero un grande nord-koreografo!"
NORD-KOREOGRAFO
esempio: "hai visto l'ultima parata militare della Korea del Nord? chi l'ha ideata deve essere davvero un grande nord-koreografo!"
la nuova settimana
La settimana, così com'è non è non è che vada male, ma se analizziamo bene dobbiamo ammettere che è un po' incongruente e piuttosto sorprassata... mi spiego: guardiamo un po' i nomi dei giorni della settimana:
Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica.
Prima di tutto sembra la sequenza dell'evoluzione della spiritualità europea: si comincia dedicando un giorno alla Luna, elemento naturale primordiale, poi tutta na serie di dei romani classici: Marte, Mercurio, Giove e Venere, poi la versione italianizzata dello Shabbath ebraico e alla fine il "dies domini" giorno del signore, dedicato al culto cristiano...
Ammettiamolo: na cozzaglia di concetti tutti uno sopra l'altro... ma poi, non solo questo: dedicare i giorni della settimana a divinità o forze della natura è cosa che non corrisponde più al nostro modello di vita moderno: domenica, come giorno dedicato al signore? ma questo era molto tempo fa, adesso tuttalpiù potrebbe definirsi come giorno del relax! ...e il sabato il giorno dello shopping!!
Insomma, magari un aggiornamento dei nomi dei giorni della settimana secondo i nostri nuovi valori contemporanei e globali non sarebbe poi così ingiusto e scorretto.
Io, personalmente suggerisco i nomi di una nuova settimana, più attinente con l'avanzata mentalità del produttivo e interconnesso uomo moderno! eccola:
Lunedì -------> Menocinque
Martedì ------> Menoquattro
Mercoledì ---> Menotré
Gioved ------> Menodue
Venerdì -----> Menouno
Sabato ------> Festón
Domenica --> Recupero
È evidente l'attinenza più corretta con il nostro nuovo modo di pensare e di sentire il mondo che ci circonda! Adottiamo dunque questi nuovi nomi per i giorni della settimana!
Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica.
Prima di tutto sembra la sequenza dell'evoluzione della spiritualità europea: si comincia dedicando un giorno alla Luna, elemento naturale primordiale, poi tutta na serie di dei romani classici: Marte, Mercurio, Giove e Venere, poi la versione italianizzata dello Shabbath ebraico e alla fine il "dies domini" giorno del signore, dedicato al culto cristiano...
Ammettiamolo: na cozzaglia di concetti tutti uno sopra l'altro... ma poi, non solo questo: dedicare i giorni della settimana a divinità o forze della natura è cosa che non corrisponde più al nostro modello di vita moderno: domenica, come giorno dedicato al signore? ma questo era molto tempo fa, adesso tuttalpiù potrebbe definirsi come giorno del relax! ...e il sabato il giorno dello shopping!!
Insomma, magari un aggiornamento dei nomi dei giorni della settimana secondo i nostri nuovi valori contemporanei e globali non sarebbe poi così ingiusto e scorretto.
Io, personalmente suggerisco i nomi di una nuova settimana, più attinente con l'avanzata mentalità del produttivo e interconnesso uomo moderno! eccola:
Lunedì -------> Menocinque
Martedì ------> Menoquattro
Mercoledì ---> Menotré
Gioved ------> Menodue
Venerdì -----> Menouno
Sabato ------> Festón
Domenica --> Recupero
È evidente l'attinenza più corretta con il nostro nuovo modo di pensare e di sentire il mondo che ci circonda! Adottiamo dunque questi nuovi nomi per i giorni della settimana!
Saturday, 11 February 2017
etimologia-28
CONTRATTO
Il contratto di lavoro nacque storicamente come sostituto del diritto del padrone di avere uno schiavo. L'abolizione della schiavitù infatti aveva creato la necessità di ufficializzare un accordo mutuo di sfruttamento totale del lavoratore disperato e senza altre vie d'uscita se non quella di accettare condizioni vessative e umilianti. Fu per questo che il contratto di lavoro, inzialmente, era popolarmente visto come un atto notarile ingiusto, che ufficializzava una situazione chiaramente a sfavore del lavoratore. La parole dunque nasce dal nome "atto notarile contro il lavoratore", ovvero "atto contro", da cui l'inversione dei termini "contro-atto", evoluto finalmente in "contratto".
Il contratto di lavoro nacque storicamente come sostituto del diritto del padrone di avere uno schiavo. L'abolizione della schiavitù infatti aveva creato la necessità di ufficializzare un accordo mutuo di sfruttamento totale del lavoratore disperato e senza altre vie d'uscita se non quella di accettare condizioni vessative e umilianti. Fu per questo che il contratto di lavoro, inzialmente, era popolarmente visto come un atto notarile ingiusto, che ufficializzava una situazione chiaramente a sfavore del lavoratore. La parole dunque nasce dal nome "atto notarile contro il lavoratore", ovvero "atto contro", da cui l'inversione dei termini "contro-atto", evoluto finalmente in "contratto".
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Friday, 10 February 2017
Sunday, 5 February 2017
the monster
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Saturday, 4 February 2017
De ingredientibus
Scrivere gli ingredienti in ordine di quantità dentro a un alimento è effettivamente giusto, ed è senz'altro buono avere valori nutritivi o quantitativi di grassi e zuccheri, nonché la possibile presenza di alimenti che possono comunemente provocare allergie.
Tutto questo è buono (ammesso che qualcuno si metta a leggere gli ingredienti di un prodotto con attenzione. Pratica poco in voga ma molto più utile di quanto si pensi), ma oltre a questo io vorrei aggiungere una novità sul modo di descrivere gli ingredienti di un alimento.
Si tratta di una cosa molto più intuitiva e diretta che una semplice lista di nomi che spesso non si sa cosa siano... (Una serie di nomi chimici mai visti sono senza dubbio una informazione corretta da trovare sull'imballaggio di un cibo, ma non danno una informazione molto chiara sulla reale tossicità o non tossicità di certi componenti per una persona che non sia un chimico professionista).
Perché allora non scrivere gli ingredienti con 4 colori diversi in base alla seguente classificazione:
1- VERDE: ingredienti che possono essere assimilati e che sono praticamente sempre benefici (tipo vitamina C o cose del genere)
2- AZZURRO: ingredienti che sono necessari all'organismo ma non devono essere assimilati in eccesso (carboidrati, trigliceridi) ogni uno di questi ingredienti dovrebbe presentare un valore tra 0 e 1 che stabilisce quanto del fabbisogno giornaliero medio di una persona il prodotto in questione sta fornendo (il valore 1 significa esattamente il fabbisogno diario di una persona)
3- MARRONE: ingredienti che non hanno valore nutritivo significativo ma non sono tossici
4- ROSSO: ingredienti che sono tossici e nocivi (sebbene legalmente inseriti dentro gli ingredienti perché sotto ai parametri massimi stabiliti per legge).
Anche in questo caso ogni ingrediente dovrebbe mostrare un fattore tra 0 e 1 che mostra il quanta parte del fattore massimo consentito per legge questo cibo rappresenta. Ovvero, se già un prodotto ha un fattore 1 di un certo conservante potenzialmente nocivo, significa che è già il massimo consentito per legge assimilare diariamente prima che questo ingrediente cominci a essere tossico. Se fosse così, saprei che mangiare due prodotti così al giorno diventa già tossico per una persona.
A parte questa lista cromatica degli ingredienti sarebbe buono fare un grafico circolare in cui si mostrano i 4 colori per spicchi di presenza percentuale dentro l'alimento.
10% verde 30% azzurro 40% marrone e 30% rosso sarà sicuramente peggio che un 40% verde 25% azzurro 30% marrone e 5% rosso.
Questo grafico darebbe una visione intuitiva immediata del prodotto.
Immaginate il grafico di una Coca-Cola a confronto di un prodotto organico-biologico per esempio.
Per ultimo assocerei a questo ultimo grafico, un altro cerchietto che mostri in percentuale a spicchi la quantità di prodotti naturali e la quantità di ingredienti chimico-industriali dentro a ciascun alimento.
Credo che tutto ciò risulterebbe tutto molto utile a tutti noi per poter scegliere le cose migliori per alimentarci in modo più sano.
Tutto questo è buono (ammesso che qualcuno si metta a leggere gli ingredienti di un prodotto con attenzione. Pratica poco in voga ma molto più utile di quanto si pensi), ma oltre a questo io vorrei aggiungere una novità sul modo di descrivere gli ingredienti di un alimento.
Si tratta di una cosa molto più intuitiva e diretta che una semplice lista di nomi che spesso non si sa cosa siano... (Una serie di nomi chimici mai visti sono senza dubbio una informazione corretta da trovare sull'imballaggio di un cibo, ma non danno una informazione molto chiara sulla reale tossicità o non tossicità di certi componenti per una persona che non sia un chimico professionista).
Perché allora non scrivere gli ingredienti con 4 colori diversi in base alla seguente classificazione:
1- VERDE: ingredienti che possono essere assimilati e che sono praticamente sempre benefici (tipo vitamina C o cose del genere)
2- AZZURRO: ingredienti che sono necessari all'organismo ma non devono essere assimilati in eccesso (carboidrati, trigliceridi) ogni uno di questi ingredienti dovrebbe presentare un valore tra 0 e 1 che stabilisce quanto del fabbisogno giornaliero medio di una persona il prodotto in questione sta fornendo (il valore 1 significa esattamente il fabbisogno diario di una persona)
3- MARRONE: ingredienti che non hanno valore nutritivo significativo ma non sono tossici
4- ROSSO: ingredienti che sono tossici e nocivi (sebbene legalmente inseriti dentro gli ingredienti perché sotto ai parametri massimi stabiliti per legge).
Anche in questo caso ogni ingrediente dovrebbe mostrare un fattore tra 0 e 1 che mostra il quanta parte del fattore massimo consentito per legge questo cibo rappresenta. Ovvero, se già un prodotto ha un fattore 1 di un certo conservante potenzialmente nocivo, significa che è già il massimo consentito per legge assimilare diariamente prima che questo ingrediente cominci a essere tossico. Se fosse così, saprei che mangiare due prodotti così al giorno diventa già tossico per una persona.
A parte questa lista cromatica degli ingredienti sarebbe buono fare un grafico circolare in cui si mostrano i 4 colori per spicchi di presenza percentuale dentro l'alimento.
10% verde 30% azzurro 40% marrone e 30% rosso sarà sicuramente peggio che un 40% verde 25% azzurro 30% marrone e 5% rosso.
Questo grafico darebbe una visione intuitiva immediata del prodotto.
Immaginate il grafico di una Coca-Cola a confronto di un prodotto organico-biologico per esempio.
Per ultimo assocerei a questo ultimo grafico, un altro cerchietto che mostri in percentuale a spicchi la quantità di prodotti naturali e la quantità di ingredienti chimico-industriali dentro a ciascun alimento.
Credo che tutto ciò risulterebbe tutto molto utile a tutti noi per poter scegliere le cose migliori per alimentarci in modo più sano.
Thursday, 2 February 2017
lampião
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cristo non serve!
Il titolo di questo post non vuole necessariamente essere provocatorio: non voglio entrare in discussioni sterili su opinioni indimostrabili sull'utilità della religione o meno; sto invece cercando di immaginarmi cristiano e di capire, sotto quest'ottica, quale è stato lo scopo mistico e di redenzione di questa mossa strategica di dio di inviare il proprio figlio (sé stesso) sulla terra (il foco centrale e la simbologia fondamentale di tutte le religioni cristiane). Beh, la risposta è:
Gesù Cristo non serve!
O meglio, Gesù è un elemento totalmente secondario o inutile nella visione del mondo di un cristiano. Paradossalmente il cristiano dovrebbe prescindere dalla figura di Gesù.
Perché?
Vediamo chi è Gesù:
Gesù è il figlio di dio, generato ma non creato della stessa sostanza del padre, venuto al mondo in redenzione dei peccati dell'umanità e per spiegare al mondo la vera parola di dio padre.
Quindi è necessario che dio mandi un figlio (o se stesso, se vogliamo) nel mondo, per soffrire, e per capire quanto è dura la vita dell'uomo? No. Per un cristiano dio è onnisciente per cui non ne ha bisogno. Forse si può dire che lo fa per mettersi a livello dell'uomo, per essere presente nel creato e per non essere una entità superiore astratta e lontana dai problemi del mondo. Ok, accettiamo, ma perché apparire solo ad un certo punto della storia dell'umanità? perché non dall'inizio? perché non continuamente, allora? Come caso unico e isolato Gesù può anche essere letto come un atto di "umiltà e empatia" di dio, ma non ha nessun valore in termini di visione cosmologica e metafisica della religione. Sembrerebbe piuttosto un tentativo (piuttosto mal riuscito), una prova indecisa di intervenire nella storia dell'umanità. Ma dio non è già onnipotente? Non si manifesta già, costantemente, nella storia dell'umanità? Un cristiano dovrebbe credere che è così: i miracoli sono esempi di interventi divini nella storia dell'uomo e sono presenti in ogni momento storico. Dovremo dunque arrivare alla conclusione che Gesù è semplicemente un miracolo tra i tanti, quindi "niente di veramente speciale". Niente che modifichi la visione di un dio, dell'aldilà, del creato e di perché si esiste, cristiamanente pensando. Ma c'è chi argomenterebbe che l'avvento di Gesù è avvenuto per riportare l'uomo sulla retta via della vera fede verso dio padre (deviata in modo truffaldino dai rabbini ebraici). Questo, ammettiamo, dall'ottica cristiana, potrebbe essere un punto ineccepibile, se non fosse per il semplice fatto che però tutto ciò contro cui si scaglia Gesù è esattamente ciò che è la chiesa, per cui un cristiano non dovrebbe accettare le chiese cristiane in genere, cosa che è un paradosso. Se poi vediamo che non esiste un solo tipo di cristianismo, ma esistono mille chiese e sette diverse che interpretano il messaggio di Gesù in modo diverso, allora capiamo che l'avvento di Gesù ha mostrato ben poco chiaramente quella retta via (la retta via cristiana spesso è stata confusa con impalamenti, martiri di eretici, crociate e roghi di streghe...). Mi rendo conto che quest'ultima affermazione possa sembrare provocatoria: in effetti gli errori interpretativi degli uomini non hanno nulla a che vedere con il messaggio originale di cristo. Vero, ma se accettiamo il libero arbitrio dell'uomo (fondamento ideologico cristiano) e l'errore interpretativo degli uomini (imperfetti per definizione), allora dobbiamo anche ammettere che la strategia di inviare una sola volta nella storia dell'umanità un figlio che spiega una cosa che però verrà per forza malinterpretata (e dio lo sa, tanto che egli è onnisciente) è una strategia un po' debole e inutile: ovvero se Gesù non ha il potere di modificare la storia, Gesù non è poi così importante nel creato, no? Ma sicuramente un buon cristiano direbbe che Gesù è venuto a spiegare la parola di dio e tutto è scritto nei vangeli e chi ha orecchie per intendere entra nella schiera dei giusti che andranno in paradiso. Vorrei solo far notare che la parola di Gesù non è di Gesù, ma di 4 apostoli (uomini e imperfetti) che scrissero e interpretarono in modo a volte molto diverso le parole di Gesù, percui le parole di Gesù sono di seconda mano, almeno. Il vangelo non è la parola di dio, ma l'interpretazione umana di essa, nel migliore delle ipotesi. Ad ogni modo dire che Gesù abbia portato la luce sul misterioso messaggio d'amore di dio è abbastanza un eufemismo: prima gli ebrei credevano che dio era unico e che (in un modo un po' originale, a modo suo e un po' selettivamente) amava l'uomo. Dopo l'arrivo di Gesù, un dio che è uno ma che è anche tre (dio, gesu e quella cosa che pochi capiscono che è lo spirito santo) si fa padre (e figlio) di un uomo (ma anche dio) figlio di una madre vergine, che spiega la parola di dio (la stessa degli ebrei?) finendo per morire (ma rinascere?) lasciando 4 versioni dei suoi insegnamenti ai posteri.
Diciamo che la chiarezza non sembra essere una virtù di questa religione.
Ad ogni modo, anche accettando questi misteri, è servito l'avvento di Gesù? Il mondo è cambiato in meglio? No. c'è stato un miglioramento anche momentaneo nell'umanità (o almeno solo nella vita dei cristiani, storicamente)? No. È dunque servito questo avvento del figlio di dio? No.
Serve dunque adorare Gesù? Direi di no.
Si può dire che Gesù è giunto per togliere i peccati dal mondo, ma stiamo parlando dei peccati comuni e correnti dell'umanità? beh, sembrerebbe proprio di no, visto che sono tutti vigenti nella storia e in ogni luogo del mondo. Allora forse si parla del peccato originale! Ma se sei cristiano, sai benissimo che il peccato originale è ancora tutto là, in ogni uno di noi. Forse si toglie con il battesimo, ma non è certo Gesù che ci battesima, percui Gesù è prescindibile, basta un prete, o un rito, una cerimonia, un po' di acqua santa.
Ma sarà che è grazie a Gesù che, mangiando il suo corpo e bevendo il suo sangue, evitiamo mali peggiori? Potremmo anche credere questo, ma solo se non guardassimo come stanno le persone che non fanno questo rito (che vivono esattamente come i cristiani, stessi problemi e stesse gioie) o se non ci confrontassimo con altre epoche pre-cristiane (in cui le cose andavano esattamente come adesso, in termini di problemi sociali, problemi politici, massacri e guerre).
E quindi ecco, non voglio dire a chi vuole credere a Gesù Cristo che deve non crederci, voglio solo far capire che Gesù è una figura prescindibile rispetto al messaggio cosmogonico e mistico del cristianesimo, in cui tutte le risposte alle questioni serie sui misteri dell'esistenza (tipo: perché esisto? perché esiste l'universo? chi ha creato l'universo? a che scopo? c'è vita dopo la morte? e cosa succede dopo la morte?) sono spiegato attraverso la figura di dio e non di Gesù, che è piuttosto un semplice messaggero con scarsi risultati ribadisce cose più alte, ben chiare a tutti i religiosi, sia prima che dopo il suo avvento. La sensazione è che Gesù abbia apportato più confusione che chiarezza sulla questione di chi è dio e perché esiste l'uomo.
Le sue spiegazioni solo confermano le idee di prima, ma il fatto che le abbia pronunciate lui ha generato confusione sulla figura di dio, sulla vita e la morte, portando incomprensione, discordia e guerre tra i popoli.
Essendo dio onnisciente, avrebbe anche potuto realizzare un miracolo più efficace.
Ma sento già l'ultima difesa della retorica cristiana: dio mette alla prova la nostra fede ed è dandoci il mistero di Gesù che noi dobbiamo fare la nostra parte nell'accettare o no il messaggio di dio.
Sarà, ma questo poteva farlo lasciandoci i rabbini con interpretazioni mezzo deviate del messaggio di dio, la prova sarebbe stata ugualmente complicata e difficile.
Insomma, nella religione cristiana, Gesù Cristo è una figura totalmente inutile.
Wednesday, 1 February 2017
neologismo-71
architetto che si dedica al design interno di navi e barche di lusso in genere
esempio: "ho visto un nuovo yacht bellissimo, ma vorrei adattarlo ai miei gusti, avrei proprio bisogno di un barchitetto per fare un progettino...!"
BARCHITETTO
esempio: "ho visto un nuovo yacht bellissimo, ma vorrei adattarlo ai miei gusti, avrei proprio bisogno di un barchitetto per fare un progettino...!"
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Ghigliottina sì, ma a scelta
È senz'altro triste e ingiusto, deplorevole e inumano, che l'1% della popolazione mondiale detenga più della metà della ricchezza del pianeta e che questa tendenza stia oltretutto accelerando.
So che non è bello essere radicali e violenti, ma ritengo che di fronte a cotanta ingiustizia una soluzione radicale di decapitazioni allo stile della rivoluzione francese sarebbe una cosa addirittura auspicabile.
In fondo che è più violento? Mantenere questa situazione attuale con milioni di morti all'anno per guerre di potere, denutrizione e altre ingiustizie globali reali oppure decapitare pochi responsabili di questi disequilibri sociali immani e garantire una vita degna alla popolazione del mondo rimanente?
OK, so che sto turbando le coscienze di alcuni lettori con queste frasi dure e violente (anche se l'inerzia e il silenzio è altrettanto violento), ma proprio per queste persone che non amano la cruenta visone del sangue e delle teste che rotolano per terra in piazza, ho ideato una soluzione soft alternativa:
La ghigliottina a scelta!
Ammettiamo per esempio che si arrivi a una seconda rivoluzione francese permanente nel quale il popolo pianta le ghigliottine in ogni piazza ed è ad ogni momento pronto a tagliare la testa ai ricchi. Bene, i ricchi ci sono e le ghigliottine anche, ma è pur sempre bene dare un'ultima possibilità a tutti, no? Allora facciamo così: si parla con il signor riccone, possessore di millemila trilioni di macrodollari, e gli si dice che ha la possibilità di evitare la ghigliottina in caso si accontenti di una parte piccola del suo patrimonio e che regali tutto il resto alla società civile, al popolo insomma.
Per non essere vendicativo inoltre io proporre i le seguenti regole non del tutto umilianti per il riccone di turno:
- mantenere una ricchezza di un milione di euro.
- ricevere una pensione mensile vitalizia di 10mila euro al mese per lui, 8mila per il coniuge, 6mila per i figli, 4mila per i nipoti e 2mila per 25 persone a scelta parte dei suoi amici.
- scegliere una delle proprie case e mantenerla come propria residenza. Tutte le altre proprietà passano alla popolazione.
- tutte le attività produttive sono confiscate e nazionalizzate a favore del popolo, ma non viene vietato al riccone di ricominciare una nuova attività lavorativa nel caso avesse intenzione di dedicarsi a questo.
Mi sembrerebbe sufficientemente dignitoso come compromesso, che ne dite? E anche se sembra molto il denaro da investire pubblicamente su questo soggetto e tutto il suo entourage, in realtà questo sarebbe soltanto una percentuale minuscola del patrimonio originale di quel riccone e quindi un grandissimo profitto per la collettività.
Ma occhio però! Non finisce qui!
Abbiamo concesso al riccone una chance, ma non significa che le ghigliottine si smontino: restano là in piazza, pronte a tagliare la testa di chi voglia essere più ricco di quanto descritto là sopra.
Percui il riccone che perseveri in voler superare la quota di 1 milione di euro verrà di nuovo sottoposto alla stessa scelta.
Una, due, tre, quattro, cinque volte.
Dopo la quinta però... Te la vai proprio a cercare! La decenza non ti basta? Vuoi l'opulenza a scapito della collettività? Beh, siamo pur sempre sotto una rivoluzione! E quindi... Decapitato!
Zak!
So che non è bello essere radicali e violenti, ma ritengo che di fronte a cotanta ingiustizia una soluzione radicale di decapitazioni allo stile della rivoluzione francese sarebbe una cosa addirittura auspicabile.
In fondo che è più violento? Mantenere questa situazione attuale con milioni di morti all'anno per guerre di potere, denutrizione e altre ingiustizie globali reali oppure decapitare pochi responsabili di questi disequilibri sociali immani e garantire una vita degna alla popolazione del mondo rimanente?
OK, so che sto turbando le coscienze di alcuni lettori con queste frasi dure e violente (anche se l'inerzia e il silenzio è altrettanto violento), ma proprio per queste persone che non amano la cruenta visone del sangue e delle teste che rotolano per terra in piazza, ho ideato una soluzione soft alternativa:
La ghigliottina a scelta!
Ammettiamo per esempio che si arrivi a una seconda rivoluzione francese permanente nel quale il popolo pianta le ghigliottine in ogni piazza ed è ad ogni momento pronto a tagliare la testa ai ricchi. Bene, i ricchi ci sono e le ghigliottine anche, ma è pur sempre bene dare un'ultima possibilità a tutti, no? Allora facciamo così: si parla con il signor riccone, possessore di millemila trilioni di macrodollari, e gli si dice che ha la possibilità di evitare la ghigliottina in caso si accontenti di una parte piccola del suo patrimonio e che regali tutto il resto alla società civile, al popolo insomma.
Per non essere vendicativo inoltre io proporre i le seguenti regole non del tutto umilianti per il riccone di turno:
- mantenere una ricchezza di un milione di euro.
- ricevere una pensione mensile vitalizia di 10mila euro al mese per lui, 8mila per il coniuge, 6mila per i figli, 4mila per i nipoti e 2mila per 25 persone a scelta parte dei suoi amici.
- scegliere una delle proprie case e mantenerla come propria residenza. Tutte le altre proprietà passano alla popolazione.
- tutte le attività produttive sono confiscate e nazionalizzate a favore del popolo, ma non viene vietato al riccone di ricominciare una nuova attività lavorativa nel caso avesse intenzione di dedicarsi a questo.
Mi sembrerebbe sufficientemente dignitoso come compromesso, che ne dite? E anche se sembra molto il denaro da investire pubblicamente su questo soggetto e tutto il suo entourage, in realtà questo sarebbe soltanto una percentuale minuscola del patrimonio originale di quel riccone e quindi un grandissimo profitto per la collettività.
Ma occhio però! Non finisce qui!
Abbiamo concesso al riccone una chance, ma non significa che le ghigliottine si smontino: restano là in piazza, pronte a tagliare la testa di chi voglia essere più ricco di quanto descritto là sopra.
Percui il riccone che perseveri in voler superare la quota di 1 milione di euro verrà di nuovo sottoposto alla stessa scelta.
Una, due, tre, quattro, cinque volte.
Dopo la quinta però... Te la vai proprio a cercare! La decenza non ti basta? Vuoi l'opulenza a scapito della collettività? Beh, siamo pur sempre sotto una rivoluzione! E quindi... Decapitato!
Zak!
Tuesday, 31 January 2017
etimologia-27
PAZIENTE
In gergo medico il termine paziente viene dal fatto che stare volontariamente ad aspettare il trattamento di un medico pronto a pungere con siringhe, tagliare con bisturi, trapanare i denti e chissà quante altre cose sgradevoli, veniva considerato come un atto di pazzia. Dal'idea di "ente soggetto a follia" e cioè "ente pazzo", deriva la voce "pazzo-ente" trasformatasi poi in "paziente",
In gergo medico il termine paziente viene dal fatto che stare volontariamente ad aspettare il trattamento di un medico pronto a pungere con siringhe, tagliare con bisturi, trapanare i denti e chissà quante altre cose sgradevoli, veniva considerato come un atto di pazzia. Dal'idea di "ente soggetto a follia" e cioè "ente pazzo", deriva la voce "pazzo-ente" trasformatasi poi in "paziente",
cosmogonia
Un dio primogenio, in un tempo più antico del tempo stesso, creò dal vuoto cosmico un universo anteriore al nostro, parallelo, forse perfetto, cristallino, racchiuso nell'infinità del vuoto cosmico.
durante infiniti millenni il dio contemplò quel suo universo, unico, spazio nel quale manifestarsi dentro al vuoto infinito.
Un giorno il dio, immerso nel suo universo, ignaro di essere circondato dal vuoto inconcepibile fuori di esso, guardando fuori dal suo mondo, verso il vuoto onnipresente, vede una dea, anch'essa vagante nel vuoto esterno da infiniti millenni, creatrice di un altro universo, diverso, forse perfetto, generato in un tempo più antico del tempo stesso.
Il dio si innamora della dea.
Cerca le parole per esprimere quanto la ama, ma le parole non esistono.
Allora, inventando nuove parole, intona un canto per descrivere il suo amore per lei.
Questo canto, questa ricerca delle parole, sempre inadeguate e troppo piccole per esprimere il suo amore, è il nostro universo.
Alcuni dicono il mare è quando lui descrive la bellezza misteriosa di lei, il cielo è quando lui descrive i suoi propri sentimenti e parla di sé, e la terra è quando lui parla di loro due e della loro unione.
durante infiniti millenni il dio contemplò quel suo universo, unico, spazio nel quale manifestarsi dentro al vuoto infinito.
Un giorno il dio, immerso nel suo universo, ignaro di essere circondato dal vuoto inconcepibile fuori di esso, guardando fuori dal suo mondo, verso il vuoto onnipresente, vede una dea, anch'essa vagante nel vuoto esterno da infiniti millenni, creatrice di un altro universo, diverso, forse perfetto, generato in un tempo più antico del tempo stesso.
Il dio si innamora della dea.
Cerca le parole per esprimere quanto la ama, ma le parole non esistono.
Allora, inventando nuove parole, intona un canto per descrivere il suo amore per lei.
Questo canto, questa ricerca delle parole, sempre inadeguate e troppo piccole per esprimere il suo amore, è il nostro universo.
Alcuni dicono il mare è quando lui descrive la bellezza misteriosa di lei, il cielo è quando lui descrive i suoi propri sentimenti e parla di sé, e la terra è quando lui parla di loro due e della loro unione.
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meridiana numerica
Immaginate un arco di un certo spessore al centro di una piazza.
Quest'arco presenta dei fori speciali: questi buchi sono a forma di numero e passano attraverso lo spessore dell'arco con una certa inclinazione.
Ovviamente l'inclinazione è calcolata e, per la precisione, è l'inclinazione dei raggi solari allo scoccare di una certa ora del giorno.
Così alle 7 di mattina i raggi del sole, inclinati come sono alle 7 di mattina, passano perfettamente attraverso il foro a forma di 7 e proiettano sulla striscia d'ombra dell'arco un luminoso numero 7 di luce.
Stessa cosa vale per la luce alle 8 del mattino che passa attraverso il foro a forma di 8 con l'inclinazione del sole delle 8 e proietta un 8 luminoso sulla fascia d'ombra.
E così via.
Notate che, siccome ad ogni ora l'inclinazione del sole è diversa, la luce passa esattamente attraverso un foro specifico, ma oltre a questo, non passa attraverso nessun altro buco, visto che ognuno ha una inclinazione diversa.
Quanto più spesso è l'arco, tanto più precisa può essere la meridiana, arrivando, se si volesse a segnare addirittura i minuti di ciascuna ora.
L'idea perfetta, prevede di posizionare i fori sull'arco in modo da proiettare la luce del sole su un solo punto centrale della piazza, che è il luogo dove sempre appare l'ora esatta.
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