Friday, 24 July 2015

yum-yum-home

se state viaggiando e non sapete ancora dove andare a dormire, ma non volete andare in un hotel (troppo caro!) avete presente la soluzione di airbnb?
è una alternativa: si tratta di gente che ti ospita a casa propria affittandoti una stanza o tutto l'appartamento attraverso una pagina web o una app.

se invece volete spostarvi in auto? beh, se non volete andare in autobus per lunghe distanze potete usare il portale di blablacar dove qualcuno mette a disposizione i propri posti auto vuoti a cambio di un contributo monetario.
oppure se si tratta di sostituire un taxi c'è l'applicazionewww.uber.com uber che è più o meno lo stesso concetto di base applicato ai trasporti urbani.

beh, quindi... come vedete questi sistemi funzionano alla grande, via internet, via app, superano i problemi legali delle tariffe, delle concessioni, dell'affidabilità, etc.

ebbene non avete notato che manca qualcosa ancora?
cosa sono le principali cose di cui uno si deve preoccupare quando va in un'altro posto?
- spostarsi
- dormire e....
- mangiare!
e cioè manca la rivoluzionaria applicazione yum-yum-home!!

yum-yum-home ha lo stesso concetto di fondo dei sistemi spiegati sopra:
casa di qualcuno invece di un hotel, l'auto di qualcuno invece di un taxi o di un bus... e finalmente anche la cucina di qualcuno invece di un ristorante!

immaginate di arrivare in una nuova città per visitarla un fine settimana. state viaggiando da soli o on coppia. non vi va proprio di spendere un sacco di soldi per stare in un ristorante chic in centro, dove tra l'altro cucinano soltanto piatti internazionali... ebbene, prendi il tuo telefonino e lanci l'applicazione yum-yum-home!

si apre subito una mappa con la tua ubicazione dove vedi chi, attorno a te, sta offrendo la possibilità di mangiare un piatto da lui a cambio di un prezzo minimo.
la mappa segnerà in modo chiaro il tipo di piatto offerto e il prezzo proposto, nonché la distanza a piedi dal luogo in cui ti trovi.
con un rapido clic potrai prenotare il tuo piatto per una o due persone, dipende (tre, quattro... etc. dipende da quanta gente viene invitata da chi sta cucinando).
ovviamente ogni persona che propone un piatto o menù avrà una valutazione di qualità culinaria e di affidabilità creata in base ai punteggi e i commenti di chi ha già assaporato i piatti del cuoco improvvisato!

pensateci bene:
1- i vantaggi per chi sta viaggiando e sceglie il piatto a casa di qualcuno sono ovvi: prezzi più modici rispetto ai ristoranti, scelta garantita in base ai commenti e ai punteggi, possibilità di filtrare tipologie di piatti (tipo "cucina mediterranea" oppure "piatto vegetariano", etc), ma soprattutto la possibilità di vivere una esperienza più interessante che andare semplicemente a mangiare in un generico ristorante: scegliendo la possibilità di entrare in casa di qualcuno, si entra davvero nella vita degli abitanti della città, si chiacchiera con delle persone locali, si fanno nuovi amici, ci si informa su qualche dritta o piccolo segreto nascosto della città non troppo turistico... insomma una bella esperienza e un bel ricordo di un luogo, con la possibilità di farsi degli amici e dei conoscenti locali.
(non è equivalente al ristorante, come attività, ma invece di un panino o una cosa al volo è molto più interessante!
2- i vantaggi per chi cucina: se un giorno ti va di cucinare di più e prendere qualche soldo, facendo due chiacchiere conoscendo qualcuno puoi farlo e poi se un altro giorno non ti va fai a meno.
tipo se una domenica di va di cucinare di più e ti va di avere ospiti, pubblichi la tua offerta in yum-yum-home e poi aspetti che qualcuno accetti la proposta. se qualcuno viene perfetto, hai raggiunto il tuo obiettivo, altrimenti ok, mangerai la sera quello che hai cucinato o inviterai qualche amico, che ne so. l'investimento monetario extra e i problemi di stoccaggio di cibi sono praticamente pari a zero!
inoltre puoi proporre varie possibilità: il piatto da solo, oppure un piatto+gelato+ caffè o ancora l'opzione bottiglia di vino... insomma, varie opzioni e quanto più elaborato, più guadagno per lo sforzo.
inoltre magari tanta gente che non ha lavoro o magari un sacco di vecchiette che cucinano da dio e si sentono sole, potrebbero mettersi nella rete di yum-yum-home con grande entusiasmo offrendo piatti succulenti a prezzi simbolici o interessanti, con grande simpatia e voglia di conoscere qualcuno.

una bella esperienza insomma.

i tipi di offerte sono virtualmente infiniti: dalla cena in terrazza a lume di candela serviti con professionalità a una pasta in casa di studenti, dal pacchetto pranzo-concerto a serie di panini o pizzette appena sfornate da mangiare a qualsiasi ora del giorno o della notte...
insomma, mille opzioni diverse!

yum-yum-home è na genialata!
vi prego, fatelo!
fatelo presto, dai, che ho fame! hehe

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il guru dei social-media Bernardamus ha giustamente subito messo l'accento sul fatto che questa idea esiste già. si tratta delle pagine BonAppetour.
anche se in realtà il concetto è un po' diverso (BonAppetour organizza cene su richiesta con menu speciali richiesti dal cliente, mentre la mia idea sarebbe più easy: una casuale offerta e richiesta di piatti o menu nelle cucine della gente, un modo improvvisato, economico, facile e senza organizzazione precedente per assaporare qualche piatto in compagnia di qualcuno di nuovo) questa notizia mi rende piuttosto felice: ciò significa che l'idea che avevo appena partorito non era una fesseria, ma qualcosa di effettivamente valida, che funziona e che qualcuno ha sviluppato e lavorato. una bella conferma della sua realizzabilità insomma!
in generale l'esistenza è la migliore conferma della realizzabilità! hehhe

Wednesday, 22 July 2015

per un Razzismo Coerente

basta classificare il razzismo come un pensiero da ignoranti e basta.
il razzismo esiste e chi lo professa (la stragrande maggioranza dell'umanità) non verrà semplicemente convinta da un'argomentazione del tipo "se sei razzista, sei un ignorante!"
bisogna capire che agli occhi del razzista il problema dell'immigrazione è davvero il problema principale che dà origine a tutti gli altri problemi in modo consequenziale e logico! inoltre secondo il razzista bloccare gli immigranti è una soluzione davvero geniale che deriva da un profondo ragionamento frutto dell'uso magistrale del proprio intelletto.
non sviliamo questa sua opinione socio-politica tacciandola sbrigativamente di pensiero da ignoranti.
(d'altronde non si può negare che l'argomentazione "il razzismo è sbagliato" agli occhi di un razzista non è poi una spiegazione così convincente per spingerlo a smettere di essere razzista...)

insomma, non si sconfigge il razzismo in questo modo, consideriamolo invece come un giusto pensiero rispettabile e logico. affrontiamo con coerenza e con logicità uno dei punti fondamentali della mentalità razzista: il problema dell'immigrazione.

sviluppiamo dunque questo esempio:
vuoi difendere le frontiere e proteggere le specificità culturali della tua nazione?
l'Italia agli Italiani e fuori tutti gli immigranti?
vuoi chiudere le frontiere e rilasciare pochissimi permessi di soggiorno ogni anno e solo per pochissimi immigranti selezionati accuratamente?

bene!
ma certo, sr. razzista.
e perché no!
rispettabilissimo pensiero!

basterà adesso solo strutturarlo meglio e renderlo coerente in ogni sua parte, estendendo questa rispettabilissima logica a tutti i paesi del mondo.
quindi, visto che se questo ragionamento è valido per l'Italia, deve essere a livello ideologico valido anche per gli altri paesi del mondo:
L'Italia agli Italiani, sí, ma allora anche la Francia ai Francesi, la Germania ai Tedeschi, la Nigeria ai Nigeriani e gli Stati Uniti ai Statunitensi, no?

difendere la cultura del proprio paese è anche difendere quella degli altri paesi, quindi se accettiamo una quantità X di immigranti in Italia, dobbiamo anche considerare che accettiamo solo e soltanto una quantità X di emigrati dall'Italia.

questo sacrosanto ragionamento perfettamente razzista è in se perfetto e cristallino.
proibire un immigrante è pur sempre proibire un emigrante, è ovvio.

quindi vediamo:
diciamo che un Italiano vuole emigrare dall'Italia e un Senegalese vuole immigrare in Italia:
in questo caso sarà permesso al Senegalese di immigrare in Italia solo nel caso in cui conosca bene la lingua italiana, abbia i soldi sufficienti e la formazione necessaria per trovarsi un lavoro. sarà schedato e vigilato e nel caso in cui non trovi lavoro sarà rimpatriato immediatamente nel suo paese d'origine.

per ovvie ragioni razzistiche l'Italiano che emigra bilanciando l'immigrazione del Senegalese, se voleva andarsene nel Regno Unito o a Dubai potrà farlo solo se dimostrerà di conoscere perfettamente l'Inglese o l'Arabo, dovrà avere i soldi sufficienti per l'espatrio e la formazione necessaria per trovarsi un lavoro nei paesi dove vuole viaggiare. dovrà essere schedato e vigilato e nel caso in cui il Senegalese venga rimpatriato per non aver trovato lavoro, per questione di simmetria, anche l'Italiano dovrà essere rimpatriato forzosamente (anche se quest'ultimo aveva già trovato un lavoro).
in questo modo l'equilibrio di razza e di immigrazione/emigrazione viene garantito.

nel caso invece in cui il Senegalese abbia trovato un lavoro in Italia, all'Italiano non sarà permesso il rimpatrio in nessun modo e sotto nessuna circostanza, per le suddette regole giustamente razziste.

altro caso: diciamo che, per questioni simmetriche, se si è decisa una quantità di immigranti X e gli Italiani che vogliono emigrare sono (X - 1) allora si procederà all'esilio forzato di un Italiano estratto a sorte, così la simmetria verrà mantenuta.

queste regole sopra descritte potrebbero sembrare ingiuste per l'Italiano emigrante perché lo obbligano a tornare, ad andarsene o a restarsene esiliato indipendentemente dalla propria volontà, ma in fondo, anche gli immigrati che arrivano in Italia molte volte non lo fanno per piacere personale, bensì per necessità che non dipendono da loro. ecco quindi che tutto assume un'ottica più generale e giusta.

ovviamente se agli Italiani non dovesse piacere il fatto di: dover essere espulsi dal proprio paese a causa di un immigrante accreditato; oppure essere obbligati a rimanere in un paese straniero a causa del Senegalese che ha trovato lavoro in Italia; oppure ancora a essere rimpatriato in Italia forzosamente a causa del Senegalese che non ha trovato lavoro; si potrà comunque sempre decidere politicamente e razzisticamente di non dipendere più da nessun immigrante e di chiudere totalmente le proprie frontiere azzerando completamente i flussi di immigranti nel proprio territorio nazionale.

ovviamente, per logica conseguenza e giustizia internazionale, con questa decisione anche gli stessi Italiani si auto precluderanno la possibilità di oltrepassare le proprie frontiere, fosse anche solo per vacanza.
il ragionamento è semplice:
nessun migrante significa nessun im-migrante e nessun e-migrante.

in fondo ogni emigrante è anche un immigrante, no?
l'unica differenza è il punto di vista da cui lo si vede o partire o arrivare.

ovviamente se gli Italiani si sentissero stretti dentro i loro nuovi impermeabili confini nazionali, potrebbero sempre accettare il compromesso di tornare ad aprire le proprie frontiere, ma solo per pochi, pochissimi immigranti, obbligatoriamente selezionati in modo molto accurato e in base a criteri molto rigorosi.
questo permetterebbe a qualche Italiano di poter, almeno, andarsene in vacanza in Spagna o in Brasile per qualche giorno, ma attenzione! non certo a qualsiasi Italiano, sia chiaro!
solo degli Italiani accuratamente selezionati in base a criteri molto rigorosi potranno, in caso di accettazione dei requisiti dalle autorità pertinenti, superare le proprie frontiere nazionali.

quindi non tu, sicuramente, che sei nella media.

ecco, come vedete il razzismo è un sistema logico socio-politico di tutto rispetto, che va preso in seria considerazione e non va tacciato semplicemente di pensiero ignorante.

se vi piace il razzismo, praticatelo pure, nessun problema, però siate coerenti nello sviluppo del vostro pensiero, ecco tutto.
coerenti fino in fondo.


Tuesday, 21 July 2015

etimologia-7

NEURÓTICO
persona excesivamente nerviosa o agitada. palabra inicialmente asociada al estrés de alguien que no tiene recursos monetarios para sobrevivir, o sea una persona que no tiene ni un euro.
de aquí la evolución de la palabra: "Ni-Un-Euró-tico" => No-Euró-tico => Neurótico ( = individuo sin un duro)

musica da un sogno

21/07/2015
ieri notte verso le 2:00 mi sono svegliato ricordandomi dell'ultima parte di un sogno.
stavo sdraiato o seduto su un angolo di uno spazio probabilmente a forma di elle. dal mio angolino, dal basso, vedevo l'entrata della stanza a sinistra e, a destra, uno spazio allungato, quasi un corridoio che si perdeva nell'indefinito, davanti a me.
stavo osservando la situazione come quasi non fossi presente e due o tre persone si affrettavano a entrare nella stanza entrando dalla porta a sinistra.
la porta era vecchia (bianca?) debole, forse con delle parti di vetro [non molto diversa dalla porta della mia stanza, adesso che ci penso] e non si chiudeva bene o non era facile da chiudere.
i signori, un po' straccioni, anche se indefiniti quasi da non avere una forma davvero, cercavano goffamente di nascondersi per scappare da un pericolo che stava dall'altra parte.
(una scena da ebrei nei ghetti durante la notte dei cristalli)

io guardavo, intuivo che in realtà il pericolo non stava fuori, ma dentro la stanza. il pericolo era grande, forse addirittura mortale, ma dalla mia posizione non potevo parlare, non potevo dire nulla. non ero forse presente, ero solo un osservatore.

forse i signori si erano sdraiati giusto davanti alla porta, alla mia sinistra, ma adesso io stavo sdraiato anche io, presente nella stanza. i miei piedi verso il corridoio indefinito. da lì arrivava il pericolo.
il pericolo era rappresentato da un uomo che stava proprio davanti a me e di cui riuscivo a vedere soltanto la testa, dietro ai miei piedi nudi.

io dovevo bloccare quel pericolo.
io dovevo fermare quell'uomo.
ed è lì che cominciai un canto. una specie di mantra. un tipo di salmo, una magia protettiva intonata per bloccare quel male.
la canzone, anche dopo essermi svegliato, me la ricordo benissimo e diceva:

Shapulion
Shapulion Tenassim

ecco una registrazione di come suonava stamattina la melodia di questo mantra protettivo:


le vocali finali erano sempre più lunghe, più intense e vibrate. il canto si faceva quasi ipnotico e univa in modo praticamente impossibile una dolcezza calma e lenta a una vibrazione poderosa, quasi un terremoto di vibrazioni.
l'uomo davanti a me era sdraiato e adesso dormiva.
io continuavo con il mio canto, per vincerlo, per bloccarlo, per scacciarlo.
le vocali finali delle parole Shapulion e Tenassim erano sempre più lunghe e potenti.
aspettavo l'arrivo di una qualche forza da dietro (e da sinistra?) che sconfiggesse quel male, ma non arrivava.
agitavo nel canto i miei piedi per scacciare la faccia di quell'uomo, ma non ce la facevo.
l'uomo però era infastidito dalla magia del canto e dal movimento impotente dei miei piedi davanti alla sua testa. sembrava quasi svegliarsi, si dimenava, alzava la testa, ma non apriva gli occhi. rimaneva assopito.
da dietro non arrivava nessun aiuto. mi rendevo conto che il canto, che mi faceva vibrare fortemente dentro, avrebbe dovuto essere l'unico strumento per scacciare l'uomo.

questa strana tensione calma era ormai insostenibile e infatti... mi svegliai.
appena sveglio non volevo essere uscito dal sogno.
volevo tornare dentro. vedere come sarebbe andata a finire.
volevo continuare con l'ipnotico canto per scrollare quel signore ormai sul punto di svegliarsi (anche lui! come me!) e per vedere cosa sarebbe accaduto.

Sunday, 19 July 2015

NAZI EURO

Historia gráfico-geométrico-metafórica del Euro:

el Euro al principio nació como una bonita composición de diferentes monedas donde armónicamente todos se unían para ser iguales y más grandes; para dinamizarse y convertirse en el hélice de una economía en expansión en todas las direcciones:


luego se contrajo la economía y el Euro se cerró en posiciones más rígidas y asfixiantes. estar dentro del Euro se hizo como estar detrás de la reja de una prisión:


al final el Euro se hizo más arrogante y poderoso. extendió su poder por encima de las decisiones y los destinos de las naciones europeas. se rodeó de sangre y en su cumplimiento final dejó claro cual era el diseño que estaba por debajo del proyecto de unión monetaria europea.



cloud collector for the Sahara

when I started considering the idea of drawing the map of the geographical impact of a contrary spinning planet earth (if the earth span the opposite way) I focused my attention over the well known anomaly of the Himalayas mountains preventing India to became a complete desert as the Sahara and the Arabic which are on the same latitude.

starting from this deed I thought it was utopically possible to create an artificial barrier to stop clouds and humidity for desert regions as the western sahara coasts, for instance.
the big wall (5000m high!!) would be an horrifying destruction of all the ecosystem of northern Africa and a shocking environmental impact as well! besides it would be a very big danger for all the population and nature around in case of structural collapse of the building and, furthermore, it is technically impossible to build so far.
BUT these are not good reasons to stop imagining this awful solution as a functionally realizable system in order to achieve the task of a wetter Sahara coast-line!

can you imagine how horrible a huge 5 km tall wall crossing all western sahara regions north to south should be? a very huge disaster for the planet and a scaring structure to be seen from below...
anyway, the 5 km high wall would work as the Himalayas does for India, stopping the humidity coming from the Atlantic ocean and collecting the clouds in some season of the year provoking rain falls and the creation of huge rivers and so on.

this is a possible position of the wall even if I'm not sure if it's a good one!
maybe the eastern coast-line of the desert is a better place to catch the humid winds... (it depends of the air currents in that area) or possibly a east-west wall would work better than a north-south one.
anyway, that's not the point! just imagine! if it works naturally in Himalayas it can work artificially elsewhere!

possible position of the wall for the humidity recollection in western sahara.

so, this was the first idea:
stopping the clouds, provoking rain falls and also reducing the solar irradiation for the areas below the wall because the shadow of such a big barrier would stop the direct sun beams of a 40% (let's say).
as you can see the change for the region would be huge!

but even if this idea is just a utopic game for the imagination, the strong visual impact is too big to imagine even for me!! so I change my opinion about this crazy plan (even imagination has some ethical limits!).
Instead of a big wall, that's too much, maybe we could just use a system that already exists (in a very smaller scale) that is a fog-collector.
the humidity collector is a sort of simple net that literally catches the waters from the morning humid air and collect them into special reservoirs by mean of tubes .


so, what about building a structure (I mean, at least near the major cities and towns of the desert areas) that can do the same thing at a bigger scale?

we can imagine a 1000m high structure beyond the coasts of the cities of Western Sahara and Mauritania as a net filtering the clouds that generally pass above the dry country and that wind up evaporating by the heat.
the humidity of the clouds is now filtered and collected at a very big scale!
moreover the filter will block a bit the winds and the lower clouds as well, and it will also reduce the direct irradiation of the sun working as a solar screen for the town.



the impact would be less the before... and the advantages would be the same!
(I hope)

ok, but remember: this is just a utopia!
I really wouldn't like these kind of horrible structures would be built in reality!
please! just don't listen to what I said!!

Saturday, 18 July 2015

neologismo-44

cameriere che serve in ristoranti e/o pizzerie appartenenti alla rete di affari loschi e di riciclaggio di denaro sporco della camorra napoletana.

CAMORRIERE

esempio: "sono andato a mangiare in quella pizzeria che quel malavitoso di Secodigliano ha aperto qui dietro casa mia: mi sono seduto e ho ordinato al camorriere una pizza margherita"

da una geniale intuizione di Irene Pattarello.

Friday, 17 July 2015

subway lines of middle earth

do you remember the famous map of Middle Earth dawn by Tolkien for the famous book The Lord of the Rings?
well it's a quite popular one, isn't it?
so, what if this map was a subway map instead of a sort of ancient treasure map?
hehehe. the result is pretty interesting. here it goes:



it's now easier to move through Middle Earth.
Frodo finally could easily leave the Shire just taking the train in the subway stop "The Shire-Hobbiton" and simply changing line from blue to purple go on until the end of the line, "Orodruin" stop.
the same for all the Company of the Ring and Gandalf and so on.
Sauron would even not notice that Frodo already destroyed the ring, thanks to the fast movements that the Middle Earth Subways permits!
:)


Thursday, 16 July 2015

si el mundo gira al revés

los desiertos y las zonas húmedas en nuestro planeta dependes de muchos factores, pero sobretodo de algunos: la latitud, las corrientes de aire y las corrientes marinas.
los desiertos se ubican casi todos en la linea de los trópicos y las excepciones que hay son por causa de cordilleras de montañas majestuosas como el himalaya o las andes que consiguen desviar los aires húmedos y lluviosos a otras regiones.
siguiendo los esquemas de los vientos y de las corrientes oceánicas se puede de hecho prever fácilmente donde debería estar un desierto y donde no.
por ejemplo: las costas continentales de los trópicos que caen directamente del desierto al mar corresponden siempre con corrientes oceánicas frías que siguen la costa; donde las corrientes son calientes en cambio es normal tener costas más húmedas y verdes.

hemos dicho que los desiertos dependen de latitud, corrientes de aire y agua, principalmente, pero mientras la latitud es la que es y punto, las corrientes de aire dependen de la rotación terrestre.
el hecho que el planeta gire de oeste hacia este determina flujos de líquidos (aire y agua) que se mueven con tendencia a formar anillos que siguen las lineas de los paralelos (como los colores del planeta júpiter) y que varían de dirección cuando necesariamente chocan contra placas continentales o cordilleras montuosas determinando corrientes y movimientos circulares diferentes.

así podemos decir entonces que los desiertos así como los conocemos están provocados por la latitud y por la rotación de la tierra de oeste a este.
pero qué pasaría entonces si simplemente la rotación terrestre, en lugar de ser del oeste hacia el este fuera desde el este hacia el oeste?
pues los desiertos serían muy diferentes a como los conocemos ahora y costas ahora verdes y húmedas se convertirían en desiertos sin ni siquiera un hilo de hierba.
zonas que reciben ahora abundantes lluvias en algunas temporadas se encontrarían después completamente aisladas de los vientos húmedos y lluviosos.

esta suposición puede parecer tonta, pero al mirarla bien nos hace entender como nuestro planeta está sujeto a un equilibrio muy sutil que no depende tan solo de grande inmensidades rígidas y fijas, sino también de pequeños influjos constantes como la dirección del viento o de las corrientes del mar.
un hecho tan casual y banal como un sentido de rotación de un lado al otro sobre nuestro mismo eje, determinaría una geografía nueva en términos naturales y humanos.

aquí abajo tenéis una hipótesis rápida y general de como podría haber sido nuestro planeta al tener una rotación de este a oeste en lugar de la que tenemos en realidad.


al cambiar las corrientes se puede notar que las zonas de américas que estaban bastante húmedas gracias a la posición ideal de los andes y de las montañas rocosas, ahora se encuentran bajo el influjo de corrientes de aire seco y de aguas frías: grande áreas verdes de estos dos continentes ahora se encuentran desertificadas, mientras que los desiertos de atacama y de las montañas rocosas están ahora bajo corrientes húmedas y lluviosas y son verdes y llenos de aguas.

lo mismo pasa con el kalahari, en namibia: el cambio de vientos y corrientes oceánicas es la costa oriental africana que se convierte en desierto y no más la costa este la cual ahora ya no está tan árida como antes, sino que ya aparece húmeda y verde.
las costas del sahara occidental se encuentran bajo vientos lluviosos. lo mismo pasa en somalia.

la corriente del golfo no solo desaparece, sino que se invierte: europa tiene ahora la misma temperatura media de canadá (y viceversa).

india, que estaba salvada de la desertificación gracias al himalaya que bloqueaba los vientos de lluvias y los encanalaba en el valle del ganges dejando en cambio seca la zona más al norte del desierto del gobi, ahora funciona al revés: cualquier viento húmedo proveniente de este está bloqueado por el himalaya que lleva todas las lluvias al norte: india del norte es ahora el desierto más árido de la tierra, mientras que tibet es uno de los sitios más lluviosos.

como por los desiertos africanos, en australia ahora la costa más húmeda ya no es la costa este, sino la oeste. sydney es un puro desierto de arenas, no hay ni hierba. perth en cambio está rodeado de verde vegetación mediterránea.

la costa china, origen de grandes civilizaciones gracias a su favorable situación climática, ahora vuelve a su destino de tierra caliente sobre el trópico del cancro y se desertifica totalmente.

las costas siberianas llegarían a tener un clima parecido a la costa oeste americana mientras que la west coast de estados unidos sería ahora mucho más fría.

esos son los hechos principales de esta hipótesis absurda pero que abre las puertas de la imaginación y que nos evidencia la importancia de las corrientes de aire y las pequeñas variaciones de temperatura de las corrientes de agua para nuestra geografía general.
los vientos y los desiertos... la rotación terrestre y los posibles mundos si algunos factores hubieran sido diferentes...



Wednesday, 15 July 2015

jo no sóc català

Campaña para salvar el Català de la invasión de inmigrantes:
Catalanes! no rechacéis a los inmigrantes!
al rechazarlos les impedís la integración a vuestra cultura!
aceptad a los inmigrantes! 
si los tratáis bien ellos se aproximarán felizmente a vuestra cultura.
si les odiáis, os odiarán.


if the biggest was the fullest

aaaa. the world is so strange! there are very big countries that are almost empty and small countries so full of people... this human density is a real big deal!
why there are more population in Bangladesh than in the whole Russia, the biggest place in the world?
of course there are a lot of very reasonable explanations about this subject, but I simply don't care! hehe
I want to think about a planet in which the biggest country should be also the most populated! and the smallest country the least populated!
wanna watch the result?
here it goes:



why doing such a thing?
some interesting ideas can be found: for example, you can see that sometimes a very big country corresponds to a population of a very small place. that strange asymmetry between what we are expecting to read and what is really written is interesting indeed.
this map has got a better uniformity between sizes and populations and all the countries now present a similar density (not the same, but similar).
who cares if lybia and algeria contain geographically almost completely desert lands? the first intuitive relations between sizes and populations can give us a shocking information: for example philippines are associated to greenland! a very big piece of land! and indonesia is now the U.S.A. cause the fourth country in size (USA) must now be also the fourth most populated nation in the world (indonesia)!
so, this is the game. nothing more:
here you have a more detailed map in order to better analyse this strange case of a world with a similar density per country...


Brazil is always Brazil...


have you notices that Canada and Afghanistan now are not that different in sizes...?


Nigeria is not that small near to the U.S.A.

el estado es una gran familia

muy a menudo se compara el estado nacional como a una gran familia.
los gobiernos son los padres que saben lo que hay que hacer para nuestro bien y el pueblo son los niños que a veces se quejan cuando no toca y no entienden las cosas que hay que hacer para el bien común y caprichosamente se niegan a hacer sus deberes y no ven a largo plazo sobre lo que les hará bien.

lo de estado como una familia es una metáfora que se emplea muy a menudo.

bien, pero ahora entonces vamos a ver de verdad de qué tipo de familia estamos hablando: no todas las familias son iguales, no?

en el caso de que el Estado fuera una Familia... pues estaríamos viendo:
1- unos padres que no hacen nada en casa y mandan a trabajar duro a sus hijos para luego gastarse las ganancias de sus pequeños en fiestas y viajes (explotación de menores!)
2- unos padres manipuladores y mentirosos que siempre mienten a sus hijos y nunca cumplen con lo que les prometen
3- unos padres que cuando ven que sus hijos se les encaran actúan con violencia pegándolos y para evitar de ser culpados de sus acciones alimentan y fomentan odios entre los hijos.
4- en casa todo lo tienen que hacer los hijos, desde cortar el jardín hasta limpiar los baños y hacer la comida. los padres miran y se montan la fiesta mirando la televisión y charlando con los amigos que invitan en su casa bien limpia.
5- si ven qué los hijos están agotados de fatiga y ya no trabajan suficiente para sus fiestorros, los padres les dicen que han vivido sobre sus posibilidades y les cortan la paga semanal (o sea lo que era la pequeña parte de sus propios salarios que les dejaban) y les obligan a trabajar más de todas formas.
6- en tiempos de poco dinero los padres no dejan de vivir contentos y fiesteros pero esto sí: si un hijo está mal dejan de mandarlo al médico porque la salud cuesta...
7- si un hijo se quiere ir de casa y empezar una vida nueva se le ataca, se le pega, se le cierra en la habitación y si hace falta se le quita la comida y se le ata a la silla hasta que se desmalle.
8- y otra vez, si los hijos se quejan, palizas

esta es la familia-estado que tenemos que mentalizar cada vez que nos simbolizan la nación como una gran familia donde los gobiernos son los padres.
una familia que si existiera de verdad merecería estar denunciada a los servicios sociales. una familia donde un juez condenaría los padres y quitarían a los hijos de la autoridad paterna y materna para darle una vida más serena con alguien un poco más normal

esta es nuestra grande familia
el Estado es una Familia... pero qué Familia!

fior di loto

mani a fior di loto


Thursday, 2 July 2015

etimologia-6

TURBOLENTO
proprio di un movimento non uniforme che presenta variazioni di velocità e moti vorticosi. movimento quindi che alterna l'accelerazione (turbo) al rallentamento (lento). da cui l'associazione delle due parole: turbo-lento.

Sunday, 28 June 2015

un anno di cieli

come procede lo sky-project?
un anno di cieli fotografati giorno dopo giorno.
per ora siamo arrivati a quasi 7 settimane
ecco un veloce aggiornamento visivo:


homo novus


Saturday, 27 June 2015

estás mucho más delgada!

hay muchas maneras de hablar de un tema complicado...
aquí algunas sugerencias
(frases aconsejadas si tenéis tendencias suicidas...)



Friday, 26 June 2015

el libro de los últimos capítulos

sería fantástico todas las veces que se lee un libro antes de empezar el último capítulo, escribir una versión propia de como podrías ser la conclusión del libro en tu opinión.
el juego podría ser él de tratar de "adivinar" la conclusión correcta, pero (incluso más interesante) sería tratar de darle la vuelta a la historia hasta aquel entonces, a través de finales inesperados e ingeniosos.
la práctica de inventarse unos finales alternativos y geniales para las grandes obras literarias de todos los tiempos sería un juego muy interesante.
se podría luego hacer un libro de los últimos capítulos donde la gente pueda ir descubriendo nuevas posibles conclusiones irreverentes para las lecturas que están haciendo.
sería super divertido!
y además incitaría a leer más clásicos de la literatura para compararlos con las conclusiones alternativas.

reflexión sobre los libros


Sunday, 21 June 2015

antiguo mundo moderno

¿cómo sería nuestro mundo de hoy en día si estuviera dibujado por un cartógrafo del 1400?
en aquellos tiempos muchas áreas de la tierras se representaban casi exactamente mientras que otras resultaban muy deformadas y un poco extrañas.
¿pues qué pasaría si en aquella estructura tuvieran que caber los estados modernos con sus fronteras y todo?
probablemente.... algo así...


un mapa antiguo con los estados modernos!!
dios mío!

utilicemos el mapamundi de Fra Mauro de 1450.
américa todavía no existía en la mente de los europeos de la época pero muchos territorios son muy detallados, mientras que otros se deforman conforme nos alejamos del mediterráneo.
sería pues muy interesante seguir las geografías reconocibles para ver como serían los estados modernos aplicados al mapa de Fra Mauro.
hay muchos indicios: ríos, lagos, islas, bahías... y muchas fronteras de hoy en día siguen los mismos ríos, los mismos lagos, las mismas montañas.
se puede ver el lago de Aral, el lago Victoria, el delta interno del Níger, Japón, el Gangas y muchos más puntos de referencias para luego redibujar el mapa geo-político contemporáneo sobre el mapa antiguo de 1450.
aquí podéis ver el proceso:


el resultado final es bastante simpático!
y se pueden ver todos los países del mundo contemporáneo (a parte los de américa...)
el esquema en blanco y negro es así:


pero aun más interesante, me parece, solapar este esquema con el mapa original, así que se pueda obtener un mapa antiguo moderno! un antiguo mapa de 1450 que representa las naciones de la actualidad, sin ningún contraste aparente.



contro i colori preconcetti

il mondo ci appare secondo molti schemi che non mettiamo mai in dubbio. alcuni di questi schemi sono semplicemente cromatici. non serve parlare dei colori della pelle degli esseri umani, per capire quanto funzioniamo per idee preconcette di colori standardizzati, guardate questi facili giochi di inversioni di tonalità cromatiche che uno non si aspetterebbe.




colori rivoluzionari!
sovvertire il mondo con stile e delicatezza! hhaha

Saturday, 20 June 2015

bromitas geo-políticas

cuatro inocentes bromitas geo-políticas.



progetto di cartografia attuale

uno dei prossimi deliranti progetti geografici che ho in cassetto è un'opera colossale che richiederà tempo e sforzo e il cui risultato non sarà di certo adeguato alla fatica che sarà necessaria per crearlo, ma che a livello concettuale è, secondo me, più che meritevole. si tratta di una mappa del mondo amanuense oggettiva e reale il più dettagliata possibile di tutti i luoghi e posti del pianeta che realmente conosco a memoria.
potrebbe sembrare una scemenza, ma in realtà è molto interessante, secondo me.
sarebbe anche interessante mettere a confronto varie mappe di questo tipo realizzate da persone diverse.
non so se mi spiego, realizzare una mappa di questo tipo è una sfida incredibile: per farla non dovrò aiutarmi guardando nessuna cartina, ma oltretutto non si tratta solo di disegnare le coste dei paesi e alcune città, alcuni fiumi, alcuni nomi di certe regioni; bisognerà inserire tutte le località conosciute, con la grafia che mi sembra essere quella corretta, ogni posto ubicato necessariamente dove mi sembra più probabile che debba stare.
in un paio di aree (tipo l'area Treviso-Venezia e l'aera di Barcellona) dovrò necessariamente omettere micro paesini infinitesimi di pochissime migliaia di abitanti, ma fuori dall'interland dei luoghi da me abitati per più di un'anno di fila le cose non saranno poi così semplici: ricordare i luoghi, l'ubicazione relativa, la grafia... anche solo ricordarli non sarà semplice.
certe parti saranno fitte di nomi e informazioni, ma altre invece saranno davvero difficili da riempire, per esempio, quanti nomi riuscireste a mettere in Cina o in Australia, a parte qualche città sporadica, un paio di regioni... un fiume...
la mappa generale però dovrebbe cercare di essere proporzionata e, magari, in aree dove non c'è informazione oggettiva da dare, si potrebbero inserire i commenti (come si faceva un tempo nelle antiche mappe) del tipo "hic sunt leones" o qualsiasi informazione geografica o etnografica di rilevanza.
tutto però rigorosamente senza aiuto di libri, atlanti, google, mappe, cartine, etc... solo e unicamente a memoria! secondo ciò che uno si ricorda. solo e soltanto le informazioni ritenute nel cervello.
una cartina del mondo reale che conosco. le vere informazioni che so riguardo alla geografia del nostro pianeta.

una persona come me, appassionata di geografia, potrebbe pensare di sapere un sacco di informazioni, perché guardando un atlante o una mappa in internet riconosco un sacco di nomi e posti, ma una cosa è leggerli e vederli e una cosa è saperli rievocare, scrivere e ubicare davvero.
questa cartina oggettiva della moderna geografia del pianeta secondo le mie conoscenze personali potrebbe essere davvero interessante!
sarebbe la vera visione del mondo che ho.
sarebbe molto interessante per visualizzare quanto poco conosco in realtà del pianeta o delle genti che vivono nelle varie regioni e quanto invece il resto del pianeta sia tutto un sentito dire o un vedere passivo senza in realtà afferrare i veri contorni delle cose.

questa opera, oltre ad essere interessante da un punto di vista personale, potrebbe rappresentare l'ultima grande mappa amanuense dai tempi degli esploratori: e sostanzialmente renderebbe manifesto l'incredibile lavoro dei cartografi antichi! gente che doveva ricompilare e riorganizzare tutta una serie di informazioni diverse relative a aree del mondo ancora sconosciute o poco chiare, senza poter basarsi su materiale precedentemente creato (come una mappa del mondo di un atlante geografico universale oppure una cartina cercata su google!!).
il lavoro di mappare il mondo era un lavoro colossale di raccolta di informazioni e di riorganizzazione coerente di nomi, descrizioni, miti e probabilità poco chiare.

sarebbe interessante rivivere questo tipo di esperienza e di difficoltà: ridisegnare il mondo raccogliendo tutte le moderne informazioni a disposizione... nella mia testa!
(o in quella di qualcun altro, anche)

in un'epoca di eccesso di oggettività e di surplus di informazione, il fascino dell'interpretazione personale e del misterioso spazio potenzialmente favoloso lasciato dalla mancanza di dati è una cosa fantastica!
che vale la pena di mettere in pratica.

Friday, 19 June 2015

gafas prismáticas

esta es la idea que salvará la vida de miles y miles de personas!!!
las gafas prismáticas!!
claro que habréis notado que ya la gente va como zombies por las calles chateando con sus móviles mientras andan sin mirar lo que tienen en frente...
ya son más los que caminan sin mirar palante que los que, sin móviles, simplemente miran por donde van.
esta horrorosa tendencia es difícil de parar y los zombies humanos controlados por sus chats de whatsapp son demasiados...
...y están en constante peligro!
atropellos, choques frontales con otros zombies, caídas imprevistas en agujeros de las cloacas, temibles farolas que esperan solo chocar contra las cabezas dementes de los zombies...
hay que hacer algo ya!
hacer algo para que estos infelices puedan mirar por donde están poniendo sus pies!

y ahí va la solución!
las gafas prismáticas!


unas gafas que tienen un prisma en la parte superior de la lentilla.
el prisma tiene una inclinación por la cual, mientras estás doblado sobre ti mismo mirando a tu maldito móvil, por lo menos la parte superior de tu campo de visión sigue enseñándote lo que tienes por delante!


la doble visión, parecida a la de los aves rapaces (pero en nuestro caso aplicada a la demencia humana) nos permite ver con la misma mirada dos cosas: las estúpidas urgencias sin importancia de las tertulias virtuales con tus amigos de chat y, a la vez, la calle por donde deambulas! o por lo menos lo que tienes en frente o los descampados por donde te estás metiendo o si te vas por un barranco o te estás chocando con otro zombie como tú.


las gafas prismáticas serían una herramienta utilísima, casi necesaria para los móvil-nautas urbanos, que navegan físicamente por las calles de las ciudades metidos con su cerebro empanao y su mirada vacía dentro de la pantalla de su propio móvil.

está claro que este sistema (quizás en versión accesorio que se añade a unas gafas normales) podría salvar la vida de muchos zombies que no renunciarán nunca a su momento de chateo mientras caminan por las calles bajo de casa.


y esto obviamente es una broma, pero también... no lo es tanto...

profezia 1

In un futuro ancora lontano, ma certo, 
l'Europa diventerà una terra devota all'Islam


l'Europa diventerà musulmana.
non lo dico né come minaccia, né con rammarico. anzi, mi sembra assolutamente la stessa cosa: penso che i problemi delle persone nel presente come nel futuro non abbiano nulla a che vedere con la religione professata.
però facendo dei paragoni storici è quasi automatico che demonizzare e criminalizzare culti ancora vigorosi e forti negli animi della gente non ha come effetto quello di bloccarli o spegnerli, ma al contrario tende a fomentarli e a renderli più poderosi.
se Gesù non fosse stato ammazzato nella croce nessuno scandalo persecutivo avrebbe fatto nascere i cristiani e se i cristiani non fossero stati messi nelle arene romane a essere mangiati dai leoni, non avrebbero finito per diventare la religione ufficiale dell'impero.
quanto più ci si scaglia contro una fede ancora vigorosa e forte, tanto più questa diventa potente.
l'islam è stato scelto come la religione del male, esattamente come i cristiani all'inizio della loro espansione nel mediterraneo.
il soffio contrario delle politiche occidentali non spegnerà questo fuoco, ma lo alimenterà e lo renderà più forte.
questa tendenza si può già vedere nel mediterraneo.
l'Europa non sarebbe mai diventata islamica se non avesse scelto l'islam come nemico, ma adesso che lo ha scelto, lo diventerà.

(e questo non è assolutamente un problema per nessuno, a mio avviso)

ad un certo punto diventerà di moda tra gli intellettuali progressisti o anti-sistema, abbracciare la fede islamica (anche in modo blando o del tutto formale e superficiale) semplicemente sarà cool.
diventerà uno dei modi di essere alla moda e di essere figo, di essere interessante (come adesso avere la barba, fare yoga e viaggiare per il mondo)

inoltre la crisi post-moderna della scienza che apre spazio a nuove interpretazioni spiritualistiche, per ora timide e blande, tra qualche ciclo storico lascerà spazio scelte più contundenti di culti religiosi più strutturati.

essere islamici sarà cool
essere islamici sarà uno dei tratti fondamentali dell'europeo medio.

e soprattutto questo non cambierà nulla.

neologismo-43

dicesi, con speciale accezione erotica, di pesona omosessuale riferendosi alla tendenza ad accoppiarsi con altre persone dello stesso sesso.

FUCK SIMILE

esempio: "per favore, in caso di orgia gradirei finire in un gruppo di omosessuali, sapete: sono tendenzialmente un fuck-simile"

da distinguersi categoricamente con il neologismo numero 40 (fuck totum) il quale non presenza nessun tipo di filtro riguardante le proprie appetenze sessuali. 

australia: the world's centre

esta es tan solo la versión vista desde otro lado (el lado detrás) del mapa explicado en detalle en la entrada anterior del blog: el mundo sin los océanos.


hay que decir que este lado es más interesante que el otro, por que el otro es casi una pangea convencional pero la locura del juego de encajar continentes en una esfera de tamaño más pequeño que él del planeta tierra es ver como encajan los continentes en el lado opuesto.
y aquí se ven.
es una especie de "pangea del pacífico" una "contro-pangea" una unión de continentes al revés.
chulo no?

Thursday, 18 June 2015

the world without oceans

...y así sería el mundo si no hubiera los océanos entre los continentes!


quitar los océanos? pero... un segundo... de qué estamos hablando?
pues, me dejé inspirar por una teoría más bien extravagante que creo que pocos de vosotros conocerán: la teoría de la tierra que se expande!
según esta teoría ligeramente surrealista que apela a la biblia y a los complot internacionales entre científicos, la tierra va creciendo y las placas continentales que tenemos hoy en día no son unas porciones casuales del planeta que se mueven por causa de las continuas fuerzas internas del planeta, sino los restos más antiguos de la superficie terrestre que se fue hinchando poco a poco cambiando de circunferencia.
bastante delirante, en mi opinión, pero la cosa que resulta interesante es que los inventores de la expanding earth se dedicaron a imaginar que los continentes coliman no tan solo en las costas más cercanas (como los dos lados del atlántico) que por esto son claramente visibles como los dos fragmentos de la misma fractura continental, sino que también las más lejanas (como las costas opuestas del pacífico) son simétricas, pero esto es menos intuitivo por causa de la distancia y de las deformaciones de los mapas.

no os voy a esconder que la teoría me parece de lo más freaky que oí en mi vida, pero el juego puramente formal de reducir el diámetro de la tierra y hacer encajar los continentes me pareció bastante simpático.

comencé pues dibujando los continentes en una bola de manera que todas las tierras pudieran caber sin necesidad de áreas oceánicas. y... sí, señores. el juego formal, en sí, es posible!
no sé si los para-científicos de la teoría de la tierra que crece estarían de acuerdo con las posiciones que elegí para colocar los continentes uno en medio del otro, pero (de manera aproximada por lo que tiene que ver las proporciones de las diferentes regiones) un planeta de sola tierra es posible!
aquí tenéis la prueba:


entiendo que un mundo sin mares sería de lo más aburrido: ni playa ni pescado para cenar o comer. qué tristeza! los aficionados de buceo estarían de luto!
pero bueno, no nos paremos con estas visiones nostálgicas, aquí aparece una imagen que aclara la cuestión de donde se ubican todas las regiones terrestres en este nuevo planeta da tamaño reducido:


como podréis comprobar, todas las regiones existen y mantienen a grandes rasgos sus proporciones y su forma general.
es un simpático juego de encaje. me lo pasé bastante bien jugando con este rompecabezas. tengo que darles las gracias a los loquitos de la growing earth.
después de haber jugado con la bolita, quise representar un mapa para ver como sería el mapa de esta micro-tierra.
para hacerlo utilicé las coordenadas planetarias, aplicadas a la bolita.


al tener las coordenadas, pasar los bordes de los continentes encajados a un mapa plano ha sido fácil.
y en seguida obtuve este mapa que, aunque está totalmente correcto, no me gustó mucho por que en este caso las deformaciones cercanas a los polos son demasiado exageradas por lo tanto... un poco raritas...


pero bueno, teniendo ya esta, fue fácil convertirla en una representación un poco menos deformada a los polos, así que las formas de los continentes resultaron ser un poco más intuitivas.


o también, que es lo mismo:



pues ya está, como podéis ver, aquí en este mapa aparecen ya todas las regiones que antes estaban representadas en la bolita:


y ya está. con este último mapa, me enrollé a marcar donde están las posiciones de los estados y naciones del mapa del mundo y así que salió el mapa que se ve allí arriba, en el principio.
qué fricada!
lo sé!

...el mapa geo-político del mundo sin océanos pero visto del otro lado (desde "detrás", con el centro en Australia) se puede ver en la entrada siguiente del blog, o siguiendo este link: Australia es el centro del mundo.

Tuesday, 16 June 2015

la maledizione del saluto

questa storia è stata ideata insieme a Davide Pietrobon ed è una storia angosciosa e paradossale. 
è la storia della "maledizione del saluto":

Un giorno per delle misteriose ragioni un uomo subisce un incantesimo non si capisce bene il perché e viene maledetto.
riceve inspiegabilmente la "maledizione del saluto": a partire da quel momento ha un numero contato di saluti che potrà fare, diciamo 10.000 saluti alla gente. oltre al saluto numero 10.000 egli morirà all'istante.
la maledizione del saluto inoltre prevede che egli non potrà far parola con nessuno di questo incantesimo nefasto che lo ha colpito.

al inizio l'uomo rimane spaventato, ma dopo un po' si rende conto che poteva andare peggio in fondo: si tratta soltanto di contare e limitare il più possibile i saluti alla gente.
una cosa del tutto gestibile.

inizia dunque la sua nuova vita in cui egli limita i saluti agli amici più stretti mantenendo rigorosamente il conto del numero di saluti fatti. gli estranei o le persone appena presentate invece vengono sistematicamente ignorati ogni volta che abbozzano un saluto. il saluto è cruciale, non si può sprecare così, per gente che non ha nessun peso nella vita dell'uomo.

l'uomo si abitua alla sua condizione e gli sembra che tutto sommato le cose continuino con normalità.
si rilassa e inizia a perdere il conto dei pochissimi saluti che scambia al giorno.
ad un certo punto proprio perde la cognizione del numero reale dei saluti, ma calcolando approssimativamente si rende conto di essere sopra i 9.000 saluti e quindi pericolosamente vicino al numero limite di 10.000 oltre al quale un solo saluto in più gli sarebbe fatale.
sceglie dunque di smettere di salutare qualsiasi persona, in modo da assicurarsi la sopravvivenza.

smette di salutare di colpo ogni persona e da un giorno all'altro toglie il saluto anche ai suoi amici (che ormai sapevano che il bizzarro personaggio aveva l'abitudine di non salutare mai le persone a cui non teneva, cosa assai antipatica, ma accettabile fino a un certo punto). la cosa li rende assai nervosi e li offende alquanto.
l'uomo si trova costretto a non poter salutare più nessuno per una questione di vita o di morte, ma nessuno può sapere che il motivo sia la maledizione del saluto. gli amici pensano semplicemente che l'uomo non li consideri più tra le persone a lui più care e poco a poco vanno allontanandosi da lui, offese e risentite.

l'uomo colpito dalla maledizione del saluto vorrebbe convincerli che non è così, che non dipende da loro, ma il sintomo è chiaro a tutti: non vengono più salutati, questo significa che non sono più suoi amici.
lo abbandonano.

l'uomo della maledizione del saluto non riesce a fare amicizie nuove perché risulta immediatamente antipatico alla gente appena conosciuta o rincontrata, a causa del suo offensivo atteggiamento di non rispondere ai saluti altrui.
l'uomo si trova ben presto completamente solo: i suoi vecchi amici lo hanno abbandonato offesi e le persone che incontra lo evitano come una persona particolarmente odiosa.

dopo qualche mese di assoluta solitudine e di depressione estrema, l'uomo della maledizione del saluto decide di farla finita e si suicida.

l'uomo non era giunto al saluto 10.000
ma la maledizione del saluto è più terribile di quanto potesse immaginarsi.

Monday, 15 June 2015

anamorfosi totale

qualcuno ricorda l'idea delle sfero-foto?
un'ambiente sferico dove entrare e vivere l'esperienza di essere dentro a una foto a 360º
la sfero-foto è una bella idea secondo me, soprattutto se applicata a questioni sociali: un modo divertente e giocoso di sperimentare l'esperienza visiva di inserirsi di colpo in uno spazio nuovo con il quale è possibile veicolare in modo diretto e anche potente un contatto con realtà difficili, guerre, campi profughi e tutta una serie di situazioni che siamo abituati a relegare all'altro lato dell schermo e quindi distanti e che non ci toccano molto.

bene, quest'idea invece è una evoluzione della sfero-foto, ancora più interessante dal punto di vista criptico.
si tratta di una anamorfosi a 360º in una stanza di qualsiasi forma e dimensione, dove un punto focale specifico svela l'ambiente di uno spazio completamente coerente e che ti avvolge in tutte le direzioni.

l'effetto finale è esattamente quello delle sfero-foto, ma il modo di ottenerlo non è attraverso la sfera (e quindi l'equidistanza dell'immagine dall'occhio), ma attraverso un effetto anamorfico che sia studiato per dare un effetto a 360º e che usi un solo punto focale (da ricercare o magari segnato da un punto rosso sul pavimento) dove l'immagine si svela nelle sue giuste proporzioni solo quando vi fai passare la tua testa.
trovato il punto però, potrai girarti e guardare in tutte le direzioni e l'immagine sarà completa e totale.
un'esperienza avvolgente che vedrai a destra, sinistra, alto, basso, davanti e dietro.

la maniera di creare un'illusione anamorfica è sempre la stessa e non è niente di nuovo, ci sono esempi infiniti a riguardo. ecco un esempio che fa al caso nostro per capire:


la stessa cosa si può applicare a uno spazio a 360º
facciamo l'esempio di un planisfero visto a tuttotondo da dentro, in modo incavo. per appassionati della geografia come me, sarebbe di certo un bel gioco stare in uno spazio del genere e vedere le geografie del mondo in tutte le direzioni e con le giuste proporzioni.


questo esempio ci aiuta particolarmente a capire il concetto visto che la sfera concava in questione ha una serie di coordinate, di meridiani e paralleli.
la sensazione che dobbiamo ottenere è quella di stare dentro a una sfera perfetta dove la nostra testa stia al centro del globo.


pero la verità è che (a differenza delle sfero-foto) lo spazio dove ci troviamo non è sferico, bensì uno spazio qualsiasi, dove soltanto l'illusione prospettica è ricreata in modo da ottenere l'effetto desiderato


questo effetto può essere usato per ogni cosa: per lo scopo sociale descritto all'inizio del post, per giochi geografici come quelli fatti nell'esempio e in generale come istallazione visiva artistica dove l'impressione di uno spazio avvolgente passa da una strana deformazione vagamente comprensibile a un'esperienza spaziale completa nel momento in cui la nostra testa entra nel punto focale dell'anamorfosi.